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5 serie tv tratte da libri famosi: i titoli che hanno ispirato i registi

Se sei un divoratore di serie tv ma ami anche leggere, questo è l’articolo che fa per te con tute le curiosità su 5 serie tv tratte da libri famosi

Da sempre i libri hanno ispirato film di successo, ma ultimamente il processo sembra essere cambiato: ora infatti sono le serie tv tratte dai libri famosi ad avere un pubblico sempre maggiore.

Molto spesso però, quando leggiamo un libro, ci capita di rimanere delusi dalla sua trasposizione video. Ciò avviene perché attraverso la lettura è la nostra immaginazione a costruire i personaggi, i paesaggi e anche gli sguardi e gli abbracci tra i protagonisti. In un film o in una serie invece tutto ciò è già davanti ai nostri occhi, quindi non abbiamo modo di viaggiare con la fantasia.

C’è anche un altro elemento però che arricchisce il dibattito sulla qualità tra libro e sua trasposizione per immagini: i lettori più accaniti spesso tendono a snobbare qualsiasi adattamento televisivo o cinematografico, non reputandolo mai all’altezza del libro originale. Questo, almeno, è quello che avviene in ambito cinematografico. Ma cosa accade quando sono le serie tv a prendere possesso del materiale letterario? La possibilità di “spalmare” gli eventi per un tempo maggiore rispetto a quello offerto da un film sembra tranquillizzare maggiormente il pubblico, che non teme che vengano tagliate o modificate scene da loro ritenute fondamentali.

Non sorprende dunque che le caratteristiche che più amiamo in queste serie siano la complessa costruzione narrativa dell’intreccio e la varietà e profondità con cui sono dipinti i personaggi. Questioni narrative dunque, ma anche produttive e di budget. Alcune serie tv tratte da libri sono diventate già dei grandi classici. Eccone alcune.

1 – Game of thrones di George R.R. Matin

Non potevamo non iniziare con una delle serie tv più amate di tutti i tempi: ovviamente parliamo de “Il trono di spade”, forse il caso più eclatante e più riuscito di trasposizione di saghe romanzesche in prodotti televisivi di alto livello ed enorme successo. Creata da David Benioff e D.B. Weiss, questa serie è stata trasmessa dal 17 aprile 2011 al 19 maggio 2019 sul canale HBO per otto stagioni e 73 episodi totali.

Nata come adattamento televisivo del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin, la serie racconta le avventure di molti personaggi ed è ambientata in un grande mondo immaginario costituito principalmente dal continente Occidentale (Westeros) e da quello Orientale (Essos). Non voglio e non posso (vista la mole della serie) raccontare la trama di questo successo mondiale, ma voglio però approfondire qualcosa riguardo il primo libro che ha ispirato la serie tv.

Leggendo il primo libro di questa serie epica, un elemento salta subito all’occhio: siamo su una terra in cui le stagioni cambiano tra periodi di estate apparentemente infinite e inverni apparentemente interminabili. La storia inizia con il regno di Winterfell che affronta pericoli sia esterni che interni. Oltre i suoi confini, però, il freddo sta tornando, un principe drago sta progettando di riconquistare il suo regno perduto e le uova di draghi apparentemente estinti stanno iniziando a schiudersi. All’interno della stessa Winterfell, la guerra esplode presto quando il re viene assassinato.

Ne è passato di tempo dal primo episodio, e nonostante la serie TV di Game of Thrones sia tra le più famose di tutti i tempi, c’è sempre molta confusione sull’ordine con cui leggere i libri di Martin, raccolti sotto il nome di Cronache del ghiaccio e del fuoco, il cui titolo originale in inglese è A Song of Ice and Fire.

Chiunque si sia già approcciato ai libri è ben a conoscenza della particolare struttura della saga martiniana. I capitoli dei romanzi non sono numerati in nessun modo, ma suddivisi per punto di vista, i cosidetti POV (point of view) e al posto del titolo troviamo il nome del personaggio in questione. Questi POV sono racchiusi in dei macro-capitoli che formano il volume della saga. Sono tutti libri molto lunghi, quindi questo potrebbe scoraggiarne la lettura, ma secondo noi ne vale la pena. Ecco i cinque libri in rilegatura rigida. Perfetti anche come arredo!


2 – 11.22.63 di Stephen King

Non ha avuto lo stesso successo, ma ha comunque fatto parlare di sé in termini entusiastici, la miniserie televisiva statunitense del 2016 basata sul romanzo di Stephen King 22/11/63. La serie, composta di otto episodi, ha debuttato il 15 febbraio 2016 su Hulu con J. J. Abrams, Stephen King, Bridget Carpenter e Bryan Burk nelle vesti di produttori esecutivi. La trama è abbastanza semplice: un insegnante di liceo Jake Epping si ritrova a viaggiare nel tempo per cercare di impedire l’assassinio di JFK, ma dovrà vedersela con Lee Harvey Oswald, un amore imprevisto e con il passato, che non vuole essere cambiato.

Ma ora parliamo del libro che ha ispirato la serie. In tutto il lavoro di Stephen King c’è una mescolanza di ordinario e soprannaturale, una sorta di “strano quotidiano”. Nel suo romanzo, “22/11/63“, viviamo contemporaneamente in due posti. Da un lato è il 2011. Un ristorante impopolare è stato finalmente acquistato da L. L. Bean. Dall’altra parte c’è l’America sotto Eisenhower. Il mulino emette fumo bianco. “Vertigo” è proiettato al cinema all’aperto – alla sua prima uscita. E John Kennedy, il giovane senatore del Massachusetts, è ancora vivo.

Al Templeton, il proprietario della tavola calda, spiega a Jake Epping, un insegnante di inglese al liceo locale cosa dovrà fare. “Cammina verso il retro della dispensa. Ricorda la lampadina da 60 watt in testa. Aspettati l’odore di zolfo. E continua a camminare finché non senti cadere il piede. All’improvviso sei tornato al 9 settembre 1958. Sono le 11:58.

Al pone solo due condizioni. Uno, non è un viaggio di sola andata. Non deve esserlo. Ma quando torni, non importa per quanto tempo sei rimasto in passato – due giorni, cinque anni, qualunque cosa – sono trascorsi solo due minuti nel presente. Due, ogni volta che torni al passato, c’è un reset. Come un’ardesia magica. Sono le 11:58 e tutto ciò che hai fatto durante il tuo viaggio precedente è stato cancellato.

Con ciò, King rinuncia in modo originale a molti dei meccanismi del viaggio nel tempo. C’è una ragione per cui fa questo: King cerca qualcosa di più grande. “22/11/63” è una meditazione sulla memoria, sull’amore, sulla perdita, sul libero arbitrio e sulla necessità. È un libro pieno di risposte alle domande: un uomo può fare la differenza? La storia può essere cambiata o ritorna su se stessa come un elastico? L’amore conquista tutto? Temi grandi, che fanno riflettere.

Se nei romanzi precedenti e apertamente soprannaturali di King, il quotidiano è interrotto da un orrore indicibile. In “22/11/63”, il quotidiano contiene l’orrore, qualcosa di reale e familiare. È indifferente alle vite umane ed è inevitabile. È ora. Non è ancora una serie, ma un altro libro bello e di successo di Stephen King è il suo nuovissimo L’istituto”, dal quale in futuro non escludo possa nascere una serie con i bambini protagonisti in stile Stranger Things, dove del resto le influenze di King sono tante.

Ne l’istituto un ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Non l’ho ancora finito, ma finora mi sta piacendo molto; non vi dico di più.


3 – American Gods di Neil Gaiman

Ideata da Bryan Fuller e Michael Green, American Gods è una serie tv tratta dal libro omonimo di Neil Gaiman, sceneggiatore, tra le altre cose, di fumetti come Sandman. La storia racconta di un carcerato di nome Shadow (Ricky Whittle), che viene rilasciato con tre giorni di anticipo a causa dell’improvvisa morte di sua moglie Laura (Emily Browning).

“Sulla morte non è concesso replicare. Sai in quanti sono venuti prima di te? Tutti con minacce, offerte, promesse di gloria. Chi sei tu per farmi desistere dal mio dovere? Sei solo un essere umano, e uno di cui non mi rammenterò”.

Durante il viaggio aereo verso casa per il funerale, Shadow conosce un certo Mr. Wednesday (Ian McShane) che gli propone di lavorare come sua guardia del corpo. Così inizia American Gods, una delle serie tv più sorprendenti degli ultimi anni, che come ho anticipato, è tratta dal romanzo omonimo di Neil Gaiman, di cui ho già parlato in quest’articolo migliori libri fantasy da leggere.


4 – Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle

Scherlock è una serie tv di grande successo, che va in onda dal 2010. In tanti la conoscono ma forse non tutti sanno che le storie e le indagini di questa serie tv tratte dai libri di Sherlock Holmes scritti da Sir Arthur Conan Doyle. Seguire Sherlock Holmes attraverso una serie di indagini con Watson è davvero avvincente. La maggior parte delle indagini inizia con un piccolo dettaglio, ognuno dei quali potrebbe far cambiare il corso della storia.

Forse il fascino di Sherlock Holmes sta nel continuare a farci chiedere quale sarà il suo prossimo passo e come andrà a finire in ogni caso. È una lettura molto piacevole. Il dottor Watson, il suo compagno fidato, è il narratore di ciascuna storia, che documenta attraverso i suoi occhi e la sua esperienza. Ad un certo punto però Holmes inizia ad indagare da solo, ed è qui che ci chiediamo quando tornerà e quale approccio pazzo userà per rintracciare o catturare l’ignoto colpevole in flagrante!

È proprio grazie a questa tecnica che cresce il mistero mentre leggiamo. L’immagine di Sherlock Holmes creata da Arthur Conan Doyle è avvincente proprio a causa di questo dettaglio mancante, che lascia i lettori meravigliati e a cercare di capire quale sarà la prossima mossa o chi sarà il prossimo colpevole. Questo è anche ciò che rende Sherlock Holmes un personaggio molto attraente: iIspeziona e vede i piccoli dettagli che normalmente non assoceremmo all’indagine in corso.

Nel complesso, questi libri che hanno ispirato serie tv sono molto divertenti da leggere. È una sensazione piacevole quella di calarsi nel mistero e poi provare a indovinare il colpevole nel corso della lettura, rimanendo coinvolto per tutta la storia.


5 – L’amica geniale di Elena Ferrante

Anche alcune produzioni Rai di recente si sono aperte al mondo delle serie tv tratte dai libri: basti ricordare la serie de I bastardi di Pizzofalcone tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni, o ancora la trasposizione televisiva di Il nome della rosa”, capolavoro indiscusso di Umberto Eco.  

Io però voglio parlarvi di un’altra serie tv tratta da libri. Questa volta i libri che l’hanno ispirata sono quelli della quadrilogia de “L’amica geniale” di Elena Ferrante, il romanzo italiano più venduto nel mondo negli ultimi dieci anni, primo libro della quadrilogia edito in Italia da Edizioni E/O.

La storia è più o meno questa: quando l’amica più importante della sua vita sembra essere scomparsa senza lasciar traccia, Elena Greco, una donna anziana che vive in una casa piena di libri, accende il computer e inizia a scrivere la storia sua e di Lila, la storia di un’amicizia nata sui banchi di scuola negli anni ‘50. Lila è l’amica di Lelù. Elena e Raffaella sono due amiche nate e vissute in un quartiere di Napoli. Fanno tutto insieme, sono amiche per la pelle, ma dopo la scuola elementare le due strade si separano, perché il padre di Lila è calzolaio e non può permettersi gli studi, mentre il padre di Elena è dipendente comunale, e ha maggiore disponibilità economica.

Le due ragazze però non si perdono, si troveranno ancora nella loro vita, soprattutto quando saranno protagoniste le implicazioni di tipo amoroso. L’Amica Geniale, che è il primo volume del ciclo, termina col matrimonio di Lila, ed è da lì che riprende la narrazione nel secondo volume “Storia del nuovo cognome”. Ecco tutti i libri della quadrilogia in ordine temporale, proprio per seguire gli eventi delle due amiche nel modo corretto:

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