Monitor Philips: Quali comprare per lavoro, gaming e grafica

Monitor Philips: Quali comprare per lavoro, gaming e grafica

Philips è sinonimo di qualità e da anni produce monitor per lavoro, gaming e grafica. Come vanno? Ecco la guida completa sui migliori

I monitor Philips sono rinomati per la loro affidabilità, ampia esperienza di utilizzo, e soprattutto per il loro eccellente e costante rapporto qualità/prezzo. Vediamo insieme quali possono essere le migliori scelte disponibili su Amazon per sapere quale monitor Philips comprare.

Da cosa si riconoscono i monitor Philips?

La loro qualità costruttiva è fuori da ogni discussione ormai da tantissimi anni. Già quando venne fuori sul mercato, ormai più di due decenni fa, la Philips si è sempre dedicata anima e corpo nella stesura e nella costruzione di alcuni dei migliori monitor in circolazione. Questo ha fatto si che nel corso del tempo l’azienda ottenesse svariate certificazioni e riconoscimenti, che tutt’ora la pongono al top delle vendite in questo campo. Vanno meglio che sui televisori, dove lo scontro è molto più agguerrito. Solitamente è un’azienda che bada molto spesso a due fattori fondamentali: l’esperienza di utilizzo ed il rapporto fra qualità e prezzo. Sulla qualità costruttiva dei monitor Philips non abbiamo dubbi, dato che i loro dati di vendita parlano da soli, ci basterà dire che i materiali, la durevolezza e soprattutto le singole componenti, sono pensate per una esperienza immersiva e totale.

Philips Monitor 243V5LHSB: Economico per i gamers

99 euro

Philips B Line: Monitor LCD, bello ed ecologico

306 euro

Philips 226E9QHAB: Gaming Monitor, piccolo ma feroce

117 euro

Philips 328P6VUBREB: il GMG (Grande Monitor Gentile)

650 euro

Philips 328E9FJAB: L’alternativa al gigante buono

288 euro

Philips 499P9H: bello ed utile in modo assurdo

262 euro

Qualità ma anche attenzione ai dettagli nei monitor Philips

Ovviamente non tutti i possessori e gli utilizzatori di PC sono identici, ed è proprio qui che i monitor Philips vincono su tutti i settori. Solitamente le famiglie di monitor Philips, almeno attualmente, sono tre, per uso domestico, di gioco o di ufficio. Nella prima categoria rientrano monitor dalle prestazioni che si spostano fra il medium level e l’high end, grande palette di colori, ma soprattutto una cura per l’estetica profonda, con l’introduzione di schermi wide, curvi e quant’altro. Nella seconda famiglia invece si trovano esclusivamente i monitor per gli hardcore users, ovvero i giocatori. Sono utenti che hanno bisogno di schermi fluidi e immagini dinamiche mentre giocano ai loro titoli preferiti. I monitor Philips di questa categoria sono ottimi per prestazioni con alcune soluzioni accessorie che vedremo successivamente. Nei monitor Philips da ufficio invece capitano tutti gli schermi per chi col PC lavora, e non parliamo solamente di editing di programmi o montaggio audio/video, ma anche di chi gestisce programmi di animazione 3D, progettazione come AutoCAD e simili. Esiste una grande varietà di monitor Philips, ciascuno pensato per esigenze molto diverse.

Lo sapevate? Gli schermi Philips per PC non sono “prodotti” da Philips

Una domanda sorge spontanea: sarà proprio Philips a produrre tutti gli schermi? La risposta è quasi. In realtà l’intera catena di produzione, progettazione ed assemblaggio, e sono dati alla portata di tutti reperibili in maniera ufficiale, è controllata da una immensa multinazionale che vigila su tutto quanto, marchiando poi alla fine i monitor col brand Philips. L’azienda che controlla questa catena produce anche altri schermi, quelli del brand AOC, ma fra i due non vi sono componenti in comune. Si chiama MMD ed è sussidiaria della TPV Technology. Ma quale monitor Philips comprare? vediamolo assieme.

Philips Monitor 243V5LHSB: Economico per i gamers

Partiamo con un prodotto non proprio recentissimo, visto che è del 2015, ma che può ancora fare la gioia degli appassionati di gaming. E’ uno schermo da 23,6 pollici con tecnologia LED ed una diagonale di 1920×1080 pixels, con risoluzione Full HD. Essendo stato prodotto ormai qualche anno fa, prima della venuta di schermi e monitor Philips più moderni, l’impatto iniziale soprattutto estetico è quasi freddo e statico. Siamo di fronte ad uno schermo dal colore nero e grigio siderale, con una semplice base rotonda appoggiata su un piedistallo, ben lontano dai canoni a cui ormai siamo stati abituati anche solo negli ultimi due anni. Tuttavia, la vera chicca di questo monitor è il suo incredibile rapporto qualità/prezzo. Una cifra assolutamente irrisoria: meno di 100 euro, per portarsi a casa non solo un monitor da gaming Full HD, con cui giocare alla maggior parte dei titoli in commercio a risoluzione relativamente alta, ma anche un incredibile tempo di risposta di 1ms per le azioni durante i giochi. Questo è possibile sia grazie all’HDR che viene introdotto nella scheda del monitor, ma anche grazie allo SmartControl Lite, un sistema brevettato da Philips che permette di avere sempre immagini fluide ed una risoluzione dinamica che si adatta via via che stiamo giocando. La tecnologia LED TFT invece che domina lo schermo, permette ai colori di essere vivaci e mai saturi come un OLED di ultima generazione, in più il pannello opaco dello schermo ha una tecnologia anti-riflesso per non avere problemi anche in condizioni di luce piena. Sul retro è presente una uscita HDMI, una DVI classica, una VGA ed anche un classico attacco VESA nel caso volessimo appenderlo al muro. A questo prezzo nella fascia monitor per gaming non è davvero possibile trovare di meglio. A chi volge un occhio al portafogli, ma senza voler rinunciare alla qualità. Il Philips Monitor 243V5LHSB è semplicemente perfetto.

Philips B Line: Monitor LCD, bello ed ecologico

Di fine 2018, se non sapete quale monitor Philips comprare per il vostro ufficio, allora buttatevi su questo. Schermo Full HD da 25 pollici con possibilità di rotazione a 360° grazie al piedistallo incorporato, utile per avere una visione diversa nel caso della apertura di tabelle o programmi di editing industriale. La risoluzione Full HD garantisce immagini nitide ed una apertura focale davvero incredibile, questo anche grazie alla tecnologia LED che come il precedente modello alimenta questo monitor Philips. Attacchi standard come HDMI, DVI e VGA integrati, manca però l’attacco VESA sul retro: per mantenere la sua rotazione a 360°, si è dovuta tagliare. Un monitor assolutamente pensato per l’ufficio, anche grazie ad una particolarità, chiamata PowerSensor. Si tratta di una skill inserita da Philips per garantire l’assoluto risparmio energetico di questo monitor. In pratica per rendere questo schermo il più ecologico possibile, si è inserito al suo interno, nel pannello frontale, un sensore di prossimità settato sulla presenza umana. Se il monitor si trova sulla scrivania di un ufficio, ed il lavoratore si allontana, lo schermo riduce automaticamente la luminosità dell’immagine, portando ad un risparmio energetico che si aggira attorno all’80% rispetto ai precedenti modelli. Un bel risparmio soprattutto se pensiamo agli uffici, in più l’angolo di rotazione, il piedistallo regolabile anche in altezza, ed un prezzo concorrenziale, ne fanno un must have per tutti i lavoratori incalliti. Il prezzo è a fuoco: Sui 300 € su Amazon.

Philips 226E9QHAB: Gaming Monitor, piccolo ma feroce

Per i gamers meno esigenti rispetto al precedente modello, i monitor Philips si spostano su questo piccolo gioiello da 22 pollici IPS Full HD. Rispetto al modello che abbiamo affrontato in precedenza, qui siamo di fronte ad un design sicuramente più accattivante ed aggressivo, considerando anche gli anni che separano i due modelli. Abbiamo linee decisamente più eleganti su questo piccolo monitor Philips, alternate ad un piedistallo esagonale e ad una tecnologia dei bordi che si assottigliano al massimo, rendendolo borderless anche se solo su carta. Ottima la risoluzione come abbiamo detto, e che grazie all’IPS presente nello schermo, rende i colori vividi e vivi soprattutto, senza mai essere saturi. Essendo ovviamente progettato per i gamers, abbiamo alcuni applicativi dedicati, fra cui spuntano Flicker Free e Low Blue Mode. La prima previene il cosiddetto effetto flickering, ovvero il tremolio delle immagini durante le sessioni di gioco che potrebbe alla lunga stancare gli occhi del giocatore, mentre la Low Blue applica un filtro per rendere invisibile agli occhi, o comunque meno persistente, i toni blu dello schermo. In questo modo gli occhi si affaticano meno e le sessioni di gioco sono più appaganti.

Classici attacchi HDMI, DVI e VGA per il collegamento al PC, ed anche un attacco VESA da muro standard per ospitare un supporto dedicato. Il tutto ad un prezzo davvero concorrenziale se pensiamo a quanto offerto. Le casse sono integrate per una esperienza anche auditiva completa, ed è ottima anche la presenza del FreeSync AMD per la sincronizzazione delle immagini durante il gioco. Bello, economico e dedicato agli entry level, cosa chiedere di più?

Philips 328P6VUBREB: il GMG (Grande Monitor Gentile)

Parliamo ora di un vero gigante, uno dei top di gamma della serie monitor Philips dedicati all’uso domestico. Questo enorme schermo da 32 pollici, ha una risoluzione 4K Ultra HD a 1,074 miliardi di colori. La tecnologia LCD che lo alimenta rende i colori vivi, vivaci e soprattutto reali in moltissime situazioni, dalla visione di filmati al semplice utilizzo quotidiano, come la visione di foto e l’archiviazione e creazione di documenti. Bellissimo il design di questi monitor Philips, con una rastrematura dei bordi molto sottile, mentre un piedistallo a mezzaluna davvero elegante va a chiudere il tutto sul fondo. Parliamo di un monitor davvero importante, e che merita dunque una distanza adeguata dall’utente al PC stesso. 32 pollici non sono pochi, e piazzarlo sulla scrivania sbagliata potrebbe voler dire occhi stanchi ed una esperienza di utilizzo non totalmente appagante. Il piedistallo si può inclinare e regolare in altezza ovviamente, mentre gli attacchi standard sul retro, HDMI, DVI e VGA fanno da cornice al tutto. Manca completamente un attacco VESA, perché considerando le opinioni su questo monitor Philips, alcuni utenti lo avrebbero decisamente preferito.

Ciò che spaventa forse di questo monitor è il prezzo, che sale oltre i 600 euro anche con le offerte Amazon. Considerando che con la metà dei soldi si può comprare un monitor TV di medesima grandezza che funga da sostituto, potrebbe essere un ostacolo per molti acquirenti. Ma se si è veri appassionati di computing, e si vuole solo il meglio per la propria macchina, allora può divenire un investimento sul quale riflettere abbondantemente.

Philips 328P6VUBREB/11 LCD Monitor 31.5"
Prezzo di listino: EUR 614,00
Prezzo: EUR 614,00
Price Disclaimer

Philips 328E9FJAB: L’alternativa al gigante buono

Se volessimo una alternativa di pari dimensioni ma ancor più di design, possiamo optare per questo. La risoluzione “scende” al Quad HD, ma abbiamo uno schermo wide curvo davvero bello da vedere, l’attacco VESA per poterlo appendere al muro, ed anche alcuni applicativi in più come il Low Blue Filter o il Flicker Free per non avere problemi di alcun tipo. Anche il prezzo cala drasticamente, rinunciando a qualcosa come il 4K. Si tratta comunque di un monitor Philips altrettanto interessante.

Philips 276E8VJSB Monitor: pensato per i professionisti

Abbiamo qui di fronte sempre un monitor 4K come il precedente, ma pensato appositamente per i lavoratori, ed infatti la diagonale dello schermo scende a 27 pollici totali. Il design rimane pressoché invariato rispetto al modello appena visto, se non fosse che non abbiamo una sola porta HDMI sul retro, ma ben due. Questo monitor Philips infatti, essendo progettato per il lavoro, ha la possibilità di collegare e far funzionare due schermi contemporaneamente sia in tecnologia PIP che PBP. Questo è utile soprattutto nelle applicazioni tecniche e grafiche, dove si ha bisogno di uno schermo per i dati ed un altro per quello a cui stiamo lavorando. Non cambiando sostanzialmente il design diremo semplicemente che è simile al precedente, così come il piedistallo regolabile e la mancanza di attacco VESA da muro, ma essendo un monitor da lavoro è decisamente più comprensibile della precedente scelta. Presenti anche qui Flicker Free e Low Blue per l’affaticamento degli occhi, questo monitor potrebbe trovare giusto spazio anche per un utilizzo domestico, ma sempre se si decide di utilizzarlo per lavorare con alcuni programmi. Eccellente rapporto qualità prezzo se lo inseriamo in un contesto lavorativo.

Philips 499P9H: bello ed utile in modo assurdo

Non ancora ufficialmente disponibile, questo enorme monitor super Wide da 49 pollici ha già ricevuto numerosi premi, facendo arrivare Philips nell’Olimpo dei monitor per PC. Parliamo innanzitutto di uno schermo enorme e completamente curvo, una esperienza di utilizzo mai vista prima. Niente più schermi in parallelo, ma solamente un enorme monitor Philips su cui svolgere tutti i lavori che vorremo. Niente separating gap generato dal mirror di più schermi, confronteremo documenti, progetti e programmi in contemporanea grazie alla tecnologia wall to wall che alimenta questo schermo, sarà come avere due monitor QHD da 27 pollici insieme. Philips ha ridotto del tutto sia il cable management, ma ha anche inserito skill per professionisti davvero uniche, come il pulsante Multi Client, che permette di gestire due applicativi diversi contemporaneamente semplicemente premendolo e riuscendo a lavorare in tutta calma e tranquillità anche con un solo monitor e mouse disponibile. Un bel risparmio di tempo e spazio soprattutto, considerate le già alte dimensioni e possenza del monitor. Lo schermo LED ha una risoluzione Dinamid Duo QHD di 5120×1440, che rende i colori vivi, vividi e brillanti, assolutamente vicini alla realtà. I rapporti di contrasto sono statici grazie all’allineamento verticale dei pixels, adatto per utilizzatori di CAD, grafici, fotografi e render users, rimarranno assolutamente stupefatti dai colori di questo schermo.

Essendo pensato per i professionisti, il prezzo sarà adeguato. Questo monitor è disponibile da gennaio 2019 al prezzo di 1099 euro. Una cifra abbastanza alta, ma che è assolutamente commisurata al tipo di utente che potrebbe acquistarlo. Non è un monitor da salotto, parliamo di una macchina pensata per un solo scopo, macinare dati e chilometri assieme a noi. Lo aspettiamo con ansia.

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