Steemit: Cos'è e come funziona il social network per guadagnare criptomonete

Steemit: Cos’è e come funziona il social network per guadagnare criptomonete

Guadagnare criptomonete dai post? Arriva il social network che ti paga per pubblicare articoli, musica e foto. E’ Steemit: Che cos’è e come funziona?

Steemit è il social network per guadagnare criptomonete dai post degli utenti. Nato da poco più di un anno, sta già riscuotendo una discreta curiosità tra i crypto entusiast. Le potenzialità del sistema però sono tali da coinvolgere, in futuro, un pubblico più vasto. A metà strada tra Facebook e Medium, su Steemit anche l’utente ha un ritorno economico, grazie alla ricezione di consensi e alla tecnologia blockchain. Dopo Aurovine – sorta di Spotify dove ascoltatori e musicisti sono guadagnano criptomonete – un’altra novità in materia. Insomma il vecchio mantra del “con la cultura non si mangia” potrebbe essere smentito una volta per tutte. Ennesimo miracolo della blockchain? Vedremo. Nel frattempo, il nostro collaboratore Andrea ci parla di Steemit: cos’è e come funziona? Lui lo utilizza da tempo e ha un profilo ricco di contenuti, consultabile QUI


Steemit: cos’è e come funziona

Spesso, per tutti coloro che creano contenuti (articoli, musica e foto) è frustrante essere sui più popolari social media. Anche se si ricevono centinaia di like è difficile ottenere conversioni e guadagnare realmente qualcosa. Questo avviene perché l’affollato mondo di Facebook e Instagram è fatto di utenti spesso distratti e non propensi a trasformare i loro “mi piace” in qualcosa di più concreto, che possa supportare concretamente il lavoro di un artista o creativo. L’attention span è molto ristretto. Si hanno pochi secondi o frazioni di secondo per decidere se il post che si sta visualizzando è meritevole di interesse. La propensione all’acquisto o alla donazione è molto bassa.





Per questo nel 2016 è nato, Steemit, un social network per guadagnare criptomonete, basato sulla tecnologia Blockchain (la stessa usata da Bitcoin, Ethereum e Litecoin), che permette di accumulare credito creando contenuti di qualità. Abbiamo già accennato a questo servizio in un precedente post, ma vale la pena di approfondire l’argomento. Il sistema si basa su un articolato ecosistema finanziario: ci sono gli utenti che hanno investito più tempo a creare contenuti e quelli che hanno investito del denaro sulla piattaforma (acquistando la criptomoneta STEEM). Questi ultimi hanno un “potere di voto” più alto degli altri. In pratica si viene premiati in Steem Power, sia per la creazione di contenuti che per l’acquisto della cripto. Più Steem Power si possiede, più il proprio voto vale, in termini monetari.

Steemit: Cos'è e come funziona il social network per guadagnare criptomonete
LA SCHERMATA DI STEEMIT

Quanto si guadagna con Steemit? Un mare pescosissimo, tra balene e pesciolini

Questo significa che in realtà il proprio voto, sebbene faccia guadagnare chi lo riceve, non comporta un pagamento da parte del votante. E’ come un “tasso di interesse” ricevuto da chi mantiene il proprio Steem Power, che viene redistribuito a tutti gli utenti che vengono votati. Può capitare di ricevere anche 100 dollari con un solo voto (se l’utente che dà il voto ha accumulato molto Steem Power), oppure di ricevere pochi centesimi di dollaro per voto, ma da un numero considerevole di utenti. L’ecosistema Steemit si divide in whales (balene, con tanto Steem Power) e minnows (pesci piccoli, numerosi ma con poco Steem Power). Estremamente intuitivo, è facile apprendere l’utilizzo base di Steemit, cos’è e come funziona. 

Su Steemit vince chi ha più amici? 

Se le “balene” votassero solo i post dei loro amici (anche se scadenti o non originali), andrebbero contro il loro stesso interesse: infatti, votare contenuti non di qualità finirebbe per diminuire il valore economico della piattaforma. Significherebbe far calare di valore l’investimento fatto per ottenere Steem Power. Inoltre gli utenti “penalizzati” perché non retribuiti in maniera equa, finirebbero per abbandonare la piattaforma e far perdere valore alla stessa. Trattandosi di un sistema decentralizzato, basato su crittografia e blockchain, Steemit è impossibile da censurare, non ha amministratori né server centralizzati. Ciò vuol dire che ognuno è sia utente, sia amministratore del social network e utilizza il proprio potere di voto per contribuire a migliorare la qualità della piattaforma. Come conseguenza, non esiste autorità in grado di “spegnere” uno o più server e la libertà di espressione viene garantita a tutti. Gli argomenti trattati sono numerosi e, recentemente, è possibile guadagnare scrivendo articoli in italiano. La lingua più gettonata, al momento è ancora l’inglese.

 

Non c’è trucco, non c’è inganno su Steemit

Anticipo, a tutti gli scettici, che posso personalmente testimoniare e dimostrare che il sito non è una truffa e che io personalmente e altri amici siamo riusciti a guadagnare soldi “veri”. Tra l’altro, la possibilità di guadagnare criptomonete che potenzialmente possono salire di valore è un valore aggiunto. Oltretutto la facilità del cambio in Bitcoin, che a sua volta è salito del 880% nell’ultimo anno, trasforma questo servizio in un efficace crypto-salvadanaio. Di sicuro, dà soddisfazione avere dei like che valgono soldi e l’intera comunità di Steemit è molto vivace e accogliente. In poche parole garantisce una visibilità internazionale ai propri contenuti. A tal proposito vi invito a visitare la mia pagina personale su Steemit dove potrete anche vedere quanto ho guadagnato con i miei post. Tutte le transazioni sono pubbliche e visibili da chiunque. Per contenuti video e audio decentralizzati (e censorship-free), è possibile usare rispettivamente le piattaforme DTube e DSound che consentono sempre di guadagnare con i voti degli utenti Steemit.

Per concludere posso dire che sicuramente l’ecosistema Steemit è molto più complesso di quanto spiegato qui e meriterebbe una trattazione più ampia, ma credo che, ai fini divulgativi, questo post sia sufficiente. Chi volesse approfondire la piattaforma può consultare il white paper ufficiale qui.

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