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Visore di realtà: Samsung e il nuovo progetto Exynos VR III

Samsung non demorde e cerca di dominare il mercato dei VR. Svelato il nuovo progetto di visore di realtà, chiamato Exynos VR III

Sul visore di realtà vige un certo interesse misto a scetticismo. Fuoco di paglia tecnologico o strumento del futuro per gaming, visione film e fruizione di contenuti digitali? Solo il tempo ci fornirà la giusta risposta. Quel che è certo è che tutta l’industria hi-tech ci sta puntando moltissimo. Ultima ri-prova arriva nientemeno da Samsung, la quale – zitta zitta – lavora sullo sviluppo di una nuova generazione di visore di realtà. Il magazine online The Verge ha rivelato di un progetto segreto, che consiste nella realizzazione di una linea stand-alone. In pratica sono “occhialoni” per la realtà virtuale che non necessitano dell’integrazione con uno smartphone. Una novità per la casa sud-coreana, che fino a oggi si era limitata alla vendita del Gear VR. Per chi non lo conoscesse, è un oggetto che si accoppia al proprio telefono, con tutti i limiti che ne conseguono. Il nuovo visore di realtà invece si chiamerà Samsung Exynos VR III e promette prestazioni decisamente migliori.

 

Samsung Exynos: rivoluzione annunciata (per sbaglio)?

L’esistenza di Samsung Exynos è stata diffusa soltanto adesso, ma sono mesi (forse anni) che è viva e in evoluzione. Già ai tempi del MWC di Barcellona, la Samsung aveva portato alcuni prototipi, da mostrare privatamente ad alcune aziende. Una di queste è la Visual Camp, colpevole di aver spifferato – mesi dopo – foto e specifiche tecniche ai redattori di The Verge. Grazie a lei sappiamo che il Samsung Exynos VR III è dotato di un SoC da 10nm, GPU Malu G71 e uno schermo in altissima definizione. L’immagine trapelata online non fa intuire se si tratti di un doppio display in 1440×2560 pixel, o uno unico in 4K. In entrambi i casi si parla di qualità video altissime, in linea con quelle dei competitor di alta fascia. Certo, per farlo funzionare a dovere, meglio dotarsi di una scheda video adeguata, capace di gestire una mole di operazioni tanto alta.

La rincorsa al tracciamento degli occhi

Ci stanno lavorando tutti: ma cos’è? Consiste in un sensore, capace di rilevare la posizione dell’iride, riproducendo i movimenti dello sguardo. Per Exynos VR III quelli della Samsung ne stanno sviluppando una versione avanzata, votata al realismo totale. Il visore di realtà dovrebbe gestire altri accessori, come i guanti-controller e quello che individua le espressioni facciali. Prima di metterci gli occhi sopra, bisognerà aspettare un annetto. Almeno stando alle previsioni della stampa specializzata, dato che una release ufficiale ancora non esiste. Nel frattempo, chi volesse immergersi nella realtà virtuale, può ripiegare sull’Oculus Rift, forse il migliore in circolazione. O ancora il Playstation VR – il più economico tra i fascia alta – e l’HTC Vive. Altrimenti ci sono i cardboard: ovvero quella tipologia di visore di realtà da accoppiare con il proprio smartphone. Lì la fanno da padrone il Carl Zeiss VR ONE Plus (ecco la nostra recensione), il Samsung Gear VR e l’economico Trust GXT 720.

 

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