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Action cam: come costruire un Centriphone con pochi euro

Pochi spiccioli e tantissimo divertimento! Ecco come realizzare video spettacolari con la tua action cam o con il tuo smartphone

Ultimamente si parla moltissimo di stabilizzatori per smartphone e action cam. Abbiamo già dedicato un po’ di articoli a riguardo. In particolare uno sul DJI Osmo Mobile, tra i gimbal migliori sul mercato (ma anche molto costoso) e un altro sui potenziali concorrenti economici dello stesso. Oggi vi mostriamo come costruire un oggettino addirittura migliore dello stabilizzatore! Si chiama CentriPhone. Se non ne avete mai sentito parlare, vi consiglio di prestare maggiormente attenzione perché potrebbe dare una svolta decisiva alla vostra giornata. Il desiderio di costruirlo (per alcuni) potrebbe essere addirittura superiore al desiderio di possesso stesso!

Dalla Francia con furore

Ma da chi è partita l’idea? Ogni genialata che si rispetti ha sempre un babbo Geppetto. Il Geppetto in questo caso è francese e si chiama Nicolas Vuignier. Vedetevi il bellissimo video che riassume ideazione e sviluppo del progetto, con annesse prime prove catastrofiche. Ma alla fine si giunge alla perfezione, testata sul campo e documentata. A completare la meraviglia, le riprese sulla neve: tantissima luce, tantissimo bianco, tantissimo azzurro. Potrete osservare in slow motion un Nicolas che sfreccia tra nuvole di neve sollevata dai suoi stessi sci. Lui che è uno sciatore di professione sa bene quanto siano ormai inflazionati i soliti video con GoPro statica sulla testa e sul corpo. I suoi sforzi e i suoi successi sono oggi di dominio pubblico, scaricabili a questo indirizzo, con annesse istruzioni di montaggio. Basta davvero un budget irrisorio per realizzare il Centriphone. A meno che non decidiate di acquistare una costosissima stampante 3D per lo scopo. Ma non credo.

Da quale parte iniziare?

Quali sono i passaggi da seguire? Pensate sia complicatissimo? A guardare i tutorial non sembrerebbe impossibile realizzare un Centriphone, ma ci vuole indubbiamente un bel po’ di manualità. Anche perché bisogna utilizzare attrezzi abbastanza pericolosi, meglio affidarvi ad un esperto se non avete dimestichezza con tagli e buchi. Maaaaaaa… per i più pigri e tecnologici possessori di una stampante in 3D il gioco è fatto! Scaricate il progetto da questo link, stampatelo con la vostra bellissima 3D print e iniziate la realizzazione a partire dall’inserimento del filo di nylon. Assicuratevi che il filo centrale sia leggermente più lungo di quelli sulle ali. Non dovete essere dei maestri di fisica e aerodinamica per cogliere il concetto di forza centrifuga. Naturalmente il design cambia un po’ se dovete far ruotare intorno a voi uno smartphone invece di una action cam (qui la guida definitiva alle migliori) o viceversa.

AER, il drone dei poracci

Ora desiderate un Centriphone vero? Benvenuti nel club. Ma, a distanza di un anno, la creatività del francese è esplosa a tal punto da lanciare su Kickstarter un’altra invenzione: “the poor man’s selfie drone” che barbaramente tradotto sarebbe “il drone per selfie del poraccio”. Io vi consiglio di vedere il video sottostante ancor prima di leggere il resto. Il piccolo oggetto in questione si chiama AER ed è davvero un incrocio tra una action cam ed un drone. Immaginatevi una mega freccetta (si, proprio di quelle del classico gioco), che si apre per contenere la tua GoPro. Unica pecca forse proprio la limitata compatibilità. Per ora funziona solo con GoPro HERO 3+, 4 e 5. Ciliegina sulla torta? La vecchia, cara componente manuale! La AER va infatti letteralmente lanciata in aria e va lasciato al caso (e col tempo anche alla precisione del lancio) l’angolo di ripresa. Ma, in fondo, questa imprevedibilità fa parte della sua bellezza. Come dice la presentazione del prodotto “no batteries, no danger, no hassle, no empty wallet. Just fun and awesome footage”. Siamo in brodo di giuggiole gente.

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