umidità in casa

Umidità in casa: come eliminarla? Qui tutti i trucchi e i rimedi

L’umidità in casa è una brutta gatta da pelare, ma non bisogna disperare. Esistono tante soluzioni per eliminarla! Ecco la guida completa

L’autunno è la stagione delle piogge per eccellenza, e per noi può voler dire soltanto una cosa: umidità in casa. Tutte le nostre attività domestiche sembrano non darci soddisfazione. Il pavimento che non si asciuga, il bucato umido e poco profumato, quel freddo residuo delle lenzuola. Per non parlare del gelo intriso nel corpo rigido e contratto, principale causa di disagi e malanni. La nostra vita sta veramente andando in fumo a causa dell’umidità in casa?

Sì e no. L’umidità è un fattore che, entro certi livelli, deve essere presente nei luoghi che abitiamo. Un ambiente troppo secco (la cosiddetta “aria consumata”) può causarci un terribile mal di testa e seccare eccessivamente le nostre mucose, facendoci ammalare. Anche l’umidità eccessiva però, a lungo termine, può causarci problemi di salute come dolori articolari, raffreddori e allergie. Nei casi più gravi, in ambienti ammuffiti, possiamo incorrere anche in attacchi d’asma e gravi infezioni respiratorie.

In questo articolo scopriremo come misurare la percentuale di umidità in casa ed entro quali valori dovrebbe mantenersi. Passeremo poi in rassegna tutti i metodi e gli strumenti efficaci per tenerla sotto controllo.

Fattori scatenanti

Prima di decidere quale sia il rimedio a cui vogliamo ricorrere, dovremmo essere sicuri di individuare il problema alla sua origine. Solo così avremo la certezza di attuare una strategia efficace e definitiva, senza spreco di tempo e denaro. Di solito, il campanello d’allarme per l’umidità in casa sono gli aloni umidi sulle pareti. In alcuni casi, trascurati per molto tempo, si può già notare l’insorgere di chiazze di muffa sui muri. Le cause potrebbero essere di natura differente:

1 – Scarsa coibentazione dei muri esterni

È piuttosto semplice capire se l’umido arrivi dall’esterno. Di solito, quando queste chiazze sono presenti su un muro esterno dell’appartamento, il nemico si cela lì. A seconda che abitiamo a piano terra o più in alto, l’umidità in casa può essere dovuta alla risalita o a un’infiltrazione. Si parla di risalita quando, appunto, il vapore risale dal terreno, e le chiazze di muffa compaiono nella zona inferiore del muro. Questo fenomeno può dipendere dal tipo di terreno su cui poggia la casa oppure da un insufficiente drenaggio dell’acqua piovana.

In caso di infiltrazione, al contrario, noteremo delle macchie vaporose negli angoli superiori delle pareti, o longitudinali, nel caso di pareti esterne. Se riscontrate delle analogie con quanto accade a casa vostra, potrebbe essere necessario un intervento di risanamento delle pareti. Il nostro consiglio è quello di chiedere aiuto ad un esperto per verificare la natura del problema.

2 – Mancata adozione di pratiche domestiche adeguate

Parliamo soprattutto di piccoli gesti che non prevedano l’acquisto e l’installazione di dispositivi. Esistono tanti semplici accorgimenti che potrebbero fare la differenza a livello generale. Di solito, le zone più umide della casa sono, per loro stessa natura, il bagno e la cucina. D’altronde, sono le stanze in cui si utilizza acqua calda e in cui, quindi, si condensa il vapore. Per questo motivo, bisognerebbe areare queste camere per 15 minuti al giorno, e aprire sempre la finestra dopo aver cucinato o fatto una doccia. Addirittura, si potrebbe provvedere ad areare questi ambienti per tutto il tempo in cui non li si utilizza.

In questo modo si favorisce il ricambio d’aria e si elimina la cosiddetta condensa, le goccioline di acqua di cui si riempiono le piastrelle. L’umido, a differenza della condensa, non è visibile, ma è presente in eguali quantità e si installa molto velocemente nelle pareti. In generale, si dovrebbe poi evitare di lasciare acqua stagnante nei sottovasi delle piante e di asciugare il bucato in casa. Quando il bucato si asciuga, infatti, tutta l’acqua che evapora si deposita immediatamente sui muri, contribuendo all’eccesso di umidità in casa.

Un altro errore in cui spesso incorriamo è quello di ostruire le bocchette di aerazione. Gli appartamenti di recente costruzione sono realizzati in modo da essere quanto più isolanti possibile, per prevenire la dispersione del calore. Non bisogna esagerare, però! Se la nostra casa possiede delle prese d’aria, è proprio per contrastare la formazione e l’accumulo di umidità. Anche se possono risultare poco confortevoli nei periodi più freddi, non ostruitele!

3- Condizioni atmosferiche poco favorevoli

Ahinoi, se vivete in un’area geografica particolarmente umida e piovosa, c’è poco da fare. Pur avendo tutte le carte in regola a livello strutturale e abitudinario, potreste incorrere in questi problemi. Ciò non significa, però, che non ci sia niente da fare. Anzi! Potete optare per uno dei rimedi per l’umidità in casa che vedremo a breve. Ci sono tante carte da giocare, a diverse fasce di prezzo e in base alla gravità del problema. Alcuni rimedi, da utilizzare in condizioni di lieve entità, sono addirittura a costo zero. Se invece dovete far fronte ad un problema più consistente, potete aiutarvi con tanti apparecchi di diversa natura.

Umidità ideale in casa | Igrometro

Come dicevamo, è giusto che l’aria che circola all’interno del nostro appartamento non sia troppo secca. Bisognerebbe, cioè, bilanciare i valori dell’atmosfera, per far sì che non sia troppo secca né troppo vaporosa. Si tratta di un fattore che varia di continuo, a seconda delle attività svolte (cucinare, lavare, lavarsi etc.), delle persone presenti nella stanza, nonché delle dimensioni dell’ambiente stesso. Esiste uno strumento affidabile e preciso per misurare la percentuale umidità in casa. Si chiama igrometro, è di piccole dimensioni e può essere spostato da una camera all’altra. L’importante è che la misurazione non sia falsata da fattori eccessivamente determinanti come finestre aperte, riscaldamenti, fornelli e via dicendo.

In generale, il prezzo dell’igrometro oscilla tra i 10 € ed i 100 €. Tuttavia, possiamo dire che dai 50 € in su stiamo già parlando di apparecchi professionali che vengono impiegati nel settore dell’edilizia. Pertanto, per l’utilizzo domestico vanno più che bene i modelli economici. Teniamo a mente, però, che maggiore è la qualità dell’apparecchio acquistato, maggiore è la precisione della misurazione.

Eliminare l’umidità | Rimedi a costo zero

Esiste una serie di sistemi fai da te per contrastare l’umidità. Trattandosi di soluzioni semplici e casalinghe, risulteranno efficaci solo in circostanze poco gravi, con un tasso di umidità di poco superiore rispetto alla media. Vediamoli insieme.

1- Il sale grosso

Probabilmente avrete già sentito parlare di questo rimedio: è un trucchetto ideale per gli ambienti contenuti e non troppo umidi. Basta raffreddare in frigo un bel po’ di sale grosso per 10 ore e poi metterlo in un recipiente. Il sale si bagnerà dopo 3-4 giorni raccogliendo l’umidità della stanza. È possibile seccarlo nel microonde e riutilizzarlo 4-5 volte prima di sostituirlo. Quanto sale bisogna utilizzare? Circa 150 grammi per un ambiente di 25 mq.

2 – La calce viva

Il principio è lo stesso del sale: basta collocarla in un recipiente forato e attendere che asciughi ogni ambiente della casa.

3 – La gomma arabica

Si tratta di una gomma naturale estratta dall’acacia dal potere deumidificante. Può essere utilizzata non solo in ogni stanza, ma anche nei cassetti e negli armadi. Oltre che seccare l’ambiente, rilascia una gradevole profumazione.

 Eliminare umidità in casa | Rimedi efficaci

Per tutte le situazioni in cui il problema umidità sia più consistente, potrete scegliere uno dei seguenti rimedi. Ovviamente, si differenziano in dimensioni, prezzo e stanza in cui intervenire. Alcuni sono prodotti specificamente pensati per il bagno, ad esempio, mentre altri possono essere utilizzati in ogni ambiente. Questi apparecchi hanno tutti in comune un’efficacia medio-alta nei casi di umidità considerevole.

1 – Deumidificatore portatile

Per combattere l’umidità negli ambienti medio-piccoli un deumidificatore portatile potrebbe già fare la differenza. Si tratta di un apparecchio leggero, maneggevole e abbastanza silenzioso che si alimenta a corrente elettrica. Il deumidificatore aspira l’aria della stanza e ne trattiene la componente acquea, prima di rimetterla in circolo. I modelli più costosi come quello di Hommak ci permettono di selezionare la modalità silenziosa (appena 28 dB) per utilizzarlo nelle ore notturne. In generale, però, i deumidificatori emettono un ronzio poco invadente cui ci si abitua facilmente. Dalla capienza del modello scelto dipende quanto frequentemente dovremo svuotare la vaschetta. Questo dipende anche e soprattutto, però, dall’utilizzo che vogliamo farne. Considerate che un buon modello è in grado di raccogliere anche 250 ml di acqua al giorno in una stanza di 10-15 mq.

2 – Aspiratore da bagno

L’aspiratore o ventola aspirante è una soluzione specifica per la zona della casa più umida in assoluto: il bagno. Se non disponete di infissi molto ampi o se aprire le finestre non basta, potete pensare di installarne una. I nuovi modelli sono molto diversi da quelli chiassosi e infernali che abbiamo in mente. Le aziende puntano su design minimal, luci LED chic e discrete, massima silenziosità e potenza raddoppiata. Alcuni modelli possiedono, sul retro, un pulsante di accensione/spegnimento. Altri possiedono un timer incorporato impostabile al momento dell’installazione, scegliendo intervalli dai 3 ai 20 minuti. Bisogna solo fare attenzione a specifiche quali diametro nominale e lunghezza del condotto. La potenza di alcuni dispositivi, infatti, potrebbe non essere sufficiente per un lungo condotto. La maggior parte dei clienti ha risolto facilmente il problema della condensa in bagno.

3 – Asciugatrice elettrica

Abbiamo già dedicato un articolo alla scelta della migliore asciugatrice. Ma si tratta sempre di prodotti ingombranti e piuttosto costosi. Se non avete la possibilità di asciugare il bucato all’aperto, potete optare per un’asciugatrice elettrica. La capienza di questi apparecchi si misura in base ai kg di bucato, e un ciclo di asciugatura dura circa 3-4 ore. Il rumore varia a seconda dei modelli: può essere rumorosa quanto un asciugacapelli o un poco meno. Tutti i clienti concordano, però, sul consumo, pari a quello di una lavatrice. Si tratta, quindi, di un elettrodomestico da utilizzare con parsimonia. Tutto sommato sembra una buona soluzione per non asciugare i panni all’interno e per prevenire l’accumulo di umidità in casa.

4 – Deumidificatore

Cosa distingue i deumidificatori portatili da quelli propriamente detti? È una domanda lecita, se si pensa che la tecnologia ha fatto passi da gigante e anche i deumidificatori potenti, un tempo super ingombranti, hanno dimensioni ridotte. Anch’essi si alimentano a corrente elettrica e possono essere spostati in più parti della casa. Le differenze, però, ci sono ancora. Si tratta di apparecchi ad ogni modo più voluminosi (almeno 30 x 50 cm) e pesanti (circa 10 kg), dotati di motore e meccanismo molto più potenti. Le prestazioni non possono essere paragonate.

Il deumidificatore non influisce sulla temperatura della stanza, ma ne altera fortemente la percezione. Il caldo e il freddo intensi sono assai meno sopportabili quando il tasso di umidità dell’aria è molto alto. Portando questa percentuale al di sotto del 40%, di fatto, questo apparecchio muta notevolmente la qualità dell’aria, rendendola più piacevole e soprattutto più salubre. Oltre a disporre di un serbatoio dalla capienza variabile (2 litri o più), i deumidificatori possiedono anche un tubo di scarico continuo. Si spengono automaticamente quando il serbatoio è pieno e possiedono dei filtri per l’aria lavabili o sostituibili. Tutto sommato, sono elettrodomestici più simili ad un condizionatore che ai deumidificatori portatili.

5 – Climatizzatore

Probabilmente non è la scelta più economica né più pratica, ma almeno ci garantisce di risolvere il problema. Un buon condizionatore con deumidificatore integrato è un apparecchio molto efficace contro l’umidità in casa. Con un solo beep è possibile decidere di riscaldare l’ambiente, rinfrescarlo o deumidificarlo, a seconda delle esigenze e delle stagioni. Chiaramente si tratta di una scelta relativamente invasiva, a meno che non possediamo già la predisposizione dell’impianto. Ma è sicuramente la scelta ideale per chi desideri una soluzione definitiva al problema e non voglia perderci troppo tempo.

Ovviamente, il climatizzatore offre, rispetto al deumidificatore, una gamma più ampia di possibilità, e quindi di comfort. Se per acclimatare una stanza, ad esempio, avremmo bisogno di una stufetta elettrica e di un deumidificatore, tanto vale optare per un climatizzatore. Esso ci permette di cambiare tempestivamente la temperatura e di mantenere l’umidità ai giusti livelli. Nei modelli più recenti, possiamo addirittura impostare noi la percentuale di umidità desiderata. Di contro, proprio questi sbalzi repentini di temperatura potrebbero causarci dei malanni, quindi dobbiamo sempre utilizzare i climatizzatori con criterio.

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