Nuove Nikon Z

Presentate le nuove Nikon Z: Nikon Z6 II e Z7 II, saranno convincenti?

Nikon Z6 II e Nikon Z7 II, annunciati miglioramenti tecnici per quanto riguarda la serie di mirrorless full frame Nikon. Di cosa si tratta?

Nuove Nikoz Z, presentate a metà ottobre 2020, in questo “finale di stagione” davvero esuberante per il mercato fotograficoIl segmento mirrorless si arricchisce sempre più spesso di nuovi modelli: ecco dunque che arrivano le Nikon Z6 II e Nikon Z7 II. Dato che i nomi suonano familiari, cosa migliora sulle nuove Nikon Z rispetto ai modelli base? Scopriamolo in anteprima nel dettaglio.

In attesa delle Nuove Nikon Z confronta i prezzi della prima serie

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Nuove Nikon Z: tutti gli update

Durante la presentazione delle Nikon Z6 II e Nikon Z7 II sono state elencate anche tutte le caratteristiche migliorate rispetto ai modelli basic di queste fotocamere mirrorless full frame. Che ricordiamo essere la Nikon Z6 e la Nikon Z7, ben analizzate in questo articolo, insieme a tutta la “famiglia Z”. Ma entriamo nel merito: cosa migliora nelle nuove Nikon Z? S’inizia con l’utilissima introduzione del doppio slot di memoria, indispensabile su una fotocamera professionale. Si continua con il battery grip opzionale verticale: utile, oltre che per il plus di energia, per una miglior presa di queste camere, tutto sommato compatte e piccole, in qualsiasi verso si decida d’impugnarle.

Nikon Z6 II

Il sensore sulla Nikon Z6 II rimane lo stesso del modello precedente, ovvero da 24 Megapixel, retroilluminato. Purtroppo pure il display LCD resta il medesimo, cioè orientabile solo verticalmente. La bomba, e la grande innovazione Nikon, sta nell’introduzione di ben 2 processori immagine. Si apre una nuova era fotografica? Cosa comporta tutto ciò? Di certo una raffica più elevata, a 124 fps, un tempo minore di oscuramento del mirino, fatto tipico sulle mirrorless con sistema ottico ed elettronico. L’autofocus, poi, si fa più preciso e il rumore ad alti ISO si annienta

Il sistema AF è ibrido e dovrebbe rivelarsi molto reattivo, con la possibilità di tenere agganciato il soggetto che si decide dover essere a fuoco pure se questo passa in secondo piano nella scena. Funzione che si può sfruttare anche in ambito video, dove la modalità time lapse permetterà di salvare sia la composizione video dell’effetto, sia i singoli file che lo compongono, in .RAW o .jpeg

Una fotocamera con la vocazione per le riprese video

La registrazione a massima risoluzione potrà avvenire in 4K a 60p, prevista anche la possibilità di eseguire lo slow motion in HD. Molto probabilmente ci sarà da acquistare a parte un firmware che sblocca l’alta risoluzione RAW e il Log, per ampliare le possibilità video, soprattutto in fase di post produzione ed esportazione. Come era stato fatto anche da Panasonic per la Lumix GH5S, che prevedeva l’aggiornamento di tali funzioni dietro pagamento. Stabilizzazione su 5 assi d’ordinanza e possibilità d’introdurre una SD insieme a una XQD (che però costa assai). Insomma una fotocamera tagliata per la registrazione video e il live streaming, che vede potenziata anche l’autonomia della batteria.

Nikon Z7 II

Tra le nuove Nikon Z7, la Z7 II si conferma come la macchina per i fotografi che richiedono alta risoluzione immagine. Ecco dunque che oggi questa viene raddoppiata rispetto alla vecchia versione, arrivando a 45 Megapixel. Com’è ovvio che sia, tutte le feauters nuove elencate ed inglobate nella la Nikon Z6 II sono integrate anche sulla Nikon Z7 II. L’influenza del doppio processore, in questo caso, dovrebbe essere evidente nel miglioramento della gamma cromatica. E, in particolari situazioni, dovrebbe esaltarsi: ad esempio nei ritratti e nella resa della pelle.

Nuove Nikon Z: il parco ottiche

Se è vero che una buona macchina è il cuore pulsante della fotografia, questa è fatta prevalentemente dai sistemi ottici. Ecco dunque che lavorare con degli obiettivi di qualità cambia nettamente le carte in tavola. Le Nikon Z6 II e Nikon Z7 II hanno un attacco per le lenti, più comunemente detta baionetta, con un diametro maggiore rispetto a tutto ciò che risulta presente sul mercato. La stessa caratteristica peculiare delle Nikon Z già prodotte. 

Queste fotocamere possono essere dotate di adattatore, con cui sarà possibile sfruttare tutte le ottiche Nikkor e non solo. Però la resa non sarà mai come quella derivante dall’utilizzo della serie di obiettivi Nikkor Z. Questi sono progettati appositamente per esaltare la luminosità promessa dalla soluzione progettuale strategica pensata da Nikon. La buona notizia, annunciata contestualmente alla presentazione delle nuove Nikon Z Mark II, è che l’offerta Nikkor Z si sta sempre più ampliando e continuerà a farlo durante l’arco del 2021. I professionisti dell’immagine potranno dunque usufruire di una vastissima scelta, quindi coprire qualsiasi genere fotografico. Sempre con la qualità garantita dalla casa giapponese nel frangente ottiche.

Le prime impressioni sulle Nikon Z6 II e Nikon Z7 II

Dopo l’introduzione fatta dal brand, cosa migliora sulle nuove Nikon Z in arrivo nei prossimi mesi? Si potrebbe dire: tutto ciò che doveva essere già al top. Quando? Nel momento dell’immissione in commercio delle precedenti versioni di questi modelli di mirrorless full frame. Purtroppo, non siamo gli unici a notarlo, le case di produzione che da decenni hanno spadroneggiato in ambito DLSR si sono buttate nell’avventura delle mirrorless professionali con estremo timore. Tentennando, Nikon e Canon, hanno dato vita a una prima generazione di apparecchi poco incisiva. Lontana dalla specificità Sony, dalle scelte forti della Fujifilm e persino dall’entrata a gamba tesa della Panasonic Lumix.

Cosa migliora nelle nuove Nikon Z

Solo adesso Nikon, con queste Nikon Z6 II e Nikon Z7 II, sembra essere in grado di colmare il gap, proponendo apparecchi molto più funzionali e all’avanguardia. Sarà interessante capire come funzionerà l’inedito doppio processore, così come tutte quelle opzioni che vanno incontro a un utilizzo più smart di questi magnifici strumenti di registrazione delle immagini. Ci dispiace però che non sia ancora stato implementato il display completamente orientabile, soprattutto sulla Nikon Z6 II. Una macchina pensata per i video non può non prendere in considerazione le esigenze dei tanti vlogger che appaiono con i loro canali in giro per il web. E i quali sicuramente hanno bisogno di tenere sempre sotto controllo gli step di registrazione, specialmente quando i soggetti inquadrati sono loro stessi. 

Lo stesso, se vi troverete a dover utilizzare a lungo una fotocamera professionale, la possibilità di essere costretti ad usare più di una scheda memoria è sempre dietro l’angolo. Lo standard, anche sulle reflex, è fin qui sempre stato orientato verso un doppio slot: per una comune SD e per una memoria compact flash. Tutto ciò si ripete in ambito mirrorless, con schede più veloci e aggiornate, come possono essere le XQD. Schede però mediamente costose: solo Sony, con la recente Sony Alpha 7S III sta iniziando a dare la possibilità di utilizzare gli slot memoria in maniera flessibile. Con più unità SD, decisamente più economiche, o altre tipologie di scheda a scelta dell’utente. Sembrano solo dettagli, ma quando la spesa per una fotocamera di ultima generazione è importante, dover acquistare altri accessori separatamente può rivelarsi poco piacevole. 

La Nikon Z6 II dovrebbe essere disponibile in vendita da metà novembre, il prezzo divulgato è intorno ai 2000 dollari. Mentre la Nikon Z7 II arriverebbe a dicembre, per un costo di circa 3000 dollari.

La precedente serie Nikon Z

Nikon si è proposta sul mercato delle mirrorless avanzate nel 2018. In sostanza tardi rispetto ad altri marchi già da tempo proiettati in questo settore. Quello che, come ci stiamo accorgendo in maniera sempre più evidente, è davvero trainante sul mercato della tecnologia fotografica. La prima produzione in assoluto di fotocamere mirrorless Nikon prende, dunque, il nome di Serie Z. Comprende 4 modelli con caratteristiche diverse.

1 – Nikon Z7

Per riportarvi alla mente da dove il marchio giapponese è partito, riassumiamo brevemente le caratteristiche degli apparecchi senza specchio già presenti in commercio. La Nikon Z7 si contraddistingue per le sue immagini ad alta risoluzione, ricche di dettaglio. E indicata per fotografi di prodotto, ritrattisti e per chi ha a che fare con la moda e lo still life.

2 – Nikon Z6

Ormai fotografia e videomaking sono sempre più mondi convergenti: per chi ha bisogno di specifiche adatte alla ripresa d’immagini in movimento Nikon ha creato la camera Z6.

3 – Nikon Z5

Se non avete budget per una mirrorless professionale full frame, come quelle appena menzionate, non temete. Pagando lo scotto di qualche features in meno vi potrete portare a casa la Nikon Z5, definita, con una sorta di controsenso, la mirrorless full frame entry level. Macchina comunque da non sottovalutare e in grado di dare buone soddisfazioni a fronte di un discreto rapporto qualità/prezzo.

4 – Nikon Z50

Se il vostro stile fotografico è più disimpegnato e non necessitate di estreme risoluzioni o grande potenza, la Nikon Z50 è l’ideale. Non una full frame senza specchio, questa volta, bensì una APS-C. Se le vostre foto finiscono prevalentemente sul web, risparmiate serenamente. Apprezzerete di sicuro le performance di una macchina che potrete usare ad ampio spettro, pagandola il giusto. E sia chiaro, potrete chiaramente anche fare una bella mostra stampata con le vostre fotografie. Per fare la scelta giusta è sempre bene chiedersi quale sarà l’output finale del proprio lavoro.

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