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Giradischi vintage: i migliori modelli per dar lustro ai vostri vinili

Col vinile in costante ascesa, cresce anche il settore dei giradischi, in particolare l’acquisto di modelli dal fascino vintage. Marchi leggendari come Thorens, Technics e Pioneer: guida all’acquisto e consigli sui migliori giradischi usati.

La rinascita del disco in vinile è uno di quei rari casi in cui un supporto coi piedi ben fermi nel passato ritorna con forza nel presente. Di più, perché i vinili oggi non sono soltanto la scelta vintage ad opera di pochi appassionati, ma un mercato ancora in ascesa dopo dieci anni di utili già prodotti. Di fatto, il vinile è tornato come formato di stampa adottato da quasi tutte le etichette discografiche. Ritorno che, naturalmente, si è tirato dietro anche i produttori di giradischi, che hanno ricominciato a produrre modelli dotati di nuova tecnologia e materiali più avanzati. Se però avete un po’ di pazienza e volete cercare dei giradischi vintage a prezzi di vario tipo, dagli economici alle chicche per appassionati dotati di budget, ecco la guida all’acquisto e una serie di modelli che hanno fatto la storia.




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Perché comprare un giradischi vintage?

Considerato che la tecnologia recente offre tanti – grandi – modelli disponibili, perché orientarsi verso un giradischi vintage? Prima di tutto perché il setup di un modello recente potrebbe arrivare a costare parecchio. I nuovi materiali, soprattutto a livello del braccio, consentono una riproduzione molto accurata ma spesso richiedono una spesa che supera i 500-600 euro per un entry level. Ci stiamo tenendo bassi, perché molti modelli possono superare i 2-3000 euro. I giradischi usati spesso riescono a garantire una qualità non dissimile, se non migliore, ad un prezzo più contenuto. Senza contare che i modelli giusti possono estremamente piacevoli alla vista, veri capolavori di design che non sono invecchiati nonostante gli anni.

Pezzi di ricambio? Possono essere un problema

Non è tutto rose e fiori, però. I pezzi di ricambio di un giradischi vintage di trenta o più anni fa possono essere difficili e costosi da trovare. Motivo per cui dovrete prestare molta attenzione, nei limiti del possibile, all’oggetto che intendete acquistare. Se state comprando online, non fidatevi di descrizioni in cui vengono indicate parti difettose. Se invece lo state prendendo di persona, rivolgetevi a rivenditori conosciuti. Il mercato dei giradischi vintage è talmente in crescita da permettervi un’ampia scelta, se non altro a fronte dei modelli più comuni. Ogni rivenditore di Hi-Fi ha infatti una sezione dedicata all’usato e il nostro consiglio è di affidarvi a loro prima di cercare da privati che offrono prezzi stracciati. Dietro ad un prezzo molto basso può esserci un prodotto che vi costerà un occhio della testa in parti di ricambio. In definitiva, state attenti a come vi muovete e tenete ben presente pregi e difetti della scelta. Senza aver paura di riconoscere che un giradischi nuovo potrebbe essere molto più semplice da gestire, soprattutto se non siete particolarmente esperti.

Esaminare bene prima di acquistare

Quando si acquista qualcosa che ha 30 o 40 anni, bisogna stare attenti allo stato e all’usura di certe componenti. Per questo vi consigliamo vivamente di esaminare il prodotto di persona se possibile. Se avete trovato un’occasione imperdibile online, assicuratevi che l’oggetto sia ben dettagliato in foto, che il venditore abbia un buon feedback e – possibilmente – che offra una qualche forma di restituzione del prodotto. Se state esaminando di persona, dovete chiedere di provare il giradischi in questione e non aver paura di porre una serie di domande riguardo alla puntina, a quando è stato oliato, a come si muove il braccio e sullo stato di motore e cinghia, quest’ultima una delle componenti più facilmente prone all’usura. Fate anche attenzione ai rumori durante la riproduzione, in particolare a quelli del motore. Certi modelli molto antichi avevano problemi di rumorosità, quindi il problema potrebbe essere a monte.

Una scelta appagante

Acquistare un giradischi vintage può essere decisamente appagante, tenuto conto che prezzi possono salire rapidamente, sia in fase di acquisto che di manutenzione/restauro. Se però riuscite a trovare il piatto giusto, in buoni condizioni e ancora funzionante, vi godrete una resa sonora che proviene dai giorni in cui la qualità produttiva era molto più elevata rispetto ai modelli industriali di oggi. Ecco alcuni piatti storici che potrebbero interessarvi.

Technics SL-1200
 
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Technics SL-1200

Non potevamo che partire da una delle icone indelebili della cultura DJ. Destino curioso, per un giradischi che ha iniziato la carriera come scelta da audiofili, per poi ritrovarsi nei club di tutto il mondo, simbolo sia dell’hip hop che della techno, generi musicali che lo hanno eletto come strumento musicale vero e proprio. Qualità costruttiva unica e riconoscibilissimo controllo pitch sul lato destro, per un giradischi che risalterà anche nella quiete del vostro salotto. “Morto” ufficialmente nel 2010, in realtà Panasonic ha rilevato il marchio e ricominciato a produrlo da poco, ma perché spendere oltre i 1000 euro quando potete acquistare un originale tenuto bene per la metà?

Rega Planar 2

 

Se vi dovesse mai capitare di parlare con qualsiasi audiofilo, menzionate il nome Rega e vedrete che i suoi occhi brilleranno. L’azienda inglese ha prodotto modelli leggendari, ma il Planar 2 originale resta nella leggenda per qualità costruttiva, attenzione al dettaglio e costo tutt’altro che esorbitante. Ancora in produzione, anche se in versione completamente aggiornata sia come look che come materiali.

Acoustic Research XA

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Altra azienda leggendaria, Acoustic Research è stata a lungo depositaria delle innovazioni tecnologiche più interessanti sul campo, creando al contempo delle linee rimaste a lungo nell’immaginario degli appassionati. Non sono modelli semplici da customizzare e restaurare, ma garantiscono una resa sonora davvero di alto livello. Senza dimenticare che rappresentano un pezzo importante di storia, in particolare la gamma XA, veramente avveneristici per l’epoca che hanno rappresentato. Giradischi vintage, sì, ma ancora attualissimi come funzionamento.

Pioneer Exclusive P10

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Un Pioneer Exclusive P10 restaurato

Pioneer ha un pedigree comprovato nella produzione di giradischi vintage e non (gli ultimi decenni hanno visto l’azienda diventare importante nei prodotti dedicati ai DJ e alla club culture), e i modelli realizzati fra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80 comandano cifre importanti sul mercato dell’usato. La combinazione fra un’estetica appagante e un suono decisamente aperto e definito è ciò che rende l’Exclusive P10 uno dei prodotti più ricercati. Occhio: oltre al prezzo che spenderete per acquistarlo (alto) i ricambi sono estremamente costosi. Uno splendido piatto per amatori devoti.

Linn Sondek LP12

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Linn Sondek LP12

Cos’è un’icona? E’ un prodotto finemente progettato, che riesce ad imporsi al top della propria funzionalità ma anche come esempio di costruzione e design. Definizione che riassume in pieno cosa sia stato Sondek LP12, uno dei giradischi più amati in virtù di una riproduzione silenziosissima e dettagliata. La parte esteriore in legno regala invece un calore associato con i piatti degli anni 70. Attenzione, però: con un po’ di fortuna, un modello base può costare sulle 500-600 euro, ma se vi fate prendere la mano non ci saranno limiti di spesa in quanto ad upgrade. Recentemente rilanciato da Linn a prezzi davvero elevati: la qualità costruttiva si paga.

NAD 533

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NAD 533

NAD è un nome ben noto agli audiofili, ma non proprio per i giradischi. La gloriosa casa produttrice ha marchiato a fuoco il settore degli amplificatori e, diversi decenni fa, decise di realizzare un giradischi basato sulla componentistica di un classico come il Rega Planar 2. Un lignaggio inattaccabile, con una differenza cruciale Rispetto ad un Rega, un giradischi del genere può essere trovato a prezzi davvero interessanti (sotto le 200 euro per un’unità ancora funzionante).

Michell Gyrodec

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Michell Gyrodec

La Michell Engineering è una piccola impresa a conduzione familiare che si trova a nord di Londra, da decenni impegnata nel realizzare oggetti belli sia da vedere, sia da ascoltare. Il Michel Gyrodec è un giradischi dotato di un fattore di forma inconfondibile, da sempre un grande classico per gli ascoltatori che guardano al design e non solo alla qualità audio, comunque stellare. Decisamente raro da trovare e a prezzi non certo accessibili, ma non potevamo non includerlo. Potete anche comprarlo nuovo, dato che è ancora in produzione.

Thorens TD-124

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Un Thorens TD-124 restaurato da Artisan Fidelity

Un’unità a cinghia che risale addirittura agli anni ’50, nota per una definizione audio decisamente oltre la media. Il segreto di Thorens è il piatto molto pesante, mosso da un motore capace di imprimere molta potenza alla cinghia. Armatevi di tempo e pazienza, prima o poi ne incrocerete un esemplare tenuto bene per circa 2000 euro. Vi garantiamo che le valgono tutte, senza contare il look totalmente analogico.

Systemdek IIX

Il Systemdek IIX è stato uno dei giradischi vintage più amati e venduti nel periodo a cavallo fra gli ’80 e i ’90, ovvero gli ultimi anni ruggenti dei dischi in vinile prima che il CD prendesse definitivamente piede. Nonostante la semplicità della costruzione, la qualità sonora risaltava nei dettagli di una riproduzione molto definita e silenziosa, anche grazie ad un motore Philips Airpax capace di operare senza farsi sentire. Purtroppo è abbastanza raro da trovare: un modello in buone condizioni può essere decisamente costoso.

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