Casse acustiche passive: Cosa sono e quale scegliere per l'ascolto analogico

Casse acustiche passive: Cosa sono e quale scegliere per l’ascolto analogico

Se state cercando delle casse acustiche passive, siete nel posto giusto. Quale comprare? Ecco la guida e le opinioni: tra Auna, Canton e il meglio

Nessun impianto  si può definire tale senza un buon paio di casse acustiche passive. Si tratta dell’elemento che rende il nostro set completo, cerchiamo di capire come sceglierle e quali modelli comprare.

Cosa sono le casse acustiche passive?

Probabilmente molti sapranno la risposta a questa domanda, ma per coloro che ancora non sono avvezzi a tali argomenti, cerchiamo di fare chiarezza. Un qualunque impianto stereo è formato dai soliti elementi congiunti: abbiamo il sito-amplificatore o amplificatore, quell’elemento che regola il suono, gli effetti e tutta una serie di elementi dell’ascolto. Abbiamo (opzionalmente) mangia nastri e giradischi o lettore CD, ed ovviamente le casse. Qualora il nostro impianto non serva ad operazioni professionali come audio editing o registrazione, le casse che monteremo saranno di tipo passivo. Si definisce cassa passiva quell’elemento costituito da più coni per la propagazione del suono, alimentato direttamente dal sito-amplificatore, senza alcuna alimentazione indipendente. La corrente passa attraverso cavi di rame a doppia fila che si collegano a morsetti sul retro dell’amplificatore tramite una lamella di metallo conduttivo. Le casse attive invece si differenziano per la presenza di un’alimentazione indipendente, e di alcuni tasti per la gestione degli effetti direttamente sulla cassa, sono infatti anche chiamate “casse da studio”.

Come si compongono le casse acustiche passive?

A meno che non siano impianti a basso livello, anche in un impianto di media fattura le casse solitamente vengono definite “a tre vie”, per la presenza di tre elementi di corredo. Abbiamo il cono dei bassi o woofer, che propaga le linee più corpose e quindi ha bisogno di dimensioni più grandi. Abbiamo il tweeter per i medi ed un terzo cono per le linee alte. La propagazione di tutti e tre i coni copre lo spettro completo del suono, permettendo un ascolto regolare. Le casse acustiche passive devono essere poste di modo che il suono si propaghi in maniera naturale, per questo quando le si acquistano dobbiamo prestare molta attenzione alla loro forma e dimensione. Nel caso di casse acustiche da pavimento, ovvero formate da una torre alta e definita, dovremo posizionarle il più possibile distanziate ed in modo longitudinale rispetto alla posizione di ascolto, così da non avere riverbero o zone di silenzio. Valevole il discorso anche per le casse cosiddette “da scaffale”, di forma rettangolare e molto più piccole. Solitamente le casse acustiche passive sono a 3 vie, ma esistono in commercio anche impianti a 2 vie con tweeter ibridi che coprono molto più spettro di suono.

Come si scelgono le casse per giradischi?

Ogni supporto audio ha le sue frequenze particolari a cui fare riferimento, ed i vinili (qui abbiamo scritto una guida sulle puntine) spesso si concentrano su medi e bassi, particolarmente su questi ultimi. Le casse acustiche passive da giradischi dunque dovranno sottostare a questa regola, permettendo così una diffusione del suono ottimale. Se scegliessimo casse acustiche passive con un woofer troppo piccolo o peggio ancora casse da PC riciclate, il risultato sarebbe un suono piatto e senza alcun corpo. Oltre al woofer di una determinata misura, le casse acustiche passive per un impianto a vinile devono anche avere una impedenza abbastanza alta. L’impendenza è il carico massimo di ohm che l’impianto può sopportare. Esso deve essere strettamente collegato al massimo supportabile dall’amplificatore, altrimenti si rischiano problemi di sovra alimentazione. Le casse di vecchia fattura avevano impedenze molto alte, mentre oggi si tende più a stare nei limiti, presupponendo che comunque il volume di ascolto non sia mai eccessivo. Nonostante quello che si possa pensare, i giradischi suonano bene sia su casse a 3 vie che a 2 vie, tutto sta nel trovare il modello giusto che possa soddisfare le nostre esigenze.

Un disclaimer importante, la stanza

Bisogna sempre tenere conto – quando si crea un impianto e si scelgono casse acustiche passive – della stanza. Se è vera la regola audiofila che per avere un impianto allo stato dell’arte andebbe costruita la stanza attorno all’impianto e non viceversa, è anche vero che si possono trovare soluzioni adatte a qualsiasi luogo. Una stanza vuota ad esempio avrà bisogno di casse potenti ed alte per evitare dispersioni, mentre una stanza con tanti mobili potrà anche avere casse meno importanti, dato che già il legno fungerà da cassa di risonanza. Insomma: quali casse acustiche passive scegliere? Ora cercheremo di presentare alcune delle migliori soluzioni disponibili su Amazon, con caratteristiche diverse.

Diffusori da scaffale Coppia, LONPOO LP42, piccole ma solo nelle dimensioni

Se volete una coppia di casse acustiche passive di piccole dimensioni ma che rispondano volentieri alle esigenze dell’utente medio… Queste potrebbero fare al caso vostro. SI tratta di un impianto a sole due vie da 75 watt di potenza, che integrano un woofer da 20cm di diametro ed un tweeter che funge da doppia via per medi ed alti. Cassa realizzata in legno verniciato, dietro sono presenti i due morsetti per la connessione tramite cavo di rame, con aggancio facilitato. Nella confezione è presente anche la doppia griglia di tessuto per coprire le casse dalla polvere e da eventuali corpi estranei. L’impedenza delle casse secondo le istruzioni va da 6 ad 8 oHm, ma si deve prestare attenzione al fatto che in realtà si distribuisce nella misura di 4 ohm per cassa. Questo significa che dobbiamo controllare bene la potenza del nostro impianto, o rischieremo di romperle alla prima accensione. Considerando il prezzo, meno di 60 euro spedizione compresa, sono da acquistare nella misura in cui siamo di fronte ad un impianto senza alte pretese, con cui ascoltare vinili in modo saltuario ma comunque discreto.

Auna L766 coppia HiFI: Le torri di Mordor

Alziamo il tiro e cominciamo ad osservare un cambiamento di forma con Auna, ditta orientale specializzata nella produzione di casse acustiche passive a torre. Definite per essere posizionate sul pavimento e non su uno scaffale, queste casse sono alla portata dell’utente medio, ma con qualche piccola skill in più. In primis la presenza di tre vie anziché due come nell’impianto precedente. Abbiamo un’impedenza fissa ad 8 ohm, ed una frequenza massima di carico di 20Hz ed una potenza totale di 350 watt. Significa che l’impianto è in grado di sprigionare una potenza discreta, soprattutto grazie al doppio cono per medi e bassi che propaga il suono in modo del tutto naturale. Il tweeter per gli alti invece funge da risonanza per rendere l’ascolto completo. Si tratta di una coppia di casse realizzate totalmente in lengno pressato, con griglia rimovibile che in questo caso forse deve essere lasciata da parte per ammirare comunque la bellezza costruttiva di questo modello. Fra i medio livello le Auna sono pioniere, ed ancora oggi riescono a stupire per versatilità e capacità di diffusione del suono. Per meno di 100 euro sono un vero affare.

NUMAN Octavox 702 MKII: l’evoluzione che non ti aspetti

Numan non è una marca così conosciuta nel mondo delle casse acustiche passive, eppure i suoi prodotti spesso meritano una discreta attenzione. Queste 720 Mark II, naturale evoluzione del precedente modello, sono casse da scaffale ottime per diverse ragioni. Prima di tutto i connettori sul retro sono dorati, il che significa che la

propagazione dell’energia elettrica e del suono è migliore, dato che l’oro è un conduttore ancora migliore del ferro o del rame. In secondo luogo le casse sono realizzate con un box in legno rinforzato che non solo le protegge da eventuali urti, ma aiuta anche la dispersione di eventuali latenze. La potenza massima supportata è di 100 watt, mentre l’impedenza si ferma a 4 ohm solamente. Contate però che in un impianto normale e non vintage spesso lo spettro degli ohm si muove fra 4 e 6, soprattutto negli amplificatori non eccessivamente grandi. Vendute comunque ad un prezzo concorrenziale per la loro qualità, le Numan 720 Mark II si adattano ad impianti di livello medio o medio/alto, laddove l’ascoltatore non abbia molto spazio per posizionarle sullo scaffale.

Malone PW-2222, le dimensioni contano

Alzando ancora di più l’asticella del prezzo e della qualità arriviamo a Malone, altra realtà affermata nel mondo della audiofilia di medio livello,che ci propone questa soluzione davvero fuori dagli schemi. Si tratta di una coppia di casse acustiche passive di enormi dimensioni, con doppio woofer e tweeter piezo elettrico, il che significa che la propagazione del suono avviene tramite onde sonore e vibrazioni anziché tramite semplice passaggio di corrente elettrica. Il doppio woofer garantisce una potenza massima che raggiunge l’enorme picco di 1000 watt totali. Si tratta di casse molto potenti, la cui impedenza massima arriva ad 8 ohm totali, sprigionando tutta la sua forza. La forma ed il rivestimento ricordano molto le casse da studio, grazie al foam intorno alla cassa ed all’assenza della griglia di velluto superiore, dato ch i woofer ed il tweeter vengono protetti tramite griglia di acciaio.

Dotate di maniglie per il trasporto ed anche di due connettori oro oltre che di due uscite per impianto audio musicale come amplificatori, queste casse hanno bisogno di un proprietario che sappia bene che cosa sta comprando. Si tratta di casse che si adattano bene o ad una zona ricreativa , molto grande, oppure ad una stanza vuota. Nonostante la forma possa ricordare casse da scaffale infatti, queste Malone sono da posizionare sul pavimento, e grazie ai potenti bassi sprigionati dal doppio cono, è possibile metterle sia in piedi che sdraiate su di un fianco. Parliamo di un prodotto per amatori che viene comunque venduto ad un prezzo concorrenziale, a patto di avere un impianto di determinata fascia a casa.

Tesi 561: Coppia casse da pavimento belle in modo assurdo

Volete qualcosa senza badare a spese? Ecco la soluzione. Se avete in casa un impianto di determinato livello e volete valorizzarlo al massimo delle sue potenzialità, Tesi vi viene in soccorso. Storica marca di amplificatori e casse da studio, Tesi propone questa coppia di amplificatori passivi da pavimento con woofer da 25cm di diametro realizzato in polpa di cellulosa per una migliore propagazione del suono, magneti al neodimio dietro ai coni per riuscire a cogliere tutte le frequenze possibile, il tutto venduto a 500 euro circa. Si tratta di una coppia di casse che a tutti gli effetti devono essere acquistate da chi ha speso almeno la medesima cifra anche per gli altri componenti, altrimenti sarebbe una spesa inutile. Parliamo di una cassa realizzata in noce con intarsi in oro per i connettori, velluto di grande pregio per i coni e foam di prima qualità per le guarnizioni. Non siamo neanche al massimo del prezzo che potremmo spendere, ma se si è audiofili di medio livello, diviene una spesa quasi obbligata. La potenza massima della coppia si spinge fra 30 e 150 watt, il che significa grande potenza ma controllata.

Canton GLE 496: il non plus ultra (o forse no)

Canton è forse una delle marche conosciute più amate dagli appassionati di audiofilia, insieme a moltissime altre. Nota per la enorme qualità costruttiva dei suoi impianti, qui propone la sua versione di casse da pavimento a 3 vie. Realizzato in legno pregiato, con una impedenza massima di 8 ohm ed una potenza nominale di 320 watt, si tratta certamente non dell’impianto più costoso disponibile su Amazon, esistono casse che oltrepassano anche i 1000 euro di spesa per la coppia, ma con questo modello abbiamo raggiunto il livello massimo dell’amatore esperto.

Oltre questa soglia infatti andiamo su impianti che sono davvero high price, parliamo di amplificatori che per supportare casse ancora più costose devono avere una qualità costruttiva alla portata di poche persone. Canton mette del suo nel design grazie al noce chiaro utilizzato per costruire l’anima di queste casse, così come nei woofer rivestiti con cellulosa di prima qualità, ed il foam nero recante il logo dell’azienda. Si tratta comunque di casse che devono avere dietro un impianto di alto livello, magari accoppiate ad un bell’amplificatore Marrantz e ad un giradischi di prima qualità danno il meglio di sé. Nonostante si parli di un impianto di altissima qualità costruttiva, il prezzo rimane sicuramente interessante, e va assolutamente considerato come un investimento a lungo termine, dato che la vita media di impianti come questo è di svariati anni.

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