Come acquistare il power bank perfetto per i tuoi dispositivi

Come acquistare il power bank perfetto per i tuoi dispositivi

Non tutti i power bank sono capaci di ricaricare dispositivi potenti come i portatili, non tutti si ricaricano alla stessa velocità: come scegliere

Le batterie esterne, conosciute anche come power bank, sono gadget capaci di fornire quel pizzico di energia di cui ne hanno bisogno i dispositivi che, di solito, porti con te al lavoro o all’università, come uno smartphone, un computer portatile o degli auricolari Bluetooth. La ricarica dei dispositivi è una di quelle attività che realizziamo tutti i giorni ma a cui -non in tutti casi- facciamo attenzione perché semplicemente ci limitiamo a collegare un dispositivo alla presa e basta. Non ci chiediamo i perché o cosa potrebbe migliorare o peggiorare nel processo.

Infatti la prima cosa che devi sapere è che non tutti i power bank sono capaci di ricaricare dispositivi potenti come i computer portatili, e che non tutti né si ricaricano né ricaricano alla stessa velocità, perciò il modello, tecnologia, marchio, cavi… tutto incide nei tempi di ricarica. E poi ci lamentiamo anche del caricabatterie, power bank o cavetto USB comprato per pochi euro! Perciò oggi ti aiuteremo a scegliere il power bank ideale per te.

1 Capacità: la parte più importante!

La capacità, espressa di solito in milliampereora o mAh, di un power bank è fondamentale perché, se vogliamo, possiamo paragonarla al cuore: è la fonte primaria di energia, ma ha bisogno anche di un cervello (il circuito elettronico, del quale ne parleremo dopo). L’importanza della capacità è abbastanza ovvia: a maggior capacità, più dispositivi posso ricaricare (o più volte posso ricaricare uno). Questo potrebbe portarci di affermare. Nel caso di uno smartphone con batteria da 4000mAh:

  • 10000mAh: offre una ricarica e mezza.
  • 20000mAh: due o due e mezze ricariche.
  • 26800mAh: tre ricariche.

Maggior capacità è anche sinonimo di più energia immagazzinata nel power bank, espressa in Wh, ma attenzione, l’energia fornita può variare tra power bank con la stessa capacità, come lo dimostrano i test realizzati da parte del team di PowerBank20, sito che analizza modelli di powerbanks ed elabora delle grafiche con i risultati, in modo da poterli confrontare.

Come acquistare il power bank perfetto per i tuoi dispositivi

È proprio qui che entra in scena l’altro attore, il cervello, ovvero il circuito elettronico, l’incaricato di far funzionare il tutto e il quale incide nelle prestazioni dei power banks: i risultati meno positivi possono aggiudicarsi a un tasso di conversione minore dell’energia immagazzinata nel power bank.

I power bank mai forniranno il 100% della loro energia immagazzinata

Il tasso di conversione (Conversion Rate) è migliore in quanto si avvicina di più all’energia immagazzinata all’interno del power bank, ovvero la Rated Energy, in questo caso da 99,16Wh. In poche parole, il modello Poweradd Pilot Pro 4 è stato quello che ha fornito più energia tra tutti, 92,26Wh dei 99,16 disponibili, ciò si trasforma in più “mAh reali” a disposizione. Modelli come quello X- Dragon invece, forniscono poco più della metà dell’energia, ottenendo un risultato pessimo.

Infine, chiaro sia che i power bank con più capacità tendono a occupare più spazio ed essere più pesanti, anche se quelli con batterie LiPo -quelle che includono gli smartphone- tendono a essere più sottili rispetto a quelli con batterie 18650 o 21700. Power bank così sottili come questo del marchio Okzu sono possibili grazie alle batterie LiPo.


2 Ricarica rapida: per chi vuole tutto presto!

Le tecnologie di ricarica rapida sul mercato sono attualmente tantissime, soprattutto perché ogni marchio produttore di smartphone cerca di dire la sua su questo argomento, tuttavia, due sono le tecnologie regine (e sono le più universali!) di questo settore.

  • Qualcomm Quick Charge: attualmente ci troviamo nella versione 4.0 ma la più diffusa è quella 3.0, comunque, esistono ancora dispositivi che utilizzano la versione 2.0, lavora sia con porte USB-C che con le ormai tradizionali USB-A e micro. Come indicato dal nome, è la tecnologia del marchio di processori Qualcomm.
  • Power Delivery: utilizzata nei dispositivi con USB-C, capace di raggiungere potenze di ricarica impensabili. Si arriva fino a 100W attraverso, esclusivamente, l’USB-C!

Queste tecnologie fondamentalmente quello che fanno è aumentare la tensione (V) invece degli ampere (A) in modo da poter fornire più energia al tuo dispositivo senza metterlo a rischio di surriscaldarsi. Vediamo un esempio attraverso il power bank da 20000mAh del marchio Omars, modello OMPB20KPLT.

Come acquistare il power bank perfetto per i tuoi dispositivi

Grazie alla tecnologia di ricarica PD il tempo è passato da 6,5h a 3,5h: quasi la metà! Ma fai attenzione, perché per poter ricaricare rapidamente un power bank, devi utilizzare sia un caricabatterie che un cavo capaci di fornire quella potenza (es. 18W, 30W, 45W…)


3 Numero e tipologia di porte

Si possono trovare tantissime tipologie di porte su un power bank, il numero, invece devi sceglierlo in base alla domanda “quanti dispositivi voglio ricaricare allo stesso tempo?”. Qui sotto abbiamo compilato le porte più comuni sui powerbanks e le loro funzionalità.

Come acquistare il power bank perfetto per i tuoi dispositivi

Anche se non è una porta, molti power bank iniziano a includere la ricarica senza fili o wireless, standard (5W) o veloce (10W).


4 Gli extra: opzioni interessantissime!

Molti power bank possono compiere anche altre funzionalità che non siano la ricarica di dispositivi, per esempio, come torcia, avviatore auto, scaldamani o avere caratteristiche particolari come la certificazione IP, schermo LED, pannello (o pannelli) solare o presa accendisigari.

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