Quale scheda video per editing comprare: Le migliori per montaggio e rendering

Quale scheda video per editing comprare: Le migliori per montaggio e rendering

L’altra faccia delle GPU. Se vi cimentate con montaggio audio/video, sapete quello di cui stiamo parlando, ma qual è la miglior scheda video per editing?

I differenti utilizzi delle schede video per editing? Partiamo da un presupposto molto semplice, dipende da quel che fate. Esistono innumerevoli programmi ed opzioni, “editing” è un concetto molto ampio. Chi monta video, chi fa animazione o disegno tridimensionale, chi fa fotoritocchi o mixing audio, e così via. Un mondo davvero vasto, e ogni configurazione richiede le proprie caratteristiche.

Programmi di animazione 3D o di montaggio video (come Sony Vegas o Adobe Premiere) richiederanno una grande quantità di memoria RAM e di raffreddamento, perché costringono GPU e CPU ad un super lavoro. Ai programmi di fotoritocco o di modifica immagini invece serve una scheda video ad alta risoluzione, per non incorrere in errori madornali. Infine programmi di audio editing o disegno tridimensionale possono assestarsi sul medio livello “di pesantezza”, costringendo la nostra macchina a lavori più convenzionali. Dipende tutto dall’utente finale e nel caso dell’editing la scheda video è il componente fondamentale.

La filosofia delle architetture nella migliore scheda grafica per video editing

Quale scheda video per editing professionale scegliere – come abbiamo già detto – dipende dalle esigenze. Tuttavia c’è un altro elemento da tenere in assoluta considerazione: le architetture. Molto più che nelle schede da gaming (qui una guida completa) ad esempio, le aziende studiano minuziosamente la composizione di una scheda video da editing. Per architettura si intende la disposizione dei vari processori della GPU, l’organizzazione del circuito stampato e le tecnologie di raffreddamento.

Tutto questo per offrire all’utente una scheda video potente e performante, che abbia capacità di “apprendimento” durevole nel tempo (deep learning), ma che possa sopportare qualsiasi carico di lavoro. Ciò viene ovviamente affiancato alla velocità di scrittura ed elaborazione dati, perché è tutta una questione di distanze. Una scheda grafica con processori allineati e compressi, permetterà ai Bit di compiere meno “evoluzioni” per portare le informazioni dalla GPU al PC e viceversa. La minor distanza serve anche per trasmettere i bit alle varie parti della scheda, rendendola così più veloce e performante. Non esiste (ovviamente) la migliore scheda grafica per video editing, ma vi sono delle soluzioni davvero geniali che spiegheremo a breve.

Quale scheda video per editing comprare?

Il fattore principale per scegliere le schede video da editing oltre alle esigenze, è il portafoglio. Se c’è un campo dove le componenti raggiungono cifre enormi, sono proprio tali GPU. La motivazione è da ricercare sia nell’utilizzo delle suddette schede, sia nell’ambito molto professionale in cui vengono utilizzate. Quale scheda video per editing comprare, dipende anche dalle nostre risorse, ma sappiate che si parla di qualche centinaio di euro come come minimo. I lavoratori professionali che si cimentano con l’editing, avranno piena consapevolezza di quanto può arrivare a costare una scheda video atta a questo scopo. Questa guida fornirà alcuni modelli sia per i professionisti, sia per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo e vuole farlo diventare una carriera. Ciò che rende riconoscibili le schede video da editing, è il design. Rispetto alle più tamarre schede video da gaming, quelle da editing sono molto spigolose e poco appariscenti, veri e propri carri armati che non si fermano di fronte a nulla.

Asus GeForce GTX 1050TI PH-GTX1050TI-4G, il punto d’origine

La migliore scheda grafica da video editing per i programmi di disegno tridimensionale o di montaggio audio (come Cubase), è sicuramente la 1050TI di Nvidia personalizzata. Asus e la sua linea GeForce non si dedicano solo ai videogiocatori, ma anche ai professionisti. In questo caso parliamo di una GPU con 4GB di memoria dedicata, singola ventola per il raffreddamento e dimensioni contenute. Si possono utilizzare programmi di video editing con questa scheda? Diciamo di sì, purché non siano troppo pesanti e a patto di non processare file troppo grossi.

Non aspettatevi fluidità su DaVinci o Sony Vegas, tuttavia a risoluzioni più basse girano Photoshop o programmi di montaggio foto leggeri come Picasa. La memoria è di tipo DDR5 di ultima generazione, mentre i 1290 MHz del processore riescono a mantenere velocità abbastanza elevate. Non ha una architettura complessa, dato che originariamente era pensata per il gaming. Una scheda video per editing che viene sfruttata appieno solamente se non la si spinge oltre i limiti consentiti dalle sue componenti. Consigliatissima per chi vuole cominciare, su Amazon ha un prezzo interessante.

ZOTAC Scheda Video GeForce GTX 1060 6GB AMP! Edition, si comincia a fare sul serio

Saliamo di livello e arriviamo ad una scheda video per editing degna di questo nome. Questa GTX 1060 personalizzata da ZOTAC sa far parlare di sé. A partire dal design per niente aggressivo ma piuttosto elegante e spigoloso, i suoi 6GB di memoria dedicata sono adattissimi per far girare programmi di video editing come DaVinci o Premiere, a patto sempre di non sforzarla troppo. Ciò che rende questa scheda unica è la sua architettura, chiamata CUDA.

CUDA è una architettura hardware per l’elaborazione parallela, che Nvidia ha realizzato qualche anno fa. Potendo realizzare calcoli in parallelo, queste schede video da editing sono ottime non solo per i programmatori o gli architetti di software e programmi, ma anche per i montatori audio/video. La potenza di calcolo di CUDA permette di lavorare a progetti anche molto pesanti, con una grande quantità di bit da processare. Bit che – grazie ai processori paralleli – possono far “rimbalzare” i dati più velocemente.

Questa ZOTAC AMP! Edition, (dove AMP! Indica una ulteriore personalizzazione), si comporta bene in svariate situazioni. Dall’editing video come abbiamo detto alla elaborazione delle immagini, potendo contare su circa 1500 MHz di potenza per il refresh delle schermate, e su una potenza di calcolo notevole. Se unito ad una RAM abbastanza capiente riesce a sfruttare i suoi core, oltre che a interfacciarsi col gli schermi grazie a 3 display port e ad una HDMI port 2.0.

Asus DUAL-GTX1060-O3G Scheda Grafica OC Edition, la tigre bianca delle GPU

Nonostante quello che si possa pensare di questa scheda grafica, ammettiamo che fa più che bene il suo lavoro. Siamo consapevoli che soli 3 GB di memoria dedicata potrebbero non essere abbastanza, ma grazie al DDR5 lascia a bocca aperta per la fluidità. Troviamo una ventola a tripla ala, che raffredda comodamente la scheda video per editing durante le sessioni di montaggio. Non che sia la migliore scheda video per editing presente sul mercato, ma possiamo definirla un ottimo compromesso per chi non vuole spendere un patrimonio e avere comunque dei risultati.

Potrete far girare questa GPU sul vostro PC con i programmi di editing più famosi, Sony Vegas su tutti. La particolare architettura DUAL channel non garantisce la velocità di calcolo di una CUDA ad esempio, né tantomeno di una PASCAL, ma fa il suo lavoro mantenendo la velocità costante. Questo è un requisito molto importante quando si sceglie una scheda video per editing professionale, perché il carico di energia sia ben distribuito tra PC e GPU. HDMI 2.0 nativo e display port completano il pacchetto. C’è da dire che – come molti prodotti ASUS – funziona molto bene se installata su una scheda madre della medesima casa, perché i dialoghi ed il deep learning fra le due unità lavorano al massimo della potenza. Una scheda grafica da editing che si, accetta qualche compromesso, ma che grazie al DirectX 12 che previene perdite di dati e flussi irregolari, funziona alla grande. QUI trovate il link alla scheda prodotto Amazon.

Asus RTX 2080TI OC Edition, cominciamo a fare sul serio

Se siete disposti a spendere una cifra relativamente importante, questa 2080TI OC Edition di Asus ed Nvidia farà al caso vostro. Nelle schede da gaming la memoria dedicata è un requisito fondamentale ma può fermarsi ad 8 GB massimo, a meno che non si facciano girare titoli davvero pesanti. Per le schede video da editing la memoria dedicata diventa imprescindibile. In questa ne abbiamo ben 11 di GB dedicati, così da evitare rallentamenti. Memoria di tipo DDR6 dual channel con architettura GPU Turing di ispirazione DUAL. Il risultato è stupefacente, perché incrementa fino a 6 volte le prestazioni. In questo modo possiamo goderci e renderizzare filmati in 4K (magari su un monitor adeguato) senza alcun problema.

Il sistema di raffreddamento ampliato, oltre che alle due ventole frontali, prevede anche un backplate in alluminio per una migliore dispersione del calore, tubazioni di rame all’interno ed un dissipatore passivo centrale per la dispersione durante le sessioni di editing più intense. Una scheda che a parità di una spesa considerevole, si assesta fra le migliori sul mercato. Design elegante grazie ad alcune liee sagomate sullo chassis, ma niente LED personalizzabili. Anche qui abbiamo la presenza di DirectX 12 e piattaforma di base RTX. Questa piattaforma Nvidia, anche se originariamente pensata per il gaming, è stata negli ultimi tempi apprezzata dagli appassionati e dai semi-professionisti di editing audio e video. Su questa scheda video programmi come DaVinci o Premiere, ma anche Photoshop alle risoluzioni più alte girano che è una meraviglia. Tutto ciò a patto di fornire dissipazione adeguata intorno alla scheda (magari con un impianto watercooling) , ed una alimentazione e memoria RAM adatte allo scopo, oltre che un processore abbastanza capiente.

EVGA GeForce GTX 1080 SC GAMING ACX 3.0, pensata per i gamers, ma adatta all’editing

Originariamente la serie EVGA superclocked era stata pensata per i nerd ed i gamers più accaniti, tanto da essere divenuta un cult. Nonostante questo però, grazie all’overclock di fabbrica che questa GPU monta al suo interno, centinaia di editing workers entusiasti hanno iniziato ad installarla sui propri PC. Particolarmente apprezzata dai professionisti sono le ventole di raffreddamento, che rispetto alla classica 1080 di Nvidia qui sono espanse in grandezza e funzionalità. A questo si vanno ad unire un backplate in alluminio per una migliore dispersione del calore, un frontplate sempre in allumino con prese d’aria e dissipatori passivi, e ben 8GB di memoria interna. Considerando che la scheda originariamente era pensata per i gamers non stupisce la scelta del taglio, ma se unita a componenti altrettanto potenti. Comunque sia, questa scheda si rivela una manna per chi monta video, file audio o esegue editing fotografico.

La consigliamo ai video editors e a tutti coloro che registrano file direttamente dal PC e che hanno bisogno successivamente di montarli in un unico file. Grazie al DirectX12 ed alla architettura CUDA, si rivela ottima per il rendering 3D con programmi come Octane o RedShift, ma anche coi classici e ben più vecchi software. Schede video per Adobe Premiere ad esempio ne esistono centinaia, così come schede video per DaVinci o altro, ma questa si adatta a qualunque situazione la vogliate sottoporre. L’overlclock di fabbrica che EVGA ha apposto su questa GPU la spinge oltre i suoi limiti, senza lasciare niente al caso. Qui trovate il link alla scheda prodotto di Amazon, che la rivende a un prezzo onestissimo e con i soliti 2 anni di garanzia.

Hewlett Packard Enterprise J0G95A Tesla K80, cavalcare il fulmine senza alcun problema

Arriviamo a quella che possiamo considerare LA scheda video per editing professionale per eccellenza, almeno fino a questo momento. Se vi siete sempre chiesti quale scheda video per editing comprare, e cercate la perfezione… comprate questa. Basata su architettura PASCAL, mette in comunicazione bi-direzionale i 4 processori, per prestazioni elevatissime ed uno scambio di dati fulmineo. Abbiamo anche algoritmi integrati di intelligenza artificiale, che permettono a questa scheda video da editing letteralmente di imparare mentre la stiamo usando, ricordandosi alcuni parametri e settandosi automaticamente.

Il futuro prende vita grazie a macchine come questa, senza contare l’architettura costruttiva, con alluminio multistrato e sistema di raffreddamento a pressione controllata. Mantiene sempre le temperature gelide. I 24 GB di memoria dedicata permettono di far girare praticamente qualunque programma di editing, rendering fotografico e montaggio che ci sia, tutti quanti senza alcun rallentamento o sbavatura. Collegata a monitor in 4K o in altissima risoluzione, sarà possibile lavorare i propri dati, filmati e foto in tutta comodità, senza avere alcun limite. La frequenza di refresh è stata aumentata ai massimi livelli per consentire una fluidità di lavoro senza precedenti, mentre i 150 miliardi di transistors che la compongono costruiti a 16 nanometri in una rete fittissima, garantiscono potenza di calcolo pressoché infinita. Pensata da professionisti per professionisti, questa scheda video per editing è l’oggetto definitivo per lavorare, non si potrà chiedere di meglio almeno per qualche anno ancora. Qui la trovate su Amazon. Una certezza.

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