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Smartphone: BlackBerry KeyOne, recensione, il ritorno vincente dei tasti fisici

BlackBerry KeyOne, la recensione del nuovo smartphone di casa BlackBerry. L’ambizione è sempre quella, ma stavolta anche la realizzazione è all’altezza. Bentornata, casa della Mora.

L’arrivo degli smartphone ha condannato tanti produttori a ridurre le proprie quote di mercato, se non peggio. Nokia, ad esempio, era fra i dominatori dell’era appena precedente, mentre adesso le sue fatiche nel nuovo mercato sono ben documentate. BlackBerry ha invece riposto troppa fiducia sui propri clienti. Si diceva che il segmento di clientela professionale sarebbe rimasto incontaminato dall’arrivo di iPhone e soci, ma anno dopo anno anche le fortune della casa americana sono andate scemando. C’è da dire che BlackBerry non è più riuscita a produrre modelli davvero interessanti, ma è innegabile che oggi non esista più una vera categoria dedicata, non a caso i vari S8 e iPhone 7 dominano anche nei consigli relativi a prodotti professionali. Oggi, il ritorno, sulle ali di BlackBerry KeyOne. Basterà ad invertire il trend?

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KEYONE È SOTTILE QUANTO BASTA: 9.4MM

Il gap è ormai inesistente

Sono infatti ben lontani i tempi in cui le aziende davano i BlackBerry ai propri dipendenti, complice una – percepita? – maggiore sicurezza dei suoi prodotti. Sicurezza che ormai è abbastanza alta su qualsiasi dispositivo, altro aspetto che ha portato al progressivo tramonto degli inconfondibili smartphone del gigante americano. Senza contare l’aspetto più importante, la vittoria incontrastata del touchscreen. In un mondo ormai incentrato a rimuovere ogni tasto, la percezione della tastiera fisica di un BlackBerry si è lentamente legata ad un passato che è destinato a scomparire. Ma forse non del tutto, dato che KeyOne mette in bella mostra una tastiera fisica che alla prova d’uso risulta piuttosto comoda.

BlackBerry KeyOne: ritorno ai fasti del passato?

Se è difficile pensare che BlackBerry possa tornare ai livelli di prima, è anche evidente che KeyOne sia il primo prodotto veramente azzeccato dalla Mora nell’era degli smartphone. Tant’è che molti commentatori si stanno spingendo a metterlo in linea con i vari top di gamma Android. Se non è una goleada, è un deciso 2-0 con le squadre pronte a tornare negli spogliatoi. Tradotto: il mercato è un turbine sempre in movimento, ma con un prodotto del genere si può pensare di rientrare in gioco. Eccome.

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Specifiche

Partiamo dal sistema operativo, ovvero Android Nougat 7.1. La scelta di abbracciare uno dei nemici ha lasciato mano libera agli ingegneri di BlackBerry, che si sono dovuti preoccupare soltanto del campo hardware. La versione inclusa è mediamente libera da bloatware e offre un’esperienza d’uso non lontana dal tanto vagheggiato “pure Android” che potete utilizzare solo su Pixel. Non mancano, però, alcuni tocchi di classe, come l’hub che consente di raggruppare tutti i messaggi (mail, whatsapp, etc.) sotto un’unico ombrello. Perfetto per chi deve gestire più applicazioni e contatti di lavoro.

Schermo e specifiche

BlackBerry KeyOne offre un display da 4.5 pollici. Senza dubbio di qualità, come andremo a vedere, ma che patisce un po’ il confronto con gli schermi di molta concorrenza. Non parliamo solo dell’Infinity Display presente su S8, ormai la pietra di paragone per qualsiasi smartphone, ma più in generale di tutti quei dispositivi che offrono 5.5″ in un corpo non tanto più grande di KeyOne. Allo stesso modo, la risoluzione di 1080 x 1620 pixel segna un passo indietro rispetto ai concorrenti principali. Detto questo, lo schermo è di per se ottimo. Un IPS con rapporto di forma 3:2 e una densità piuttosto alta, ovvero 433 ppi. I colori sono molto vivi e i neri profondi, per un’esperienza d’uso valida con qualsiasi angolazione. Il processore è invece lo Snapdragon 625. Non il più potente, ma perfetto su ciò che forse interessa più al professionista: il consumo della batteria. Batteria che rappresenta uno dei punti di forza del telefono. 3505 mAH, a fronte di uno schermo non enorme e del suddetto Snapdragon, rappresenta un valore importante, che molto probabilmente vi farà superare la barriera del giorno unico d’utilizzo. 

Design: look unico

Chiudiamo la panoramica con i 32GB di archiviazione, facilmente aumentabili tramite SD, e 3GB di RAM che si pongono nella media di un buon top di gamma. Per noi, però, il punto di forza di questo telefonino è il design. Un design che lo pone come prodotto di nicchia, ma tutto sommato adatto a tutti coloro che rimpiangono la vecchia tastiera fisica unita al look inconfondibile (e professionale) dei vecchi BlackBerry. Senza dubbio, aiutati dal fatto che KeyOne è un ottimo telefono, senza necessariamente bisogno del fattore nostalgia. Non a caso, la tastiera non serve soltanto a scrivere, con ben 26 tasti che possono essere configurati fino ad ottenere 52 shortcut differenti. Una bella risposta per chi sostiene che il touchscreen è l’unica via per realizzare uno smartphone nel 2017.

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Non per tutti

Non pensiamo che BlackBerry KeyOne sarà una hit nelle vendite del 2017. Questo è un telefonino pensato per un pubblico esigente, che ha bisogno di professionalità ma anche di apparire professionale. Zero fronzoli e un’esperienza d’uso completamente orientata alla produttività, lo rendono scelta ideale per chi è in cerca di qualcosa di davvero diverso rispetto al tipo di smartphone che oggi domina la scena. 

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