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Commercio al dettaglio: Istat svela i trend relativi alle categorie di prodotti

Quali sono i trend nazionali relativi al commercio al dettaglio? A rispondere a questa domanda è l’Istat che fornisce un quadro aggiornato ad agosto 2019

Occupandoci di guide all’acquisto, ci interessiamo spesso ai trend relativi alle varie categorie di prodotto. In questo breve articolo cercheremo di capire quali siano i trend nazionali del commercio al dettaglio odierno.

I dati congiunturali e su base annua

A livello congiunturale, in questo mese dell’anno si è registrato un generale calo delle vendite al dettaglio, pari esattamente a -0,6%; in termini di valore, tale calo è stato del -0,9% per quel che riguarda le vendite di generi alimentari e del -0,3% per i beni di altra tipologia.

Risulta statisticamente più interessante la variazione su base annua: in questo caso i valori registrano un più incoraggiante +0,9%, con una crescita del +1% per quel che riguarda i generi alimentari e del +0,9% per i prodotti di altro tipo.

Istat offre la possibilità di conoscere quali sono i settori più gettonati da parte dei consumatori, scopriamo dunque quali sono quelli che hanno registrato un segno positivo su base tendenziale.

I trend positivi più netti

Il boom più netto è quello riguardante la categoria che comprende mobili, articoli tessili ed arredamento: per tali prodotti si è registrata infatti una crescita su base annua del +2,6%.

Gli italiani, dunque, dimostrano di gradire non poco questo tipo di prodotti, d’altronde si sta parlando di una categoria piuttosto vasta e variegata: in essa rientrano infatti, parallelamente ai mobili in senso stretto, anche tende e biancheria, oggetti di design, complementi d’arredo e quant’altro sia utile a definire lo stile di un ambiente interno. Al secondo posto figura la categoria prodotti di profumeria, cura della persona, con un +2,2%.

Anche questa categoria è sicuramente molto ampia: essa comprende infatti profumi maschili e femminili, shampoo, bagnoschiuma, prodotti per la cura della pelle e tanto altro ancora.

Al terzo posto troviamo un pari merito, ovvero quello composto dalla categoria gioiellerie ed orologerie e quella calzature, articoli in cuoio e da viaggio, entrambe con un +2% su base annua.

Nella prima delle due categorie troviamo dunque gioielli di ogni tipologia e valore, nonché appunto orologi di ogni tipo, sia da polso che non, sia maschili che femminili, nella seconda invece vi sono le scarpe, anch’esse di ogni tipologia, valige, trolley, portafogli e tante altre creazioni ancora.

Altre categorie di prodotti in crescita

Un ulteriore pari merito è quello tra la categoria foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali, e quella dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni e telefonia, entrambe con il +1%.

Si tratta, è evidente, di categorie molto ampie le quali includono i prodotti più disparati: si spazia dall’abbonamento al gestore di telefonia mobile fino all’hosting per la realizzazione di un sito web, acquistabile online con pochi click da siti Internet specializzati come www.tophost.it, dalla stampante per PC fino alla chitarra di ultima generazione.

Più moderata è la crescita della categoria generi casalinghi durevoli e non durevoli, con un 0,6%, è invece in stallo su base annua la categoria abbigliamento e pellicceria.

Le categorie che registrano un calo delle vendite

Il temuto “segno meno” riguarda invece 5 macrocategorie, a cominciare da quella relativa a giochi, giocattoli, sport e campeggio, che registra un -0,3%.

La categoria utensileria per la casa e ferramenta è in calo del -0,9%, i prodotti farmaceutici lo sono del -1,2%, la riduzione delle vendite è ancor più netta per le categorie cartoleria, libri, giornali e riviste (-1,6%) e elettrodomestici, radio, TV e registratori (-1,7%).

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