Come eliminare i punti neri senza fare danni

Come eliminare i punti neri

Basta azioni aggressive e prodotti inadeguati: ecco la guida definitiva su come eliminare i punti neri senza distruggere il viso.

Strizzati, spremuti, schiacciati: la guerra ai punti neri è da sempre senza quartiere ma, purtroppo, rischia di togliere un problema e crearne un altro. Quello della pelle irritata, talvolta persino ferita, che pian piano diventa macchiata. Per smettere di fare danni, leggi questa guida su come eliminare i punti neri in maniera adeguata ed efficace, che cercherà di condurti anche alla comprensione delle cause alla base della loro ostruzione. Ritagliati qualche minuto di relax da dedicare alla tua bellezza.

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1 OMG, ho dei punti neri giganti!

Ottimo! Se ti guardi allo specchio (magari di quelli con ingrandimento astronomico) e ti sembra di vedere dei punti neri giganti, ho buone notizie per te: non è ancora avvenuta la tua trasformazione in una statua di cera. Quei volti completamente lisci, senza pori della pelle pervenuti, sono il risultato del Filtro Sfocatura di Photoshop, e di altre mefistofeliche tecniche di post produzione delle immagini utilizzate per uniformare il colorito della pelle e eliminare le imperfezioni, per mettere in risalto un determinato aspetto “beauty”. Te lo dice una che, tra le altre cose, è anche una fotografa.

Dunque, ecco la prima soluzione per togliere i punti neri: rivolgiti a un bravo fotografo con certificazione Adobe! Oppure utilizza tecniche e prodotti adatti per prevenire la formazione di questo inestetismo, ad esempio formulati con acido salicinico, e pulisci la tua pelle meglio del set di pentole che hai ricevuto con la lista di nozze. A tal proposito, leggi il post che ti racconta tutto sulla doppia detersione: tecnica, benefici e prodotti migliori. Se, poi, ritieni di avere abbastanza tempo a disposizione da dedicare al tuo benessere, dedicati al rituale di bellezza della skincare coreana spiegato facile, nel suo articolo dedicato. 

Già questo rappresenta un primo passo per evitare la formazione di punti neri giganteschi sul viso. Ma cerchiamo di approfondire l’argomento: come dicono i giapponesi (in realtà non so se lo dicono davvero ma, dato che sembra un consiglio sensato, potrebbe essere proprio loro), se vuoi sconfiggere il tuo nemico, conoscilo. Continua a leggere per sapere come si arriva alla comparsa di punti neri sulla pelle.

2 Punti neri sul viso: perché ce li abbiamo tutti?

Parto dalle basi e da quello che accennavo nel paragrafo precedente: tutta la pelle, che non è aliena, di solito è ricoperta di follicoli e pori. Da questi pori fuoriesce il sebo, la sostanza con cui quel meccanismo perfetto che è il corpo umano cerca di provvedere autonomamente alla sua idratazione.

Ora, si capisce che il sebo, una volta arrivato in superficie, incontri le lordure che furoreggiano nel mondo esterno, come batteri e smog, più altre sostanze “di scarto” sfruttate dal corpo per il suo mantenimento e per stare in equilibrio, come il sudore. Bello schifo, penserai: invece no, il film idrolipidico risultante da questo mix è indispensabile per avere una pelle con il normale aspetto turgido e morbido che percepiamo abitualmente. In sua assenza saremo tutti incartapecoriti.

E allora, perché tutti questi puntini neri sulla pelle, come piccoli moscerini? Innanzitutto la loro quantità è variabile, come lo sono le dimensioni. Il fatto è che ognuno di noi secerne sebo a modo suo: chi poco (pelli secche), chi in maniera disomogenea (pelli miste) e chi un po’ in eccesso (pelli grasse), chi ha qualche disfunzione ormonale o genetica (ma questi sono casi differenti, per i quali c’è solo da rivolgersi a un medico e/o a uno specialista).

In tutti questi casi può accadere che la produzione di acidi grassi (costituenti del sebo) sia accompagnata da quella dei radicali liberi, estremamente soggetti a irritazione, i quali inducono così la pelle a “difendersi” procreando tante cellule morte. In quanto tali, queste cellule vanno ad ostruire pori e follicoli, fino a diventare quella famosa superficie ricca di zozzerie varie e germi. Una volta raggiunta dal sebo, che rimarrà intrappolato nei pori, questo si trasformerà a tutti gli effetti in impurità cutanee. Ecco cosa sono i punti neri (neri perché ossidati), altresì è pure presto spiegato perché si formano i punti neri, queste carogne, poi, da qui, anche i brufoli.

3 Localizzazione del nemico

Comedoni e punti neri si concentrano nelle zone in cui ci sono più ghiandole sebacee: sul viso risultano, quindi, essere tipici e diffusissimi i punti neri sul naso, così come i punti neri sulla fronte e sul mento. Ed ecco così delineata la classica zona T, che tanto fa dannare e che si rivela ancora una volta l’area più problematica del volto.

Da questa analisi, si evince anche come, in linea generale, chi ha la pelle da mista a grassa sia più predisposto a veder comparire questo tipo di problematica sul viso. Si parla, infatti, di pelle grassa con brufoli e punti neri, perché la produzione di sebo, e quindi dell’incidenza delle infiammazioni, è maggiore.

Piccola segnalazione: quando il comedone finisce la sua corsa senza fuoriuscire dal poro, diventa un punto bianco e non è l’antagonista buono di quello nero. Fa male e s’infiamma sotto pelle, quindi anche lui sarà un tuo nemico. Dopo la doverosa introduzione, non resta che passare dalle parole ai fatti su come eliminare i punti neri.

4 Consigli punti neri: strategia d’attacco

Adesso è il momento di entrare nel vivo della questione, del nostro “X- Files” denominato “Come eliminare i punti neri” nella sua cartellina gialla, per cercare di capire, appunto,  come togliere i punti neri e al tempo stesso prevenirne la ricomparsa. Ecco una serie di metodi efficaci da eseguire passo passo.

Primo metodo: vapore e spremitura punti neri

Ma non stavamo dicendo che schiacciare i punti neri non va bene? In effetti può essere molto dannoso, se non lo si fa correttamente. Tuttavia resta l’unica soluzione immediata da praticare, quando il danno è fatto, quindi impara come rimuovere i punti neri senza…staccarti anche il naso, la fronte o il mento, cioè le zone in cui si accumulano maggiormente (leggi il capitolo precedente sulla loro localizzazione).

Prima fase

Per capire come schiacciare i punti neri con savoir-faire, devi sapere che prima è necessario far dilatare i pori: la fuoriuscita dello sporco, chiaramente, sarà facilitata. Siccome i pori si dilatano con il calore, o meglio si ammorbidisce lo strato cheratinico di cellule morte, procedi così: scalda dell’acqua in un pentolino, se vuoi aggiungi qualche goccia di olio essenziale o aromi naturali lenitivi. Se la tua pelle non è eccessivamente sensibile, passa un leggero tocco di soluzione all’acido salicinico sul viso, in particolar modo sulla zona T.

A questo punto mettiti un asciugamano in testa e poni il viso sopra il recipiente, a una ventina di centimetri da esso, dove evapora l’acqua. L’alternativa molto più comoda ai suffumigi, che ti farà sembrare di essere presso un centro estetico, passa dall’acquisto di una sauna facciale: ce ne sono di economiche e funzionali online, pronte per essere spedite a casa tua. 

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Applica il vapore sul viso per circa dieci minuti, quindi prepara i polpastrelli: attenzione, i polpastrelli, non le unghie! Se hai a disposizione un peeling leggero, spalmalo su naso mento e fronte, oppure esegui uno scrub viso, sempre molto delicato.

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Seconda fase

Ora prendi un pezzo di carta assorbente o un fazzoletto morbido e copri le dita. Appoggiale nelle zone in cui noti la presenza di punti neri sul viso, quindi spingi verso l’alto la pelle. La fuoriuscita del sebo in eccesso dovrebbe essere pressoché automatica. Spremitura punti neri video esemplificativi? Se ne trovano molti online, dai un’occhiata a questo link

Quindi ispeziona bene ogni angolo della faccia, alla ricerca delle impurità più insidiose. Terminata l’operazione, sciacquati con acqua tiepida, utilizzando nel mentre un panno di microfibra, oppure una spugnetta morbida.

Panno in microfibra: una coccola impalpabile

Infine, per alleviare l’epidermide e restituirgli idratazione, applica una maschera lenitiva.

Maschere viso per alleviare le irritazioni

Nota bene: tra i rimedi per i punti neri, quello appena suggerito non è adatto a chi ha la pelle sensibile o soffre di couperose. Se vuoi sapere come eliminare i punti neri se hai una pelle reattiva e/o sensibile, ecco per te altri metodi più indicati.

Secondo metodo: maschere e cerotti

Se hai una pelle problematica, che tollera male il calore e lo sfregamento, quindi non sai come togliere i punti neri dal naso, o dalle altre parti problematiche del viso (dove si possono annidare) hai queste soluzioni più soft.

I cerotti per punti neri

Una maschera per punti neri

Si parla di trattamenti validi ma che tuttavia, essendo prevalentemente basati sull’azione di un acido, questo non riesce ad agire troppo in profondità, fermandosi alla rimozione dei puntini neri più superficiali.

Terzo metodo: strumenti per togliere i punti neri

Prevalentemente utilizzati dall’estetista o nei centri estetici, si trovano ormai in commercio kit completi di strumenti per togliere i punti neri. Vengono indicati come adatti a ogni tipo di pelle, tuttavia è assolutamente necessario prestare estrema attenzione con questo tipo di arnesi (tant’è che sarebbe meglio lasciarli in mano all’estetista). 

Un buon set di strumenti per chi non sa come togliere i punti neri deve essere realizzato in acciaio inossidabile, per essere disinfettato prima di ogni utilizzo. L’attrezzo principale è una sorta di pinzetta con doppia estremità: entrambe incavate, sono però di dimensioni diverse, per agire sull’estremità dei comedoni oppure sulla loro parte rimasta “incastrata” nel poro. Con questi presidi è possibile raggiungere qualsiasi angolo del viso, anche le insenature difficili ai lati del naso.

Nota bene: lo strumento affilato, che può servire per incidere i punti bianchi sotto pelle può creare danni, è da considerarsi pericoloso da usare senza la dovuta esperienza, quindi meglio non utilizzarlo. L’impiego degli strumenti per punti neri va abbinato a un ammorbidimento dello strato cheratinico, dunque, in teoria, all’applicazione del vapore. I kit nascono per essere più igienici e funzionali nella spremitura dei punti neri rispetto alle unghie. Tuttavia, si possono sostituire con dei cotton fioc, specialmente se si ha una pelle delicata.

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5 Cura punti neri

Dopo tutta questa fatica per capire come eliminare i punti neri, mica vorrai che si riformino in un istante! Ecco, allora, come attuare la “manutenzione” della pelle per evitare troppe impurità e punti neri sul viso. La cura dei punti neri passa da un buon dermatologo e da una skincare routine (detersione del viso) costante e con prodotti come i seguenti.

Detergente a base oleosa, seguito da una micro-esfoliazione delicata.

Risciacquo con un detergente schiumogeno o in mousse.

Tonico o prodotto formulato con principi attivi astringenti.

Siero con acido salicinico.

Una volta a settimana, o a maggior distanza nel tempo in base al tipo di pelle, effettuare un peeling chimico (no, non pensate a Breaking Bad) per un’esfoliazione più completa. 

Soprattutto nella stagione invernale, fare un ciclo mensile con prodotti a base di acidi (es acido glicolico o mandelico), da applicare durante la notte, per stimolare il rinnovamento cellulare della pelle.

Mettere sempre una crema giorno con protezione solare, se si utilizzano sieri o creme esfolianti e fotosensibilizzanti, cioè che assottigliano lo strato della cute, rendendolo più incline a scottature, acerrimo nemico della pelle sotto tutti i punti di vista.

Una crema giorno con SPF si può dire sia sempre indicata, di sicuro diventa indispensabile nel periodo estivo. Tuttavia, bisogna prestare moltissima attenzione all’INCI di questi prodotti perché il film che producono sull’epidermide è, in genere, tendente a essere comedogenico.

Per chi ne ha la possibilità, è consigliato l’uso delle spazzole viso: da Foreo a Clarisonic, fino a modelli di spazzola viso economica, oltre a pulire meglio dell’azione manuale, grazie alle micro-pulsazioni, riattivano la circolazione capillare rendendosi responsabili di un’azione benefica che arriva dall’interno dell’organismo.

Come eliminare i punti neri con la Luce pulsata per impurità della pelle? Pensaci. E leggi il nostro articolo su Foreo Espada per un trattamento casalingo.

6 Punti neri pelle, cosa evitare come la peste

Oltre a portare avanti con continuità e pazienza la corretta detersione del viso, per disincentivare la proliferazione di punti neri è opportuno evitare l’uso di creme viso, sieri e quant’altro del genere, che contiene siliconi, cere e olii, ebbene sì anche quelli naturali. Sono tutte sostanze a effetto tappo immediato, per i pori.

Ancor peggio è da considerarsi l’uso di macchinari e aggeggi aspira brufoli o aspira punti neri: questi, addirittura, potrebbero portare alla rottura dei capillari. Quindi sempre stare all’erta e non cedere alle mode del momento in fatto di cura della pelle.

Alimentazione e impurità, c’è una correlazione? Ciò che è stato scientificamente dimostrato è che dolci, pane non integrale, pizza, pasta e i cibi derivanti dall’uso di farine raffinate possono condurre alla formazione di brufoli e impurità, così come un eccesso di consumo di alimenti che contengono Omega 3, ma non credo mangerai sashimi tutti i giorni a ogni pasto (o sì?).

Infine, se vuoi saperne di più su come eliminare i punti neri, e su tutto ciò che ruota intorno al mondo dei prodotti di bellezza “fatti bene” segui l’Estetista Cinica.

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