Lumix gh5

Lumix GH5 e Lumix GH5S: abbiamo provato le Panasonic mirrorless

Lumix GH5 e Lumix GH5S sono le Panasonic mirrorless di punta, dedicate soprattutto ai videomakers. Panasonic fotocamere a confronto.

Le Panasonic mirrorless Lumix GH5 e Lumix GH5S non sono esattamente “di primo pelo”, ma restano le Panasonic fotocamere di punta della produzione del marchio giapponese più occidentalizzato sul mercato globale. Il caso di queste fotocamere Lumix fece discutere all’epoca della loro uscita: nel 2017 fu la volta della Lumix GH5, un apparecchio di fascia medio/alta che strizzava l’occhio ai videomakers. Appena trascorso un anno, era il marzo 2018, fu presentata la Lumix GH5S che proponeva alcuni miglioramenti evidenti e molto utili per chi con la macchina fotografica digitale riprende prevalentemente video.

Lumix gh5

Tra di essi una maggiore durata della batteria e dei pixel più grandi che apportano una notevole diminuzione del rumore ad alti ISO. Questo fece infuriare gli acquirenti della Lumix GH5, che poco prima avevano già investito una discreta cifra per un equipaggiamento che, in tal maniera, finiva per risultare già obsoleto. In realtà si tratta di Panasonic mirrorless diverse e, analizzandole oggi a bocce ferme, si può scegliere la migliore per una perfetta rispondenza alle proprie esigenze. Panasonic fotocamere che, come vedremo, si rivelano di grande qualità e affatto superate, anche grazie alla tecnologia Leica degli obiettivi che sono in grado di supportare.

Lumix GH5 e Lumix GH5S. confronta i prezzi

Da non perdere

Lumix GH5 e Lumix GH5S viste da vicino

Nello specifico, le Panasonic mirrorless della serie Lumix G che abbiamo provato sono:

  • la Lumix G DC-GH5L, che contraddistingue la versione kit, comprensiva di obiettivo Leica DG VARIO-ELMARIT 12-60 mm f/2.8 – 4.0 asph./ power O.I.S. / S.O.I.
  • la Lumix G DC-GH5S, fornita come solo corpo macchina, ma sulla quale è possibile utilizzare la lente compresa nel kit Lumix GH5.

Panasonic fotocamere a confronto: ecco uno schema riassuntivo delle loro caratteristiche principali, che potrà aiutarvi subito a capire verso che modello vi conviene orientarvi.

Lumix G DC-GH5LLumix G DC-GH5S
KitNo
SensoreCMOS quattro terzi da 20 MegapixelCMOS quattro terzi da 10 Megapixel
SensibilitàDa 200 a 25600 ISODa 160 a 51200 ISO
Stabilizzazzione immagineNo
Riduzione del rumoreNo
Display LCDDa 3,2’’ articolato in ogni direzione e touch screenDa 3,2’’ articolato in ogni direzione e touch screen
MirinoElettronico da 3680 kElettronico da 3680 k
Ripresa continua 12 fps12 fps
Risoluzione video4096x2160p4096x2060p
Filtro AA Anti-AliasingNoNo
WirelessIntegratoIntegrato
Peso (body)725g660g
Post focus e Focus StackingNo
Risoluzione massima6K4K
Time Lapse
Tropicalizzazione

N.B. Le immagini scattate o riprese con la Lumix GH5 o con la Lumix GH5S sono prive di post produzione, per una resa quanto più fedele del file così come esce dalla macchina.

1 – Panasonic Lumix G DC-GH5L kit con obiettivo Leica DG VARIO-ELMARIT 12-60 mm f/2.8 – 4.0 asph./ power O.I.S. / S.O.I.

Lumix gh5
Lumix GH5L – Prospetti –

La Lumix GH5, esteriormente, si presenta con un body non troppo compatto. Ma, anche in questa versione kit completa di obiettivo Leica DG VARIO-ELMARIT 12-60 mm, risulta in ogni caso molto maneggevole e poco pesante. I comandi, come si vede dalle immagini, sono dislocati soprattutto sul prospetto superiore e anteriore, in maniera molto intuitiva, anche per chi non ha mai preso in mano una Panasonic mirrorless o altro.

Le ghiere relative alla tipologia e alla modalità di scatto sono ben leggibili e facilmente interpretabili. La seconda delle due, inoltre, è provvista di un utilissimo pulsante per il blocco delle impostazionie in questa maniera non si potrà ruotare accidentalmente. L’unica cosa un po’ scomoda è la rotella anteriore, posta sul prospetto superiore: per utilizzarla spesso si avverte l’impulso di staccare l’occhio dal mirino perché il dito non ci arriva in maniera automatica.

Altre caratteristiche

Come sulle fotocamere più professionali, sono presenti dei pulsanti direttamente sul body per le impostazioni quali, ad esempio, sensibilità ISO e White Balance. Non servirà quindi andarle a ricercare nel menù interno e la loro determinazione sarà nettamente più rapidaMenù che risulta visibile sia all’interno del mirino, usando l’apposito tasto e scorrendo le voci con il joystick che lo contorna, sia tramite display LCD touch screen.

Per chi viene da macchine fotografiche che ne sono sprovviste, probabilmente è funzionale anche la navigazione tramite pulsanti. Mentre il display completamente snodato è perfetto per avere un’anteprima fedele di qualsiasi angolazione di scatto. Indispensabile per i “selfie” e le auto-riprese: qualcuno che cerca una fotocamera ben sviluppata nel reparto video, per gestire il canale YouTube dove esegue tutorial in prima persona? La Panasonic Lumix G DC-GH5L kit con obiettivo Leica DG VARIO-ELMARIT 12-60 mm f/2.8 – 4.0 asph./ power O.I.S. / S.O.I. può essere davvero un’ottima scelta.

Prova su strada

Vediamo come se la cava la Panasonic Lumix G DC-GH5L kit con obiettivo Leica DG VARIO-ELMARIT 12-60 mm f/2.8 – 4.0 asph./ power O.I.S. / S.O.I. messa alla prova in varie situazioni. Una sorta di “stress test”.

Lumix gh5
Interno, giorno

La prima foto è scatta in condizioni abbastanza standard: il tempo di 1/125 consente di scattare agevolmente a mano libera, senza effetto mosso. La sensibilità è stata innalzata a 400 ISO, vista la giornata poco soleggiata e il controluce. Media la profondità di campo a f/7. Il dettaglio è decisamente buono e l’immagine leggibile, con una bella atmosfera.

Lumix gh5
Dall’interno, tardo pomeriggio

Con la minima apertura a f/22, al massimo degli ISO il rumore inizia a vedersi in maniera invasiva. Al contrario, alla medesima temperatura e con tempi lunghi (quindi obbligo di treppiede) la luminosità e la qualità immagine è molto migliore.

Lumix gh5
Crepuscolo

La prova consiste nello scattare a 1/100 (valore che in genere garantisce stabilità nelle immagini) a mano libera mentre la luce esterna diminuisce. Siamo al crepuscolo e il valore di diaframma più alto che si riesce a mantenere è un buon f/9, per immagini panoramiche. La sensibilità è ottima: 400 ISO non apportano rumore.

Lumix gh5
Luce scarsa

La luce è sempre di meno, fatta eccezione per l’illuminazione pubblica. A mano libera le immagini sono ancora accettabili ma il mosso o il micromosso sono dietro l’angolo, senza un treppiede. Il rumore non è invasivo ma si avverte, la qualità immagine risulta ancora discreta.

2 – Panasonic Lumix DC-GH5S

Lumix gh5s
Lumix GH5S – Prospetti –

Facile intuire che la Lumix GH5S non si discosta dalla Lumix GH5 nel design, nella progettazione e nel grip del corpo macchina. Infatti le due sono davvero simili, solo che la Panasonic Lumix DC-GH5S pesa meno, anche con l’ottica installata. Inoltre è più evidente il tasto rosso per la registrazione video. Questo significa che già a colpo d’occhio dovrebbe esserci chiaro qual è la propensione innata di questa Panasonic mirrorless. Le ghiere e tutto il resto sono disposti in maniera identica alla GH5L, quindi non ci dilungheremo in ulteriori chiacchiere. La Panasonic Lumix DC-GH5S è acquistabile in versione solo body, ma si potranno tranquillamente abbinare le ottiche delle Panasonic fotocamere che supportano il sistema sviluppato con Leica.

Prova su strada

La Panasonic Lumix DC-GH5S ha una notevole estensione ISO e a un’efficiente riduzione del rumore, che le permettono di restituire foto ben definite, oltre che riprese video.

Lumix gh5s
Interno, giorno

La miglior combinazione di diaframma e sensibilità ISO che abbiamo trovato, volendo scattare a 1/125 a mano libera, è stata f/3.4 e ISO 800. Ci troviamo in un interno, nel cuore di un giorno soleggiato: anche se l’immagine risulta ancora con una lieve sottoesposizione, i volumi sono ben definiti e i colori vividi. Ne risulta un’atmosfera ben caratterizzata.

I dettagli, variando l’apertura del diaframma, rimangono definiti e il contrasto buono.

Lumix gh5s
Esterno, al tramonto

Ma cerchiamo di mettere davvero sotto pressione la Panasonic mirrorless Lumix GH5S. Dopo averla posta su di un treppiede, settiamo il diaframma a f/22 e variamo la sensibilità ISO (di conseguenza i tempi di posa). Scattando a 800 ISO ovviamente il dettaglio non si perde e il rumore è quasi assente. Alzando al massimo del range di sensibilità, cioè 51200 ISO si guadagna in luminosità della foto, ma grana e rumore vengono fuori. Seppur in maniera più controllata rispetto alla GH5L.

Lumix gh5s

Improvvisando a mano libera, con stessa apertura e tempo e alla stessa ora del giorno, ma a sensibilità diverse, il discorso appena fatto non cambia, ma i risultati restano accettabili, soprattutto a ISO intermedi la qualità e la definizione dell’immagine è ottima. Per recuperare qualche step in esposizione si potrà facilmente intervenire in post produzione, in maiera non eccessivamente invasiva.

Lumix gh5s

Muniti di treppiede, anche al buio e con qualche luce ambientale, si potranno avere buoni risultati. Segno che la riduzione del rumore sulla Panasonic Lumix DC-GH5S funziona.

Lumix GH5 e Lumix GH5S: il confronto decisivo sul comparto video

livello fotografico, le due Panasonic mirrorless ammiraglie se la giocano quasi testa a testa. La rapidità della messa a fuoco è eccellente: se sulla Lumix GH5 features come il post focus e il focus stacking arricchiscono le possibilità dell’utente, la qualità immagine della Lumix GH5S è sempre ben definita e in grado di restituire quel senso di tridimensionalità caratteristico degli apparecchi di ultima generazione. Panasonic fotocamere come queste si possono considerare davvero macchine digitali da professionisti. 

Lumix gh5s
Alcuni esempi dei tanti filtri creativi presenti sulle Panasonic mirrorless

Una piccola e divertente opzione che hanno in comune la Lumix GH5 e la Lumix GH5S: si tratta della possibilità di scattare direttamente con dei filtri creativi, sulla falsariga di quella che è una tradizione delle fotocamere Fuji, dalle più storiche alle mirrorless compatte. La modalità di scatto in questione non si trova nel menù interno delle Panasonic mirrorless, bensì sulla rotellina del selettore principale, indicata da una tavolozza. Scattare con i filtri può essere un gioco divertente per i principianti, così come una scelta ben precisa che può definire uno stile, se dosata a regola d’arte.

Panasonic mirrorless che si credono videocamere

Si è ormai detto e ridetto che le Lumix serie G sono Panasonic fotocamere deputate per la registrazione video. Per cui è il momento di vederle brevemente all’opera. C’è da specificare che la qualità di registrazione non è la medesima sui due apparecchi. Infatti la più recente Lumix GH5S dispone di maggior scelta: tra le sue opzioni video, la ripresa in 4K 100M a 25p e due alternative in FullHD, una a 28M a 50p e infine a 20M a 25p, applicabili anche al time lapse. Con in più tante uscite video, dalla HDMI a una più facile predisposizione per l’attacco dei microfoni. Le funzioni “di default” per il miglioramento dell’audio sono comunque presenti, come la riduzione del rumore di sottofondo, per esempio quello del vento. Oppure la possibilità di regolare il volume del sonoro durante la registrazione. Dal canto suo, la Lumix GH5 si difende con una sempre buona qualità di ripresa in FullHD 24M a 24p.

Breve montaggio che illustra le funzioni video delle Panasonic mirroless GH5 e GHS. Ci scusiamo per alcune macchie sul sensore, quando le acquisterete nuove sicuramente non le troverete!
Altre specifiche

Panasonic fotocamere che, oltre ad essere perfette per la ripresa video, hanno tante funzioni creative. Tra queste il time lapse, che scatta foto in quantità e a intervalli stabiliti dal fotografo: il risultato è una sorta di stop motion che riassume in poco tempo eventi che nella realtà avvengono anche nell’arco di ore. Una soluzione calzante per contenuti di marketing e d’impatto, ovviamente declinabile in mille modi. Le fotocamere consentono anche di creare direttamente un video con i singoli frame del time lapse, direttamente “on board”: funzione davvero molto comoda. C’è poi la possibilità di scattare foto in raffiche veloci, dalle quali eventualmente selezionare un singolo frame. Qui la Lumix GH5 prevale sul modello successivo, grazie al fatto che consente di farlo anche a risoluzione in 6K.

Meglio acquistare una Lumix GH5 o una Lumix GH5S?

Potrebbe non essere una scelta semplice decidere quale delle due Panasonic mirrorless sia più adatta alle proprie esigenze. Sì perché la Lumix GH5S, uscita sul mercato successivamente rispetto alla Lumix GH5, non rappresenta davvero un’evoluzione del modello base. Infatti sulla Lumix GH5S non è presente addirittura lo stabilizzatore video e la risoluzione massima si ferma a 4K. Stabilizzatore che invece si trova sulla Lumix GH5, insieme alla possibilità di estrarre frame a 6K. C’è da dire però, avendo avuto modo di testare direttamente le due fotocamere Panasonic, che la riduzione del rumore sulla Lumix GH5S lavora molto bene e la qualità video risulta in ogni caso più accurata e “professionale” su questo apparecchio. 

Cercando di fare una media tra le caratteristiche e le funzioni delle Panasonic mirrorless più avanzate della serie G, si potrebbe consigliare l’acquisto della GH5 a chi è prevalentemente un fotografo e, tuttavia, desidera anche girare video di qualità. Per un videomaker “puro”, invece, potrebbe essere più soddisfacente orientarsi verso la GH5S. In altra visione invece, si potrebbe compensare il minor range di sensibilità della Lumix GH5 con un ottica molto luminosa e avvalersi della presenza dello stabilizzatore. Si tratta alla fine di prodotti che fanno da ponte tra la classica fotocamera e il modo della ripresa cinematografica, per la quale servono comunque tutt’altro tipo di dispositivi. Destinati soprattutto a chi si occupa, per esempio e in soldoni, a chi gira videoclip, corti e mediometraggi, gestisce canali YouTube o vlog, si occupa di contenuti web. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *