Obiettivo stabilizzato o no?

Obiettivo stabilizzato o no? Obiettivo reflex, opinioni e guida all’acquisto

Di fronte all’esigenza di acquistare un nuovo obiettivo reflex, la domanda sorge spontanea: obiettivo stabilizzato o no? Ecco le differenze.

Al fine di acquistare l’obiettivo reflex più adatto alle nostre esigenze e, magari risparmiare qualcosa, è doveroso chiedersi: “Meglio un obiettivo stabilizzato o no?”. Quali sono le caratteristiche di un obiettivo stabilizzato? Anche se un obiettivo stabilizzato appare la scelta migliore, nella pratica non sempre è necessaria tale funzione. Anzi talvolta è necessario pesino disattivarla. Pertanto, una volta capito l’utilizzo che si andrà a fare di un obiettivo reflex, è possibile anche propendere per l’acquisto di un modello non stabilizzato.




 

Le proposte di Advister: obiettivo stabilizzato o no?

Prima di addentrarci in maniera più approfondita sull’argomento, ecco la lista degli obiettivi di cui parleremo in questo articolo. Saranno loro, con le proprie caratteristiche, a rispondere alla domanda: ”Obiettivo stabilizzato o no?”


Obiettivo stabilizzato o no? Le cause del mosso

Immaginiamo di dover eseguire uno scatto a mano libera. Supponiamo che il nostro obiettivo reflex sia abbastanza pesante (ad esempio potrebbe trattarsi di un obiettivo reflex tele) e abbiamo necessità di scattare a un tempo di esposizione abbastanza lungo. Sicuramente il movimento del nostro corpo, delle mani e pure il respiro contribuirà a creare un fastidioso effetto di mosso o micromosso. E non solo: se scattiamo con un obiettivo reflex dalla focale ampia, come un grandangolo (a proposito, avevamo parlato di foto grandangolari qui) ogni piccolo movimento risulterà amplificato. Anche se ci attrezziamo con un treppiede (tra gli altri articoli, ne abbiamo parlato qui), la stabilizzazione ci aiuterà. Quindi obiettivo stabilizzato o no? In questo caso sicuramente sì. Piuttosto, quando si usa il cavalletto, sarebbe opportuno disinserire la stabilizzazione, perché il meccanismo di compensazione rallenta il movimento dello specchio della reflex.

In cosa consiste la stabilizzazione in un obiettivo reflex

Obiettivo stabilizzato o no? Qualora si parli di un obiettivo reflex stabilizzato siamo di fronte, essenzialmente, a un sistema di bilanciamento. Nell’obiettivo reflex è presente un meccanismo elettronico che agisce in modo contrario rispetto ai movimenti di chi impugna la macchina fotografica, cercando di ristabilire un equilibrio. Quindi obiettivo stabilizzato sì o no? Sì, quando vogliamo evitare l’effetto mosso causato dai nostri movimenti in fase di scatto. Non va bene, invece, un obiettivo reflex stabilizzato quando abbiamo a che fare con soggetti in movimento, e sono loro che vogliamo riprendere.


Stabilizzazione sull’ottica o sul sensore: obiettivo reflex

Se la risposta alla domanda: “Obiettivo stabilizzato o no?” è affermativa, bisogna tener conto dove viene applicata la stabilizzazione: se sull’obiettivo reflex o sul sensore.

Stabilizzazione sull’ottica PRO
  • Si nota l’effetto sul mirino dell’obiettivo reflex, come fosse un’anteprima, dato che sono le lenti dell’ottica a muoversi.
  • Ogni obiettivo reflex stabilizzato lo è a modo proprio, su misura.
CONTRO
  • L’obiettivo reflex stabilizzato avrà un costo maggiore.
  • Ogni obiettivo reflex che si acquisterà dovrà essere stabilizzato.
Stabilizzazione sul sensore PRO
  • Il sensore stabilizzato rende automaticamente stabilizzati tutti gli obiettivi reflex che vengono agganciati al corpo macchina.
  • Potendo acquistare anche obiettivi reflex non stabilizzati, si ha un risparmio.
CONTRO
  • Non è possibile avere un’anteprima dell’effetto della stabilizzazione.
  • L’effetto stabilizzatore s’indebolisce con obiettivi reflex dalla focale spinta.

Obiettivo reflex stabilizzato: come riconoscerlo

Quello che ho acquistato, sarà un obiettivo stabilizzato o no? Per saperlo, bisogna conoscere il modo in cui ogni casa produttrice indica se un obiettivo reflex ha questa caratteristica. Ecco le sigle usate dai maggiori marchi che ci dicono se un obiettivo reflex è stabilizzato.

Nikon VR
Canon IS
Tamron VC
Sigma OS

Obiettivo stabilizzato o no? I prezzi migliori

Tutti i prezzi in tabella sono aggiornati al 19 Settembre 2018, ti invitiamo a controllare sempre il prezzo aggiornato tramite i link alla scheda prodotto.

Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM
  • Ideale per la fotografia naturalistica e di sport all’aperto.
  • Compatibile con le fotocamere reflex digitali EOS con sensore APS-C e full-frame.
  • La lunghezza focale massima di 300 mm del teleobiettivo consente di avvicinare il soggetto e riempire l’inquadratura.
  • Il diaframma circolare a 9 lamelle consente di separare il soggetto dall’ambiente circostante e di creare un bokeh molto morbido.
  • STABILIZZATO
€549,00
Canon EF 50 mm f/1.4 USM
  • Lunghezza focale e rapporto di apertura: 50mm 1: 1.4. Costruzione obiettivo: 7 elementi in 6 gruppi.
  • Regolazione messa a fuoco: sistema di estensione lineare complesso con USM (Motore ultrasonico).
  • Distanza minima di focus: 0.45m.
  • Diametro filtro: 58mm.
  • NON STABILIZZATO
€375,95
Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR
  • Autofocus ultrarapido ed estremamente discreto
  • Tecnologia avanzata di riduzione delle vibrazioni (VR) e SPORT VR.
  • Design resistente alle intemperie offre riprese affidabili anche in condizioni meteorologiche difficili (tropicalizzato).
  • Copriobiettivo posteriore LF-4, paraluce a baionetta HB-82.
  • Compatibile per DX e Full Frame.
  • STABILIZZATO
€680,00
Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D
  • Obiettivo grandangolare compatto.
  • Costruzione leggera.
  • Massima apertura f / 2 ideale per scatti con scarsa illuminazione.
  • Versatile e ideale per una vasta gamma di impieghi.
  • NON STABILIZZATO
€411,80

1 – Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM: migliore obiettivo reflex Canon stabilizzato

L’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM è la versione stabilizzata del precedente Canon EF 75-300 f/4 – 5.6 IS, ovvero il primo obiettivo reflex Canon stabilizzato. L’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM risulta essere maneggevole e non eccessivamente pesante, dall’aspetto sportivo. La stabilizzazione rallenta la velocità dell’otturatore di almeno 3 stop. Obiettivo stabilizzato o no? Per ovviare al problema dei soggetti in movimento, Canon ha attivato, su questo obiettivo reflex, due modalità di stabilizzazione. La modalità di stabilizzazione 1 è detta a doppio asse e si usa per riprendere soggetti fermi. La modalità di stabilizzazione 2 è, invece, detta a asse singolo e si usa per scattare foto a una veduta o a un panorama con soggetto o soggetti in movimento. Con l’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM, alla lunghezza focale di 300 mm si può ancora scattare a tempi intorno a 1/50 di secondo. L’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM è commercializzato senza paraluce incluso, andrà quindi acquistato separatamente.

La stabilizzazione dell’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM

Sull’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM la stabilizzazione è davvero efficace e, quando non abbiamo un treppiede a disposizione, fornisce una notevole facilitazione nello scatto a mano libera. Ricordiamo che ciò è valido per la ripresa di soggetti fermi, soprattutto con tempi di esposizione lunghi e diaframmi chiusi. L’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM è di solida e curata fattura, ha un utilissimo interruttore che serve a bloccare lo zoom, evitandone l’estensione accidentale. Si può utilizzare con filtri di 58 mm ( se stai cercando un filtro fotografico, dai un’occhiata qui). La nitidezza dell’obiettivo reflex Canon EF 70-300 f/4 – 5.6 IS II USM è stata messa a punto, rispetto a modelli precedenti, sempre Canon. Obiettivo stabilizzato o no? Per scattare foto di soggetti fermi senza cavalletto, decisamente sì.

Obiettivo stabilizzato o no?
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2 – Canon EF 50 mm f/1.4 USM: migliore obiettivo reflex Canon non stabilizzato

Obiettivo stabilizzato o no? Non sempre la risposta a questa domanda deve essere affermativa. Per alcune tipologie di ripresa non è indispensabile avere un obiettivo reflex stabilizzato, risparmiando così pure sulla spesa d’acquisto. L’obiettivo reflex Canon EF 50 mm f/1.4 USM è uno dei più longevi di casa Canon, vista la sua grande qualità e duttilità, anche senza la presenza di una funzione di stabilizzazione. L’autofocus dell’obiettivo reflex Canon EF 50 mm f/1.4 USM fa perno sul sistema micro USM, in grado di produrre ottimi risultati in fatto di qualità dell’immagine, anche a diaframmi poco aperti.

Canon EF 50mm f/1.4 USM Obiettivo, diametro: 58 mm
Prezzo di listino: EUR 467,03
Prezzo: EUR 323,94
Risparmi: EUR 143,09
Price Disclaimer
Come utilizzare l’obiettivo non stabilizzato Canon EF 50 mm f/1.4 USM

L’obiettivo reflex Canon EF 50 mm f/1.4 USM è pensato per essere usato su una fotocamera Full Frame, ma i risultati sono discreti anche se utilizzato su un dispositivo APS – C. La profondità di campo di un obiettivo 50 mm è così limitata da appianare anche eventuali problematiche di nitidezza su fotocamere non a pieno formato. Nonostante si evidenzi qualche problema di distorsione, tutto sommato normale in un’ottica grandangolare, l’obiettivo Canon EF 50 mm f/1.4 USM resta una scelta vincente. Obiettivo stabilizzato o no? Se l’intenzione è scattare ritratti in movimento, come ad esempio avviene nella fotografia sportiva, la risposta è no, la stabilizzazione dell’obiettivo reflex non è necessaria.

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3 – Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR: migliore obiettivo reflex Nikon stabilizzato

L’obiettivo reflex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR è la risposta affermativa che Nikon fornisce alla domanda: “Obiettivo stabilizzato o no?”. L’obiettivo reflex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR è adatto all’utilizzo sia su una fotocamera DX che su una Full Frame. Questo è dimostrato dal fatto che questo obiettivo reflex è “marchiato” con la sigla E, anziché G. La sigla E, per Nikon, indica un obiettivo reflex per fotocamera Full Frame utilizzabile anche su DX. Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR si rivela quindi un obiettivo reflex molto duttile, adatto per la fotografia naturalistica e sportiva, ripresa a mano libera. Nondimeno si adatta alla fotografia di viaggio, in quanto molto più leggero rispetto ad altri modelli di obiettivo reflex della classe dei teleobiettivi.

Le caratteristiche dell’obiettivo reflex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR

Sull’obiettivo relfex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR il sistema di autofocus AF-P è utilissimo anche nella ripresa di video fluidi e con scarso rumore di fondo. Obiettivo stabilizzato o no? Sull’obiettivo reflex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR lo stabilizzatore ottico permette di recuperare fino a 4.5 stop, quando si scatta a mano libera. I selettori e le ghiere, come ad esempio quella per il passaggio dalla messa a fuoco automatica a manuale, sono stati resi meno sensibili al tocco, per evitare cambi di posizione indesiderati. Il diaframma, sull’obiettivo Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR è a controllo elettromagnetico.

Funzionalità della stabilizzazione sull’obiettivo relfex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR

La modalità “Sport VR”, su questo obiettivo reflex, è l’equivalente del “panning” (una tecnica che serve a bloccare il movimento del soggetto e non dello sfondo) e della funzione per riprese ad elevata velocità. Comunque una funzionalità davvero professionale che sfrutta la stabilizzazione dell’ottica. L’obiettivo reflex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR è tropicalizzato, quindi in grado di essere utilizzato in qualsiasi condizione atmosferica avversa o estrema. Obiettivo stabilizzato o no? Sì se si utilizza un obiettivo reflex Nikon AF-P 70-300 mm f/4.5 – 5.6 E ED VR per scattare a mano libera.

4 – Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D: migliore obiettivo reflex Nikon non stabilizzato

Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D è un obiettivo reflex molto compatto e praticamente indispensabile in un corredo fotografico. Su una fotocamera formato APS-C, restituisce uno sfocato (bokeh) morbido e gradevole. Adattissimo da essere portato in giro, l’obiettivo reflex Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D è una valida alternativa all’ottica da 50 mm per ritratti e fotografia street (leggi l’articolo su questa particolare categoria di fotografia qui). Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D è anche indicato per la fotografia di paesaggio. Obiettivo stabilizzato o no? Si potrebbe anche evitare.

Nikon Af-Nikkor 35Mm F/2 D
Prezzo di listino: EUR 411,80
Prezzo: EUR 411,80
Price Disclaimer
Come utilizzare l’obiettivo non stabilizzato Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D

L’effetto di distorsione è pressoché inesistente su quest’ottica, al limite si osserva una leggera vignettatura, che risulta pure gradevole. In ogni caso si può rimuovere in un attimo, con un tocco di post produzione. L’obiettivo reflex Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D è abbastanza rapido in modalità di scatto e nella messa a fuoco, anche se non ha autofocus e sfrutta a tal fine il motore della fotocamera su cui è innestato. Questa ottica, ovvero l’obiettivo reflex Nikon AF-Nikkor 35 mm f/2 D è davvero pratica da usare e non dovrebbe mancare nel parco ottiche di nessun appassionato di fotografia. Inoltre, alla questione: “Obiettivo stabilizzato o no?” – permette di rispondere con funzionalità eccellenti a un prezzo minore.

 

Obiettivo stabilizzato o no?
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Obiettivo stabilizzato o no? Conclusioni

Come sempre, in fotografia, ogni dispositivo spesso è pensato per un utilizzo specifico. Così ogni obiettivo reflex. Per rispondere al dilemma: “Obiettivo stabilizzato o no?” bisogna conoscere la destinazione d’uso dell’obiettivo reflex. Se siamo fotografi abituati a scattare a mano libera, prediligendo soggetti fermi, ci converrà puntare su un obiettivo reflex stabilizzato. Se la tipologia di fotografia che prediligiamo è quella sportiva, ad esempio, o con soggetti in movimento, lo stabilizzatore andrebbe ad inficiare sulla velocità di scatto, quindi è preferibile utilizzare un obiettivo reflex non stabilizzato e un treppiede.

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