Quale Xiaomi comprare: Recensioni e prezzi dei migliori smartphone economici

Quale Xiaomi comprare

Quale Xiaomi comprare? Sono smartphone economici cinesi, che stanno riscuotendo un enorme successo. Recensioni e prezzi dei migliori modelli, nella nostra guida

(Guida scritta in collaborazione con Lorenzo Mortai) Se bazzicate il mondo smartphone, ne avrete sentito certamente parlare. Xiaomi è un brand cinese, che nell’ultimo periodo sta conquistando più di un cuore occidentale. Il motivo è semplice: i loro modelli di smartphone sono molto economici e hanno specifiche incredibili. E nemmeno il design è sgradevole, anzi: sono tutti cellulari molto curati e che ricordano l’eleganza degli iPhone. Hanno una sostanziale differenza con il celebre brand “a melina morsicata”. Apple crea prodotti costosissimi, indirizzati a una fetta di pubblico che si può permettere 1000 € di cellulare. Che poi l’occidentale medio se li compri lo stesso, magari risparmiando per mesi, è un altro discorso. La filosofia Xiaomi è molto più democratica: per il CEO Lei Jun possedere un ottimo smartphone è un diritto di tutti. Prodotti interessanti, appena sbarcati sul mercato italiano, ecco una guida su quale Xiaomi comprare, tra opinioni, prezzi dei migliori smartphone Xiaomi. Se siete interessati, qui trovate l’approfondimento su tutti gli Smartphone Xiaomi del 2018. Qui invece, quella dedicata al 2019.

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1 I modelli consigliati nel 2020:

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I super economici

I fascia media (170-300 €)

I fascia alta (sopra i 300 €)

Gli Xiaomi fascia alta del 2020

2 Il sogno della Apple cinese

È un’azienda dalla storia recente, ma molto affascinante. Fondata nel 2010 in seguito a un investimento di un occidentale su un altro progetto di Lei Jun. L’imprenditore cinese aveva lanciato l’e-commerce Joyo, che riscosse un buon successo in breve tempo. Una scalata che preoccupò non poco Amazon (qui il catalogo Prime video), che proprio in quegli anni si apprestava a divenire uno dei colossi della vendita online. Così Jeff Bezos comprò Joyo, sganciando senza pensarci 75 milioni di dollari. Mr. Jun rinvestì subito il gruzzoletto, creando una nuova start-up: Xiaomi appunto.

Quale Xiaomi comprare: Recensioni e prezzi dei migliori smartphone economici

3 Cosa vuol dire Xiaomi?

Tradotto in cinese vuol dire miglio: uno dei cereali più diffusi in Cina, perché grazie al suo contenuto proteico e al suo prezzo basso sfama letteralmente miliardi di persone. Lei Jun ha spiegato più volte che il nome richiama la massima buddista, secondo la quale “un singolo chicco di riso è grande come una montagna”. Concetto che rispecchia in pieno la filosofia dell’azienda, che lavora sulle piccole cose per renderle grandi. È anche un’ottima metafora dell’attitudine “democratica” di Xiaomi: lo smartphone come bene di prima necessità della classe operaia cinese. Fa molto “The Smith”, per chi conosce la band new wave degli anni ’80. La sigla “Mi” poi ha un duplice significato: Mobile Internet e Mission Impossible, sempre per rimarcare gli obiettivi leggermente megalomani di Lei Jun.

Le altre guide e recensioni su Xiaomi:

4 Xiaomi ora

A distanza di otto anni dalla sua fondazione, Xiaomi è uno dei maggiori colossi di hi-tech al mondo. Aveva ragione lui, Lei Jun, con le sue idee strampalate e in controtendenza con le opinioni della concorrenza. 3000  dipendenti e una revenue di 15 miliardi, Xiaomi è forte non soltanto sugli smartphone, ma in tanti accessori tecnologici. Dagli activity tracker (qui la guida dedicata), ai televisori, ai robot aspirapolvere. Tra i tanti modelli di smartphone, i più popolari sono: lo Xiaomi Mi Mix 3, il Mi 9T, il Redmi Note 7 (attuale best buy del brand) e il Mi A3.

Negli ultimi anni Lei Jun ha “annusato” il mercato straniero, tentando di inserirsi ufficialmente nei negozi statunitensi ed europei. Nel terzo semestre del 2017, Xiaomi superà Samsung nel numero di esemplari di smartphone venduti in India. Il 2018 è stato l’anno dell’affermazione internazionale, con negozi fisici Xiaomi aperti nelle maggiori città del mondo. Inutile sottolineare come sugli smartphone, Xiaomi riceva opinioni molto positive.

Quale Xiaomi comprare: Recensioni e prezzi dei migliori smartphone economici

5 Xiaomi finalmente in Italia

Il nostro paese ha risposto molto bene all’offerta di mercato Xiaomi. Ha cominciato addirittura prima del dovuto, visto che il brand ufficialmente non vendeva smartphone né in Italia, né in Europa. Niente garanzia, nessuna assistenza e nemmeno un supporto telefonico, eppure Xiaomi vantava una copiosa comunità di fan. Tutto autogestito e autoprodotto dagli aficionados, comprese le ROM indipendenti, curate e sviluppate gratuitamente dalla community italiana Miui.it. La luce in fondo al tunnel però si è cominciata a vedere: Xiaomi ha (finalmente) cominciato a commercializzare i suoi prodotti in Italia. A Milano è stato inaugurato il primo store fisico, anche se sulla data di apertura c’è ancora molto mistero. Su Facebook è stata inaugurata la pagina di Xiaomi Italia dove annunciano tutte le novità legate al marchio. Lo sbarco in Italia arriva poco dopo quello spagnolo, paese dal mercato affine: pare ci saranno sostanziosi investimenti e molte assunzioni.

6 Dove e quando in Italia

Le informazioni arrivano poco a poco, sempre dalla pagina ufficiale Facebook. Per il momento c’è stata una presentazione in pompa magna a Milano, dove uno dei responsabili ha esposto tutta la filosofia Xiaomi ai giornalisti italiani. L’evento è stato trasmesso in streaming sul social, raccogliendo migliaia di condivisioni e visualizzazioni. Hanno anche rivelato i partner ufficiali, che distribuiranno ufficialmente i prodotti Xiaomi. Tra questi alcuni prevedibili, altri molto meno: Wind, Tre e TIM sono gli operatori telefonici. Tante le catene di supermercati (anche discount), come Coop, Carrefour, Esselunga, Panorama, Auchan, Iperal e Iper. Nell’online spicca soltanto Amazon, che – a onor del vero – vende Xiaomi da molti mesi. La conseguenza per il consumatore non può che essere rosea: comprare Xiaomi in Italia, sarà sempre più facile.

7 Comprare smartphone Xiaomi in Italia: conviene?

Il problema degli smartphone Xiaomi opinioni a parte, è uno soltanto: sono prodotti pensati per il mercato cinese e hanno qualche problema di compatibilità, lingua e firmware. Allo stato attuale gli smartphone Xiaomi più venduti sono tutti ROM internazionale, che vanno benissimo e risolvono ogni possibile incompatibilità. Amazon, ad esempio, vende quasi solo modelli di questo tipo. Altra criticità riguarda la banda: alcuni modelli non sono compatibili con la banda 20, che consente in Europa la completa copertura per il collegamento ai dati mobili con 4G. E’ soprattutto Wind che sfrutta tale frequenza (800 MHz), quindi occhio se siete clienti di quell’operatore, perché potreste non avere una buona connessione a internet. Anche in questo caso, quasi tutti i cellulari su Amazon della Xiaomi sono compatibili con la banda 20, dunque tranquilli.

8 L’annosa questione delle ROM

Il discorso è complesso e rimandiamo all’ottimo articolo di Andrea Galeazzi, che chiarisce molto bene i dubbi e le perplessità degli utenti. Riassumendo, ci sono 3 tipologie di ROM pre-installate sugli smartphone Xiaomi. La ROM – per intenderci – è la memoria utente dello smartphone, nella quale vengono archiviati i nostri documenti e il sistema operativo. Certe ROM sono create per un dato modello di cellulare o per un paese: nel caso degli Xiaomi è la Cina, con la conseguenza che alcuni servizi Google mancano e la lingua utilizzabile nell’interfaccia è soltanto il cinese e l’inglese. È il caso della ROM China, pre-installata su alcune versioni degli smartphone Xiaomi. Anche installando le app mancanti dal Google Store non saranno ottimizzate e questo presuppone malfunzionamenti, pop-up in cinese e consumo di batteria eccessivo. SCONSIGLIAMO vivamente di comprare uno smartphone Xiaomi con ROM cinese.

9 ROM UE: La via di mezzo

È la seconda tipologia di ROM disponibile sugli Xiaomi. Le UE sono sviluppate indipendentemente dalla casa madre, curate dalle community di fans Xiaomi. Sono ripulite da tutte le applicazioni cinesi e dotate di servizi Google e Play store. Anche il problema della lingua scompare, così come quello sulla mancata ottimizzazione. Le ROM indipendenti vanno bene, ma sono indicate a utenti consapevoli, perché prima di utilizzare lo smartphone bisogna sbloccare il bootloader mandando una richiesta a Xiaomi. Poi c’è l’installazione della recovery TWRP e lo zip con il firmware tradotto e ottimizzato. Conviene comprare uno smartphone Xiaomi con ROM UE? Se siete “smanettoni” sì, ma non avrete un cellulare pronto all’uso.

10 ROM Global: Per smartphone pronti all’uso

È il miglior scenario possibile, perché avrete uno smartphone Xiaomi perfettamente funzionante, con tutte le app, i servizi Google e le lingue del proprio paese. Avrete il manuale in inglese e caricabatterie europeo: anche la banda 20LTE è sempre compatibile, che è un bel sollievo in più. Praticamente tutti i modelli presenti su Amazon di smartphone Xiaomi hanno ROM Global e sono adatti anche a utenti principianti. Segnaliamo (ma ci torneremo successivamente) lo Xiaomi Mi A1, che altro non è la versione Android One e Global di Xiaomi Mi 5X. Monta la versione “Pura” di Android, con aggiornamenti simultanei e garantiti per 2 anni dall’acquisto dello smartphone. È forse il modello che ha causato meno confusione e incompatibilità all’utente europeo e occidentale.

11 Quale Xiaomi comprare: Opinioni, serie e modelli migliori

Veniamo alla guida sui migliori smartphone Xiaomi da comprare. Prima di cominciare, alcune indicazioni sulle serie e le sigle che troverete nei nomi dei modelli. La serie “Mi” indica i modelli di punta, con l’aggiunta di un secondo suffisso e di un numero. Quando leggete “Note” è perché lo smartphone ha uno schermo più grande (dai 5,5 pollici in su) e funziona da phablet. I “Mix” sono sempre phablet, ma che sfruttano il più possibile l’area della faccia anteriore del cellulare. Il primo “Mix” arrivava a essere bordeless fino al 91,3%, con uno schermo da 6,1 pollici. I “RedMi” invece sono smartphone che puntano sul prezzo: molto economici e adatti a tutte le tasche. Le performance comunque sono ottime e superiori alla media della fascia di prezzo di riferimento. Infine ci sono i “Max” che, come suggerisce il nome, hanno dimensioni elefantiache.

Il Mi Max 2 ad esempio ha uno schermo da 6,44 pollici, a fronte di un’altezza di 17 centimetri e un peso comunque consistente (213 grammi). Considerazioni generali? Gli Xiaomi tendono a essere più grossi e “padellosi” della concorrenza. Altro piccolo tallone d’Achille è lo schermo, a volte poco luminoso e mai AMOLED (come invece lo sono i Samsung serie S). I punti forti sono sull’hardware, sempre molto veloce e il design. Quest’ultimo elegante, dichiaratamente ispirato ad Apple e minimal. Quale Xiaomi comprare? Di seguito, la guida completa di prezzi, recensioni e opinioni degli utenti. Partiamo dal più economico, per salire di spesa e prestazioni.


La redazione consiglia il Redmi Note 8T

E lo Xiaomi Mi 9T Pro


Xiaomi Redmi 4A

È lo smartphone economico di Xiaomi, molto venduto e ben valutato nelle recensioni/opinioni degli utenti. Come funziona? Benissimo, ed è forse il miglior smartphone sotto i 100 € disponibile sul mercato. È un modello del 2016, ma la versione internazionale è arrivata da noi nel 2017, aggiornata e perfezionata. La banda 20LTE, ad esempio, è stata inserita nella versione venduta su Amazon. Hardware di primo livello, nonostante il prezzo: Snapdragon 425, quad-core da 1,4 Ghz con core Cortex-A53 e la solita GPU Adreno 308. Poca RAM (2 GB), ma nella media dei cellulari economici. I 16 GB di memoria utente sono sufficienti per un utilizzo base dello smartphone e comunque espandibili fino a 256 con micro SD.

Molto buona la batteria, con i suoi 3120 mAh e un consumo basso dello smartphone nelle sue componenti. 5 ore e 30 minuti di schermo acceso e 16 ore di utilizzo sono garantite. Il display è un LED 16:9 da 5 pollici, con risoluzione a 1280×720 pixel. Non è il massimo, perché i neri sono poco profondi e (paradossalmente) la luminosità è piuttosto scarsa. Perché comprare lo Xiaomi Redmi 4A? A meno di 100 € offre prestazioni generali buone e una fotocamera incredibile. 13 megapixel e una resa da smartphone di fascia media. È anche molto piccolo e maneggevole. Nonostante l’età, il design è ancora gradevole e contemporaneo. Assoluto best-buy!

Xiaomi Redmi 5A

È la versione aggiornata del 4A e non ha grosse differenze. Di fatto l’hardware è lo stesso, quindi non stiamo a riscrivere le specifiche. Ha una batteria meno capiente, perché si passa dai 3120 mAh ai 3000 tondi. Le poche migliorie consistono nella presenza della bussola, del giroscopio e l’infrarosso per gestire dispositivi esterni. Anche lo schermo, pur essendo il medesimo del 4A, ci sembra migliorato nella gestione dei colori. I neri e i bianchi invece rimangono scarsi e poco definiti. Fotocamera posteriore sempre a 13 megapixel e molto buona, per quella fascia di prezzo.

Quella anteriore invece fatica tanto a mettere a fuoco e risulta praticamente inutilizzabile. Affarone? Certo, ma visto che lo Xiaomi RedMi 5A supera i 100 € (entrambi comunque sono ormai modelli vecchi) e funziona praticamente come il 4A, non lo consideriamo il miglior smartphone economico della Xiaomi. Disponibile nella versione Global, lo consigliamo comunque a tutti coloro che usano lo smartphone per funzioni base.