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iPhone: Apple Pay e Android Pay, i modi più veloci per spendere soldi

L’avreste mai detto che avremmo inseguito il modo più veloce di spendere denaro? Touch ID, iPhone e non ci pensiamo più. In arrivo anche Android Pay.

Favorevoli o contrari? Poco importa, l’Apple Pay arriva anche in Italia. Finalmente gli smemorati avranno un posto nella società. A livello di statistiche è più facile dimenticare il portafogli che il proprio smartphone. Addio soldi, carta di credito o bancomat (per la gioia delle banche). Dal 17 maggio 2017 si può pagare accostando un iPhone ad un Pos.

La nuova frontiera del “contactless”

Il lancio era avvenuto nel lontano 2014, ma abbiamo dovuto aspettare qualche anno per vedere realizzati gli sforzi della Apple. Il sistema di pagamento digitale si chiama (senza molta fantasia) Apple Pay. Solo negli Stati Uniti il 90% delle transazioni “contactless” sono fatte proprio con Apple Pay. L’azienda di Cupertino assicura una totale affidabilità e sicurezza per questa nuova forma di pagamento. Le proprie credenziali, infatti, non verranno mai condivise. Questo sistema è già presente in 15 paesi del mondo ed è usato da tantissimi utenti, con un volume di transazioni in crescita esponenziale.

Partners in crescita

Al momento, Apple ha stretto accordi con Unicredit, Carrefour Bank e l’app Boon (un sistema di carta ricaricabile). Ma altri sono in arrivo entro fine anno (come CartaBCC, ExpendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba). Molti marchi stanno ancora prendendo le misure, ma la direzione è sicuramente quella di una diffusione a macchia d’olio. Il sistema Apple Pay può essere usato con iPhone, Apple Watch (leggi di più) e Mac. Il tutto sia in mobilità che dal divano di casa.

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E’ così semplice come sembra?

Ma come funziona precisamente? Basta appoggiare un iPhone ad un Pos, proprio come si fa con una “contactless”. Questo sistema di pagamento sfrutta la tecnologia Nfc, ma il numero della carta di credito non viene salvato sull’ iPhone, ne’ sui server Apple. Ogni transazione viene autorizzata con un codice di sicurezza variabile di volta in volta. La finalizzazione del pagamento può avvenire in due modi: o con il touch ID, oppure con il proprio codice di sicurezza. Entrambi i metodi sono strettamente personali e impediscono l’utilizzo fraudolento in caso di smarrimento dell’iPhone.

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Google Assistant: Android Pay scansa l’Italia

Google arranca dietro Apple e spinge sui pagamenti. Google Assistant è la nuova assistente virtuale di Big G. Presto sarà possibile scambiare soldi utilizzando un semplice comando vocale. Il pubblico di riferimento sarà, come sempre, inizialmente statunitense. D’altronde si sa che l’italiano è restìo al cambiamento ed ha bisogno di vedere quello che fanno gli altri prima di aprirsi a nuove realtà. Soprattutto quando si parla di denaro. Android Pay (del tutto identico, come funzionamento, ad Apple Pay) è già disponibile in 10 mercati e presto debutterà in altri, ma l’Italia non è stata ancora messa in conto.

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