Diffusori Sonos: opinioni e prezzi, guida agli smart speaker multiroom

Gli altoparlanti Sonos sono ormai fra le marche più note, soprattutto per coloro che guardano allo streaming e al multiroom. Guida ai prodotti di una linea che colpisce per qualità audio e design.

Se siete interessati ad un sistema di altoparlanti multiroom, vi sarete imbattuti nel nome Sonos. L’azienda americana è sul mercato da poco più di un decennio, ma ha saputo anticipare i giganti del web nel capire che lo streaming sarebbe stato il futuro della musica. Se Google e Apple sono appena entrate nel settore, il primo prodotto Sonos risale addirittura al 2005. Vi presentiamo una guida all’acquisto dei diffusori Sonos, con una recensione su Sonos One, ultimo arrivato della gamma e primo passo dell’azienda nel mondo dell’AI e degli assistenti digitali.



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Una foto del primo prodotto Sonos: Digital Music System

Diffusori Sonos, un po’ di storia

Sonos viene fondata nel 2002, con l’idea di creare un servizio di diffusione musicale wireless. Nel 2004, presenta al CES un prototipo chiamato Digital Music System, una serie di smart speaker pensati per implementare funzionalità multiroom su impianti stereo. Il prodotto attira l’attenzione di commentatori e investitori, arriva sul mercato a febbraio 2005 e riceve una serie di premi: Sonos ormai è nella sfera pubblica. Il passo successivo è lo Zp100, un’aggiunta al Digital Music System che successivamente sarà rinominata CONNECT:AMP. Da qui in poi, il lancio dei prodotti Sonos sarà accompagnato da annunci di partnership con vari servizi streaming. Dieci anni prima dell’Homepod, Sonos era già con due piedi nel futuro del mercato e dell’industria musicale. La chiave della svolta avviene a Luglio 2011, con l’aggiunta di Spotify nel novero di servizi streaming compatibili con l’interfaccia. Da allora, ogni servizio importante ha fatto capolino sull’app Sonos, con alcuni (Spotify Connect, Tidal) ormai implementabili nativamente senza dover passare dall’applicazione.

Bluetooth o no?

Per capire i prodotti Sonos, bisogna togliersi dalla testa l’idea che siano degli speaker bluetooth. Come fa notare l’azienda stessa sul proprio sito, gli altoparlanti bluetooth sono costruiti con la portabilità in testa, mentre la gamma Sonos è ideata strettamente per l’ambiente casalingo. Tutti gli altoparlanti creati dall’azienda americana si connettono alle sorgenti audio tramite il router wi-fi, sfruttando la connessione disponibile o creandone una appositamente per gestire tutti i prodotti compatibili. 

Interfaccia, la chiave di tutto

Una delle chiavi vincenti dell’approccio di Sonos è l’interfaccia con cui è possibile accedere alle funzioni dei singoli altoparlanti. Si tratta di un vero e proprio ecosistema che racchiude in modo semplice e lineare tutti i servizi streaming a cui siete abbonati, ma anche podcast e stazioni radio. Se è vero che l’app consente controllo assoluto su tutti gli altoparlanti – potrete associare alcuni altoparlanti per suonare la stessa musica o creare delle playlist direttamente sulla pagina principale e riprodurle dove volete – una delle possibilità più interessanti si chiama Spotify Connect.

Spotify Connect, per non uscire mai dalla vostra app di streaming preferita

Connect vi consente di riprodurre la musica che state ascoltando su Spotify senza uscire dall’app nativa. Potrete suonare qualsiasi brano direttamente sullo speaker della stanza in vi trovate, senza toccare l’app di Sonos. Anche Tidal ha implementato un’opzione del genere, e siamo convinti che presto ogni servizio la offrirà.

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L’intera gamma Sonos offre un sistema multiroom per tutta la casa

Obsolescenza programmata? No, grazie!

Non sappiamo se sia per rispetto innato della propria clientela, o soltanto perché il team di ingegneri di Sonos ci mette parecchio tempo, ma i prodotti dell’azienda restano tanto sul mercato. Acquistare un prodotto Sonos, significa avere in casa un oggetto che rimarrà contemporaneo per parecchio tempo. Una piacevole sorpresa, in un mondo del tech che gioca sulla rincorsa alla massimizzazione di funzionalità e hardware anno dopo anno. La linea attuale è in commercio dall’inizio del decennio, e si trova ancora in cima alla catena alimentare degli speaker multiroom. Andiamo a vedere i prodotti.

Sonos Play:1

Lo speaker più piccolo della linea Sonos inizia a sentire il peso degli anni (e della concorrenza con Sonos One, appena uscito: praticamente un Play:1 dotato di funzionalità di assistenza digitale), ma al prezzo di EUR 188,32 inizia ad essere uno speaker economico. 

La qualità del prodotto è innegabile, con due amplificatori digitale di classe D, un tweeter per le alte frequenze e un woofer che gestisce frequenze vocali, medi e bassi. Il risultato è un perfetto viatico al mondo degli smart speaker e del multiroom, nonché un ottimo altoparlante mono da scrivania, da mettere sul comodino o da appaiare con un altro Play:1 per ottenere una coppia stereo.

Sonos Play:3

La soluzione mid-range della linea è Play:3. Uno speaker stereo basato su tre amplificatori digitali di classe D e tre driver strutturati per creare uno stage sonoro potente e diffuso che permetta agli strumenti e alle voci di splendere. C’è anche un woofer dedicato ai bassi che ne completa il suono in modo deciso. Play:3 è ideale per riempire il campo sonoro di stanze medio-piccole o, accoppiato con un altro Play:3, per garantire maggiore potenza in stanze anche più grandi. Vedi su Amazon.it su Amazon.

Sonos Play:5

Come avrete immaginato, Play:5 è la versione più grande degli altoparlanti all-in-one offerti dall’azienda. Anch’esso appaiabile se siete maniaci della separazione stereo, ma la potenza di un singolo altoparlante è già sufficiente per un salotto o comunque una stanza di grandi dimensioni. 

Sei amplificatori di classe D con altrettanti driver dedicati offrono un suono potente e inattaccabile da distorsioni, con tre woofer in ausilio dei bassi e un’architettura completamente sigillata che impedisce all’altoparlante di riprodurre risonanze ed echi. La soluzione ideale per chi intende ascoltare i servizi streaming con grande qualità audio.

Sonos Connect e Connect:Amp

Due fra i prodotti più antichi della gamma, pensati per fornire funzionalità smart a impianti stereo di tipo hi-fi. CONNECT funziona da ponte smart fra un router e un amplificatore, mentre CONNECT:AMP fa direttamente le veci dell’amplificatore (55 W per canale a 8 ohm di impedenza) e necessita solo di un paio di casse a cui essere collegato. Ottima soluzione se siete audiofili vecchio stampo e volete portare l’interfaccia Sonos sul vostro impianto.

Connect

Connect:Amp

Sonos Boost

Boost non è un altoparlante vero e proprio, ma lavora per rendere l’ecosistema migliore. Si tratta di un estensore di WiFi che aiuta a dare un segnale più stabile e continuo nei casi in cui la connessione casalinga non sia del tutto affidabile. Può essere utile in angoli della casa che risultano meno coperti dal segnale wireless e aiuta la riproduzione a fluire senza lag e disturbi di vario tipo. Di fatto, bypassa totalmente il WiFi per creare una rete wireless separata (SonosNet) che funziona ad alte prestazioni ed è tarata per servire esclusivamente gli altoparlanti Sonos. Trasmette segnali a 360° capaci di attraversare pareti e soffitti e garantire una copertura davvero robusta.

Sonos Boost Ponte Wireless, Bianco
Prezzo di listino: EUR 119,00
Prezzo: EUR 119,00
Price Disclaimer

Sonos Playbar 

Se volete aggiungere audio smart alla vostra televisione, Playbar fa al caso vostro. Si tratta di una classica soundbar che, oltre a rendere molto più potente e profondo il suono della TV, concede l’accesso all’interfaccia Sonos e qualsiasi servizio di streaming musicale vi possa venire in mente. Oltre a funzionare col telecomando IR della TV, può anche essere sincronizzata in wireless col subwoofer SUB e due Play:1 per ottenere audio surround 5.1. Qui potete trovare il nostro articolo sulle migliori soundbar che potete acquistare nel 2018.

Sonos Playbase

L’ultima arrivata fra le soundbar Sonos, Playbase fornisce una base solida alla vostra flat TV, potenziandone l’audio in modo decisivo. Esteticamente potrà non piacere a tutti, ma la potenza del suono che otterreta in aggiunta non potrà essere messa in discussione. Abbiamo già parlato di Playbase qui, ma quando si parla di Sonos vi basti sapere che Playbase vi consentirà l’accesso all’ecosistema Sonos. Di fatto, arrivando a costituire un vero e proprio impianto stereo sufficientemente potente per un salotto di dimensioni medie.

Sonos One, il migliore smart speaker sul mercato?

Da mesi si attendeva la mossa di Sonos nell’ambito degli smart speaker, ma nessuno avrebbe immaginato un simile tempismo. Perché Sonos One arriva in un momento cruciale per le fortune del settore, ovvero quando tutte le aziende si stanno preparando ad affilare le lame. C’è Apple che sta per mettere sul mercato HomePod (in Italia arriverà in autunno, pare), Amazon appena tornata con un un nuovo Echo e Google che ha presentato un’intera linea hardware. Non c’è dubbio: nei prossimi mesi, e probabilmente per gli anni a venire, gli speaker dotati di comandi vocali giocheranno un ruolo importante. 

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Esteticamente, non ci sono quasi differenze fra Sonos One e Play:1. Anche l’hardware è quasi identito, salvo i comandi touch presenti su One

Una partita da cui l’Italia è esclusa (per ora)

Mettetevi il cuore in pace: per adesso, il nostro paese resta a guardare. La compatibilità con Amazon Alexa viene pubblicizzata (giustamente) come grande attrattiva del prodotto. Con un problema non proprio da poco, perché attualmente Alexa non è disponibile in Italia. C’è da immaginare che l’arrivo di HomePod, con Siri perfettamente operativo, si tirerà dietro i vari competitor. Al momento però non c’è molto da riportare, se non un probabile sbarco post-estate 2018. Poco male a nostro parere, perché chi acquista Sonos One si ritrova fra le mani un altoparlante dalla qualità audio sopraffina, con più di 80 servizi streaming disponibili e un’interfaccia software che è senza dubbio la migliore disponibile. Sonos è infatti nel settore da un decennio e il vantaggio strategico sugli avversari è più che evidente in termini di usabilità e semplicità d’interazione.

Design

A livello estetico, Sonos One è virtualmente identico all’altoparlante entry level della gamma Sonos, Play:1. Alto 16 cm (le dimensioni esatte sono 161 x 120 x 120 mm per un peso 1,85 kg), è il tipico speaker da libreria o tavolo. L’unica differenza sta nel pannello superiore, dove i tasti fisici che su Play:1 controllano la riproduzione sono sostituiti da una serie di controlli touch.

Controlli touch, l’unica vera differenza esterna

Tramite il pannello superiore, è possibile cambiare volume, mettere in pausa il brano, cambiare traccia o rimuovere i controlli vocali quando non si desidera che Alexa sia in ascolto. Sul retro è presente un ingresso ethernet. Potete quindi collegare Sonos One alla rete cablata, sia per rendere la connessione più veloce, sia per creare una rete wireless ausiliaria denominata Sonosnet. Se avete più dispositivi Sonos, Sonosnet è un ottimo modo per ottimizzare la connessione e non pesare troppo sul router.

Audio, come suona Sonos One?

Sonos One offre un audio mono di alta qualità, ottenuto mediante un impianto a due vie amplificate singolarmente. Il tweeter riproduce alti definiti e cristallini, mentre i bassi non vanno mai in distorsione anche portando il volume ad alti livelli. A nostro parere, nessun prodotto comparabile suona meglio. I microfoni ambientali, al debutto su un prodotto Sonos, sono ben sei, tutti dotati di tecnologia far-field con riconoscimento e cancellazione dell’eco. In pratica, Alexa vi ascolterà anche mentre sta suonando un brano e sarà capace di distinguere i vostri comandi (valori dichiarati) da una distanza di 10 metri senza ostacoli o 6 metri se ci si trova in un’altra stanza. Un dettaglio importante: NON È uno speaker bluetooth. Funziona esclusivamente collegandolo ad una rete wireless casalinga.

Integrazione con Sonos Play:1

Sonos offre la possibilità di creare una coppia stereo per determinati prodotti della propria gamma. Questo significa che è possibile acquistare due Play:1 e creare un sistema stereo tramite l’opzione dedicata. Opzione ovviamente disponibile anche con per due Sonos One, mentre al momento non è chiaro se saranno eseguibili pairing “ibridi” (Sonos One con Play:1). Essendo sostanzialmente identici sotto il profilo audio, la domanda è più che legittima. Sonos si è limitata a dichiarare che al momento non è possibile, ma che la compatibilità fra i due altoparlanti verrà studiata con cura nei prossimi mesi. Tutto e niente, insomma, e i possessori di Play:1 faranno bene ad aspettare, pena il rischio di ritrovarsi con due prodotti virtualmente identici ma incompatibili fra loro.

Play:1 ma con cervello

Al momento, acquistare Sonos One significa avere tutta la qualità audio di un Play:1, ma con la possibilità futura di potervi aggiungere Alexa e magari gli altri assistenti vocali presenti sui vari servizi di streaming. Considerato che Sonos ha saggiamente scelto di mantenere lo stesso prezzo del suo speaker più economico, è facile immaginare che questo altoparlante diventi un best seller nel giro di pochissimo. Spingendosi oltre, è logico che ne cannibalizzi direttamente le vendite.

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La presa ethernet permette di cablare lo speaker e creare una rete wireless denominata SonosNet

Sonos One, l’inizio di un futuro che promette di essere radioso

È innegabile che Sonos ci abbia visto giusto. Implementare i comandi vocali su un altoparlante già noto per l’eccellenza audio ha prodotto il miglior smart speaker acquistabile in questo momento. Se stavate pensando di provare a entrare nell’ecosistema Sonos, o se già siete integrati e sognate di poter dire “Alexa, metti su la mia playlist di jazz anni ’30”, Sonos One è la miglior scelta possibile. A patto di armarsi di pazienza e aspettare che Amazon si decida ad implementarlo anche da noi. Se tutto va come previsto, manca una manciata di mesi.

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