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Huawei P20 e P20 Pro: Prezzo, opinioni e recensione dei nuovi telefoni top

Huawei si è superata e punta dritto al trono dei top di gamma con Huawei P20 e la sua controparte “maggiore” P20 Pro. Il prezzo? Meglio del previsto per entrambi i modelli.

Huawei non ha bisogno di presentazioni. In Italia, il marchio cinese ha letteralmente travolto il mercato, arrivando a rubarne quote letteralmente impensabili giusto una manciata di anni fa. Le critiche iniziali, dovute a prodotti un po’ troppo simili all’iPhone 6, hanno via via lasciato spazio a smartphone sempre più sofisticati e funzionali. Prodotti tutto sommato economici, ed è qui che Huawei ha sbaragliato il mercato, grazie a top di gamma e modelli sempre capaci di costare 100-200 euro meno della concorrenza. Senza penalizzare la qualità, ca va sans dire.



Cambio di paradigma

In questo, la nuovissima linea P20 si pone come una rottura con la tradizione consolidata. Per la prima volta, Huawei vuole andare a combattere con i supertop di categoria, con uno smartphone dal prezzo importante – parliamo di Huawei P20 Pro – ma capace di apportare novità di rilievo. Il settore dei cellulari smart è senz’altro saturo, ma caratteristiche come la prima fotocamera tripla, di cui una da 40 MP, Hybrid Zoom da 5X, implementazioni sempre più radicali dell’intelligenza artificiale e una gamma di colori decisamente attraente, ci fanno credere che si possa ancora innovare nel settore. Già il Mate 10 Pro segnava un nuovo capitolo nella strategia del brand cinese, ma adesso possiamo davvero parlare di un top di gamma in tutto e per tutto. I rivali di Huawei 20 Pro si chiamano infatti iPhone X e Samsung S9. In altre parole, i pesi massimi di categoria, e la sfida è tutt’altro che decisa.

I problemi sul mercato americano

Il 2018 di Huawei è iniziato col piede sbagliato. Il mercato americano sembra difficile da domare, soprattutto dopo che una nota congiunta dei servizi americani ha esortato i consumatori a non comprare i cellulari cinesi. Motivo? Sospetti sulla collusione col governo cinese, col quale Huawei ha sempre avuto stretti rapporti, e timori di non meglio precisate schedature delle abitudini degli utenti. Scenari da fantascienza o realtà? Difficile a dirsi, così com’è difficile ipotizzare che tipo di dati possano essere condivisi col governo cinese. Il problema è che i cellulari Huawei funzionano più che bene e costano spesso meno della concorrenza, per cui ci risulta difficile sconsigliarvene l’acquisto in mancanza di prove evidenti.

Huawei P20
Huawei P20 e Huawei P20 Pro offrono un design abbastanza convenzionale, con una scelta di colori che al momento è la migliore possibile

Huawei P20 Pro, P20, P20 Lite

Come da tradizione della linea P, i modelli usciti sono tre, col P20 Lite nella veste di economico “di lusso” (ce ne occuperemo in una recensione dedicata), il P20 che si assesta nella fascia media e il già citato Pro che intende battagliare con i cellulari più desiderati del pianeta. Queste le principali specifiche dei due modelli più costosi:

Huawei P20 Pro

Display: 6,1 pollici OLED con rapporto 18:9 FHD+
Processore: Kirin 970
RAM: 6GB
Storage integrato: 128GB
Camera principale: Tripla, 40+ 20 + 8MP
Camera frontale: 24MP
Batteria: 4.000 mAh con Supercharge
Sistema operativo: Android 8.1 Oreo con EMUI 8.1 

Huawei P20

Display: 5,8 pollici LCD con rapporto 18:9 FHD+
Processore: Kirin 970
RAM: 4GB
Storage integrato: 128GB
Camera principale: 20MP + 12MP
Camera frontale: 24MP
Batteria: 3.400 mAh con Supercharge
Sistema operativo: Android 8.1 Oreo con EMUI 8.1

Le differenze fra i due smartphone sono essenzialmente a livello di RAM, come è possibile vedere nella nostra tabella delle specifiche, batteria e display. Inoltre, la presenza della tripla camera renderà Huawei P20 Pro strumento d’elezione per tutti coloro per cui il comparto fotografico di uno smartphone rappresenta l’aspetto più importante.

Design e colori: Huawei si è davvero superata

A livello di design, Huawei P20 Pro si ispira su diversi livelli ad iPhone X. Gli indizi del resto sono tanti, come il posizionamento verticale della fotocamera e la piccola scanalatura sul bordo superiore dello schermo. Ma ci sono anche differenze marcate. Parliamo dell’uso dei colori, che al momento rappresenta una delle novità estetiche più interessanti di questo 2018. Se Huawei P20 arriva anche in versione gold champagne, il fratello maggiore si offre in versione nera, un blu scuro denominato majestic midnight blue e l’ormai immancabile versione pink gold. Colore, quest’ultimo, che ad onor del vero acquisisce una sfumatura assolutamente diversa da quella a cui siamo abituati. Sfumature di colore che si presentano con un tipo di gradiente particolarissimo, in grado di farli scintillare sotto la luce. Si tratta di un effetto che deve essere visto di persona per essere capito, neanche le migliori foto sono in grado di riprodurlo.

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Huawei P20 Pro in versione rose gold: la tonalità è diversa da qualsiasi altro smartphone che sfogia questo colore

Ditate, che problema

La bellezza dei materiali scelti (essenzialmente: vetro sulla parte posteriore e alluminio spazzolato sui lati, un’accoppiata comune oggigiorno) ha un lato oscuro: oltre ad essere abbastanza scivolosi, sia Huawei P20 che Huawei P20 Pro si dimostrano davvero “accoglienti” per ditate e segni del vostro utilizzo. Soluzione facilmente risolvibile con un custodia, ma tutti coloro che amano usare il proprio smartphone “nature” sappiano che potrebbe non essere una buona idea. La scelta del posteriore in all-glass è puramente estetica, dato che non è disponibile la ricarica wireless.

Tasto Home, che passione (?)

La scelta di mantenere un tasto home mette gli utenti di fronte a un bivio. Da una parte c’è il presunto futuro, fatto di gesture e schermi frontali che si estendono su tutta la superficie. Dall’altra la sicurezza del caro vecchio tasto home, che tanto rivoluzionario fu quando fu presentato sul primo iPhone. Parliamo di 11 anni fa, è vero, ma è anche innegabile che i produttori non amino separarsi da una tecnologia facile da implementare, affidabile e soprattutto economica.

Schermo

Il displey offerto su Huawei P20 Pro è un AMOLED da 6.1 pollici con una ratio un po’ particolare (18.7:9). Del notch abbiamo detto, ma chi dovesse odiarlo potrà comodamente disattivarlo e ridurre lo schermo ad un più rassicurante rettangolo. In pratica, il software “oscura” le alette superiori e appiattisce il bordo duperiore dello schermo. Utile per chi preferisce uno schermo più standard. Il pannello AMOLED riproduce dei neri vividi e una gamma di colori profonda, ma la risoluzione impiegata è una FullHD+ (2244×1080p) che lascia un po’ di amaro in bocca. La spiegazione ufficiale fornita da Huawei è che una 4K (QuadHD+) avrebbe inciso troppo sulla durata della batteria. Chissà, ma non possiamo fare a meno di notare che uno smartphone del genere avrebbe meritato un all-in capace di renderlo davvero il top di categoria.

Huawei P20

La differenza, non da poco, è che lo schermo del più piccolino fra i due è un LCD da 5.8 pollici. Le differenze, in termini di neri e profondità dei colori, sono ovviamente visibili ma non insormontabili, soprattutto a fronte di una differenza di prezzo notevole (EUR 309,79 per P20, mentre P20 Pro si aggira intorno ai Vedi su Amazon.it).

Huawei P20
Il posteriore di Huawei P20 e P20 in tutta la sua gloria luccicante

Processore e caratteristiche

Il processore montato sia su Huawei P20 Pro che Huawei P20 è il Kirin 970, ovvero lo stesso che muove anche il Mate 10 Pro. Si tratta di una piattaforma che ha un’inclinazione verso operazioni di intelligenza artificiale che al contempo rivaleggia con altri smartphone top in quanto a velocità e performance. La differenza di RAM fra i due telefoni è importante, dato che i 4GB presenti su P20 vengono incrementati a 6 su P20 Pro. Entrambi offrono 128GB di archiviazione come standard ma non offrono l’espansione microSD. Cosa che sembra una decisione inspiegabile, dato che entrambi offrono l’opzione dual SIM, senza che il secondo slot offra l’alloggiamento per la scheda di memoria. Per quanto riguarda la batteria, P20 Pro offre ben 4000mAh e promette qusi due giorni di utilizzo. Durata semplicemente irraggiungibile per i 3320mAh presenti sulla batteria del P20. Ma questa, in fondo, è la dicotomia classica da quando esistono modelli normali e controparti “plus”.

Fotocamera

Veniamo all’aspetto che ha accumulato tanto dell’interesse che gira attorno a questi telefoni. La fotocamera presente su P20 Pro è senza dubbio una delle migliori mai viste su uno smartphone. Quella del P20 è pure ottima, ma non del tutto al passo di quella montata sul fratello maggiore.Entrambi gli smartphone condividono una serie di caratteristiche davvero interessanti. La capture in slow-motion a 960fps, per esempio, o la camera frontale da 24-megapixel. C’è una modalità Ritratto per riprodurre immagini professionali dallo sfondo sfocato, c’è il riconoscimento ambientale automatico che si appoggia all’AI. Quest’ultimo in particolare è uno strumento davvero potente per migliorare i propri scatti, anche se l’interfaccia richiede un po’ di impegno per essere maneggiata alla perfezione. Oltre a questo, c’è anche una modalità Pro completamente manuale, per fotografi esperti che non hanno bisogno di aiuti particolari.

Huawei P20, una camera di tutto rispetto

P20 sfoggia una dual camera Leica non troppo dissimile rispetto a quella presente sul precedente P10. Ha un sensore RGB combinato con un sensore monocromatico, con l’obiettivo di fornire immagini di qualità accurata. A supporto troviamo un laser autofocus e un sensore deputato alla temperatura di colore capace di apportare un accurato bilanciamento del bianco alle foto.

Huawei P20 Pro, la fotocamera migliore mai vista su uno smartphone?

Huawei P20 Pro porta il sensore RGB a 40-megapixel, con un sensore più largo (1/1.7) accoppiato ad una terza lente Leica, che entra in azione sugli zoom 3x. Il sensore RGB, in questo caso, è deputato ad un altro paio di funzioni, con la tecnologia Pixel Fusion (capace di catturare più luce) a contribuire in modo decisivo sulla qualità dell’immagine in bassa luminosità.

Conclusioni

La nuova linea P impressiona senz’altro, soprattutto a fronte di ciò che viene offerto in cambio di una sostanziale riduzione di prezzo. Huawei P20 Pro non sfigura di fronte ai più blasonati rivali prodotti da Apple e Samsung, mentre Huawei P20 riesce ad ergersi come scelta di altissimo profilo nel settore dei cellulari midrange, dove ha davvero pochissimi rivali degni di nota. Entrambi i telefoni offrono una batteria di lunga durata, performance sopra la media e una fotocamera eccellente ma più difficile da maneggiare per via dell’implementazione AI. Tuttavia, P20 Pro risulta decisamente più economico rispetto ad un campione Android come Samsung Galaxy S9 Plus, pur battendolo nettamente nel comparto fotografico grazie alla triple camera. Dovendo scegliere fra i due Huawei, riteniamo che il più costoso offra migliore valore e qualità.

 

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