Lampada germicida

Il vademecum sulla lampada germicida: scegliete solo quelle a norma

Tipologie e funzioni della lampada germicida a raggi UV C: a cosa serve? Come funziona? In che modo prestare attenzione prima dell’acquisto.

Lampada germicida e del perché può essere utile da avere. In un periodo storico in cui igiene e sanificazione di ambienti e oggetti diventano fondamentali per tantissimi fattori, concatenati tra loro, vediamo come la tecnologia può venirci incontro nello svolgere queste operazioni. Nello specifico utilizzando una lampada germicida a raggi UV C: esattamente che cos’è? Come funziona? Si rivela davvero utile? Le risposte in questa guida all’uso e alla scelta della migliore lampada UV germicida a seconda delle caratteristiche e dell’impiego che se ne andrà a fare.

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Prima di sapere tutto sulla lampada germicida, qualche consiglio

Nell’arco di una giornata veniamo in contatto con tantissime superfici diverse che, a loro volta, sono ricettacolo di germi provenienti dai più svariati contesti. Uno dei primi consigli per evitare il loro propagarsi è semplice e banale, quello che tutte le mamme ci hanno ricordato fino allo sfinimento. Ovvero bisogna lavarsi le mani: ma vi siete mai chiesti come farlo nel modo più intelligente e funzionale possibile? Installando dei rubinetti touch e/o con fotocellula. Non più solo una prerogativa dei locali pubblici, oggi disponibili anche per le civili abitazioni.

Se poi fate caso ai piccoli accorgimenti in grado di fare la differenza, uno sterilizzatore per smartphone potrebbe essere ideale per voi e come regalo, sempre accertandosi che sia a norma. Infatti sono state eseguite numerose ricerche che hanno attestato come i telefoni mobili e i loro touch screen siano davvero dei grandissimi ricettacoli di batteri appartenenti a qualsiasi categoria. Inoltre, vuoi veramente assicurarti che l’igiene di un ambiente sia perfetta? Dotati di una torcia UV per individuare aloni o macchie residue. Ma, a tal proposito, approfondiamo la questione della lampada germicida.

Che cos’è una lampada germicida?

Se volessimo dare una prima definizione generica di lampada germicida, si potrebbe dire che si tratta a tutti gli effetti di una lanterna. La lampada a raggi UV C, però, emette fasci a luce ultravioletta a una particolare lunghezza d’onda in grado letteralmente di spezzare il DNA dei germi, uccidendoli. Davvero efficaci in maniera approfondita, gli UV C sono così versatili da poter essere sfruttati anche per altre funzioni, non solo nella lotta contro i batteri.

Tipologie di lampada germicida

Esistono essenzialmente due tipi di lampade a raggi UV:

  • lampada germicida a bassa pressione, che pure visivamente ricorda una delle comunissime luci a fluorescenza che si utilizzano per i lampadari. Contiene mercurio e produce una lievissima quantità di bagliore visibile, corrispondente a un’unica linea dello spettro
  • una migliore lampada UV germicida ad alta pressione, in grado di produrre una radiazione UV C  a banda larga. Questi dispositivi si adeguano a mansioni professionali ed industriali, come ad esempio la depurazione dei liquidi o il trattamento delle acque reflue, mezzi ad alta concentrazione di radiazioni. Una lampada germicida per ambienti di questo tipo si riconosce dall’emanazione luminosa di colore blu o bianco, intensa e decisamente brillante.

Trattandosi in ogni caso di dispositivi a scarica, animati da gas, hanno bisogno di un apposito congegno che attivi la reazione dei circuiti e ne permetta in qualche modo la regolazione. Soprattutto per ciò che concerne l’intensità del flusso di corrente che vi passa in mezzo.

Applicazioni pratiche

Al di là dei tecnicismi, all’atto pratico cosa si può fare con una lampada germicida? Come accennato i campi di applicazione sono molteplici: in geologia, per esempio, si usano torce a raggi UV per indagare la fluorescenza nei campioni prelevati di pietre e minerali. Utile a rivelarne tipologia e caratteristiche, la luce in questo ambito viene quanto più filtrata al fine di escludere lo spettro visibile a favore di quello UV stesso. Una lampada germicida può addirittura produrre ozono e sprigionare energia da essere sfruttata nei transistor.

La funzione igienizzante

Ma veniamo al reale motivo per cui c’interessa una lampada germicida a raggi UV. Ovvero cerchiamo di capire dove trovarla più comunemente. In contesti ospedalieri, ambulatoriali e nei centri medici è ampiamente usata per sterilizzare tutti quegli strumenti che non possono essere monouso. Probabilmente l’avrete vista anche nei centri estetici, dai tatuatori e in tutte quelle situazioni in cui è previsto un contatto ravvicinato con le persone, con le loro mucose o tessuti interni. Più o meno sulla stessa linea, ovvero quella che prevede la sanificazione da batteri, la lampada germicida s’impiega anche nella purificazione dell’acqua da microorganismi.

Importanti cautele

Quando viene utilizzata una lampada germicida è assolutamente necessario avere delle accortezze. Infatti le lunghezze d’onda corte, come i raggi UV, sono tendenzialmente dannose per l’uomo. Avete presente i raggi del sole e le mille raccomandazioni in merito alle protezioni solari? Pertanto la migliore lampada UV germicida che si possa usare deve avere adeguate schermature che impediscano assolutamente:

  • la dispersione
  • la riflessione
  • soprattutto la visione diretta dei raggi emanati da una lampada germicida. Oltre a subire ustioni, si potrebbero anche riscontrare gravi e permanenti danni alla vista. Il concetto è più o meno quello dei puntatori laser, che mai vanno rivolti direttamente qualcuno. 

Benché risulti sempre ottima cosa accertarsi di essere di fronte alla migliore lampada UV germicida possibile, i modelli legalmente commercializzati sono dotati di tutte le misure precauzionali possibili per un utilizzo in piena e totale sicurezza.

Lampada germicida per ambienti e per oggetti

Ma noi “non addetti ai lavori” cosa possiamo fare con una lampada germicida? Di certo tra i modelli attualmente più diffusi in commercio, oltre alla tipologia lampada germicida per ambienti, esistono quelle in forma di box. Di varie dimensioni, consentono la sterilizzazione di oggetti come gli smartphone (per loro i modelli sono specifici), i monili come anelli e orecchini oppure oggetti di uso comune, quali il kit per le unghie o le pinzette per le sopracciglia. Ognuna di queste è progettata per essere ben chiusa, rispettando i parametri di sicurezza cui accennato poc’anzi.

Alla base di un’azione efficace da parte di una lampada germicida ci sono anche due importanti fattori: la vicinanza del raggio all’oggetto da sterilizzare (ne caso non si tratti di uno spazio) e la sua durata. In tal senso le apparecchiature migliori, come le scatole igienizzanti con UV C, sono già tarate per svolgere il compito nelle giuste modalità. La migliore lampada UV di questo tipo ha, tra le sue caratteristiche, un selettore delle funzioni e un timer. Ma soprattutto deve essere dotata di un sistema di spegnimento automatico e di sblocco alla fine del processo, che impedisca di aprire il contenitore prima del giusto momento, esponendoci direttamente ai raggi.

Lampada germicida per ambienti

Oltre ai box igienizzanti esistono in commercio anche singole lampadine portatili, di piccole dimensioni. In questo caso bisognerà accostarle agli oggetti che s’intende sterilizzare dai batteri per il tempo indicato nelle istruzioni. Dispositivi di questo tipo non sono solo dedicati alla cura di cose oppure oggetti relativamente piccoli: occorre sottolineare l’utilità pure di una lampada germicida per ambienti. In genere realizzate con due o più tubi a emissione UV C, si posizionano in un ambiente per cui basterà accenderle per iniziare la sanificazione da batteri e germi. 

Funzioni e raccomandazioni

Il raggio, com’è ovvio che sia, si espanderà a 360 gradi coprendo e igienizzando tutto ciò che incontra. Leggete bene le caratteristiche e il funzionamento della lampada battericida per ambienti prima di un eventuale acquisto: vi servirà per sapere l’area che è in grado di coprire e il tempo necessario di accensione. Ricordate sempre che non dovete assolutamente presenziare nella stanza mentre una lampada germicida è in azione: né voi, né tantomeno i vostri familiari o animali domestici

A tale scopo la maggior parte delle lampade hanno un timer che vi lascia il tempo necessario per abbandonare l’area, così come uno per lo spegnimento automatico. Questo tipo di apparecchi, oltre che per uso domestico, sono perfetti per il completamento della pulizia dei locali pubblici. La loro azione battericida è estremamente concentrata e vi permetterà di essere molto più sicuri sull’effettiva igiene di una determinata zona, “a sforzo zero”.

La domanda da un milione di dollari: la lampada germicida a raggi UV C funziona contro il Covid-19?

L’argomento Coronavirus è talmente recente e imprevisto che la letteratura in merito si arricchisce di continuo con dati nuovi. Le ricerche sono tantissime ma non c’è ancora niente di veramente certo in merito alla trasmissione del virus attraverso le superfici. Fatto sta che la prima raccomandazione che sentiamo ripetere ormai da mesi è una e univoca: igienizzare e sanificare. Dunque una lampada germicida non può che essere un’utilissima facilities in tale contesto. 

Come accennato, una lampada germicida a raggi UV C di dimensioni più o meno grandi può sterminare i batteri di un ambiente interno in maniera molto più approfondita rispetto a una passata di alcool o disinfettante. Di fatto le lunghezze d’onda UV C intervengono sul DNA dei microorganismi batterici, annientandoli. S’intende, certo, che i raggi vanno passati più volte al giorno, specialmente laddove è presente un accesso pubblico. Nella raccomandazione di affidarsi sempre ad apparecchi di qualità, ecco un ottimo assist per introdurre una novità: la migliore lampada UV germicida di ultima generazione è quella a LED.

Il LED come tecnologia anche nelle lampade igienizzanti

Proprio in relazione alla pandemia di Covid-19, all’interno dell’università di Santa Barbara in California, si sta studiando come applicare l’ormai diffusissima tecnologia LED alle funzioni della lampada germicida. Economico, funzionale e sicuro, il LED sembra essere perfettamente compatibile coi raggi ultravioletti. Risultati davvero molto incoraggianti fanno cenno a una “sterilizzazione del 99,9% in 30 secondi”. Se verranno confermati i dati dei giorni del lockdown, in cui si sosteneva che tracce a carica virale possono permanere sui metalli fino a 9 ore, sarebbe davvero un grande passo avanti poter utilizzare, ad esempio, una lampada germicida per ambienti a LED UV C. 

Tuttavia, anche nel caso in cui tale tecnologia possa essere utilizzata su vasta scala, bisognerà sempre tenere presente che non potrà essere utilizzata sul corpo umano, bensì esclusivamente su oggetti o ambienti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito è chiara e attesta come le lunghezze d’onda comprese tra i 260 e i 285 nm, corrispondenti all’UV C, siano dannose per la pelle, senza riserve.

In ogni caso, come è naturale che sia, l’evoluzione in campo tecnologico non si ferma mai. E presto magari potremmo avere una lampada germicida per ambienti perfettamente integrata con un impianto domotico, in grado di attivarsi solo quando nessuno è presente in casa, ed effettuare una sorta di scansione completa di una stanza.

Il Ministero della Salute circa le lampade UV C

In una nota, uscita ovviamente in merito all’attuale situazione sanitaria, il nostro Ministero della Salute fa alcune doverose precisazioni. Dunque si legge che i raggi di una lampada germicida UV C sono efficaci nella sanificazione di ambienti, anche non sanitari, di superfici, dei capi d’abbigliamento, così come degli alimenti e dell’acqua. Tuttavia si è riscontrato un aumento delle vendite di lampade spacciate per battericide, ma che in realtà non emanano raggi di tipo UV C, oppure lo fanno in maniera non conforme rispetto alle normative vigenti UN62471.

Secondo un rapporto emanato da RAPEX lo scorso 10 luglio, società attiva nella ricerca sulla sicurezza dei prodotti di libero consumo, infatti molti articoli messi in vendita soprattutto online millanterebbero proprietà igienizzanti che invece non hanno. Tra di essi una vasta gamma di lampade a raggi UV (o presunti tali). Laddove manca l’efficacia, altrove la carica è esageratamente sostenuta o non dispone di adeguata schermatura: ricordiamo che i raggi UV C che colpiscono direttamente la pelle possono arrecare ustioni fino addirittura a neoplasie, nonché colpire la vista in modo permanente. Questi apparecchi non a norma, inoltre, possono indurre un falso senso di sicurezza contro il Covid-19.

Come scegliere una lampada germicida

Quelle del Ministero sono esclusivamente delle utili informazioni che devono indurci a fare attenzione quando si acquista una lampada germicida, soprattutto sul web. Fondamentale accertarsi che il prodotto prescelto sia conforme alle normative e che davvero emetta raggi UV C in maniera completamente sicura per l’utente. Dopodiché una buona lampada germicida, realmente efficace, può essere utile per igienizzare i nostri abiti al rientro da luoghi o mezzi pubblici, per sterilizzare la buccia di frutta e verdura, fino ad utensili di uso comune. Tutto tranne le mani e altre parti del corpo, che assolutamente non devono entrare in contatto con i raggi UV C. 

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