Playseat: quanto costa l’immedesimazione?

playseat

C’è chi si lamenta di non potersi permettere l’ultima versione di Gran Turismo, poi c’è chi vorrebbe una macchina da corsa: la playseat diventa immersiva.

La nuova frontiera della realtà virtuale è (già da qualche anno) l’avvicinamento al reale. Se siete veri fanatici di giochi automobilistici e non avete mai provato una di queste “postazioni”, potete solo immaginare cosa significhi “correre”. Quanto è frustrante, a volte, usare un joypad per gareggiare? Ottimo per sparare e muoversi, ma quando si tratta di velocità il discorso cambia. Intanto guardatevi uno dei video pubblicati dall’azienda Playseat, PlayStation VR DriveClub!

1 La via di mezzo: Thrustmaster T300 Ferrari Integral Racing Wheel

Naturalmente, in mancanza di spazio, potreste optare per un volante attaccato ad una scrivania. Oppure creare una postazione casalinga e investire in un ottimo volante. Tra i migliori c’è sicuramente il Thrustmaster T300 Ferrari Integral Racing Wheel. Questo prodotto è perfettamente compatibile anche con pc, per permettere proprio a chiunque di godere dell’immedesimazione perfetta. Oltre al volante, questo kit propone la pedaliera a 3 pedali T3PA, più il T300 SERVO BASE.  

2 La playseat

Il vero salto di qualità lo si fa soltanto con il sedile da gioco, più comunemente playseat. Ci rendiamo conto di quanto possa essere impegnativa questa soluzione, sia a livello di spazio che di costo. Ma d’altronde ognuno ha i propri vizi e i propri vezzi. Se il vostro è quello di gareggiare, allora è giusto che abbiate la possibilità di divertirvi nel migliore dei modi. Investire in un’auto da corsa è un tantino oneroso? Potreste immedesimarvi in un vero pilota con una valida playseat, spendendo molti soldini in meno.

3 Playseat Evolution Alcantara

Con una spesa intorno ai 300€ potrete disporre di tutti gli strumenti per gareggiare al meglio e migliorare le vostre prestazioni. Chi ci gioca lo sa: le statistiche sono fondamentali e vincere più gare possibili dà molta soddisfazione. Soprattutto quando i risultati pregressi sono visibili agli avversari in gara. Del resto si sa che la competizione è l’acceleratore della mente. Prima parlavamo di spazi. Alla fine, per questo modello, possiamo dire che l’ingombro non è eccessivo: si può tranquillamente richiudere. Una volta completata l’installazione (che richiede un’oretta di lavoro circa) ve la caverete in un metro e mezzo di lunghezza per mezzo metro di larghezza. Non più di un tavolino da salotto quindi. Mamma, scansati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.