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Videoproiettori: Epson, BenQ, Sony. I migliori per il cinema in salotto

I videoproiettori possono raggiungere prezzi davvero alti, ma sono una nicchia molto amata dai cinefili e da tutti coloro a cui non basta una semplice TV. Una panoramica con le marche migliori, i prezzi e alcune recensioni di videoproiettori 4K e FullHD.

È un segreto che i cinefili conoscono da sempre, ma i videoproiettori sono una valida alternativa ai tv tradizionali. Offrono un’immagine più grande, a costi tutto sommato accessibili. Il problema è che si tratta di un acquisto non semplice, e spesso l’utente stesso non ne conosce bene i termini e non sa quali parametri guardare. In questo articolo ci concentreremo su proiettori adatti alla visione cinematografica, o comunque in grado di riprodurre immagini in modo convincente e in grado di soddisfare palati esigenti. Altri proiettori possono essere rivolti all’uso professionale – ad esempio, per proiettare presentazioni – ma si tratta di oggetti meno costosi e più orientato verso un certo tipo di immagine. Ce ne occuperemo prossimamente.



4K, oggetto di sogni proibiti?

Il successo delle TV in UltraHD 4K è stato travolgente fin da quando sono state presentate. Era il 2012 e, a differenza del disastro delle 3DTV, il pubblico ha sposato con calore le migliorie introdotte. Il formato garantisce risoluzione e gamma di colori estremamente ampliate, col risultato di una qualità visiva più alta che nel tempo ha toccato prezzi ragionevoli. Se il 4K ha elevato la qualità della visione TV, non si può dire lo stesso nel campo dei videoproiettori, dove lo standard è ancora rappresentato dal FullHD a 1080p. Pochi, infatti, sono i produttori che si stanno cimentando col formato. Cerchiamo di capire come mai.

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E’ tutta questione di pixel

Un pixel può essere definito come l’elemento di un’immagine, che a sua volta contiene informazioni (subpixel) relative ai colori primari sottrattivi, cioè rosso, verde e blu. Per creare l’immagine di una TV ce ne vuole un certo numero, ad esempio nelle FullHD si troverà una risoluzione composta da 1920 righe verticali per 1080 righe orizzontali. Totale? All’incirca 2.1 milioni di pixel. Il 4K aumenta la risoluzione a 3480 per 2160. La chiave per capire quanto sia difficile traslare il tutto su un videoproiettore sta nelle dimensioni. Lo schermo di una TV è sufficientemente grande per farcene stare simili quantità, mentre nei videoproiettori l’immagine passa attraverso un chip grande circa un pollice. Le cose diventano assai più complicate.

Approcci differenti

I produttori che si stanno occupando di videoproiezione in 4K stanno scegliendo soluzioni differenti. Ognuna con la sua dose di pro e di contro. Sony, come spesso accade, ha scelto di crearsi la strada da sola. La tecnologia impiegata, Native 4K, propone una risoluzione effettiva di 4K incorporata su ben tre chip dedicati. Il risultato raggiunge l’impressionante quantità di 8.8 milioni di pixel suddivisi in una risoluzione di 4096 x 2160p. L’unico problema è che questa qualità si farà sentire sul vostro portafoglio, come nel caso del 4K SXRD Home Cinema.

I “trucchi” dei videoproiettori Epson e JVC

Invece che cercare di racchiudere gli 8.3 milioni di pixel necessari per il 4K, Epson e JVC hanno scelto una strada più economica. I loro video proiettori impiegano tecnologie denominate eShift e 4Ke. Pur con alcune differenze fra i loro metodi, l’obiettivo delle due aziende è lo stesso. Entrambe hanno implementato l’emulazione del formato tramite due distinte immagini a 1080 pixel. Quando il segnale della sorgente è riconosciuto come UltraHD, il chip d’ingresso “sdoppia” l’immagine a 1080p e le interpola a grande rapidita. L’effetto percepito dall’occhio è quello di maggiore risoluzione e profondità, ma la realtà è che questi proiettori rimangono nei fatti a 1080p. Tuttavia, l’espediente aiuta quando si tratta di andare a pagare, dato che la differenza di prezzo con Sony è sensibile.

Occhio alle tecnologie implementate

Il risultato è che l’acquirente deve prestare attenzione alle tecnologie implementate. Questo è un campo in cui è davvero importante informarsi sul procedimento utilizzato per ottenere o, come abbiamo visto, emulare il 4K. Chi sceglie Sony, saprà che la risoluzione effettiva è veramente in 4K, a scapito purtroppo di un prezzo ancora importante. Per altri marchi, il consiglio è fare delle prove e capire quale modello si adatta meglio alle aspettative.

Videoproiettori 4K: BenQ TK800

La nostra prima scelta, parlando di videoproiettori 4K. BenQ TK800 offre una qualità visiva davvero di alto profilo. Il prezzo è premium, ma vedremo che per questo tipo di videoproiettori potrebbe anche essere considerato economico (!). La risoluzione 4K UHD si presenta con 8,3 milioni di pixel reali per una qualità davvero elevata. A questo si aggiunge l’HDR di BenQ, ottimizzato specificamente per i videoproiettori, comprende la regolazione automatica dei colori in HDR e il rendering della tonalità per ottenere ottimii livelli di luminosità e contrasto. Una gamma cromatica profonda (> 92% Rec. 709) e dotata di alta visibilità (> 3000lm) chiude il cerchio delle caratteristiche del nostro videoproiettore top. BenQ lo sta spingendo molto come riproduttore per eventi sportivi, grazie alle modalità Calcio, Sport e il CinemaMaster Audio+2. Magari potete farci un pensierino per gli imminenti mondiali di calcio, anche se l’Italia non parteciperà…

Optoma UHD550X

Optoma è un’altra marca che promette qualità assoluta. Questo videoproiettore DLP 4K HDR è pensato per la visione casalinga di film e materiale audiovisivo di alta qualità. L’immagine prende vita grazie ad una risoluzione Ultra HD di 3840 x 2160 pixel, con ratio di contrasto a 500,000:1 e luminosità di 2800 ANSI lumen. Altre caratteristiche di rilievo sono lo spostamento verticale della lente, la connettività MHL e una durata di vita della lampada che arriva a 8000 ore.

Videoproiettori FullHD: Sony VPL-HW65ES

Sony VPL-HW65ES Videoproiettore
Prezzo di listino: EUR 2.149,99
Prezzo: EUR 2.149,99
Price Disclaimer

Sony VPL-HW65ES è l’oggetto adatto a creare un’esperienza cinematica direttamente in casa vostra, sia in 2D che in 3D. Dotato di proiettore da 1800 Lumen, è in grado di illuminare il vostro soggiorno con immagini in FullHD dalla ratio di contrasto di 120,000:1. In poche parole, le immagini saranno sempre chiare e ben delineate, anche in stanze illuminate a giorno. Leggero, compatto e facilissimo da settare, VPL-HW65ES sorprende per silenziosità (la ventola è praticamente inesistente a livello di rumore) e offre una lampada interna capace di durare per oltre 6000 ore. Un prodotto dal prezzo “pro”, indispensabile per cinefili incalliti e professionisti che vogliono il meglio.

BenQ W2000

I tempi in cui un qualsiasi proiettore decente costava non meno di 2500 euro sono fortunatamente lontani. Oggigiorno, 500 euro possono bastare a chi non ha troppe pretese, mentre con 1000 si può portare a casa un oggetto che avvicinerà il grande cinema nel vostro soggiorno. Proprio la seconda ipotesi è il caso che vi descriviamo, un proiettore home cinema in cui la BenQ ha investito parecchio sia in termini di design, sia in quanto a prestazioni. BenQ W2000 è acquistabile al prezzo di EUR 795,00, e per noi vale certamente i soldi spesi.

Home cinema dal design accattivante

BenQ W2000 è basato su tecnologia DLP a chip singolo. Oltre al design sinuoso, abbastanza peculiare in questa classe di prodotto, offre una riproduzione decisamente silenziosa e un sistema di altoparlanti solido. Si pone, dunque, come perfetto rifugio per cinefili a cui una televisione FullHD non basta. Grazie alla tecnologia proprietaria CinematicColour, BenQ è stata capace di implementare una ruota di colori a sei segmenti, la cui calibrazione è finemente regolata per raggiungere la raccomandazione BT.709, cioè lo standard globale per l’alta definizione.

Design

BenQ W2000 ha una forma compatta e racchiusa entro dimensioni contenute. La scocca è realizzata quasi interamente in plastica bianca, tranne un accenno di oro che corre lungo tutto il frontale. È una scelta che si distacca rispetto al design tipico – un po’ più noioso – di altri prodotti BenQ. Forse non sarà gradito da tutti, ma lo rende di certo più adatto a fare il complemento d’arredo permanente in un soggiorno. Considerazioni estetiche a parte, i controlli sulla scocca si situano sulla parte più alta, mentre tutti gli ingressi si trovano sulla parte posteriore. Il set di porte è completo e si compone di due ingressi HDMI, un composito e un component, RCA audio, un ingresso per jack da 3.5mm, una porta D-Sub per connettere un PC e una RS-232 con funzioni di controllo. Sono presenti anche due porte USB, una standard e una mini, con quest’ultima a fare da ingresso per un kit opzionale per lo streaming wireless.

Prestazioni

Il preset Cinema è senza dubbio quello che interesserà maggiormente coloro che intendono acquistare un proiettore tanto accurato. I colori fanno la parte del leone, con un livello di luminosità non troppo preponderante e una calibrazione precisissima, capace di far risaltare scene cromaticamente complesse su blu-ray come, ad esempio, le riprese in mare in Vita di Pi. La resa cromatica compensa in larga parte i neri non completamente realistici. In particolare, le aree più scure risentono di una certa perdita di luminosità che non permette un nero totale, ma è un difetto – oltre che comunissimo – che non toglie quasi nulla alla piacevolezza della visione in FullHD.

Suono, niente miracoli ma un impianto solido

La parte debole di un proiettore è spesso il suono. Altoparlanti raramente all’altezza forzano l’utente a collegarlo ad una fonte audio esterna, e il rumore interno può entrare in gioco in modo pesante, costringendo ad una visione dominata dal costante ruminare del motore. BenQ W2000 è stato realizzato tenendo bene a mente l’importanza dell’audio nella visione cinematografica. Gli altoparlanti in-built raggiungono infatti la notevole potenza di 20 watt, davvero notevole se si considerano le dimensioni, col motore che rimane relativamente silenzioso in sottofondo. Potrete senz’altro utilizzarlo così com’è, anche se una visione di qualità potrebbe spingervi ad aggiungere delle casse dotate di più watt. 

benq w2000

Soldi ben spesi?

A nostro parere sì, ma solo se avete le idee ben chiare su ciò che volete ottenere. I cinefili in cerca di un nuovo livello per guardare i propri blu-ray, livello che oltrepassa nettamente la semplice visione televisiva, troveranno un prodotto in grado di soddisfare palati anche esigenti. D’altra parte, i tecnofili che vogliono sempre qualcosa di nuovo non potranno certo accontentarsi. Per loro, sarà comunque necessario un proiettore 4K con relativa spesa molto più elevata. Lo stesso vale per un setting professionale. Chi necessita di un proiettore in grado di riprodurre presentazioni di qualità in alta definizione, senza doversi spingere verso risoluzioni maggiori, acquisti con fiducia. BenQ W2000 non deluderà.

Epson EH-TW5650

Un videproiettore FullHD dotato di un impianto audio potente. Quello del comparto audio è un problema anche nei videoproiettori, dove il rumore causato dalla ventola arriva a coprire impianti tutt’altro che potenti. Questo modello Epson offre quindi un’alternativa più che valida, grazie ad una ventola non particolarmente rumorosa (grazie alla modalità EcoMode). Molto buona l’immagine, un FullHd ottimamente realizzato anche se dovrete stare attenti alla distanza a cui lo porrete dal muro (3 metri la distanza ottimale per non annacquare troppo la resa).

Videoproiettore portatile per professionisti: PicoPix PPX3414

La gamma Philips PicoPix è una specie di manna scesa dal cielo per tutti quei professionisti che si trovano a dover dare presentazioni. In particolare, per quelli che devono presentare una quantità di materiali dal proprio computer e hanno bisogno di avere sempre con se un dispositivo ridotto ai minimi termini in quanto a peso e dimensioni. Proprio lo scarso ingombro, unite alla connettività pensata proprio per notebook e computer (sì, anche in wi-fi) rendono questi proiettori perfetti per un uso in mobilità. Fra questi, PicoPix PPX3414 è il modello che più si adatta agli usi dell’utente business che si trova a viaggiare per lavoro. Questione di dimensioni, certo, ma anche di usabilità e design.
 

Dimensioni ridottissime

Diamo i numeri. 270 g di peso, 10,5 cm di lato e 3,1 di altezza in realtà significano soltanto una cosa: Philips PicoPix PP3414 può stare in qualsiasi borsa senza farsi notare più di tanto. Il design è scarsamente intrusivo e pensato per offrire un form factor sinuoso ma non eccessivamente appariscente. PPX3414 può quindi sistemarsi senza problemi al centro di un tavolo da riunione come nel salotto di casa, senza per questo stonare in alcuna situazione. È dotato di una batteria da 1800 mAh capace di fornire due ore di autonomia in proiezione normale e 1.5 se si sceglie la modalità luminosa. Quando la batteria è scarica, è alimentabile anche tramite la presa USB connessa al laptop, il che garantisce autonomia in qualsiasi situazione.

Lampada e qualità video

Mettetevi il cuore in pace fin da subito. Come ogni proiettore di dimensioni estremamente ridotte, Philips PicoPix PPX3314 non raggiunge i livelli di luminosità dei proiettori tradizionali. La luminosità offerta è decisamente bassa, solo 140 lumen (valore che, per intenderci, arriva intorno ai 1000 su proiettori dedicati alla visione cinematografica). Ne consegue che la totale assenza di illuminazione sia caratteristica importante per fruirne appieno.

Aspettative realistiche

Appare chiaro, a questo punto, che un proiettore del genere richieda aspettative realistiche. Non è difficile immaginarlo, ma è meglio essere chiari fin da subito. Le dimensioni estremamente ridotte, infatti, non lo rendono una scelta ottimale per i cinefili che vogliono godersi in salotto la propria collezione di film. La qualità visiva inizia a decadere vistosamente se si supera una diagonale di 24 pollici, e del resto ci sono ben altri modelli da acquistare se si è interessati ad una visione casalinga. La risoluzione disponibile su questo PicoPix è infatti una WVGA in formato 16:9 che arriva 854x480p, manca quindi (anche se per poco) la tanto sospirata qualifica di FullHD. In realtà, i contenuti a 1080p potranno essere comunque proiettati, ma perdono qualità in virtù dell’inevitabile downscaling.
 
philips picopix

Connettività

Il piatto forte di questo proiettore è però l’ampia connettività offerta. Nonostante la compattezza, infatti, le porte a disposizione sono un ampio numero. Troviamo infatti una porta Mini HDMI con HDCP, due adattatori (VGA e YPbPr) per la porta HDMI, un jack audio da 3.5 mm, una porta USB per connettere dispositivi d’archiviazione e una Mini USB per connetterlo al laptop. E non è finita, grazie allo slot per schede SD che raggiunge i 128GB. Praticamente totale il numero di formati supportati, anche se per completezza vi mettiamo in guardia con l’uso di PowerPoint.

Chi deve acquistare?

Non c’è dubbio che questo piccolo PPX3414 sia un device rivolto quasi esclusivamente ai professionisti. Non ci sentiamo di consigliarlo agli utenti casalinghi per via della scarsa luminosità e della risoluzione che non arriva al FullHD completo. Il pubblico di riferimento sono i professionisti, e Philips non fa molto per nasconderlo a partire dalle immagini promozionali. Consigliato a chi vuole portarsi dietro un proiettore leggerissimo e in grado di stare nella tasca di un giaccone, ma attenzione alla luminosità: meglio essere in grado di proiettare in totale assenza di luce. Stando a queste limitate condizioni, Philips PicoPix PPX3414 costituirà senza dubbio un grande acquisto.

Videoproiettori desktop o portatili: altri modelli consigliati

A prescindere dalle grandi marche, sono tanti i modelli e i brand che si sono buttati nel business delle immagini proiettabili. Uno fra questi è il potente NEC P502H 4000ANSI. Con risoluzione nativa in Full HD (1920×1080), compatibilità in 3D e luminosità a 4000 lumen DLP. O l’Optoma EH320USTi 4000ANSI, con quasi le medesime caratteristiche. Oppure LG PF1500G. Sono 1400 lumen (un po’ meno, ma per esigenze domestiche è già ottimo), risoluzione nativa in Full HD e 16,78 milioni di colori tutti per voi. Volete spendere di meno? Prendete il Benq GP30 900ANSI: risoluzione scarsetta (HD ready, 1280×800) ma compatibile con il 3D. Se invece volete un portatile vi consigliamo ACER K137i, luminosità a 700 lumen e risoluzione nativa a 1280×800. Occupa pochissimo, per le prestazioni che offre: meno di 20 x 11 centimetri, con 4 di spessore.

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