bitcoin

Bitcoin: Il Lightning Network risolverà il problema delle transazioni?

Bitcoin ha un problema con le transazioni, troppo lente e gravate da commissioni alte. Il team di Lightning Network prova ad offrire una soluzione che influirà su tutto il mondo delle criptovalute.

Chiunque segue da vicino il boom delle criptovalute sa che uno dei differenziali che più influiranno sul futuro delle monete digitali è l’usabilità. Al momento, non esiste una criptomoneta in grado di garantire pagamenti rapidi, semplici da usare e non penalizzati da commissioni astronomiche. Certo, esistono piattaforme interessanti come quella di Ripple (e Stellar, che si basa sugli stessi principi), ma nulla che al momento possa soddisfare il sogno di una valuta capace di essere operativa fin da subito per pagare merci e servizi. Al punto che alcuni analisti vedono questo obiettivo come unica salvezza per il futuro delle criptovalute – non solo Bitcoin, dunque – altrimenti destinate prima o poi ad esplodere esattamente come fu per la bolla delle dotcom di inizio millennio.

bitcoin core

Commissioni astronomiche

Il grande problema della blockchain che sta alla base di Bitcoin è conseguenza dell’architettura stessa del network. Ogni blocco è infatti limitato a un megabyte di dimensioni, e questa limitazione ha un impatto cruciale sulle spese che i miner devono sostenere per creare nuova valuta. Risultato? Commissioni che a dicembre 2017 hanno raggiunto e superato il valore di 25 dollari per singola transazione. Le conseguenze, sull’implementabilità della “criptovaluta più famosa del mondo” come sistema di pagamento comune, sono evidenti a tutti.

Lightning Network, cos’è?

I due creatori di Lightning Network, Joseph Poon e Tadge Dryja, credono che la questione delle commissioni sia cruciale per il futuro delle criptovalute in generale, anche se il loro lavoro si concentra su Bitcoin e relativa blockchain. Gli hub che costituiranno il loro network saranno infatti in competizione fra loro, aspetto che dovrebbe portare le commissioni applicate su ogni transazione su livelli praticamente irrilevanti. Lightning Network consiste dunque in un sistema di transazioni certificate che avvengono temporaneamente fuori dalla blockchain. Immaginate un tunnel alternativo al normale funzionamento della blockchain, una distorsione del network dove venditore e acquirente realizzano una compravendita che viene certificata sia in uscita che in entrata, per poi essere registrata sulla blockchain in seguito. A grandi(ssimi) termini, la velocità promessa da Lightning Network risiede in questo principio.

L’impazienza degli investitori

Nelle idee degli sviluppatori, le transazioni dovrebbero aumentare in maniera esponenziale. Il problema è che l’impazienza degli investitori sta portando ad una quota di Bitcoin già scambiate sul network, nonostante sia ancora lontano dall’operatività vera e propria. Lightning Network è infatti ancora in fase beta, e gli sviluppatori stessi hanno sconsigliato di utilizzarlo per realizzare transazioni. Alcune realtà fingono però di non sentirci, e fioccano le dichiarazioni di vari servizi che hanno deciso di implementare comunque i pagamenti realizzati sul network. È il caso di Blockstream, che ha appena lanciato un merchandise store basato su una propria versione di Lightning (c-lightning). Del resto, stando ai dati dell’explorer di Lightning, sembra che siano già state realizzate transazioni per oiltre 38.000 dollari.

Per l’ufficialità c’è ancora da aspettare

Nel frattempo, la CEO di Lightning Labs, Elizabeth Stark, ha dichiarato che gli sviluppatori al lavoro non sono più di dieci, forse per dare una giustificazione alla lentezza con cui la fase di testing sta andando avanti. lightning Labs ha esortato gli utenti a non transare valuta sul sistema, sostenendo che sta diventando una distrazione troppo grande per i pochi sviluppatori al lavoro. Dichiarazioni facili da capire, alla luce dei freddi numeri che certificano un’attività crescente sul network. 205 nodi e 548 canali sembrano infatti essere già operativi, e tutto lascia pensare che cresceranno di numero rapidamente.

Articoli correlati:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *