Audio Technica: Guida ai giradischi per chi vuole cominciare

Audio Technica: Guida ai giradischi per chi vuole cominciare

Volete comprare un giradischi e non sapete quale scegliere? Gli Audio Technica sono un’ottima opzione. Ecco la guida completa.

Mai come in questo periodo il vinile è tornato alla ribalta. Complice probabilmente quel gusto per il vintage che ormai sembra aver preso piede (anche nell’arredamento), il mercato sta esplodendo. Allo stesso modo anche le aziende che producono giradischi come Audio Technica. Andiamo a scoprire insieme i suoi migliori modelli.

Quali sono i giradischi Audio Technica consigliati?

Cosa è Audio Technica?

Avevamo già nominato questa azienda durante il nostro articolo sulle migliori puntine per giradischi. Nata ufficialmente nel lontano 1962 in Giappone, nel corso del tempo ha saputo sempre far parlare di sé grazie ad alcune mosse di mercato molto azzeccate. Prima fra tutti la capacità di costruire impianti, puntine e quant’altro che fossero appannaggio del pubblico vasto anziché solamente degli audiofili incalliti, che migravano regolarmente verso brand più ricercati. La fama dell’azienda è cresciuta molto negli anni, fino a divenire uno dei brand più riconosciuti nel campo dell’ascolto analogico, di cui i giradischi sono solamente una piccola parte. Audio Technica infatti produce anche accessori, cuffie, puntine ovviamente, ma anche casse passive acustiche e molto altro ancora. Moltissimi prodotti da loro realizzati, in Italia non arrivano mai, se non tramite canali non ufficiali, ma sicuramente i giradischi sono divenuti parte integrande di molti impianti.

Quale è il segreto di una azienda così longeva?

Quando Audio Technica è stata fondata il mercato audiofilo era sostanzialmente in mano ad USA ed Inghilterra, che avevano costruito un monopolio grazie ai loro accessori e prodotti. Il Giappone ha saputo ritagliarsi un posto di riguardo in questo campo, tant’è che oggi brand giapponesi come Onkyo, ma anche più grandi come Sony, godono anche nel campo della audiofilia di un seguito importante. Audio Technica dalla sua ha la qualità al servizio delle masse ad un prezzo accessibile fin dagli esordi. Si è ritagliata una fetta di mercato che ha conosciuto una forte battuta di arresto fino a qualche anno fa almeno dalla metà degli anni ’90, quando i vinili erano finiti nel dimenticatoio. Recentemente però sono tornati in auge, ed ecco che anche i prodotti dell’azienda sono rientrati nei mercati online e non.

Perché sono perfetti per chi vuole iniziare?

Collezionare o ascoltare dischi è sicuramente un hobby costoso, che richiede molta dedizione e un impianto adeguato. Tuttavia vista anche la crescente moda a questo supporto del passato, aziende come Audio Technica hanno capito un fattore fondamentale. L’utente medio si “accontenta” di un giradischi che funziona, semplice da utilizzare e sopratutto economico. Altra componente fondamentale è il design: deve essere bello da vedere. L’azienda ha colto il trend, e i modelli che vedremo viaggiano tutti nella medesima direzione, coprendo varie fasce di spesa. Va detto che per far funzionare questi giradischi vi è bisogno di un impianto composto da più parti, fra cui sicuramente delle casse ed un sinto amplificatore. Vediamo ora quali sono i migliori modelli dell’azienda che si possono trovare su Amazon.

Audio Technica LP60SPBT, forse uno dei migliori entry level che ci siano

Proposto a meno di 200 euro su Amazon, questo giradischi di Audio Technica soddisfa in pieno le esigenze di un utente medio o entry level. Parliamo di un piatto con alimentazione indipendente e con sistema a cinghia. Il che significa che il motore è posto lateralmente al piatto centrale, e fa muovere il piatto stesso tramite una puleggia ed una cinghia di gomma che – una volta usurata – è facilmente sostituibile. I giradischi a trazione indiretta come questo erano entry level anche negli anni passati, ma in questo caso l’azienda giapponese ha creato qualcosa di davvero bello.

Dal design avvenieristico e proiettato verso il futuro, nel giradischi Audio Technica LP60SPBT abbiamo un corpo centrale in alluminio e plastica, con copertura in plexiglass fornita nella confezione. Il giradischi è dotato di quattro piedi circolari regolabili in altezza e con molle indipendenti. Questo significa che è in grado di assorbire gli urti derivati da un accidentale colpo al luogo in cui viene posto ad esempio, e di adattarsi allo scorrimento del vinile. Il braccio fornito è di tipo dritto e non ad S, movimento tangenziale e puntina Dual Magnet che può essere comodamente sostituita da una nuova quando sarà usurata. La cosa che lo rende ancora più interessante è che questo giradischi Audio Technica ha un ingresso Phono indipendente, il che significa che possiamo collegarlo a una coppia di casse o ad uno speaker senza passare per un amplificatore di suono. Su Amazon, finché li trovate disponibili, sono un affare imperdibile.

Audio Technica AT LP3, design puro

Volete un giradischi leggermente superiore come categoria al precedente, ma che sia un campione di eleganza? Allora dovete orientarvi su questo modello. Parliamo sempre di un giradischi con corpo in alluminio, ma stavolta la calotta di protezione anti polvere è comodamente rimovibile. Abbiamo un piatto in gomma con braccio rigido e tangenziale come il precedente, ma stavolta a bordo abbiamo una puntina decisamente migliore e sempre sostituibile. Il piatto è in grado di leggere dischi da 33 a 45 giri, ma l’azienda ha anche previsto la possibilità di scegliere il formato del disco che si sta andando ad ascoltare, se un 7 pollici o un 12 pollici, tramite comando dedicato.

Abbiamo anche un ingresso phono che però non è indipendente, data la natura leggermente più audiofila di questo giradischi, se ne consiglia l’acquisto con altre componenti. I piedi sono indipendenti e dotati di robuste molle regolabili, mentre l’essenza vera di questo oggetto è sicuramente nel suo design, dato che parliamo di un giradischi dalle linee sobrie e spigolosa, minimali sotto ogni punto di vista. Un oggetto che posto sul mobile giusto fa davvero la sua figura, e che è in grado di sostenere anche impianti di un certo livello a parità di componenti utilizzate. Amazon lo propone a meno di 250 euro, un vero affare.

Audio Technica AT LP5, adattissimo a chi con i vinili lavora

Questo giradischi è stato progettato dal brand giapponese per venire incontro alle esigenze non solo degli appassionati, ma anche dei DJ. Parliamo di un piatto le cui dimensioni e peso aumentano sensibilmente, ma le cui linee diventano minimali e sobrie. Spariscono moltissime scritte, così come la cappa anti polvere. In compenso abbiamo un braccio ad S perfetto nel suo bilanciamento, ed anche una puntina AT95 fornita con il giradischi, non il meglio dell’azienda ma sicuramente una rispettabilissima puntina di medio livello. Per quanto riguarda il resto, l’Audio Technica AT LP5 ha una alimentazione indipendente, possibilità di sostituire la puntina ma anche tutto lo shell, magari andando a foraggiare modelli superiori come una Ortofon.

Allo stesso tempo parliamo di un giradischi che sa fare il suo lavoro e che riesce a soddisfare le esigenze di moltissimi tipi di cliente. Si nota anche un certo inspessimento del piatto di alluminio, che diventa più pesante e quindi più stabile, così come il braccio ad S dotato di anti-skating regolabile, contrappeso estraibile e regolabile tramite due ghiere indipendenti che ne controllano la distanza dal movimento del braccio, ma anche la forza centrifuga che è in grado di sopportare. Inclusa nella confezione abbiamo anche il programma Audacity, sviluppato da Audio Technica per i DJ. E’ un software di montaggio audio facile da utilizzare ma anche semi professionale: ideale per chi si sta avvicinando al mondo dell’editing. Trovate il pacchetto completo sempre su Amazon a un prezzo onestissimo.

Audio Technica AT LP 120, la perfezione allo stato puro

Questo è sicuramente il miglior giradischi Audio Technica prodotto fino a questo momento, ed è stato anche uno dei più venduti in assoluto. Trazione diretta, quindi con il motore posto al di sotto del piatto, garantendo una resa finale da Oscar. Corpo in alluminio con solidi piedi in acciaio regolabili, ghiere di facile utilizzo per settare altezza e capacità di sopportare gli urti. Cappa estraibile con cerniere indipendenti, piatto centrale realizzato in solido alluminio con slipcase in velluto per una maggiore resistenza alla elettricità statica dei vinili. Velocità fino a 78 giri, pitch per aumentare il volume del piatto e della velocità durante l’ascolto, specie se si utilizza questo piatto per lo scratch. Il giradischi Audio Technica AT LP 120 però, ha in serbo altre sorprese.

Luce di posizione per controllare il livello del piatto e la superfice del disco mentre lo ascoltiamo, start and stop immediato per un ascolto fluido e braccio ad S regolabile in altezza ed in peso grazie ai vari pulsanti e ghiere presenti. Il giradischi in questione è stato realizzato seguendo il modello estetico di un campione della categoria, il mitico Technics SL1200, considerato come uno dei giradischi migliori mai costruiti soprattutto per i DJ. Audio Technica ha voluto omaggiare questa icona della audiofilia con un oggetto che viene proposto a 300 euro, una manna per gli appassionati. Comprare questo piatto significa entrare in un mondo professionale e duraturo, dato che tutto ciò che compone questo oggetto è modificabile, sostituibile e regolabile. Perfetto per i novellini quanto per i professionisti. Definitivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *