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Sonos vs Bose: la guerra dei migliori speaker wireless multiroom

Gli altoparlanti multiroom hanno soppiantato gli impianti hi-fi nel corso del 2017 e stanno diventando la via principale per l’home listening. Bose e Sonos sono due fra i brand più rinomati del settore. Sfida fra i due migliori altoparlanti bluetooth e wireless.

Dire Sonos vs Bose significa mettere a confronto le due aziende più attive nel mercato degli speaker multiroom, ovvero il presente dell’home listening di massa. Insieme agli altoparlanti bluetooth, pensati più per la mobilità che per l’ascolto casalingo, è innegabile che rappresentino il trend più importante per quel che concerne l’hardware audio per ascoltare musica da casa. Oltre a questo, sono due brand in decisa crescita ed entrambi forti della filosofia che vede design ed usabilità come categorie imprescindibili dalla mera qualità audio. Mettiamo dunque a confronto i due prodotti principe della loro linea, Sonos Play:5 e Bose Soundtouch 30. Entrambi sono in cima all’offerta delle rispettive case produttrici e possono integrarsi con un ecosistema di altoparlanti wireless e multiroom capace di portare musica in tutte le stanze della casa.



Specifiche

Sonos Play:5 Bose Soundtouch 30
Wi-Fi e Ethernet Wi-Fi+Bluetooth e Ethernet
Sonos Controller App SoundTouch App
6,36 Kg 11,7 Kg
15,4 x 36,4 x 20,3 cm 43,4 x 18 x 24,6 cm
EUR 560,99 EUR 599,95

Sonos vs Bose – Design

Inutile nascondere che, nel mondo post-Apple, il design è assurto a caratteristica capace di orientare le tendenze d’acquisto dei consumatori. In questo, Sonos ha preso numerosi spunti dall’azienda californiana, arrivando a progettare un prodotto dotati di forme delicate e una scocca in plastica lucida che si estende su tutto il corpo che circonda lo speaker vero e proprio. La differenza con la precedente generazione è netta, mentre Soundtouch 30 è un po’ legato ad una concezione più antica, che vede lo speaker costituire l’intero corpo dell’altoparlante.  Come complemento d’arredo tendiamo a preferire il Play:5.

Sonos vs Bose – Connettività

Sfida vinta da Soundtouch 30 per versatilità. Sonos Play:5 non offre alcuna connessione bluetooth: la sua architettura è totalmente basata sulla wi-fi casalinga o, nel caso in cui sia disponibile una connessione ethernet, in una rete privata denominata SonosNet. SonosNet sarà sfruttata da tutti gli altoparlanti Sonos connessi in multiroom e permette di avere una rete stabile e priva di interferenze. Chi necessita di una connessione bluetooth dovrà per forza di cose affidarsi a Bose: Soundtouch 30 offre infatti un pacchetto completo, Ethernet, Wi-Fi, bluetooth. 

Sonos vs Bose – Ecosistema

Per avere completo controllo sulla riproduzione, entrambi i modelli richiedono di installare un’app disponibile sia su iOS che Android. Le applicazioni consentono di impostare l’ecosistema relativo, dalla selezione di servizi streaming alla creazione di playlist. Certi servizi streaming, come Spotify con la sua opzione Connect, consentono di attivare gli altoparlanti direttamente dall’app proprietaria, senza passare da quella di controllo. A parte questa comodità, restano due app che userete molto spesso, per cui vi consigliamo – nei limiti del possibile – di provarle bene prima di un acquisto.

sonos vs bose
I sei driver che guidano il suono di Sonos Play:5

Sonos vs Bose – Qualità audio

L’aspetto più cruciale di questa sfida è senza dubbio la qualità audio. Design, connettività, caratteristiche, sono tutti aspetti importanti in un prodotto audio del 2018, ma a nostro parere cadono di fronte alla domanda veramente importante: come suonano gli oggetti che stiamo mettendo a confronto? Una questione non banale, perché due altoparlanti di queste dimensioni sono progettati per la vostra stanza più grande. 

Luogo deputato agli impianti hi-fi, almeno fino a qualche anno fa, anche se ormai resistono solo nei salotti degli audiofili duri e puri. Per loro, niente sopperirà alla separazione stereo garantita da un impianto vero e proprio, né sarà possibile ritrovare la chiarezza riproduttiva di un’hi-fi in questa coppia di altoparlanti. Per tutti gli altri, la buona notizia: sia Play:5 sia Soundtouch 30 riescono a sostituire un impianto stereo in maniera credibile a circa un terzo del prezzo.

Potenza e chiarezza

Entrambi i prodotti riempiono la stanza senza problemi di potenza o ampiezza del proprio suono. In questo, l’altoparlante Sonos regala un suono leggermennte più ricco e compatto, raggiungendo le basse frequenze senza accenno di distorsione e con una ricchezza davvero inedita per un prodotto di questa fascia. Laddove la concorrenza si limita a dare prominenza ai bassi, Sonos ha ampliato tutto lo stage delle basse frequenze, col risultato di un suono generale più pieno e soddisfacente. Soundtouch 30 utilizza invece una guida d’onda proprietaria e driver ad alte prestazioni, offrendo un suono che sulla carta dovrebbe mantenere pathos ed intensità a prescindere dal punto d’ascolto.

Un po’ quel che Apple ha provato a fare col suo Homepod, o così ci dicono le impressioni che filtrano dalla rete, a testimonianza dell’intento ormai dichiarato di portare questi prodotti nel soggiorno (e in tutta la casa) come unico modo con cui ascoltare musica. Nella nostra esperienza, lo speaker prodotto dalla Bose suona ottimamente, ma nel confronto con Play:5 patisce la la maggior definizione raggiunta dal Sonos. Per il resto, le uniche differenze percepibili pendono a favore di Bose sugli alti, mentre Sonos regala delle tonalità medie più ampie. Parliamo comunque di dettagli che non influiscono sull’ascolto in generale.
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Le differenze fra i due speaker sono minime. Entrambi i prodotti sono capaci di regalare soddisfazioni sia in quanto a suono che usabilità dell’ìnterfaccia

Sonos vs Bose – Conclusioni

Non è facile trovare un vincitore fra questi due prodotti. I prezzi sono molto simili ed entrambi regalano una performance davvero di alto livello per il denaro chiesto in cambio. Sonos Play:5 regala un suono leggermente più corposo e una risposta più dettagliata in fatto di bassi. Il suo ecosistema si integra perfettamente con tutti i servizi streaming disponibili in Italia e vi permetterà di tuffarvi senza esitazioni nel mondo della musica liquida, senza più dover pensare ai supporti fisici. Bose Soundtouch 30 offre qualcosa di più in quanto a funzionalità e caratteristiche, in virtù dell’attenzione al dettaglio posta dalla casa produttrice verso l’usabilità di tutti i propri prodotti. A nostro parere Play:5 ha un leggero vantaggio sul rivale, ma la scelta finale sarà dettata dalle vostre preferenze. Vi consigliamo di provarli entrambi e di usare le relative interfacce, perché due speaker del genere vivono dentro un ecosistema di prodotti compatibili. Per molti utenti sarà il primo passo verso un intero sistema multiroom, e la scelta iniziale orienterà. 

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