Ryzen 7 AMD: Uscita processore 'bestiale', prestazioni e caratteristiche

Ryzen 7 AMD: Uscita processore ‘bestiale’, prestazioni e caratteristiche

Il Ryzen 7 è stato rilasciato dalla AMD: rivoluzionerà il mondo dei processori? I NERD di tutto il mondo sono già in fermento: ecco tutte le caratteristiche tecniche

Bestiali. Ecco come potremmo definire le prestazioni di Ryzen 7. Di che si parla? Non di motherboard, non di chipset e nemmeno di SSD. Bensì dell’ultima, attesissima creazione di AMD. Si tratta di una nuova generazione di processori, chiamata Ryzen e composta – al momento – da tre modelli: il 1800X, il 1700X e il 1700. Per cosa sta la “X”? Per XFR, tecnologia che ottimizza le frequenze e spinge la velocità di processione ancora più in là. Una sorta di “NOS”, iniettato a motori già di per sé potentissimi. Ma veniamo alle prestazioni: il fiore all’occhiello è il Ryzen 7 1880X, che è l’octacore 16 thread più potente finora creato, almeno per il mercato home. Immaginatevi 8 processori montati uno sopra l’altro, da 3,6 – 4 GHz ciascuno. Poi c’è il fratello di mezzo, chiamato 1700X, con i suoi 3,4 – 3,8 Ghz. Infine il fratellino minore 1700, senza XFR ma che vanta il primato di processore octacore con consumo più basso al mondo. Se siete tra quelli che hanno capito poco di questo ammasso di sigle, numeri e valutazioni, nulla di male. Però sappiate che a molti lettori, invece, sarà venuta l’acquolina in bocca.

Un parto travagliatissimo

Se ancora non fosse chiaro l’alto valore tecnologico di Ryzen 7, basta pensare che l’ultimo ritrovato AMD è costato sudore e fatica. Tanta. Il reparto tecnico della multinazionale statunitense ci ha lavorato per quattro lunghi anni, in oltre due milioni di ore di lavoro. Nei mesi scorsi si sono avvicendate voci, dicerie e previsioni sul risultato: c’è chi sfiduciava l’azienda, chi pensava a un nome di lancio differente (inizialmente doveva chiamarsi “Zen”). Il risultato comunque ha soddisfatto le aspettative dei più scettici e sta mandando in visibilio gamer da tutto il mondo. I test d’altronde sono andati bene, dunque carta canta: nel test Cinebench R15 la famiglia di chip ha superato il 9%, vincendo sulla concorrenza del tenuto Intel Core i/-6900K.

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