Macchine da caffè professionali: Quale comprare? Recensioni e prezzi delle migliori

Macchine da caffè professionali: Quale comprare? Recensioni e prezzi delle migliori

Attorno alle macchine da caffè professionali c’è un mondo. Ma quale comprare? Recensioni e prezzi dei modelli domestici e per barman professionisti. La guida completa

Il caffè? Uno dei grandi piaceri della vita. Dietro quel piccolo momento però, c’è una vera e propria scienza. Per chi ama l’espresso poi, il momento dura giusto qualche sorso e deve essere perfetto. Specie se preso al bar e pagato 1 €. Tutto questo per dire che chi gestisce un bar, un ristorante o un locale, non può permettersi di servire un caffè sbagliato. Ecco a cosa servono le macchine da caffè professionali: prestazioni infallibili e alta produzione di caffè per un’intera giornata lavorativa. Esclusiva dei gestori di bar? Più o meno: esiste una comunità di caffein-ofili disposta a comprare macchine da caffè professionali per la miglior resa possibile della bevanda anche nelle mura domestiche. Oltretutto per “professionali” ormai si intendono diverse tipologie di prodotti. Insomma la gamma è ampia, la tecnologia sempre più avanzata e i prezzi più bassi. Ecco la guida alle migliori macchine da caffè professionali, suddivise per prezzi, recensioni e modelli.

Come funzionano le macchine da caffè professionali

Il processo di preparazione della bevanda, è uguale per tutte le macchine da caffè: professionali, a capsula, automatiche (qui la guida), manuali o a moka. L’acqua viene scaldata, c’è una pressione (verso l’alto o il basso) e fatta passare attraverso uno strato di caffè, catturandone il sapore, il colore e le proprietà. Detto così, pare semplice, ma non lo è affatto. La temperatura dell’acqua deve essere poco sopra i 90 gradi, per una resa perfetta. Anche la pressione ha un range ideale, che si aggira attorno alle 9 atmosfere. Quando il pulsante viene premuto dal barista, si estrae una porzione di acqua dalla rete idrica, che passerà da una serpentina calda della caldaia. Poi la pompa elettrica “forza” l’acqua attraverso lo strato della polvere di caffè contenuta nel filtro. Il processo – nei bar – viene ripetuto centinaia di volte al giorno. Le macchine da caffè professionali devono garantire come minimo la preparazione di 50 caffè (ecco come si beve in tutto il mondo) in un’ora.




 

Come sono fatte le macchine da caffè professionali

Quattro sono le componenti principali di una macchina da caffè professionale. QUI trovate una descrizione tecnica piuttosto completa. C’è la caldaia, che riscalda l’acqua e la pompa elettrica, che è la parte che comprime l’acqua contro il caffè. Normalmente nella plancia della macchina c’è anche un indicatore, che mostra il livello di pressione. Poi c’è il portafiltro (in rame), che è dotato di manopola per l’inserimento della polvere di caffè macinato. Infine c’è il filtro, quella coppetta bucherellata, dove ci si inserisce fisicamente il caffè. È realizzata in acciaio inox, metallo che regge elevate temperature. Una quarta componente è il beccuccio per montare il latte nella preparazione del cappuccino. La complicazione è che il latte, per diventare “schiuma” richiede temperature più elevate (120 gradi) ma l’acqua vaporizzata viene estratta dalla medesima caldaia.  Come viene risolto il gap? Il vapore per il cappuccino viene preso direttamente dalla caldaia, che produce un’alta temperatura e vaporizza l’acqua. Quella per il caffè passa attraverso la pompa, raffreddandosi strada facendo.

Differenza tra macchine da caffè professionali e da casa: prestazioni e prezzi

Cambiano per dimensioni e – di conseguenza – prestazioni. Una caldaia più piccola ha maggiori difficoltà a mantenere l’acqua calda dopo molti caffè, stesso discorso per il vapore del latte e per la pressione. Più è grossa e pesante la macchina, più la pressione ideale viene mantenuta ideale. Quanto costa una macchina da caffè professionale? Molto, anche più di 2000 o 3000 €. Cifre poco consone e sprecate per l’utilizzo domestico. Chi però vuole caffè al top, senza per forza dover scendere al bar di sotto, ha un’ampia scelta di macchine da caffè semi-professionali, pensate per un utilizzo più contenuto ma ottime nei risultati.

Quali macchine da caffè professionali comprare

Abbiamo deciso di inserire sia quelle da bar, che per un utilizzo più casalingo. Nella seconda categoria rientrano macchine da caffè a prezzi accessibili, che mantengono una buona stabilità di pressione e si avvicinano alla temperatura del bar (acqua a 90 gradi, ricordiamo). Molte hanno il manometro e producono un caffè con la schiumosità del bar. Il test per capirlo? C’è quello dello zucchero: se il cucchiaino che mettete ci mette più di 2 secondi per affondare in basso, allora il caffè ha la giusta cremosità. Di seguito, trovate le migliori macchine da caffè professionali e semi-pro.

Macchine da caffè professionali: Quale comprare? Recensioni e prezzi delle migliori

Macchina da Caffe Aicok: manuale ma con funzioni professionali

Ribadiamo che non si tratta di una macchina da caffè professionale. Se avete un bar, non basterà per accontentare le numerose richieste degli avventori. Per uso domestico invece, va più che bene, così come in un ristorante o trattoria di medie dimensioni. Aicok è un brand cinese, che si sta affermando sul mercato degli elettrodomestici da cucina. Ha prezzi aggressivi e una qualità costruttiva di grande pregio. Questa macchina da caffè è manuale, ma ha alcune funzioni avanzate. Ha una pompa tedesca, con pressione stabile di 15 bar. La caldaia è brevettata ed è particolarmente indicata per gli espresso. Ottimi i due termostati separati, per risolvere il gap tra temperatura dell’acqua e quella del vapore. Ci piace la qualità dei materiali (scocca completamente in acciaio inox) e la resistenza all’elevato numero di tazzine. Un pranzo con i parenti lo regge senza problemi. Recensioni e opinioni degli utenti elogiano il sistema di vaporizzazione del latte: funziona anche con quello di soia e garantisce una schiumosità ineccepibile. Per 130 € su Amazon, è un prodotto veramente imperdibile e adatto a tutte le tasche.

DeLonghi EC850 M: Completa e bellissima

Il know how di DeLonghi si fa sentire più sulle macchine da caffè che sui condizionatori (qui trovate il pezzo dedicato). Questa EC850 M non è professionale, ma una manuale di altissimo livello. È semi-automatizzata, perché il comparto del cappuccino non richiede l’intervento dell’utente. Per il resto ha tutte le componenti di una macchina da caffè professionale, ma più piccola ed economica di quelle nei bar. Vediamone le caratteristiche: ha una pompa a pressione, che garantisce 15 bar stabili, funziona anche con le cialde ESE ed è in grado di generare 2 tazze di caffè espresso alla volta. Ha un sistema di autoinnesco per ridurre i tempi di accensione e preparazione. Ha il raccogli-gocce e il ripiano poggiatazze. Tutto il corpo è in acciaio inox e due sistemi di riscaldamento thermoblock. Come funziona? I pro sono un’ottima qualità del caffè e una preparazione veloce del cappuccino. Il design poi, è molto gradevole e un filo vintage. Contro: non produce un caffè troppo cremoso, quindi gli aficionados del genere ne stiano alla larga. Con le cialde la bevanda viene un filo meno bene, ma nulla di tragico: gustoso e bevibile con entrambi i sistemi.

Lelit PL42EMI: con manometro e macinacaffè

Lelit ha confezionato una macchina per caffè semi-professionale senza pecche e a un prezzo alla portata del consumatore. È un’azienda tutta italiana che assicura la progettazione e la realizzazione delle sue macchine in Italia. “Studiato, progettato e realizzato per i veri amanti dell’Espresso”, scrivono sul sito ufficiale. Come funziona la PL42EMI? Benissimo e senza intoppi. Tutta in inox, con un portafiltro di 57 millimetri che si adatta a caffè macinato e cialde. È pronta all’utilizzo in 3 minuti e ha un termostato di sicurezza con valvola per il controllo della pressione costante. La caldaia è in ottone con capienza di 250 ml e resistenza fino a 1000 Watt. Come va? La qualità del caffè è senza discussione, ma è meglio tenersi sul ristretto che l’americano. Macinazione ideale (visto che è integrata) a 1 d’estate e 1,5 d’inverno, anche se dipende dalla composizione del chicco. Difetti? Pochini: per il cappuccino bisogna fare un getto a vuoto prima di mettere il latte. Più che altro perché esce acqua bollente di risciacquo. Poi il caffè macinato scende male dall’erogatore e bisogna centrare il filtro per far sì che non esca fuori. Sono piccolezze, perché è un’ottima macchina da caffè professionale. Il caffè esce cremoso e calibrato come al bar, tanto che non ci si accorge della differenza.

Francis Francis X1: design unico, caffè molto buono

Non è economica e non è scevra di difetti, però ha qualche unicità che merita di essere sottolineata. La macchina da caffè Francis Francis X1 ha un design molto bello: tra il vintage e il moderno, è uno di quegli oggetti da esporre in cucina con grande orgoglio. Rossa poi è veramente tra le migliori macchine da caffè professionali sul piano estetico. Molto resistente, vi durerà degli anni senza temere ammaccature. L parte più delicata è il nanometro, soggetto a malfunzionamenti sul lungo periodo. Per il resto è una super-macchina: caldaia in ottone, cappuccinatore con prestazioni “pro” e pompa stabile sui 15 bar. La consigliamo? Senza ombra di dubbio, nonostante il prezzo non proprio regalato. Ma la qualità (e la bellezza) si paga.

Lelit PL41PLUST: la versione “deluxe” con grande tecnologia

É molto simile alla Lelit PL42EMI ma è la versione Plus. Più grande, più performante e con una tecnologia avanzata. La differenza tecnica maggiore riguarda la caldaia, che con i suoi 300 ml di grandezza può erogare molti caffè uno dietro l’altro. In un bar forse non è sufficiente, ma per un ristorante anche grande basta e avanza. Ha un regolatore di temperatura, termostato di sicurezza e valvola di sfiato per eccessiva pressione. C’è anche lo scaldatazze integrato, molto comodo. Buona anche la potenza (1250 Watt) il serbatoio capiente dell’acqua (2,7 litri, che sono circa 40 tazzine). Se siete alla ricerca di una macchina da caffè professionale e non sapete quale comprare, la Lelit PL41PLUST è quello che fa per voi. Su Amazon non ha un prezzo esagerato: 518 € (ma dipende molto dalle offerte) che li vale tutti.

La Pavoni Domus Bar: La tradizione incontra l’innovazione

Qui siamo di fronte a un mostro sacro delle macchine da caffè professionali: La Pavoni ha letteralmente inventato il marchingegno ed è attiva dal 1905. Una delle sue macchine è addirittura esposta al Moma, come summa tra design e inventiva tutta made in Italy. Questa La Pavoni Domus Bar sintetizza il meglio dell’incredibile know-how di La Pavoni. Tutta in acciaio Inox lucidato tranne il serbatoio di acqua estraibile. La capienza è di 3,5 litri che garantisce 75 tazzine di caffè con un’unica ricarica. Ha lo scaldatazze incorporato nel coperchio superiore e un macina-caffè con macinatura regolabile. In tutto tiene 150 grammi di chicchi, che è notevole. La potenza di 1000 Watt non è esagerata, ma la resa aromatica è incredibile. Le dimensioni sono più piccole di una macchina per bar classica, ma ha anche un unico portafiltri. Supera i 1000 € ma li vale tutti.

Pontevecchio LUSSO 2: artigiani della qualità

Non hanno la storia decennale di La Pavoni, ma il team di Pontevecchio punta tutto sull’artigianalità. A dispetto del nome, l’azienda non nasce a Firenze bensì a Pavia, dalle ceneri di un’officina a conduzione famigliare chiamata La Base. Nel 1999 i titolari cominciano a costruire macchine da caffè professionali, basandosi sugli stampi di un’altra ditta chiamata Sama. Tutto questo mix tra aziende, background e brevetti, ha portato a una delle migliori macchine da caffè professionali presenti sul catalogo Amazon. La LUSSO 2 è tutta in ottone e acciaio Inox verniciato a fuoco. Il riscaldamento è elettrico, con potenza di 1000 Watt. Ha una caldaia speciale da 3 litri e uno scaldatazze sulla parte superiore. Ci piace il doppio portafiltri, che consente l’erogazione di 4 tazze di caffè alla volta. Tanti gli accessori inclusi e la cura verso il cliente si fa sentire anche dopo l’acquisto. Più che una semplice macchina da caffè, un oggetto di artigianato bello e di valore.

Lelit Giulietta PL2SVH2: professionale a tutti gli effetti

Qui siamo già in territorio professionale tout-court. Semplicemente la sconsigliamo a chiunque abbia bisogno di una macchina da caffè per la casa, perché ha dimensioni, costi di acquisto e manutenzione inadatti. Ai baristi in ascolto invece, la consigliamo a cuor leggero. La Lelit Giulietta PL2SVH2 ha 2 gruppi di erogazione di tipo E61 automatici. Ha il doppio manometro per la pressione sulla plancia anteriore (uno per l’acqua, l’altro per il caffè) e due lance per il vapore. Un ottimo sistema di programmazione permette di regolare la pre-infuzione (che è un processo importante per la resa aromatica) e la dosatura automatica della polvere di caffè. La caldaia comincia ad avere dimensioni ingestibili in una cucina casalinga (10 litri di capienza), così anche gli scambiatori di calore (0,4 litri). Affidabile, duratura e predisposta a una copiosa erogazione di caffè. Una delle migliori macchine da caffè professionali per chiunque abbia un’attività nel mondo dei bar e ristorazione.

Barbera: La macchina da caffè professionale, ingombrante ma definitiva

La Barbera è molto nota per la produzione di caffè macinato e in grano. Assembla anche macchine da caffè, pur non essendo il suo core-business. Questa macchina da caffè professionale comunque, è tra le più diffuse nei bar italiani. Ha due gruppi di erogazione per l’acqua e due per il vapore. I materiali sono ottimi e resistenti, il peso un po’ superiore alla media con i suoi 50 chilogrammi. Su Amazon viene 3000 €, che è lo standard per una macchina da caffè professionale pensata per bar medio-grandi. Se non sapete quale macchina da caffè comprare per il vostro bar, sulla Barbera andrete sul sicuro. 

Le Cimbali: Regine del caffè italiano

Impossibile non citarle, perché fanno parte del nostro quotidiano. La storia del Gruppo SpA d’altronde, parla per sé. Fondata da Giuseppe Cimbali nel lontano 1912, a Milano, parte come negozietto di artigianato di soli 30 metri quadri, per arrivare poi a dominare il mercato italiano e parte di quello internazionale. Attualmente la sede è a Binasco e misura 75.000 metri quadri tra uffici e capannoni. I dipendenti sono 600, sparsi in tutto il mondo. I modelli più usati dai baristi sono la Cimbali M34, la M26 e la M39TE. La più innovativa è la M100i , con display LED su ciascun gruppo, un sistema di guida automatico chiamato Barista Drive e connessione bluetooth. Le macchine da caffè professionali Cimbali non sono vendute su Amazon, ma è obbligatorio mettersi in contatto direttamente con i loro negozi. Sul marketplace però si trovano pezzi di ricambio, come il portafiltro, il detergente e filtro decalcificatore per M24 Junior. QUI trovate le informazioni sul sito ufficiale

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