Migliori subwoofer: quale comprare per soundbar e Home theatre

Migliori subwoofer: quale comprare per soundbar e Home theatre

Quale subwoofer comprare? E quali modelli si adattano meglio alle vostre soundbar, soundbase e home theatre? Ecco una guida con i migliori!

Non siete soddisfatti dei bassi del vostro impianto? La soluzione c’è e si chiama subwoofer. Una parolina magica, per gli appassionati di film e musica. In breve, il subwoofer è un altoparlante che gestisce le frequenze basse. Ha di solito la forma di un grosso cubo ed è dedicato alla riproduzione delle frequenze che vanno dai 20 ai 200 Hz. Serve averlo in casa? Dipende dai gusti e dalle esigenze: però potrebbe migliorare l’esperienza nella visione di film, serie televisive, programmi e musica. Per essere più chiari, è lui che darà quei colpi profondi durante la scena di un esplosione, o quando sentite un brano di musica elettronica. Manca al vostro impianto? È possibile comprarlo separatamente e accoppiarlo al resto degli altoparlanti. Ma quali sono i migliori subwoofer? E quale conviene comprare per soundbar e impianti home theatre?

I modelli consigliati: 

Quando comprare un subwoofer

Piccola premessa prima di partire con la guida all’acquisto. Non sempre il subwoofer è necessario in un impianto home theatre. Alcune soundbar e soundbase hanno già un subwoofer integrato o incluso nel pacchetto (pensiamo a quelli raccolti qui nella nostra guida) . Lo raccomandiamo specialmente per le soundbar economiche, che potenziano sì gli alti del vostro televisore, ma latitano sui bassi. Per fare degli esempi? La Samsung HW-J250, la LG SJ1 o la TaoTronics Soundbar Bluetooth. Sono tutte ottime soundbar a prezzi economici, ma non potentissime. Il subwoofer lo si collega molto semplicemente, o bluetooth (se predisposto), con cavo coassiale o con presa dedicata. Informatevi bene prima sui modelli e le compatibilità, per evitare un acquisto inutile.

Quando i bassi rischiano di rovinare tutto

E’ molto piacevole l’ascolto con i bassi profondi. Alcuni studi sostengono che la “goduria” derivi dall’atavico ricordo di ciascuno di noi quando, nel ventre materno, sentivamo suoni ovattati derivanti dall’esterno. Fatto sta che per migliorare il proprio impianto non bisogna sottovalutare un certo equilibrio. Se avete una soundbar da 40 Watt, è dannoso comprarsi un subwoofer da 450 Watt. I dialoghi di qualsiasi film verranno coperti dalle frequenze basse, che risulteranno troppo invadenti. Okay i bassi, ma non esagerate!

Come collegarlo alla vostra soundbar

Servirebbe una guida dedicata, ma riassumiamo qui alcuni concetti base. Se il vostro home theatre ha il ricevitore è semplicissimo collegarlo: prendete il cavo RCA e collegatelo dall’uscita del ricevitore all’ingresso del subwoofer. Per un impianto stereo si lavora sui cavi degli altoparlanti aggiuntivi. A quel punto il subwoofer funzionerà come un set di altoparlanti aggiuntivi e si integrerà al sistema perfettamente. Se sentite un ronzio, significa che la spina del subwoofer l’avete inserita in una presa a corrente alternata incompatibile dal sistema. Se il subwoofer e la soundbar invece sono bluetooth, il collegamento è decisamente più facile. Funziona – nella maggior parte dei casi – come un pairing tra più casse. Gli speaker JBL e UE più o meno funzionano così, anche se l’accoppiamento è controllato da un’app.

Migliori subwoofer: quale comprare per soundbar e Home theatre
Un esempio di impianto home theatre con subwoofer

Quali modelli comprare? Le specifiche

Sono tre le caratteristiche che spesso vengono sottolineate nelle schede prodotto dei subwoofer. Importanti per scegliere quali comprare. La prima sono i pollici: riguarda l’altezza dell’apparecchio. È fondamentale consultarla per questioni di spazio (alcuni sono molto ingombranti) ma anche per il fattore acustico. Più è grossa la cassa, meglio il suono vi rimbomba dentro. Poi c’è il numero di Watt, che indica la potenza del subwoofer e il discorso si fa ancora più complesso. C’entrano i dB e la tecnica utilizzata. Se è bass reflex suonerà più alto anche con pochi watt, se è a cassa chiusa molto meno. Per un salotto medio comunque, consigliamo tra i 120 watt e i 450. Il numero da consultare è quello in rapporto al RMS. Infine c’è la gamma di frequenza: se riesce a scendere sotto i 30 herz meglio, con picchi di 200 o più. Il driver di solito misura sugli 8 pollici ma tanti arrivano anche a 10.

Quali subwoofer comprare

Su Amazon c’è un catalogo ricco di offerte e ottimi subwoofer. Tra le marche più blasonate ci sono Yamaha, Klipsch, JBL, Pioneer, Auna Linie e Mivoc Hype. I prezzi vanno dai 100 € ai 500 € e bisogna stare attenti a non confondere i subwoofer con quelli da automobili. Ecco una panoramica sui migliori subwoofer da comprare, suddivisi per prezzo, brand, recensione e opinioni degli utenti.

Auna Linie 300 SW: Economico e affidabile

Partiamo dal subwoofer più economico, specificando che non è assolutamente il meno valido. Anzitutto Auna Linie è un brand nuovo (2007) ma con una filosofia interessante. I prodotti sono validi ed è quello che conta. Questo Auna Linie 330 SW sarebbe da accoppiare agli speaker proprietari, ma in realtà è compatibile con qualsiasi sistema hi-fi o home theatre. I colori disponibili sono 4 (due legni, in bianco e in nero) dunque anche esteticamente non stonerà. È un woofer da 25 centimetri, con una potenza massima di 250 Watt (150 in RMS). Risposta in frequenza: 40Hz – 180Hz, impedenza da 8 Ohm. Pro e contro? Ha una buona manifattura e la potenza è ottima per il prezzo. È un subwoofer attivo e va accoppiato a speaker potenti, perché altrimenti i bassi del Auna Linie 300 SW rischiano di sovrastare i suoni medio-alti. Difetti? Il suono non è pulitissimo, ma per chi non ha troppe pretese andrà benissimo. Su Amazon lo si trova a poco più di 100 €.

Pioneer S 12W: 100 Watt RMS sotto i 150 €

Sulla qualità Pioneer (qui la recensione delle cuffie extra bass) non si discute. Il brand è poi notorio per attrezzature da club e per la musica elettronica. In sostanza sulle frequenze basse Pioneer non ha rivali, nemmeno JBL e Beats. Questo subwoofer Pioneer S 12W è tra i migliori sotto i 150 €, per la precisione dei suoni e il bilanciamento in potenza. Ha 100 Watt (RMS) e raggiunge picchi di 160 W, grazie al woofer di 16 centimetri di diametro. Più potente dell’Auna Linie 300, grazie alla tecnologia bass reflex a dotto anteriore. La gamma di frequenza è notevole: dai 33 ai 700 Hz. Ci piace? Molto, perché nella sua semplicità funziona davvero bene. Non è invadente e riempirà tranquillamente un salotto di medie dimensioni. Certo, non farà vibrare le finestre, ma se prediligete la qualità alla potenza, il Pioneer S 12 W è il subwoofer che fa per voi. QUI trovate la scheda Amazon a un prezzo ridotto. Al momento il subwoofer Pioneer non è disponibile nei principali marketplace, ma potrebbe tornare successivamente.

Pioneer S-21W SubWoofer
Price Disclaimer

Yamaha YST-SW012: Bassi caldi e precisi

Uno dei migliori subwoofer per recensioni online e opinioni degli utenti. È praticamente perfetto, pur non eccellendo in niente. Potenza da 100 Watt RMS, risposta in frequenza 28-200 Hz e dimensioni contenute (è un cubo di 30 centimetri). Si sente bene? Benissimo: bassi molto caldi, adatti tanto ai film quanto alla musica elettronica. Praticamente non distorce mai il suono, nemmeno al massimo volume. Si comincia a sentire qualche (lieve) distorsione sopra l’80% del volume, ma nulla di tragico. Unica pecca, segnalata in più di una recensione, è che il subwoofer Yamaha YST-SW012 non ha lo spegnimento automatica. Tocca schiacciare il bottone alla fine di ogni utilizzo. Per il resto è una bomba: il miglior subwoofer per soundbar e soundbase. A meno che non vogliate spendere più di 200 €. QUI il link diretto alla scheda Amazon.

Yamaha NS-SW200: Effetto cinematografico

Se potete spendere più di 200 €, eccovi l’alternativa. Sempre Yamaha, ma di una categoria superiore. Le dimensioni restano all’incirca le stesse: (29 x 35,1 x 30,6 cm) per 11,2 chilogrammi. Qui c’è lo spegnimento automatico, che però non disattiva del tutto il subwoofer ma lo fissa in modalità “stand-by”. Passiamo alle prestazioni: assomiglia al Yamaha TST-SW012 ma questo fa tremare le pareti. È consigliato a chi possiede un soggiorno da 35-40 metri quadri o più. Con i suoi 130 Watt assicura un suono pulito (un grande vanto di casa Yamaha) e e che si auto-regola a seconda della sorgente. Per capirci, il subwoofer si attiva quando c’è bisogno, senza così sovrastare le frequenze alte. In una scena di dialoghi resterà silenziato”, in una sparatoria darà il meglio. Molto bello il design e la cassa in legno. Il problema ci pare il peso, perché quasi 12 chili sono difficili da trasportare. Lasciatelo sul pavimento senza spostarlo troppo: eviterete lombalgie e fatiche eccessive. Su Amazon lo trovate a un prezzo onestissimo: 280 €.

Dynavoice Magic Sub 8 EX v3: Perfetto e versatile

Molto particolare, ma il Dynavoice Magic Sub ci piace praticamente in tutto. Il design poi, ha quel tocco vintage che saprà valorizzare il vostro salotto. Il woofer è da 20 centimetri ed è in sospensione pneumatica: che significa? Che l’altoparlante è chiuso in una scatola senza buchi o fessure, rendendo il suono dei bassi molto particolare. Con la compressione pneumatica si evitano “colorazioni” del suono che potrebbero omettere la resa della sorgente in ascolto. Per alcuni puristi ogni subwoofer dovrebbe costruito così. Per il resto ha una potenza da 90 watt RMS, bass reflex, una gamma di frequenza che va dai 28 ai 180 Hz e dimensioni ridotte. Per 195 € è un affare da non lasciarsi scappare. Va bene su qualsiasi soundbar o soundbase e non c’è il rischio che copra gli altri altoparlanti.

NUMAN UniSUB: Da non sottovalutare

Il brand non lo conosce nessuno, ma il subwoofer di NUMAN lo hanno apprezzato un po’ tutti. Buone le specifiche, discreto nel design e sorprendentemente affidabile. Il woofer è da 25 centimetri con cavità Down-Firing (dovrebbe migliorarne la resa). I watt massimi sono 280 (meno quelli effettivi) e il range di frequenza va dai 40 ai 160 Hz. Lo spegnimento non è sincronizzabile con la fonte principale, ma ha la furbizia di spegnersi dopo 20 minuti di silenzio. Su Amazon le recensioni e le opinioni degli utenti sono tutte positive. Ma da dove spunta NUMAN? Non si capisce un granché dal sito ufficiale, però poco importa. UniSUB funziona benissimo e costa poco. Su Amazon costa 229 €.

JBL Arena Sub 100P: Precisione esecutiva

Poteva mancare la JBL nella guida ai migliori subwoofer per soundbar e soundbase? Certo che no, visto che il brand americano è specializzato in woofer e frequenze sotto i 200 Hz. Segnaliamo il JBL Arena Sub 100P, per “la potenza a un prezzo accessibile”. In effetti non si superano i 200 € (195 su Amazon) e la qualità è sopraffina. Anche in questo caso, è un subwoofer abbinabile a praticamente tutto, nonostante sia nato come “supporto” delle casse JBL Arena. Il woofer è da 25 centimetri ed è dotato di porte posteriori doppie, per ottimizzare la prestazione dei bassi. Ha 100 Watt tondi che restituiscono bassi molto profondi anche se non potentissimi. Diciamo che non sfonda i timpani, ma si comporta decisamente bene su film e musica dance. La precisione nell’esecuzione, ci pare il suo punto forte. Forse è soggetto a qualche artificiosità di troppo, ma stiamo parlando di robetta trascurabile. Il design è squadrato e fuori moda, ma ha un fascino particolare.

Echo Sub: Sorpresa di casa Amazon

Deve ancora uscire ufficialmente, ma è già chiacchieratissimo. È l’anello mancante della serie di speaker Echo by Amazon (qui recensiti assieme ad Alexa) ed è il dispositivo dedicato ai bassi. Si accoppia con due Echo Plus o due Echo standard (2° generazione), ma non potrete usare differenti combinazioni. Le specifiche sono ottime e le prime prove fatte dai vari recensori online hanno sorpreso tutti. Monta un driver da 6 pollici (152 millimetri) e “spara” 100 watt di potenza in uscita. Funziona a parte? No e va accoppiato obbligatoriamente ad (almeno) un altro Echo. Però il set-up è molto semplice e viene rilevato dal sistema attraverso la medesima app. Funge egregiamente da impianto home theatre 2.1, riempiendo stanze anche di grossa dimensione. Piace soprattutto la corposità dei bassi e il volume impressionante. Magari più di un audiofilo storcerà il naso, ma Echo sub – visto il prezzo – si preannuncia un best buy assoluto di fine 2018. Qui trovate la scheda Amazon, dalla quale potete già prenotarlo singolarmente o a pacchetti di 2 Echo.

Sonos Subwoofer Wireless: Si fa pagare, ma che qualità!

Non è certo regalato, ma è perfetto da integrare a soundbar della Sonos più economiche. Come la Beam, tanto per citare una delle più vendute. O ancora l’elegante PLAYBASE, nel campo delle soundbase. Una curiosità? Trusted Review ai tempi dell’uscita (2017) sottolineò come il prezzo inglese subiva un rincaro per colpa della brexit. Quando la politica colpisce anche il mondo dorato degli audiofili geek… Venendo alle specifiche, il subwoofer Sonos conferma la solita eccellenza della casa madre. Ha ben sei canali integrati, tutti dedicati alle frequenze basse e medie. Bello il design, con una fessura dalla quale fuoriescono i due driver principali. Pare quasi un purificatore Dyson, almeno nella concezione generica. La risposta in frequenza è di 25 Hz, i watt ovviamente non dichiarati. Il volume comunque è alto e avvolgente e si consiglia di posizionarlo a terra (per le vibrazioni). Pesa tanto e occupa spazio (389 x 402 x 158 mm) ma se avete impianti Sonos, ne vale decisamente la pena. Qui trovate il link diretto alla pagina Amazon, che lo vende a circa 800 €.

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