Come fare fotografia

Guida pratica su come fare fotografia in tempi di crisi

Quello del fotografo è ancora da considerarsi un lavoro? Come fare fotografia oggi: le basi formative e le attrezzature per fornire un servizio di qualità.

Molti anni fa la professione del fotografo prevedeva addirittura l’iscrizione dei praticanti all’interno di un albo, così come accade oggi per avvocati, architetti, giornalisti. Erano anche presenti dei tariffari che regolamentavano i prezzi dei servizi forniti. Questo sistema è poi decaduto lasciando spazio soprattutto all’esercizio della fotografia come libera professione o attività commerciale (studio fotografico). Le cose cambiano, evolvono, e con esse anche noi dovremmo farlo. Ecco perché si discute sul come fare fotografia oggi, quando chiunque, anche con un semplice smartphone, può scattare immagini significative. La questione, e la differenza, sta piuttosto sul come fare una bella fotografia, in senso ampio, tale da giustificare il pagamento di un onorario all’operatore che l’ha sapientemente realizzata. 

Come fare fotografia: confronta alcune fotocamere

I primi passi nel mondo della fotografia

Fino a qualche anno fa uno dei luoghi non fisici dove per molti profani avveniva la folgorazione per la fotografia era Flickr. Si iniziava spesso a scattare stimolati dalle migliaia d’immagini presenti sul sito e a confrontarsi con le persone all’interno dei forum. Poi molto probabilmente in tanti iniziarono a pensare a come fare fotografia più seriamente e in maniera più strutturata: insomma a costruirsi una professione. E qui può non bastare avere talento e sapere come fare una bella fotografia, che comunque di certo colpisce una determinata audience. Ecco allora che la prima cosa da fare è individuare e iscriversi a un buon corso di fotografia. Se nella vita, come si suol dire, gli esami non finiscono mai, lo stesso concetto si potrebbe applicare ai corsi di fotografia. 

Le scuole

Sul nostro territorio fortunatamente sono davvero tante le ottime scuole dedicate al mondo della fotografia. Queste, oltre a formare in maniera davvero professionale gli allievi (in genere di tutte le età) possono fornire i contatti necessari per muoversi in determinati settori, grazie a esperienze sul campo e stage. I quali rendono decisamente più preparato un professionista, anche nella gestione dei problemi, oltre che senza dubbio sotto l’aspetto culturale. Un tempo il praticante andava a bottega da un maestro di una certa arte, e oggi questo modus operandi è stato mantenuto per colmare il gap fra teoria e pratica. Tra le migliori scuole di fotografia italiane, oltre ai programmi interni dell’Accademia di Belle Arti e degli istituti di design, che di solito prevedono l’insegnamento della materia, e all’associazione di categoria Tau Visual non possiamo che suggerire:

E ovviamente la sempre più articolata offerta formativa proposta dalle associazioni, accompagnata da workshop, corsi brevi e pure offerte editoriali.

Oltre l’imparare come fare una bella fotografia: settorializzarsi

Un noto marchio di apparecchi fotografici destinati prevalentemente alle masse aveva adottato come slogan il concetto di “inquadra e scatta”. Divenuto poi parte della definizione stessa di fotocamere compatte consumer e istantanee. Però ciò non è sufficiente se si desidera capire come fare fotografia in maniera da offrire un valore aggiunto rispetto a ciò che sanno fare tutti. In particolare sarebbe sempre bene imparare a dedicarsi a un settore ben specifico della fotografia

L’indicazione non va presa in modo manicheo, però di fatto già la stessa attrezzatura fotografica è spesso concepita per dare il meglio in determinati aspetti e categorie. Si pensi agli obiettivi: i 50 mm ideali per i ritratti, i tele per riprendere soggetti in lontananza o eventi sportivi, le lenti per la fotografia macro e così via. Chi deciderà di occuparsi, ad esempio, di matrimoni avrà un workflow diverso da chi realizza immagini still life o di prodotto. Fotocamera e lenti saranno diversi, così come le tecniche di post produzione.

Tecnologie

Per ogni periodo storico esistono strumenti che rappresentano il massimo grado della ricerca scientifica e tecnologica. Essi possono riguardare qualsiasi ambito, anche la fotografia. Sin dalla sua nascita si è assistito a un rapido evolversi di metodi di sviluppo, formati, apparecchi di ripresa. L’uomo è arrivato a produrre dispositivi complessi e in grado di sfornare file ad altissima risoluzione, con il passaggio dall’analogico al digitale. Qualche anno fa fu la volta dell’introduzione degli effetti 3D nelle foto statiche, adesso è senz’altro l’era del drone

Se si sta cercando di capire come fare fotografia in maniera ancora redditizia nel 2020, mettere in conto l’acquisto di un drone è quasi d’obbligo. Soprattutto per chi si occupa di fotografia matrimonialista, architettura, reportage, ecc. Nei contesti maggiormente legati allo studio di posa, magari si potrà omettere tale dispositivo, però andando ad affinare le tecniche di post produzione. Spesso nascono polemiche in merito all’estrema velocità con cui cambiano gli scenari lavorativi in base alle innovazioni tecnologiche. Ma laddove esiste una richiesta molto forte delle stesse, è impossibile ignorala. Come fare una bella fotografia che meriti di essere acquistata? Ingegnandosi per offrire sempre una qualità e un’attrattiva maggiore rispetto alla media e alla concorrenza


Raggiungere il pubblico

Non si può nemmeno negare che un apporto incisivo al lato comunicativo legato al proporre i propri servizi fotografici sia connesso ai social media. Instagram ancor più di Facebook consente di diffondere immagini in maniera rapida e all’interno di un vastissimo pubblico. Così come svariati siti web tematiciI canali social sono utili per far girare lavori fotografici di tutti i tipi, dai più commerciali fino alla ricerca artistica

Tuttavia questo tipo di promozione potrebbe non andare incontro al modo di porsi di chiunque o al tempo da dedicarvi, che comunque dovrebbe essere costante. Esistono però altri modi per promuovere le proprie immagini, come ad esempio i contest fotografici, le call e i grant. I quali hanno pure il vantaggio di non secondo conto di far vincere premi, anche in denaro, pubblicazioni e partecipazioni a mostre collettive o personali. Per generi fotografici come il reportage, la ricerca artistica, l’editoria fotografica, la fotografia di viaggio sono molto utili le letture portfolio. Spesso proposte all’interno di festival o rassegne permettono di entrare in contatto direttamente con i foto editor e i maggiori rappresentati del settore fotografico. Come fare fotografia nell’era contemporanea? Facendosi conoscere, in definitiva, è un tassello importante per affermarsi.

Le fotocamere professionali

Andiamo dritti al sodo: come fare fotografia professionale con gli strumenti giusti? Sempre pensando oltre il click sul tasto di scatto, soprattutto verso l’output finale. Il nostro lavoro è finalizzato alla stampa, anche di grande formato? In questo caso bisogna procurarsi una macchina fotografica digitale dal grande sensore (o pellicole da 35 mm o rulli da 120 mm se non addirittura un banco ottico), in sostanza almeno una reflex full frame. Scattare in digitale velocizza nettamente i tempi che servono a portare a termine un lavoro ed è la soluzione ideale per chi lavora nel settore commerciale, dalla moda allo still life per cataloghi o cartellonistica. Con una camera full frame, diciamo, non si sbaglia: il livello di qualità del fotogramma sarà sempre al top. 

Piuttosto, come fare una bella fotografia destinata al web? Ad esempio per un sito o un e-commerce? In questo caso, dato che la risoluzione dei file sarà limitata, per non appesantire il canale online su cui avverrà l’upload, si possono usare anche reflex DX. La qualità immagine rimarrà comunque alta ma i documenti generati già in partenza non avranno un inutile grande peso. 


Mirrorless

La gamma delle macchine fotografiche digitali mirrorless è in fortissima ascesa. Ormai anche i marchi che storicamente non producevano fotocamere senza specchio si sono ampiamente aperte al segmento. E pertanto oggi come oggi le mirrorless possono coprire gran parte delle esigenze professionali con grande compattezza e praticità. Infatti tanti professionisti stanno abbandonando il loro storico corredo reflex per passare alle mirrorless full frame. Prodotte in prima battuta da Sony, sono state affiancate da Nikon, Panasonic e Canon: potenti e performanti, si presentano in genere di dimensioni più discrete rispetto alle DSLR. C’è chi fatica ad orientarsi con il mirino elettronico/ottico tipico di tali apparecchi, ma in fondo si tratta soprattutto di farci l’abitudine. 

Video

Le mirrorless sono anche particolarmente indicate per i videomaker: importante in questo caso accertarsi che il modello scelto sia dotato di un buon sistema di stabilizzazione. La possibilità di immagazzinare filmati con un frame rate molto fluido e a risoluzione che va dal 4K al Full HD è un altro plus nei confronti di questi strumenti, destinati forse a decretare anche il declino delle videocamere. 

Street e reportage

Una macchina fotografica digitale mirrorless rappresenta anche la scelta ideale e naturale per tutta quella recente branca della fotografia che è la street photography. Sempre più esercitata, nella sua pratica più filologica prevede dei “safari urbani” alla ricerca di accostamenti architettonici o ritratti “rubati”. Si capisce che il dinamismo proprio di questa categoria fotografica richiede camere compatte, discrete ed estremamente maneggevoli. Principio che in buona sostanza si può applicare anche a chi si occupa di riprese documentarie e di fotografia di reportage. Quando è l’operatore stesso a prendere parte all’azione, una macchina ingombrante, come potrebbe esserlo una DSLR, potrebbe recare impaccio e rendere infruttuosa una sessione improntata sul come fare una bella fotografia cogliendone l’immediatezza.


Il treppiede

Tra gli accessori necessari all’interno di un kit base per lavorare con le foto senza problemi c’è il treppiede. Se cerchiamo un modo su come fare fotografia a livello professionale bisogna cercare sempre di preservare la qualità immagine. E un cavalletto fotografico serve a stabilizzare la fotocamera, così da poter scattare anche con diaframmi chiusi senza flash o tempi lunghi. Ciò regolando pure la sensibilità ISO in modo tale da prevenire la formazione di rumore e sgranatura del frame. 

Come scegliere quindi un treppiede? Innanzitutto bisogna assicurarsi che sia in grado di sostenere il peso della nostra fotocamera con alloggiato l’obiettivo più pesante all’interno del set di cui disponiamo. Chiaramente se la macchina fotografica è una mirrorless non avremo necessariamente occorrenza di un cavalletto pesante. Va bene anche un treppiede da viaggio, leggero da trasportare, che si può facilmente compattare, rendendolo di piccole dimensioni, tanto da entrare abbastanza comodamente in valigia. Pratico anche da tenere sempre in auto o da agganciare allo zaino o alla borsa fotografica, durante gli spostamenti. Tra i migliori marchi produttori di questo tipo di accessori c’è immancabilmente Manfrotto. Per quanto online siano reperibili anche ottime alternative a prezzi competitivi. Oppure versioni deluxe in carbonio, come quelle proposte da Gitzo.


Gli obiettivi

In merito alle varie tipologie di obiettivo rimandiamo all’articolo dedicato, in cui, tra le altre cose viene anche spiegata anche la funzione ideale di ogni varietàUna lente che, anche per esperienza diretta, si rivela sempre molto versatile e, diciamo pure indispensabile, può essere il 24-70 mm. Un grandangolo non eccessivamente spinto, la cui distorsione può anche essere facilmente corretta. Al tempo stesso un’ottica in grado di avvicinare discretamente i soggetti più in lontananza. Per una maggiore sfruttabilità, meglio sceglierlo abbastanza luminoso, ad esempio con apertura massima intorno a f/2.8 e stabilizzato. Pur trattandosi di una spesa che potrebbe rivelarsi rilevante, è una scelta risolutiva, in grado di rappresentare addirittura un intero corredo. Il quale, in ogni caso, potrebbe comunque essere il perno di un set più ampio. 

Se poi il focus del nostro lavoro sono i ritratti, orientarsi su obiettivi abbastanza simili alla visione realistica dell’occhio umano, tra i 32 mm e i 50 mm. Qualora ci dovessimo trovare a riprendere immagini assai variegate, con necessità di reattività, sarebbe bene disporre di due corpi macchina con già montate lenti diverse. Questo per non dover cambiarle in corsa, mentre si sta scattando, con relativa perdita di tempo e probabilmente anche del momento decisivo. Ovviamente si andrebbe incontro a una notevole spesa con la configurazione a due fotocamere. In tal caso si potrebbe noleggiare una delle due o farsela prestare.


Quindi come fare fotografia oggi e farla bene?

Intraprendere la professione di fotografo oggi è possibile…ma se vi trovate un lavoro serio forse è meglio! A parte gli scherzi, ricapitoliamo come fare fotografia oggi in maniera convincente e, speriamo, remunerativa. Ecco allora i punti fondamentali:

  • studiare, studiare, studiare, farsi una cultura visiva e imparare la pratica sul campo
  • cercare di “stare sul pezzo” e non sottovalutare l’introduzione delle nuove tecnologie all’interno del proprio campo di riferimento, oltre a specializzarsi in un settore quanto più specifico
  • sfruttare i mezzi di comunicazione contemporanei per promuovere la propria attività e cercare il contatto diretto con gli addetti ai lavori
  • procurarsi l’equipaggiamento migliore in relazione al tipo di fotografia che s’intende fotografare.

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