manga giapponesi(1)

5 manga giapponesi da leggere una volta nella vita: gli anime più entusiasmanti

Se sei un appassionato di fumetti o vuoi conoscere meglio il Giappone, dovresti leggere i 5 manga giapponesi che ti consigliamo

“I manga sono fumetti creati in Giappone o da creatori in lingua giapponese, conformi a uno stile sviluppato in Giappone alla fine del XIX secolo.” Quindi in pratica i manga giapponesi sono fumetti e in tanti li trovano fantastici. Ovviamente non tutti, ma se non sei pratico e vuoi iniziare a leggerne qualcuno, ho preparato questa lista di fumetti manga proprio per te.

Molti lettori di fumetti non hanno mai toccato anime e manga. Il manga è una parola giapponese che significa essenzialmente fumetti e si riferisce a tutti i fantastici romanzi grafici che il Giappone produce. In quest’articolo parlo di 5 manga giapponesi più recenti, ma gli stili artistici sono comunque differenti da quelli dei fumetti occidentali. I manga giapponesi infatti presentano ancora delle peculiarità: visi allungati con occhi giganteschi e luccicanti.

I manga offrono anche tanti spunti per conoscere meglio la cultura orientale. Da cose semplici come le tradizioni culturali (togliersi le scarpe alla porta e indossare sandali, il cibo è servito, ecc.) a cose più profonde come i ruoli di genere, come i giapponesi vedono gli americani, la loro radicata cultura religiosa ecc.

Ora però è il momento di scegliere il tuo manga da leggere

In questo periodo potresti approfittare della promozione di Amazon che fino alle ore 23.59 del 8 aprile 2019, regala un buono sconto del valore di 7 euro se fai un acquisto di almeno 20 euro in un unico ordine. Riceverai il buono sconto tramite email al momento della spedizione dell’ordine e potrà essere utilizzato fino al giorno 23 maggio 2019 su www.amazon.it.

1 – L’attacco dei giganti di Hajime Isayama

Non potevo iniziare questa rassegna di manga giapponesi da leggere che con L’attacco dei giganti di Hajme Isayama, il titanico titolo che da quando nel 2009 è comparso sulle pagine di Bessatsu Shonen Magazine (Kodansha) si piazza regolarmente in cima alle classifiche di vendita. Sono trascorsi quasi cento anni dalla caduta dell’umanità. I titani, gigantesche creature umanoidi con un gusto per la carne, apparvero dal nulla e guidarono gli umani rimasti dietro tre mura di pietra protettive. Dietro queste mura, l’umanità è riuscita a sopravvivere mentre i titani vagano fuori. Solo il Survey Corps, un gruppo militare addestrato a combattere i titani, ha il coraggio di avventurarsi oltre le mura per cercare di scoprire i segreti dei mostri che una volta avevano quasi spazzato via la vita umana.

Eren Yeager, un ragazzo che ha vissuto dietro le mura per tutta la vita, sogna di unirsi al Survey Corps in modo da poter vedere il mondo esterno. Il suo desiderio è soddisfatto, ma i risultati sono terrificanti. La madre di Eren viene massacrata da un titano mentre Eren e la sua sorella adottiva, Mikasa, sono costretti a fuggire. Dopo aver visto sua madre morire e la sua città bruciare, Eren giura vendetta sui titani. Anni dopo, e ora da giovane, Eren si sta finalmente allenando per unirsi al Survey Corps, la voglia di vendetta continua a bruciare nel suo petto. Eren sarà solo una preda per i titani, o diventerà il cacciatore? Uno dei manga giapponesi più belli, un po’ terrificante, ma ricco di suspense.


2 – Silver Spoon di Hiromu Arakawa

Il successo fenomenale può presentare sfide difficili. Ad esempio, diciamo che hai creato una serie manga giapponesi che ha funzionato per nove anni, riempito 27 volumi ed è stato adattata anche in programmi televisivi, in due lungometraggi animati, un film d’azione, una manciata di romanzi di prosa, videogiochi e tanto altro ancora. Cosa puoi inventarti? Hiromu Arakawa ha accettato la sfida, pubblicando una nuova serie di manga giapponesi: Silver Spoon. Questa è stata la sfida che ha affrontato dopo il completamento di un altro tra i manga più belli di sempre: Fullmetal Alchemist.Il protagonista è Yuugo Hachiken, uno studente che ha fallito l’esame di ammissione per entrare nella sua prima scelta di scuola, e così decide di iscriversi alla scuola agricola, molto lontano da sua casa e dalla sua famiglia, con cui non è in buoni rapporti. Arakawa interpreta la presenza di Hachiken nella scuola come qualcosa di misterioso, e alla fine del primo volume, le sue precise motivazioni e ciò che sta accadendo con la sua famiglia non sono ancora chiarissime.

Dato il suo passato successo accademico e il fatto che frequenta una semplice scuola professionale, ha grandi speranze di diventare il miglior studente della scuola, ma scopre rapidamente che non basta l’intelligenza per padroneggiare i corsi. In quella scuola c’è anche molto lavoro fisico, gestione degli animali, partecipazione obbligatoria ai club sportivi e un modo di vivere completamente diverso. E, naturalmente, mentre inizialmente guarda con disprezzo molti dei suoi nuovi colleghi per il fatto che cresceranno per prendere possesso delle fattorie familiari, si ritrova invidioso del fatto che quasi tutti intorno a lui hanno un sogno e un direzione nella vita, mentre lui è l’unico nella scuola professionale senza quella vocazione.

Questi conflitti forniscono un nucleo emotivo, ovviamente, ma questo non è certo un manga sull’angoscia esistenziale adolescenziale. Arakawa utilizza lo status di outsider di Hachiken per renderlo un personaggio di riferimento per i lettori, che possono imparare un po’ sulla cura degli animali da fattoria e di altri problemi agricoli insieme a lui. È davvero un bel cambiamento da Fullmetal Alchemist in quasi tutti i modi possibili. Ciò detto, ciò che i due lavori hanno in comune sono i disegni bellissimi dei personaggi di Arakawa. Lo stile di rendering sarà probabilmente familiare ai lettori del suo precedente lavoro, ma i personaggi stessi sono tutti concepiti e disegnati individualmente, e tutti loro presentano una vitalità palpabile e distinta.


3 – Nana di Ai Yazawa

Nana è tra i manga giapponesi che trattano i temi dell’amore, dell’amicizia. È quindi un po’ diverso dai precedenti, perché racconta dei sogni che si tramutano in realtà, ma anche di quelle situazioni difficili e dure, che infrangono tutti i sogni.Creato da Ai Yazawa, questo anime e manga ha per protagoniste due ragazze di nome Nana che, oltre ad avere lo stesso nome, hanno anche la stessa età. Sono i casi della vita a farle conoscere, su di un treno diretto a Tokyo. E così, le due ragazze che non hanno niente in comune, a parte il nome, si ritroveranno a condividere la stessa casa e diventare amiche.

Scritto e disegnato da Ai Yazawa (autore di Paradise Kiss, tra gli altri), NANA contiene alcuni degli esseri umani più autentici che ho incontrato finora nei manga giapponesi, e proprio per questo l’ho inserita in questa particolare lista di anime e manga. I personaggi di Yazawa sono ricchi e complessi, ognuno ha dei problemi, come la maggior parte di noi umani, e per questo le loro relazioni e le loro scelte, sia buone che cattive, sembrano talmente reali, che potrebbero venire direttamente dalla vita del lettore. Altra curiosità, è un manga in cui una buona parte dei personaggi sono rockstar.


4 – Un marzo da lenoni di Chica Umino

Un marzo da leoni compare in questa lista perché è uno dei manga giapponesi più premiati di sempre. L’opera ha vinto nel 2011 il Manga Taishō (premio per il quale era stato in nomination nel 2009. Il protagonista è Rei Kiriyama, un diciassettene dal passato drammatico e dal presente tormentato, che ha perso il padre, la madre e la sorellina, a causa di un tragico incidente. Rei viene così adottato da Kōda, un amico del padre. L’ingresso nella nuova famiglia gli fa scoprire il mondo degli scacchi giapponesi, ma la convivenza all’interno del nuovo nucleo familiare si rivela ben presto problematica.

Rei ha un talento innato, che finisce per mettere nell’ombra i due figli naturali di Kōda, Kyoko, che iniziano a provare risentimento nei suoi confronti. È così che quest’ultimo, a causa dei sensi di colpa, decide di andare a vivere da solo. Gli eventi che seguiranno sono tanti, ma voglio soffermarmi sulla complessità di quest’opera di Chica Umino, che non a caso è ritenuto uno dei maestri dei manga giapponesi.Un marzo da leoni si presta o più livelli di lettura. Gli shogi diventano così metafora e lo spazio dove proiettare la propria tensione al superamento dei limiti. Attraverso i pezzi della scacchiera Rei conosce se stesso eviene a patti col mondo. La pratica sportiva, l’esercizio mentale, le partite tra professionisti, tutto questo è il carburante di una storia che vuole raccontarci di altro. Così la scacchiera potrà diventare lo specchio da attraversare per raggiungere anche il mondo degli affetti, in cui si diventa unici per qualcuno.


5 – Uchu Kyodai. Fratelli nello spazio: 1 di Chuya Koyama

Ecco un altro dei manga giapponesi più famosi di sempre. In Fratelli nello spazio di Chuya Koyama due fratelli condividono un sogno dall’infanzia: vogliono diventare astronauti. Uno lo segue, l’altro no, e Fratelli nello spazio, (almeno nel primo volume) tiene traccia dei progressi di quest’ultimo mentre prova a realizzare il suo obiettivo. Mentre il più giovane e ottimista dei due fratelli persevera e riesce a coronare il suo sogno, il più grande abbandona il suo proposito e si adatta a una vita più banale e comune, fino al giorno in cui gli viene data una nuova possibilità.

Cosa accadrà? Inseguirà di nuovo le stelle?È un manga che affronta la vita con ottimismo, piuttosto che alimentare quei rimpianti e il risentimento come talvolta fanno i fumetti statunitensi guidati dalla nostalgia. Fratelli nello Spazio è stato trasposto in una serie animata nel 2011, un film live-action l’anno seguente e un lungometraggio animato nel 2014.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *