HUAWEI P10

Huawei P10: dopo le sorprese, riepilogo delle caratteristiche

In bilico tra i delusi e i soddisfatti, riepiloghiamo le caratteristiche dello smartphone Huawei P10. A chi dobbiamo dar retta?

In linea con i livelli di prestazioni e diffusione raggiunti con il precedente smartphone, la casa cinese lancia sul mercato il nuovo Huawei P10. L’intento è concorrere spietatamente con i colossi del settore. Già dalle informazioni raccolte in sede di presentazione, avvenuta durante l’ultimo Mobile World Congress di Barcellona, appariva chiaro come il punto di forza su cui puntavano i cinesi fosse il comparto fotografico. Leggete altri articoli sull’argomento.

Huawei – Leica, un matrimonio di successo

Sappiamo benissimo che la fonte del successo relativo alla fotocamera è indubbiamente la collaborazione con Leica. La doppia fotocamera posteriore si compone di un obiettivo da 20 megapixel in bianco e nero e un secondo da 12 megapixel in RGB. Inoltre l’ampia apertura focale (f/2.2), la stabilizzazione e la possibilità di registrare video in 4k (fino a una risoluzione di 2160p), sono garanzia di immagini di qualità elevata anche in condizioni di scarsa illuminazione. È presente, inoltre, una fotocamera anteriore da 8 megapixel. Tra le opzioni quella del riconoscimento facciale nei selfie singoli o di gruppo. In base alle esigenze, l’obiettivo si trasforma anche in grandangolare.

Caratteristiche di design

ll display Full HD (ris. 1920 x 1080) da 5,1 pollici, nonostante le ridotte dimensioni rispetto ai principali concorrenti, è una precisa scelta di Huawei. Ergonomia e maneggevolezza sono infatti tra le parole d’ordine dell’azienda cinese. Mantra confermato anche dalla leggerezza del Huawei P10 e da uno spessore di soli 7mm. Al tatto si presenta gradevole. Le versioni acquistabili sono due: standard (con corpo metallico) e in versione “shining” (con chassis, molto più brillante e resistente). Super all’avanguardia il sistema di protezione del display Gorilla Glass 5. Tutto sommato niente di stravolgente rispetto al precedente P9. La critica che viene mossa alla casa produttrice è la notevole somiglianza con il corpo dell’Iphone. Soprattutto nella parte posteriore. Forse, un minimo di rischio in più nel design avrebbe rappresentato la chiave di volta per una maggiore originalità.

HUAWEI P10

Caratteristiche tecniche

Simile ad Apple è anche la posizione del lettore di impronte digitali. Con l’accortezza di essere spostato in posizione frontale ed è stato integrato della funzione di multitasking e simulazione il tasto “indietro”. Punto di forza di Huawei P10 lo storage file. Una fotocamera così potente sarebbe stata sprecata senza sufficiente memoria. L’azienda ha quindi permesso un’ulteriore espansione alla memoria di base (64 GB) fino a 256 GB, tramite memoria esterna. La tecnologia Wi-Fi è più stabile e veloce, così come la rete dati che naturalmente supporta la tecnologia 4G. I tempi di ricarica sono sensibilmente diminuiti grazie alla Super Charge. Facendone un utilizzo legato alla ricezione di email, navigazione sui social e messaggistica istantanea, la durata della batteria consente di arrivare a fine giornata in relativa tranquillità, andando incontro alle crescenti esigenze di condivisione che hanno gli utenti.

Conclusioni a portata di mouse

Molto comoda è la possibilità di attivare la modalità di risparmio energetico e, addirittura, di passare al risparmio Ultra per mantenere acceso lo smartphone anche con l’autonomia in prossimo esaurimento.  Infine, il processore il Kirin 960 di HiSilicon con CPU octacore a 2,4 GHz e una RAM da 4 GB forniscono un’esperienza di utilizzo e switch delle applicazioni complessivamente fluida. In sostanza, il nuovo Huawei P10, sarà disponibile sugli scaffali italiani dal 30 Marzo al prezzo di 679,90€! Spiccano le prestazioni della fotocamera, grazie alla partnership con Leica, la maneggevolezza e la cura dei dettagli nelle finiture. Le poche critiche mosse alla casa cinese sono sostanzialmente l’evidente somiglianza con l’azienda di Cupertino. Ultimo appunto, già chiarito, la poca differenza con il precedente P9.

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