Migliori monitor per pc: Quale comprare, la guida completa

Migliori monitor per pc: Quale comprare, la guida completa

Dovete comprare un monitor per il vostro pc e non sapete da dove cominciare? Ecco la guida completa, con i migliori modelli in circolazione, recensioni e consigli

Se fate un utilizzo intenso del pc, l’acquisto di un monitor è praticamente obbligatorio. Certo, ogni laptop ha uno schermo integrato, talvolta di ottima manifattura. Ma le dimensioni sono esigue e per certe operazioni (gaming, lavoro, grafica o semplice visione di contenuti video) sarebbe meglio avere sulla scrivania un monitor collegato. Ma quale comprare? L’offerta oggi è più ampia che mai e ce ne sono dal prezzo alla portata di chiunque. I migliori monitor per pc? Non ne esiste uno o “un insieme”, bensì modelli e tipologie più adatte a un’esigenza piuttosto che a un’altra. Per aiutare a scegliere il vostro schermo per pc, ecco la guida completa!

Migliori monitor a uso generico

Migliori monitor per grafici e fotografi

Migliori monitor per gamers

Le dimensioni e l’aspect ratio

Esattamente come nei televisori, la grandezza di un monitor per pc si misura in pollici e si riferisce alla lunghezza della diagonale. Non c’è una misura ideale, ma una minima consigliata sì. Comprate monitor da 21 pollici o più, in modo tale da avere un upgrade significativo rispetto allo schermo di un notebook. Strettamente connessa al polliciaggio c’è il rapporto d’immagine o aspect-ratio. Se i televisori si sono standardizzati su un unico formato, nei monitor troviamo più varietà. I formati più diffusi però restano due:

16:9: è il compromesso più diffuso. Va bene per qualsiasi utilizzo ma è più largo del vecchio 4:3. si adatta perfettamente alla nostra percezione visiva. Se il nostro raggio oculare è più quadrato, l’occhio per ragioni evolutive focalizza l’attenzione in maniera orizzontale. Un monitor 16:9 è particolarmente indicato a chi fa un utilizzo generico del pc. Lavori d’ufficio, grafica, visione di film e serie tv e sviluppo informatico.

21:9: Sono monitor molto sviluppati in larghezza. Il vantaggio qual è? Ai gamers la visione wide darà maggiore coinvolgimento durante le partite. I cinefili potranno godersi i film a tutto schermo, nel formato originale Cinema-Scope. Occhio però ai contenuti Netflix & Co., perché generalmente sono girati in 16:9. A chi lavora il formato Ultra-Wide può essere utile in operazioni multitasking. Potrete visualizzare più programmi aperti, affiancando due o tre finestre nello stesso momento.

La risoluzione: Quanti pixel deve avere un monitor

Dipende, ma consigliamo di non scendere sotto il Full HD (1920×1080 pixel). Si parla del numero di pixel che il monitor è in grado di riprodurre: tendenzialmente più il numero è elevato, più avremo immagini definite e nitide. Tantissimi i formati disponibili oggi e che variano a seconda delle dimensioni e l’aspect ratio. Vediamo assieme i principali:

HD Ready: corrisponde a circa un milione di pixel. È molto diffuso tra le televisioni a 32 pollici o di bassa fascia. Le due risoluzioni più diffuse sono il 1280×720 e il 1366×768 pixel. Si vede male? Assolutamente no, ma oggi i monitor HD Ready sono oblsoleti e quasi tutti fuori produzione.

Full HD: la più diffusa in assoluto e forse il compromesso perfetto. Corrisponde a 1920×1080 pixel. Molto simile al formato cinematografico 2K (2048×1080 pixel). Se non sapete quale monitor per pc comprare e volete spendere poco, sceglietene uno Full HD.

Quad HD: Il numero dei pixel è 2560×1440. Il totale è di 3,6 milioni di pixel e si pone a metà strada tra il 2K e il 4K. È molto utilizzato da grafici e gamer.

Ultra HD (o 4K): il formato top tra le televisioni e i monitor in commercio. È impossibile trovare in giro di meglio, anche se da poco Samsung e LG hanno lanciato schermi in 8K. La risoluzione è di 3840×2160, che corrispondo – all’incirca – a 8 milioni di pixel totali. L’Ultra HD presuppone un prezzo elevato e che non sempre giustifica i vantaggi derivati.

Conta davvero la risoluzione? . Ovviamente influisce sulla qualità dell’immagine, ma sopra il Full HD è difficile per l’occhio umano distinguere la differenza. Bene il QuadHD o il 4K se avete monitor da 27-32 pollici, ma non fissatevi sul numero e le sigle accattivanti. Per farvi capire: quando andate al cinema l’immagine proiettata è solitamente in DCI 2K. Corrisponde a 2048×1080 pixels, dunque un filo superiore al 1080p. E se il film lo vedete bene su uno schermo largo metri… fidatevi che basta il Full HD sul vostro monitor da qualche decina di pollici.

TN, VA, IPS e PLS: Tutte le tipologie di display

Tutti i monitor sul mercato sono a cristalli liquidi, retroilluminati a LED. Il rivoluzionario OLED non ha attecchito, anche se qualcuno ha provato a produrli (ASUS). Non tutti gli schermi però sono uguali! Cambia – di modello in modello – la tecnica di trasmissione della luce al pixel finale. Stiamo parlando di modulazione della fonte luminosa ai cristalli liquidi e come le molecole di cristallo si muovono nel pannello. Vediamo tutte le tipologie di display, perché influiscono di molto nella scelta del miglior monitor per pc.

TN (Twisted Nematic): L a tipologia più semplice e vecchia. Le molecole si muovono perpendicolarmente all’asse del pannello. Ciò garantisce una velocità imbattibile, con frequenze d’aggiornamento e input lag (ritardi) bassissimi. Costano molto poco i monitor TN e sono amati dai gamer, per la velocità di “esecuzione” dell’immagine. Colori, neri e angolo di visione sono scarsi. Vanno bene se si cerca il monitor economico e l’immagine scattante. Sono i peggiori per chi cerca la resa grafica o un ampio angolo di visione.

IPS (In-Plane Switching): Le molecole si muovono parallelamente al display, disperdendo pochissima luce. Gli IPS sono perfetti per la qualità dei colori e la loro fedeltà. Di contro hanno una bassa frequenza di aggiornamento e input lag dilatati. Molto indicati per i grafici, i fotografi e gli amanti della qualità video. Meno per chi gioca a titoli dove la velocità è tutto. Altro difettuccio è l’IPSglow: sono aloni biancastri che appaiono ai lati dello schermo, in una schermata nera o molto scura. Più in generale non sono il massimo sui contrasti.

VA (Vertical Alignment): Sviluppata da Fujitsu e Samsung, è una tecnologia che si pone a metà strada tra gli IPS e i TN. I colori sono peggio dei primi ma migliori dei secondi. Il tempo di risposta si aggira attorno ai 3-4ms e i prezzi sono nella media. Insomma sono monitor dalle prestazioni equilibrate, con un unico vero plus rispetto agli altri: il contrasto è imbattibile. Siamo di solito sui 3000:1, quando la media di un IPS o un TN è di 1000:1. 

PLS: è una variante degli IPS, sviluppata da Samsung. Ha performance ottime e graficamente precise. Migliorano i costi di produzione e l’angolo di visione, rispetto all’IPS classico.

Quale monitor comprare?

Dopo lo spiegone arriviamo al punto: quale monitor comprare? E quali sono i migliori modelli per il vostro pc? Abbiamo deciso di suddividerli per utilizzo, dunque sostanzialmente tre categorie. I monitor per grafici e fotografi, quelli per gamer e quelli per un utilizzo generico o da ufficio. Il range di prezzi coperto varia dai 100 € ai quasi 2000 €.

Migliori monitor per pc: Quale comprare, la guida completa

Migliori monitor a uso generico

Non tutti hanno esigenze specifiche in fatto di monitor. Tanti lo utilizzano in ufficio, per lavori di contabilità, scrittura e reportistica. In tal caso esistono degli ottimi schermi, pensati per non infastidire la vista all’utilizzatore e facilitarlo nelle ore passate sulla scrivania. Sono solitamente pannelli VA, con un contrasto elevatissimo e un angolo di visione ampio. Apprezzata anche l’opacità, che evita i riflessi sul pannello di finestre e fonti luminose. Potrebbe essere utile anche la brightness intelligence, sviluppata da BenQ. È una auto-regolazione di luce e colori, per far sì che il monitor si adatti all’ambiente circostante. Ecco la selezione dei tre migliori monitor a uso generico perfetti per il vostro ufficio.

Acer Monitor SA0: Il più versatile ed economico

Uno dei migliori monitor economici in circolazione. Esiste in varie versioni, con dimensioni, prezzi e caratteristiche differenti. Il più equilibrato ci sembra il 23 pollici (SA230bid) venduto su Amazon a 129 €. Ha tutto quello che si deve pretendere da uno schermo per pc, con qualche plus davvero interessante. Vediamoli: è un IPS, quindi meno contrasto ma fedeltà elevata dei colori. Non ha certificazioni sullo spazio colore (né sRGB né Adobe), ma le sfumature sono vivide e realistiche. I punti di forza riguardano il design senza cornici (lo chiamano ZeroFrame), il buon angolo di visione e la semplicità di utilizzo. È molto versatile e va bene per qualsiasi professionista (esclusi i grafici e i fotografi). Sconsigliamo le versioni con speaker integrati, perché sono sovraprezzate e l’audio non è all’altezza. Piuttosto compratevi casse economiche per pc, delle quali trovate una guida qui.

A chi lo consigliamo? A tutti coloro che NON hanno esigenze specifiche e stanno cercando un buon monitor. Acer SA0 vince in semplicità, affidabilità e versatilità.

BenQ EW277: HDR e VA per la cura degli occhi

Se cercate un monitor che non affatichi la vista, il BenQ EW (nelle varie dimensioni disponibili) è perfetto. Ha un contrasto elevatissimo e una serie di tecnologie atte a “rispettare” il più possibile i decimi dell’utilizzatore. Partiamo dalle specifiche: è il Vertical Alignment, con contrasto reale 3000:1. La risoluzione è in Full HD, con HDR e una fedeltà testata del 93% dello spazio colore DCI-P3. Non certo imprescindibile per un grafico, ma per chi cerca fedeltà cromatica, nel BenQ EW ha la certezza di un prodotto di qualità. Arriviamo all’Eye Care: fantastico. C’è la Brightness Intelligence, che setta lo schermo a seconda dell’ambiente esterno e funziona molto bene. L’Eye Care invece consiste nell’abbassamento dei blu (Blue Low Lights Modes) rendendo la lettura più piacevole e il il de-flickering. Quest’ultima tecnica previene lo schermo da quel fastidioso lampeggiamento, responsabile della maggior parte dei fastidi visivi. Ah, il prezzo, per le prestazioni è incredibilmente basso: 199 € su Amazon.

A chi lo consigliamo? Ai lavoratori, ma anche a chi per studio passa ore davanti allo schermo. E’ uno dei migliori monitor per pc in ambito B2B. Chi legge, completa tabelle o utilizza programmi base sul pc dovrebbe comprarsi il BenQ EW. I vostri occhi ringrazieranno.

Asus PB328Q: 23 e 32 pollici di puro Eye-Care

Anche Asus sfrutta l’asso dell’eye-caring per un monitor pensato ai lavoratori. L’Asus PB328Q costa un filo di più rispetto al BenQ, ma ha prestazioni e dimensioni pompate. Comunque la versione a 23 pollici viene 229 € ed è onestissimo per la media del mercato. Quello a 32 sta sui 556 € ma – come vedremo – è giustificato dalle prestazioni. Stiamo parlando di pannelli VA, con risoluzione QuadHD (2560×1440 pixel) con ottima luminosità (300 candele al metro quadro). Apprezziamo alcune chiccherie che possono servire anche a chi fa un utilizzo moderato di gaming: la Display Port cable, l’USB 3.0 e una configurazione dual monitor completissima. Anche le casse integrate fanno il loro e la resa è più che discreta.

A chi lo consigliamo? Al professionista che cerca quella marcia in più. O anche al gamer senza pretese, che tra un esame e l’altro si concede una partita a Fortnite & affini. E 32 pollici sono ottimi per la visione di film e serie tv Netflix.

Migliori monitor per grafici e fotografi

Ci abbiamo dedicato una guida specifica, alla quale consigliamo di dare un’occhiata. Qui ci limiteremo a elencare i modelli che ci sono piaciuti di più e quelli considerabili “best buy”. Inutile specificare che le necessità di un grafico, fotografo o videomaker cambiano e vanno nella direzione della fedeltà. Passa in secondo piano la velocità o l’eye caring, vince la resa cromatica e gli standard RGB. Quando un grafico crea un’immagine, ha bisogno della certezza che quell’immagine stampata abbia gli stessi parametri. Se non sapete quale monitor comprare per grafica, montaggio e fotografia, ecco i migliori modelli.

Lenovo L24Q: entry level perfetto

Vince per il prezzo e lo consigliamo a chi ha appena cominciato con la grafica. Detto ciò, è un ottimo monitor entry level e ha stupito tutti gli utenti che lo hanno acquistato! Risoluzione notevole, con i suoi 2560×1440 pixel, design gradevole e angolo di visione a 178 gradi. Siamo dalle parti degli IPS di media fascia, ma questo Lenovo resta sotto i 200 € e ha la certificazione sRGB al 99%. L’unico difetto paiono i neri, che tendono al grigino anche su visione frontale. Scordatevi il super contrasto di un VA, ma non ci sono nemmeno bleeding fastidiosi. Piace invece la resa sui colori e il design, così come la possibilità di affiancarne due grazie alle cornici bezel-less. Un possessore ci ha fatto accurati test con il Displaycal e i risultati sono sopra ogni aspettativa: 100% in sRGB, 77% in Adobe e 83% in DCI P3. Il volume gamut invece si attesta su: 117% sRGB, 80,8% in Adobe e 83% in DCI P3.

A chi lo consigliamo? Al grafico o fotografo alle prime armi. Per meno di 200 € si porta a casa un monitor di tutto rispetto.

HP Envy: Il monitor immersivo

Diciamo a metà strada tra il gaming e la grafica. Se siete “puristi” dell’immagine dunque, passate ad altro. L’HP Envy però eleva il Vertical Alignment a tecnologia utilizzabile per fare grafica. La fedeltà dei colori è spaventosa e tocca il 99% in sRGB. In più ha la serie di chicche che tanto divertono i gamers: dal freesync, alla curvatura e alla frequenza di aggiornamento da 76Hz. Forse più che ai grafici o ai fotografi, il monitor HP è consigliabile a chi si occupa di editing video, perché avrete fedeltà durante la color correction e la giusta percezione della velocità nelle immagini. Aggiungiamoci il contrasto a 3000:1 che non guasta mai. Bene anche il settaggio delle impostazioni, grazie a un menù ricco e con contatore delle ore di retroilluminazione. L’audio è firmato Bang&Olufsten, quindi di ottima manifattura.

A chi lo consigliamo? A chi monta video, fa grafica e ama videogiocare. È un 21:9 curvo, quindi l’HP Envy garantisce una certa immersività. QUI trovate la scheda prodotto, con tutte le versioni disponibili. C’è anche quella IPS e quella VA low cost, che viene sui 238 €. 

EIZO CS2730: Il re dei monitor per grafici

Chi è del settore già lo conoscerà. Eizo è un’istituzione per chiunque si occupi di grafica a livello professionale. Il CS2730 è uno dei più venduti, per il prezzo accessibile (siamo comunque sopra i 1000 €) e le prestazioni eccellenti. La risoluzione è QuadHD (2560×1440 pixel), ha il 100% di copertura sRGB e 99% in AdobeRGB. Molto utile la presenza del LUT a 16 bit: l’acronimo sta per lookup table ed è la memorizzazione della correzione dei gamma nativi direttamente sulla scheda video o sullo schermo. Altro? Ovviamente sì: il polliciaggio è da 27, il rapporto d’immagine a 16:9 (vivamente consigliato a chi fa grafica di professione) e c’è l’uniformità digitale, che equalizza i colori su tutta la superficie dello schermo. EIZO poi è come Apple, nel coccolare i propri clienti e offre un’assistenza premium, un software per la calibrazione e tutto un ecosistema di gadget indispensabili per il grafico.

A chi lo consigliamo? Al grafico professionista. EIZO è veramente uno dei migliori monitor per pc ad alta resa visiva e non c’è MacBook che tenga.

Eizo CS2730 LCD Monitor 27"
Price Disclaimer

Migliori monitor per gamer

Dietro il gaming c’è un mondo nel quale non ci addentreremo nello specifico. Chi volesse approfondire trovate tante guide sui migliori monitor: la generica, i bestseller curvi, gli Acer Predator, gli ASUS ROG e gli HP OMEN.  Qui ne citiamo tre, con caratteristiche e performance che meglio si adattano al sentire (e al portafogli) comune.

Samsung C24F396: Il monitor per gamer più economico

Curvo, 24 o 27 pollici e dal pannello VA. Risoluzione Full HD con supporto al FreeSync e 60Hz di framerate. In una riga abbiamo sintetizzato tutte le potenzialità del monitor Samsung C24F396. Perché il prodotto fa relativamente poco e non ha un design personalizzato, ma fa tutto bene. L’unica vera pecca è la definizione dei colori, non al massimo come certi IPS, ma qualsiasi titolo di gaming ci girerà a meraviglia. Se la cava molto meglio nel contrasto, perché ha bianchi molto vivi e neri quasi da OLED. Consigliamo di smanettare nelle impostazioni e di scegliere un preset differente dallo standard. Con qualche prova il Samsung C24F396 dà un bel po’ di soddisfazioni. C’è di meglio? Certo che sì, ma a 187 € il monitor compie un miracolo di equilibrio e immersività.

A chi lo consigliamo? Al gamer principiante, o a chi semplicemente non ha voglia di spendere oltre 200 € per lo schermo del pc. Ci si può tranquillamente lavorare sopra, ma lasciate stare i programmi di grafica e fotoritocco.

Asus XG35VQ: Il top per “entrare” nel gioco

Lo avevamo esaltato nella guida ai ROG, confermiamo il voto in questa sede. È la fusione perfetta tra design incredibile e prestazioni al massimo. È uno dei pochi monitor disponibili in 4K e ha ben 100Hz di framerate. Il pannello è un VA, ma “steroidizzato” con colori ottimi e un input lag il più basso possibile. Ma al di là dei tecnicismi, questo monitor trova il suo punto di forza nelle dimensioni abbinate alla curvatura 1800R. Open World e universi fantastici avvolgeranno il gamer tra le proprie braccia. I 21:9 ricoprono fedelmente l’angolo di visione umana e i 35 pollici fanno il resto. Più adatto alla contemplazione che agli sparatutto frenetici. Su Amazon viene venduto a 798 € ed è soggetto a sconti saltuari

A chi lo consigliamo? Se volete immergervi in luoghi fantastici, l’Asus ROG fa per voi. Bello il design, grandiose le prestazioni, è uno dei migliori monitor per gaming attualmente disponibile sul mercato.

HP OMEN 27: Ideale per gli sparatutto

Diametralmente opposto all’Asus XG35VQ, l’HP OMEN 27 punta tutto sulla velocità e meno sull’impatto visivo. È comunque un 27 pollici (grandicello) ma assicura 165Hz (144Hz nelle versioni più piccole) di frequenza di aggiornamento e 1,8 ms di input lag massimo (grigio su grigio). La risoluzione è elevata con un QHD in aspect ratio 16:9. Sopra la media la luminosità (350cd/m2) e tutto sommato buoni i colori. Va detto che abbiamo a che fare con un pannello TN, tradizionalmente i più utilizzato nel mondo gaming. Scordatevi la fedeltà agli spazio colore o i neri perfetti, ma nei frenetici sparatutto non farete in tempo a vederli. In compenso con l’HP OMEN vi portate a casa un monitor di assoluta eccellenza. Durerà anni e terrà testa al vostro ritmo di gioco.

A chi lo consigliamo? L’HP OMEN 27 è il meglio che offre il mercato nella frequenza di aggiornamento, la velocità di gioco e di elaborazione dell’immagine. Chi gioca online non può permettersi di perdere nemmeno un millisecondo. Qui OMEN tocca vertici imbattibili a un prezzo più che onesto. Ecco il link diretto alla scheda prodotto

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