Giradischi Project: Opinioni sul brand austriaco di qualità

Giradischi Project: Opinioni sul brand austriaco di qualità

Ottima l’offerta dei giradischi Project: opinioni? Ecco le recensioni sul brand che punta alla qualità. E trovate tutti i consigli su quale comprare

Se c’è un brand fra gli appassionati di audiofilia che ha saputo conquistare i loro cuori nel corso degli anni è sicuramente Project. Il marchio austriaco si è distinto non solo per l’ottima qualità dei sui prodotti, ma anche per alcune soluzioni di design davvero particolari: andiamo a scoprirle insieme. Giradischi Project: Opinioni e quale comprare del brand austriaco!

Giradischi Project: Opinioni? minimal e durevoli

Project è un brand di origine austriaca, che da sempre si occupa di audiofilia. Particolarmente attivi nel campo dei giradischi, si sono ricavati una folta schiera di appassionati. Questo per una serie di fattori che ora andremo ad elencare. In primis i giradischi Project, opinioni diffuse, costano decisamente meno, e la qualità costruttiva non ha niente da invidiare a marche blasonate. In secondo luogo la casa austriaca ha scelto una linea per i suoi prodotti vincente: quella della sobrietà.

Se si osservano alcuni giradischi presenti oggi sul mercato, da quelli di marche meno famose come i Reloop a quelle da svariate centinaia di euro come i nuovi Technics, ci si accorge di quanto le linee di queste macchine siano assolutamente “pesanti”, sia nella scocca ma anche nei tasti posizionati su di essa. Gradischi pieni di funzioni certamente, ma che in alcuni impianti cosiddetti “eleganti” rischiano di divenire importanti in forma e dimensioni. Project invece ha scelto la strada del minimal, linee pulite, pochi tasti e funzioni essenziali, ed è questa una delle armi che ha permesso al brand di divenire leader nel suo settore.

Quali sono i principali giradischi Project in commercio?

Il brand preferisce la linea del minimal, ok, ma sulle prestazioni si gioca pesante. Abbiamo nel parco macchine giradischi essenziali e dai prezzi assolutamente accessibili ai più, fino ad arrivare a edizioni limitate sia nei pezzi che nei design, alle volte magari affidate a designer famosi. Questo fa capire una cosa molto importante: Project è attenta ai dettagli, sia per quanto riguarda i prodotti in sé per sé, sia per quanto riguarda la distribuzione al pubblico. I colori spesso sono essenziali come le linee, nessun adesivo o targhetta riconoscitiva, ma ormai quel tipo di design è divenuto così nativo da essere riconoscibile al volo.

Altro elemento fondamentale per capire la filosofia del brand, è che nessun giradischi prodotto dall’azienda viene venduto con la cappa anti polvere. Se si leggono interviste o dichiarazioni dei fondatori, si scopre che un elemento di corredo come questo, rovinerebbe la linea affusolata dei giradischi, che avrebbero bisogno di cerniere posteriori per sostenerla. Molti audiofili appassionati non utilizzano questo elemento accessorio per le proprie macchine, preferendo ad esempio comprarlo a parte in modo artigianale. Project questo lo sa bene, da qui la scelta che per alcuni può sembrare fuori dal comune, ma che invece ha una ferrea logica dietro.

La sfida con Rega, un primato storico

Esiste un’altra azienda che produce giradischi e che nel corso del tempo ha saputo anche dare del filo da torcere a Project, parliamo di Rega. Le linee delle sue macchine sono similari a quelle del brand austriaco, ma alla fine dei conti l’importante è quanto teniamo all’ascolto dei nostri vinili d’epoca. Esistono in commercio giradischi vintage o fonovaligie molto economiche, le cui peculiarità e qualità costruttiva sono assolutamente da evitare. Rega produce ottimi impianti per l’ascolto, ma Project è sicuramente un paio di passi avanti, lo è sempre stata, se non fosse almeno per la sua storia molto più lunga alle spalle, e per aver comunque inventato un certo tipo di design per i giradischi che dalle altre aziende è stato solo copiato nel corso degli anni. Ora per arrivamo al punto: quale giradischi Project comprare? E come suonano? Ecco le nostre opinioni, con le rispettive recensioni ai prodotti.

Project 13416 Primary: quando l’essenziale è visibile agli occhi

Partiamo con uno dei modelli di punta della fascia entry level proposta dall’azienda. Abbiamo un solido corpo in alluminio che ospita il motore a trazione che spinge il piatto anche esso in alluminio con matte in velluto e gommapiuma per sorreggere delicatamente il peso del disco. Essendo un giradischi classico e dal profilo economico, non abbiamo una trazione diretta, ma un motore a cinghia con puleggia e gomma per spostare il peso del piatto alle due velocità selezionabili, ovvero 33’ e 45’ rpm, non è presente alcuna opzione per i 78’, che è appannaggio spesso di giradischi più costosi. Parliamo infatti di un prodotto che su Amazon viene proposto a meno di 200 euro, e considerata la qualità costruttiva che contraddistingue queste macchine, è un best buy assicurato.

Abbiamo in dotazione anche un braccio rigido con testina integrata, e dato che Project è attenta ai dettagli, abbiamo sia una testina che una shell della Ortofon, uno dei brand maggiori per quanto riguarda gli accessori per il vinile e l’audiofilia. Nessuna cappa anti polvere inclusa come da tradizione, ma un solido corpo che permette al giradischi di essere posizionato su qualsiasi tipologia di mobile, con anche la possibilità di esser adattato in altezza grazie ai piedi regolabili. Parliamo di un giradischi che per chi si avvicina al mondo del vinile è una manna dal cielo, considerando che parliamo di una macchina il cui valore sarebbe molto più alto. I progettisti Project hanno lavorato duro per garantire il miglior risultato con la minima spesa, e dalle opinioni che si leggono non potevano fare di meglio. Miglior giradischi Project? Probabilmente sì, almeno nel rapporto qualità-prezzo.

Project VTE: date un taglio alla noia

Volete un giradischi Project, opinioni a parte, davvero fuori di testa? Prendetevi con una cifra non troppo alta questo VTE. SI tratta di un giradischi a posizione verticale, che l’azienda ha progettato ad esempio per chi ha problemi di spazio in casa. Come funziona un giradischi verticale? Esattamente come uno normale, con la differenza che il braccio fornito con la macchina è capace di sopportare un carico maggiore data la sua capacità di muoversi in assenza di gravità quasi. La particolarità del Project VTE è la sua possibilità anche di essere appeso al muro tramite i tasselli e gli attacchi forniti con la confezione. Esiste con braccio posto a destra o a sinistra del piatto, mentre il piatto stesso in alluminio con Matt in soffice gommapiuma, è dotato di un solido sistema di bloccaggio del disco per evitare cadute durante l’ascolto.

Particolare anche la forma della base, triangolare e disponibile in diverse colorazioni, con la puleggia che spinge il motore montata all’esterno e separata dal motore stesso. Un giradischi che fa sicuramente il suo lavoro egregiamente, ma per chi ama l’eccentricità in ogni cosa, e soprattutto l’eleganza, dato che è un eccellente elemento di arredo vintage. Esiste in commercio ad una cifra ancor più alta anche il medesimo modello in versione Bluetooth, che può essere quindi anche utilizzato con una app esterna per telefoni. La possibilità inoltre di essere anche fisicamente appeso al muro lo rendono un cult anche fra gli altri giradischi verticali che si possono trovare in commercio, dato che quasi nessuno ha questa possibilità.

Project Essential II: elegante e senza freni

Se volete qualcosa di leggermente più alto come prezzo, vi consigliamo questa rivisitazione di uno dei prodotti di punta dell’azienda. La linea Essential venne creata con il preciso scopo di offrire ai neofiti un prodotto unico nel suo genere, e questa seconda release non è da meno. Abbiamo sempre un motore a cinghia come alimentazione, ma rispetto a quello che abbiamo appena visto, qui la puleggia è in acciaio, e lo chassis su cui si sposta il motore è controllato elettronicamente. Serve per garantire massima stabilità al piatto e rendere il tutto più solido. Il servomotore è esterno, il che permette anche un rapido accesso alla strumentazione qualora si dovesse rompere qualcosa.

Il braccio dritto fornito è il medesimo del modello precedente, ma qui possiamo scegliere fra due puntine diverse, sempre prodotte da Ortofon. Il corpo in alluminio ha piedi regolabili in altezza ed un giroscopio centrale per mantenere il piatto sempre allineato. In più si tratta, date le sue caratteristiche, di un giradischi plug and play, ovvero che non necessita di alcuna regolazione prima di essere usato, ma semplicemente di essere attaccato alla corrente. Ulteriore sorpresa che Project ha in serbo per noi è quella della cappa, che pur non avendo alcun attacco per i motivi che abbiamo elencato prima, è in questo modello inclusa nella confezione. Si tratta anche in questo caso di un giradischi dedicato ai neofiti, ma che cercano qualcosa di decisamente più consistente rispetto al modello che abbiamo visionato in precedenza. Ottimo il prezzo Amazon.

Project Dual Carbon: 50 sfumature di vinile

Alziamo ancor di più l’asticella del prezzo con questo Dual Carbon, uno dei modelli maggiori della fascia medio/alta. Piatto in acciaio ed alluminio dal peso complessivo di 5KG totali, questo giradischi ha un motore a trazione indiretta con cinghia e chassis separati dal motore tramite i piedini in materiale speciale, il sorbothane, che assorbe gli urti e rende il motore silenzioso. La particolarità di questo modello è la sua gamma di colori disponibile, che vanno dal classico nero lucido passando per bianco o un acceso rosso che in alcuni impianti fa davvero la sua figura, ma abbiamo anche l’elegante blu notte che non è per niente da sottovalutare. Il suo peso maggiore rispetto ai precedenti lo rendono decisamente più solido ed appetibile per gli appassionati, dato che sfioriamo il muro dei 400 euro con questa macchina.

I connettori RCA forniti con il giradischi sono placcati in oro, il che garantisce una qualità audio superiore ed una durevolezza nel tempo maggiore. Sospensioni del motore rinforzate lo rendono appetibile anche per l’ascolto di dischi particolarmente rovinati o piegati, mentre il braccio in fibra di carbonio che viene montato garantisce un ascolto pulito e senza alcun fruscio anche grazie alla puntina Ortofon inclusa. Il giradischi è anche dotato di cappa in plexiglass estraibile senza alcuna cerniera, seguendo sempre le linee dell’azienda. Si tratta a tutti gli effetti di una macchina che ha bisogno di un impianto adeguato (casse acustiche passive, ad esempio) per essere sfruttata a dovere, ed in secondo luogo la sua qualità costruttiva e la maniacale attenzione per i dettagli di Project lo rendono una scelta obbligata per chi vuole entrare di prepotenza in questo mondo.

Project Xpression: la vera fuori serie di questa categoria

Presentato per la prima volta nel 1991, la serie Xpression facente parte sempre della famiglia Dual, è la sezione pro dei giradischi Project. Parliamo di una macchina da quasi 700 euro, ma che incarna alla perfezione tutto quello che un audiofilo accanito può cercare in un giradischi. Solido corpo in acciaio inossidabile così come in acciaio è anche il piatto stesso. Puleggia rinforzata e trazione a cinghia che è stata realizzata in uno speciale materiale plastico in grado di assorbire i rumori. Il motore è super silenzioso ed i piedi in materiale shock absorber sono in grado di sostenere anche i carichi più pesanti come l’ascolto di un disco rovinato.

La puntina fornita insieme al giradischi è sempre firmata Ortofon, ma rispetto alle precedenti anche qui saliamo di categoria, così come per il braccio realizzato interamente in fibra di carbonio. Il contrappeso posteriore è un unico blocco di acciaio, ed essendo un giradischi plug and play non necessita di alcuna regolazione, ma viene fornito con connettori RCA in oro, e cavo audio di altissima qualità. Parliamo di una macchina che teme ben pochi confronti nella sua categoria, e che per questo viene dedicata sicuramente a coloro che cercano un giradischi da poter sfruttare appieno con un impianto adeguato, e con una uscita Phono che riesca a rendere giustizia alle sue potenzialità. Tra i giradischi Project, opinioni a parte, è il migliore in assoluto.

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