Asus ROG Phone 3, la recensione del telefono da gamers che tutti vorrebbero

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Com’è l’Asus ROG Phone 3? Lo abbiamo recensito per voi gamers, senza nascondere pregi e difetti, opinioni e caratteristiche

Se c’è una compagnia di telefoni che ha sempre investito grandi somme nel campo dei videogiochi e del gaming in generale, quella è sicuramente ASUS. La casa di produzione digitale ormai da qualche anno sta creando prodotti sempre più avanzati, che possano mettere in comunicazione il giocatore medio o medio/alto col mondo circostante. Asus ROG Phone 3 è l’ultimo modello uscito, andiamo a scoprirlo insieme.

Confronta i prezzi dei Rog Phone:

1 ROG Phone, una serie da oscar

Se c’è una serie di telefoni che si rivolge prevalentemente al pubblico gamers, quella è sicuramente ROG Phone di Asus. Affiancato da Nvidia con le sue trasformazioni, ed anche da RAZR con i suoi device dedicati ai giocatori, Asus ha però affiancato a questi telefoni qualcosa in più, la sapienza di chi sa che cosa sta creando. Asus ormai è una navigata del mondo gaming, da svariati anni le sue personalizzazioni di schede video, motherboard e molto altro ancora per il mercato Desktop sono all’avanguardia sotto ogni punto di vista.

La serie ROG fa discutere in positivo fin da quando è stato lanciato il primo modello, ormai qualche anno fa. Il primo ROG Phone racchiudeva in sé caratteristiche uniche, fra le quali anche l’integrazione con modelli esterni come una seconda batteria, una ventola di raffreddamento più potente ed ovviamente un joystick per giocare professionalmente. Tuttavia, nel corso del tempo e specialmente dopo l’uscita di ROG Phone 2, moltissimi clienti si sono accorti che questo device, per quanto appariscente, pesante e molto ingombrante dal punto di vista delle dimensioni, può essere apprezzato anche da chi non è un hardcore gamer nel senso più lato del termine.

Questo perché Asus ha messo tutte le risorse che poteva investire nella creazione di qualcosa più di un semplice smartphone, parliamo a tutti gli effetti di un PC portatile miniaturizzato. Per questo motivo ASUS ha così tanto spinto sulle prestazioni e sul costo finale di ROG Phone 3, condensando insieme una console di ultima generazione, un PC da gaming ed uno smartphone supermoderno.

2 Come si presenta esteticamente l’Asus ROG Phone 3

La serie ROG è sempre stata sinonimo di tamarraggine, specialmente a livello estetico. Asus anche nelle sue controparti PC e Desktop nella medesima serie ha sempre messo il proprio zampino a livello estetico per dare vita a prodotti appariscenti. ROG Phone 3 si distacca ben poco da quelli che sono i due precedenti modelli, prendendone alcune linee e modificandone in modo radicale moltissime altre. Il retro realizzato in vetro e policarbonato con inserti in carbonio, reca al centro il logo ROG, il famoso occhio minaccioso quasi a voler dire “ehi, questo telefono può mangiare tutti gli altri”.

Ottimo il riflesso cangiante della scocca, che quasi si dipana in mille colori se lo si pone al di sotto della luce del sole. La fotocamera doppia viene incastonata in una capsula elicoidale con spunti ed angoli, che riprendono il logo dell’azienda. Il retro appare liscio e senza soluzioni di discontinuità, anche per fare spazio alla ventola di raffreddamento che troviamo nella confezione di vendita, e che serve per mantenere le temperature del telefono glaciali soprattutto in fase di gaming estremo con giochi molto pesanti. La parte frontale invece reca un Gorilla Glass 5 a protezione del telefono, ed una scocca superiore che ben si incastra con lo schermo, facendolo diventare borderless.

3 Processore Snapdragon 865

Parliamo di un telefono per giocare giusto? Ed ecco che ASUS ha ben pensato di immettere nella scocca di questo ROG Phone 3 uno dei più potenti processori attualmente in circolazione, brandizzato ovviamente Qualcomm. Parliamo dello Snapdragon 865 nella sua variante Plus, la più potente e versatile. Il tutto viene accompagnato da 16GB di RAM e ben 512GB di memoria interna, questo nella variante più completa, non espandibili dato che la forma del telefono ed il suo contenuto hanno dovuto far rinunciare allo slot SD.

4 Schermo settabile fino a 144Hz

In compenso abbiamo un ottimo sistema di dissipazione interna, incastonato fra processore e RAM, il che occorre quando giochiamo a giochi pesanti come RPG, sparatutto e gestionali, che assorbono molta energia. Ottima la personalizzazione di ASUS che rende l’esperienza di utilizzo quotidiano unica al mondo. La cosa che lo contraddistingue dagli altri due modelli è anche lo schermo, ora settabile fino a 144Hz. Si tratta a tutti gli effetti di uno degli schermi per telefono attualmente più fluidi in circolazione. La maggiore frequenza infatti consente all’ Asus ROG Phone 3 di non laggare neanche in situazioni di caos visivo, come durante una partita ad uno sparatutto modello Fortnite, nel quale personaggi ed ambienti sono in costante movimento.

Abbiamo ovviamente una modalità gaming, selezionabile e personalizzabile in ogni sua funzione, ma ASUS ha fatto ben più di questo, andando a creare un sistema che permette al telefono di memorizzare le impostazioni di ogni singolo gioco che abbiamo sul telefono, e proporle in default ogni volta che lo apriamo. La memoria flash così capiente e di ultima generazione consente di tenere aperti molti programmi insieme, specialmente dedicata a quei giocatori che amano registrarsi durante le sessioni, e che quindi hanno quantomeno bisogno di un programma secondario per riuscire in questo intento.

5 Fotocamera, ottima anche in questo senso

ASUS ha ben pensato di ottimizzare anche il comparto fotografico, facendo così strizzare l’occhio anche a quegli acquirenti che possono comprare questo telefono come camera phone. Asus tuttavia nonostante tutto non scommette particolarmente sul comparto fotografico, dove l’azienda ha scelto delle ottiche abbastanza consuetudinarie. Ha affiancato al sensore principale uno di tipo ultra grandangolare e un sensore macro. Più nel dettaglio troviamo: 64 MP, f/1.8, (Grandangolare), 1/1.72”, pixel grandi 0.8µm, PDAF; 13 MP, f/2.4, 125˚, 11mm (Ultra grandangolare); 5 MP, f/2.0, (macro). Frontalmente invece c’è un sensore da 24 MP, f/2.0, 27mm (Grandangolare), con pixel grandi 0.9µm. La qualità degli scatti è buona: in linea di massima manca un po’ di contrasto, si poteva fare molto di più.

Svolge un egregio lavoro in ottime condizioni ambientali mentre di notte pur riuscendo a eliminare il rumore di immagine manca un po’ di dettaglio. Buoni anche i video, lodevole la stabilizzazione dell’immagine, ma in linea generale il comparto fotografico possiamo comunque affermare che si colloca in una fascia al di sotto degli standard 2020 di altri concorrenti. Una ottimizzazione quasi monca, su cui si poteva lavorare molto meglio.

6 Batteria, autonomia ed accessori, di tutto di più

Asus Rog Phone 3 è dotato di una batteria da 6000 mAh e supporta la ricarica rapida a 30W tramite il caricatore presente in confezione. Il risultato che riesce a raggiungere in generale è buono con circa 7-8 ore di schermo acceso a medio utilizzo, ma non raggiunge le 6 ore di uso continuo se lo si sforza al massimo, e per massimo intendiamo giochi, navigazione in 5G, video e tanto altro ancora. Molto interessanti sono le soluzioni software studiate per conservarne l’efficienza nel tempo: la prima è la capacità di attivare la ricarica lenta, utilissima ad esempio nelle ore notturne, la seconda è la possibilità di impostare un limite di ricarica al 80%, 90% o 100%. Quest’ultima funzione, a detta di Asus, permette di allungare la vita della batteria.

Tutti sappiamo che dopo un tot di cicli di ricarica completa, la batteria di un telefono comincia ad usurarsi; secondo ASUS questa funzionalità aumenterebbe su 500 cicli solo del 7% invece del 15%. Non solo: grazie all’innovativo sistema hypercharge di Asus un componente hardware di ricarica è stato spostato dallo smartphone al caricabatterie, in questo modo si evita un eccessivo surriscaldamento della batteria in fase di ricarica. Questo sistema permette di usare anche cavi non Asus (es. 3A invece che 4A incluso in confezione), oppure di utilizzare la classica Quick Charge di Qualcomm. Come accennato, ROG Phone 3 è compatibile con gli accessori della seconda generazione e ne ha anche alcuni dedicati che ora andiamo a vedere:

  • Lighting Armor Case: una cover formulata da Led (a livello di luminescenza offre la stessa proiezione dell’aura slow con gli stessi ritmi anche sulla cover esterna);
  • TwinView Dock3: una sorta di bumper case che aggiunge un secondo display, con lo stesso design di quella del Rog Phone 2 ma il display è allineato a quello di ROG Phone 3, e quindi a 144 Hz;
  • Rog Kunai 3 Gamepad: controller per RogPhone 3, in stile Nintendo Switch si può collegare ai lati dello smartphone oppure tra di loro mantenendo lo smartphone ad esempio su un tavolo;
  • Rog Clip: permette di collegare i controller di Stadia, ps4 e xbox, e la mappatura di tutti i tasti dei controller (e questo era un limite su Rog Phone 2, la compatibilità con accessori di console ester
  • Armoury Crate, la gioia di ogni gamer

Fra le tante opzioni che si trovano in questo telefono, spicca per i gamers sicuramente Armoury Crate. Questo è l’Hub di gioco su Rog Phone 3, da qui si può condividere un profilo di gioco, una macro, leggere cosa hanno scritto gli altri, chiedere informazioni o consultare le ultime novità in termini di giochi disponibili, suddivisi per supporto al refresh rate, agli air triggers e non solo.

Tramite Game Genie invece, una finestra disponibile facendo uno swipe dal bordo sinistro mentre si è in gioco, si possono avere dei collegamenti rapidi per variare le impostazioni, consultare le statistiche sulle performance e quindi temperatura, velocità del processore, il numero di FPS, registrare lo schermo durante una diretta e così via. Features che i videogiocatori apprezzano particolarmente, soprattutto la possibilità di registrare i video durante le proprie sessioni di gioco, specialmente quelli che conducono carriere da streamers professionisti, data la compatibilità totale di ROG Phone 3 con Twitch ed applicazioni simili.

7 Software e conclusioni

A bordo abbiamo Android 10 con una interfaccia grafica leggermente rivisitata da Asus per avere un’anima ROG. Fin dal primo avvio verrà richiesto quale tema vogliamo adottare nel sistema operativo, se un classico tema di Android oppure una versione custom di ASUS, nonché vistosamente tamarra ma non per questo meno accattivante. Fra le ulteriori funzionalità software ho apprezzato molto la possibilità di registrare le chiamate, una cosa che ormai si sta perdendo nei telefoni moderni, e la possibilità di utilizzare gli Air Triggers anche fuori dall’ambito videoludico, utilizzandoli per attivare Google Assistant con una pressione leggera, oppure abbiamo la modalità X per una pressione decisa.

Ottima comunque anche la sezione Temi, arricchito di uno Negozio dal quale è possibile scaricarne di nuovi per meglio adattare graficamente alle proprie preferenze nel telefono. Una nota negativa invece è l’assenza, nell’Always-on display, delle notifiche, per il quale è necessario accendere il telefono così da vedere gli avvisi, seppur i led di notifica aiutino in questo senso.

Ovviamente presente anche su Asus Rog Phone 3 la modalità X che, se attivata, abilita sul dispositivo un overclock di fabbrica del processore e del telefono, e si può intervenire su vari parametri riguardo la sensibilità del tocco, il refresh rate del display e alle varie impostazioni di gioco. Per abilitare la personalizzazione si entra in un menu dedicato, e poi non ci resta che fare una pressione dello smartphone per circa 1 secondo oppure tramite l’applicazione pre-installata Armoury Crate.

8 Perché il ROG Phone 3 è uno dei migliori smartphone in commercio:

Se desiderate un telefono completo di ogni accessorio possibile, che vi faccia sognare come videogiocatori ed al tempo stesso aggiunga anche qualcosa alla vostra esperienza come utenti di device elettronici, ROG Phone 3 è la scelta che fa per voi. Parliamo di uno dei device più completi in circolazione, in grado di infrangere determinate barriere per i prossimi anni senza alcun problema. A partire dal design tamarro ed appariscente che farà la gioia degli appassionati, passando per un processore che farà parlare di sé per molti anni.

Se ovviamente siete gamers questo telefono non dovreste lasciarvelo scappare, non solo per la sua versatilità, ma anche per la sua saggezza tecnologica, proiettata verso il futuro. Unica nota negativa forse il prezzo, che nella versione più potente e completa, quella che arriva a ben 512GB di memoria interna e 12GB di RAM, supera i 1000 euro di spesa. Se ci pensate bene però, è un prezzo tutto sommato giusto, considerando che andiamo a comprare quello che a tutti gli effetti è un PC in miniatura.

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