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Windows 10X: criticità e vantaggi del nuovo sistema operativo

Il nuovo sistema operativo Windows 10X è stato presentato da Microsoft con largo anticipo. Le novità sembrano importanti, sarà una vera rivoluzione?

Cambia il mondo dei supporti e Windows si adatta. Anzi, alza la posta: un nuovo sistema operativo per far fronte al doppio schermo. In poche parole è questo ciò che emerso dall’evento Surface del 2 ottobre 2019. In tal sede Microsoft ha presentato una serie di novità tra cui il Surface Neo, dispositivo dal doppio display, che per funzionare al meglio sarà sostenuto da un nuovo sistema operativo: Windows 10X.

Si scrive X si legge -ics

Cos’è Windows 10x? E’ la nuova frontiera Microsoft, chiacchierato da tempo nei corridoi degli addetti ai lavori. Prima sembrava si potesse chiamare Windows Lite / Santorini, voci mai confermate e smentite definitivamente il 2 ottobre. Si chiamerà Windows 10X, dove X non è un numero romano, ma corrisponde alla lettera vera e propria. Si scrive 10X, si legge “10-ics”, dove ics sta per expression.

Microsoft apripista

Una nuova forma di espressione quindi, l’ennesima della dorata carriera di casa Microsoft, multinazionale che da sempre sa rinnovarsi prima degli altri. Ecco che con Windows 10X apre una nuova strada e, come assicurato dagli stessi vertici dell’azienda, a breve verrà incalzata da Asus, Dell, HP e Lenovo, pronti a percorrere il varco aperto dalla casa di Redmond.

Quali sono le caratteristiche di Windows 10X?

Ma in cosa consiste questo Windows 10X. Innanzitutto parte da un’impostazione dell’interfaccia del tutto simile al predecessore Windows 10. Cambiano, ovviamente, le potenzialità di utilizzo. Il nuovo sistema operativo sarà molto più versatile, permetterà di utilizzare due applicazioni contemporaneamente e di muoverle velocemente da uno schermo all’altro, in una sorta di docking station in miniatura. Durante la presentazione è stato proposto un esempio chiarificatore: l’apertura di un allegato da Outlook (aperto nella schermata principale) si sviluppa nello schermo secondario. Non solo, a quanto pare verranno rivoluzionate anche la taskbar e il menu Start, senza contare che verrà ripensata tutta la gestione energetica visto che una sola batteria dovrà alimentare un doppio schermo.

Interattività e autonomia

Capitoletto a sé stante merita l’aspetto relativo alle interazioni degli utenti con il sistema operativo. Come successo con Windows 10 le modalità interattive spazieranno dal touch ai pennini, passando ovviamente dalla tastiera e dal mouse. Rivoluzione del 10X invece sarà la content-aware, ossia la capacità di intuire e interpretare con che modalità l’utente si sta relazionando con il dispositivo. In questo modo tutto il device si organizzerà in autonomia per garantire all’utilizzatore tutto il comfort possibile nella gestione delle applicazioni e dei programmi.

Windows 10X: un’evoluzione ulteriore

Insomma una vera e propria rivoluzione, ma non per questo un repulisti generale di ciò che è stato in precedenza. Lo hanno detto chiaramente i dirigenti di casa Microsoft:

“non si riparte da zero, ma si tratta di un’evoluzione della piattaforma”.

Lavoro necessario quello di puntellare il vecchio sistema operativo, in modo che la nuova versione non vada ad azzerare tutto il mondo hardware e software legato a Windows 10.

Il centro nevralgico del sistema operativo sarà Windows Core OS, forte di una caratteristica decisamente interessante: è possibile completarlo inserendo moduli “opzionali”, a seconda del device su cui si è deciso di installarlo. Flessibilità che permetterà al mondo Microsoft di unificare tutte le interfacce dei propri applicativi, garantendo a tutti gli utenti un’esperienza d’uso “unificata”.

Dal dual screen agli altri device

Il nuovo sistema operativo sembra essere una prosecuzione dell’esperimento di un paio di anni fa chiamato Windows 10 S. Un mezzo flop che Microsoft vorrebbe non ripetere a questo giro di boa. L’idea di base è quella di testarlo sui nuovi Surface Neo, dispositivi a doppio schermo. Ma vista la sua versatilità Microsoft 10 X potrebbe presto finire per lambire molti altri ambiti, come i mondi delle console, degli ultraportatili e, ovviamente, degli smatphone.


Ma quando arriva Windows 10X?

Domanda complicata, ma le prime indiscrezioni parlano dell’autunno 2020, forse anche qualche settimana più in là, verso le festività natalizie. Il primo dispositivo su cui verrà proposto e installato è Surface Duo, per poi allargarsi rapidamente anche su altri device. Una precisazione che Microsoft ha voluto dare agli appassionati riguarda Windows 10 e in particolare il fatto che il 10X non potrà essere distribuito sottoforma di aggiornamento del 10. Sarà installato ex novo su tutti i prodotti di nuova generazione.

Sarà una lunga attesa…

Riguardo alla lunga attesa, in relazione anche ad una conferenza di lancio estremamente precoce, gli addetti ai lavori hanno le idee abbastanza chiare. Preannunciare con larghissimo anticipo una rivoluzione così imponente sottende due premure da non sottovalutare. La prima si riferisce all’aspetto meramente narrativo del 10X, perché esprimere da subito tutte le potenzialità del sistema e bloccare da subito eventuali informazioni inesatte rinforza di molto il vigore del progetto. La seconda invece può essere intesa come un monito agli sviluppatori di applicazioni, una sorta di richiamo, come a dire:

“questo è il futuro, organizzatevi per tempo”.

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