Siri, Cortana, Google Now, Alexa, Bixby: Assistenti vocali, chi è il migliore?

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Classifica definitiva (e combattuta) dei migliori assistenti vocali 2017: si sfidano, a colpi di comandi, Siri, Cortana, Google Now, Alexa e Bixby

Vi state già chiedendo chi vincerà? Prima vi raccontiamo un po’ di più sugli assistenti vocali che hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare con oggetti inanimati ma smart. Perché smart è bello. Sul podio degli assistenti vocali 2017 ci sono Siri, Cortana, Google Now, Alexa e Bixby. Ognuno di questi “comunicatori” ha determinate caratteristiche specifiche, tutti ripondono ai nostri più disparati comandi vocali.

1 Primo classificato | Siri di casa Apple

Era il lontano 2010 e Siri faceva il suo esordio sull’Apple Store. Non esistevano ancora gli assistenti vocali come li intendiamo oggi, Siri era il primo esempio tangibile di assistente vocale applicato ad un prodotto tecnologico. Da quel momento tutti i colossi della Silicon Valley hanno investito miliardi in questo settore sviluppando sistemi incredibili. Il primo posto è meritato, anche fosse solo per questioni di anzianità.

Perché Siri è così forte

In tutti questi anni Siri è stato imbattibile, oggi fatica un po’ a stare sempre in vetta causa l’agguerrita concorrenza dei rivali. Il limite più grosso che Siri si ritrova ad affrontare è quello di riuscire a muoversi in un ecosistema chiuso e con seri problemi di compatibilità con app non proprietarie. Nonostante questo, la Apple lavora in grand segreto per apportare continue migliorie al servizio. Punto di forza assoluto di Siri è il suo essere poliglotta: parla perfettamente 21 lingue, un’enormità rispetto alle 8 di Cortana o alle 4 di Google Assistant.

2 Secondo classificato | Cortana di casa Microsoft

Cortana è il secondo nella classifica dei migliori assistenti vocali. La strada per raggiungere Siri è tutta in salita, ma la scalata sta diventando sempre più veloce. Microsoft ha sviluppato Cortana nel 2014 per i sistemi operativi Windows Phone, Windows 10 Mobile, Windows 10, Android e Xbox One. Per moltiplicare le possibilità di diffuzione di Cortana, Microsoft ha creato una versione iOS e una Android del suo software e lo ha aperto a tutti per lo sviluppo. Cortana estende le sue mire espansionistiche soprattutto agli oggetti casalinghi e automobili, praticamente il futuro degli assistenti vocali.

3 Terzo classificato | Google Now di casa Google

Quando i dati sono forti si diventa quasi imbattibile. Google Now è l’assistente vocale di Google che conosce “a memoria” l’utente. Google è, infatti, capace di tracciare un profilo a 360 gradi dell’utente sfruttando la miriade di ricerche fatte con il suo motore. L’assistente è disponibile per le piattaforme Android e iOS e la sua diffusione diventerà presto capillare ora che il software è stato reso disponibile per tutti gli smartphone con Android 6.0 e 7.0. Purtroppo le lingue disponibili sono ancora poche e l’italiano non è ancora contemplato. Speriamo in una sua rapida implementazione!

4 Quarto classificato | Alexa di casa Amazon

Alexa è uno degli ultimi assistenti vocali disponibili sul mercato. Amazon è il genitore apprensivo di questo piccolo gioiello, dato alla luce nel 2014. Rispetto agli assistenti vocali della lista, Amazon ha subito concentrato i suoi sforzi sull’ambiente domestico grazie ad Echo, uno speaker a comandi vocali capace di compiere azioni semplici senza alzarsi dal divano. Alexa è stato apprezzato si da subito per la complessità delle conversazioni che riesce ad elaborare. Per Alexa si può decisamente parlare di domotica e da poco è stato reso disponibile anche per iPhone, mostrandosi quasi alla pari di Siri. L’uso di Alexa era limitato agli Stati Uniti, ora è arrivato anche in Italia. Da poco sono stati presentati i nuovi Echo: smart speaker dai prezzi abbordabili e che permettono all’utente italiano di dialogare con Alexa. Per l’approfondimento, ne abbiamo parlato qui

5 Quinto classificato | Bixby di casa Samsung

L’assistente vocale sviluppato da Samsung è il più giovane di tutti, ma ha già molto seguito. Come tutti i nuovi nascituri, Bixby viene guardato con occhi sognanti e c’è chi lo definisce il più completo e tecnologicamente avanzato, pronto a sfruttare al massimo il nuovo Galaxy S8. Bixby promette una compatibilità totale con ogni aspetto delle applicazioni con le quali lavorerà, riuscirà a comprendere il contesto di utilizzo interno ed esterno al dispositivo. Al momento Bixby funzionerà solo con i software realizzati da Samsung. Anche nel caso di questo assistente vocale esiste un piccolo grande limite: la lingua. Per ora Bixby parla solo inglese e coreano, l’italiano e altre lingue dovranno aspettare.

6 Cosa rende un assistente vocale “il migliore”?

Per rispondere a questo quesito proviamo ad analizzare gli assistenti vocali secondo alcune caratteristiche comuni. Innanzi tutto il motore di ricarca utilizzato: potrebbe sembrare una banalità, ma spesso costituisce un fattore decisivo per la scelta del proprio assistente. “Su quale motore di ricerca andrà a prendere informazioni il mio caro e fidato maggiordomo portatile?”. L’unico ad utilizzare Google (da molti considerato il migliore e il più veloce) è appunto Google Now, mentre i due avversari principali utilizzano Bing di default. Non temete, anche se prefigurate diversamente, sia Siri che Cortana, possono essere impostati con Google Search. Basta semplicemente chiederglielo. In fondo sono delle signore.

Comandi Vocali Passivi

“Ok Google”, “Ehi Cortana” , “Ehy Siri”. Parlare con il proprio cellulare o tablet tramite impostazione passiva e senza dover toccare il dispositivo è possibile per tutti gli assistenti personali. Cortana e Siri sono più integrati e garantiscono l’esecuzione di alcuni comandi senza la necessità di toccare il dispositivo. Google Now, invece, si limiterà ad una ricerca sul web su “come fare quella determinata azione”. L’unico che sembrerebbe riuscire a riconoscere l’applicazione Skype per effettuare chiamate senza usare le mani è Cortana.

Voce

Ho un’assistente personale con cui posso parlare! Evviva! Ma mi va veramente di starlo ad ascoltare?”. Purtroppo all’ultimo posto di questa classifica in questa sezione troviamo Google Now, la cui voce sembra tutto fuorché umana. La voce di Cortana nella lingua originale è la stessa di quella del personaggio omonimo di Halo. Siri è la più umana di tutte. Detto questo, sappiamo che la corsa al progresso tecnologico non si è arrestata e progressi costanti metteranno in discussione queste valutazioni.

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