Svelati in anteprima i dettagli della Sony Alpha 1: top o flop?

Sony Alpha 1

La Sony Alpha 1 si pone sul mercato come la fotocamera del futuro: sarà veramente ciò che dice di essere? L’analisi delle sue caratteristiche.

Niente era trapelato prima di pochi giorni fa, una cosa davvero insolita che, ovviamente, aveva fatto crescere a dismisura la curiosità verso la nuova fotocamera Sony. La strategia di marketing aveva davvero creato un velo di mistero, in grado di mandare in fibrillazione i fotografi di tutto il modo. Che si sono ritrovati davanti a un monitor, in un giorno di fine gennaio, per seguire la diretta streaming durante la quale è stata ufficialmente presentata la Sony Alpha 1: proposta come un’innovazione mai vista prima. Basta scoprire i dettagli per capire quanto c’è di vero in questa affermazione.

In attesa della Sony Alpha 1, confronta i prezzi delle altre fotocamere della serie Alpha di Sony

1 L’anteprima della Sony Alpha 1

Dall’anteprima trasmessa online qualche giorno fa da parte di Sony, questa nuova Alpha 1 è stata presentata come la fotocamera in grado di coniugare alta risoluzione a estrema velocità di scatto. Affermazione che tradotta in fatti pratici significa un sensore da 50 Megapixel e 30 fps. Ma non solo: il calcolo dell’esposizione, attraverso l’esposimetro interno della macchina, sarà effettuato 120 volte al secondo. E sarà associato a quello dell’autofocus (a 759 punti, per una copertura del 92% del frame). Mai più potrà sfuggire un soggetto in movimento, se è proprio su di lui che si desidera esporre e congelare lo scatto. Sono previsti, poi, 240 fps sul mirino da 9.44 milioni di punti OLED e una risoluzione video che può giungere fino agli 8K. L’attacco One Mount è praticamente universale per tutti gli obiettivi Sony, ma di fatto si tratta di un E Mount.

Tra le innovazioni tecnologiche presenti a bordo, il nuovo processore Exmor RS. Realizzato a strati, quindi retroilluminato e associato al sistema Bionz XR. La sua potenza, e quella della camera in toto, si manifesta anche con 15 stop di gamma dinamica, una sensibilità ISO nativa che va da ISO 100 a 32000, espandibile fino a ISO 50-102400. Inoltre è stato abbattuto l'”handicap” del mirino che si oscura, quando si allontana l’occhio da esso, inconveniente tipico delle mirrorrles. Come dice Sony: 0 blackout. Insomma un potentissimo comparto elettronico che consentirà agli utenti di non sbagliare un colpo, nemmeno scattando in modalità manuale.

Altri dettagli della recensione Sony Alpha 1

La velocità delle funzioni di questa macchina si ritrova anche quando si cerca di immortalare un soggetto in rapidissimo movimento all’interno di un campo panoramico. La Sony Alpha 1 lo seguirà senza mai perderlo, per una messa a fuoco chirurgica. L’otturatore, ovviamente anch’esso elettronico, è molto silenzioso e permette di realizzare i propri servizi fotografici e riprese video senza farsi notare o, semplicemente, senza disturbare. Ottimizzati al massimo grado anche i problemi di shutter: ovvero quell’effetto di curvatura degli oggetti che si nota sulle immagini quando si muove di colpo lo strumento di ripresa durante l’utilizzo, oppure quando il soggetto fa mosse brusche e improvvise.

Viene dichiarata anche la capacità di rilevare le luci a fluorescenza, dunque diventa totalmente evitabile l’effetto di sfarfallio. Inoltre, con questa Alpha 1, si potrà disporre di flash che vanno a sincronizzarsi sull’otturatore elettronico e non più solo su quello meccanico. Ciò si traduce, sempre guardando al lato pratico, nella possibilità di sfruttare l’apparecchio al meglio anche negli shooting in studio, con illuminazione dedicata e, magari, torce strobo. La sincronizzazione flash cambia pure in base alla dimensione dell’area inquadrata. Continuiamo la recensione Sony Alpha 1 con altri focus su funzioni e dettagli.

Funzioni e specifiche

Tra le funzioni: la messa a fuoco con tracking sugli occhi in tempo reale, la medesima funzione implementata anche per le pupille degli animali. Per quanto riguarda il video, come anticipato, sarà possibile disporre della risoluzione in 8K, così come riprendere pure in 4K a 120 fps a 10 bit 4:2:2 AII-I, con slow motion a 5x. Presente anche una modalità scena S-Cinetone, insieme a molti effetti immagine applicabili direttamente dalla macchina, e anche l’S-Log3. Com’è ovvio che sia si ritroverà lo stabilizzatore a 5 assi a livello di sensore, che permette di guadagnare fino a 5.5 stop.

Per un dispositivo pensato per lavorare ad alti ritmi, ci vuole anche un ottimo sistema di dissipazione del calore: Sony ci fa sapere che è presente. Come lo è l’interfaccia audio gestibile via HDMI. Il display LCD è basculabile a pozzetto ma non completamente snodato e sono presenti ben 2 slot per CF Express Type A e UHS-II SDXC, per lasciare la scelta all’operatore su dove salvare i propri file. Connettività Wi-Fi 11ac 2×2 MIMO e addirittura sarà presente la presa di rete LAN che permette di fotografare da distanza e da remoto.

2 Prezzo Sony Alpha 1

Quando si parla di costi delle fotocamere più recenti arrivano le dolenti note. E il prezzo della Sony Alpha 1 è una vera batosta: sul sito ufficiale Sony figurano ben 7300 €. La mirrorless full frame uscirà a marzo 2021 ed è facile capire che si tratterà di un prodotto molto elitario. Le altre macchine della serie Alpha non si può dire che siano economiche, tuttavia alcuni dispositivi davvero super performanti sono acquistabili a cifre introno ai 2000 euro.

Alte prestazioni sono raggiunte persino dalla Panasonic Lumix S5, che di fatto è considerata “solo” una mirrorless full frame entry level. Questo senza nominare le apprezzate Lumix SH1, dotate in modo particolare per chi opera nel mondo del video.

3 I pro

Quali sono le caratteristiche della Sony camera Alpha 1 che maggiormente sembrano convincere? Innanzitutto l’attacco per la LAN ne fa davvero un apparecchio da collocare a un livello superiore. Attraverso questo strumento il professionista potrà scattare e far arrivare direttamente le immagini all’agenzia o al committente. Oppure la macchina potrà essere posta su di un supporto che si muove automaticamente e permettere al fotografo di scattare trovandosi da tutt’altra parte. Un esempio di questo sistema sono gli strumenti di ripresa collocati a bordo campo durante svariati eventi sportivi.

Ottima cosa anche che siano presenti due slot misti per le memory card, che consentono l’utilizzo di diversi formati. In questo modo il fotografo non dovrà per forza buttare le sue vecchie SD per comprarne necessariamente di nuove e costose.

Buone anche le molteplici opzioni possibili di utilizzo del flash e l’attacco “versatile” One Mount. Insomma, quello che pare più persuasivo in questa macchina sono i dettagli.

4 I contro

Quasi inutile dire che la cosa meno entusiasmante della Sony Alpha 1 è il prezzo, davvero esorbitante. Inoltre potrebbe essere complicato gestire, su normali computer, i file generati da un sensore da 50 Megapixel. A tal proposito, leggi l’esperienza con la Panasonic Lumix S1R. Inoltre anche forzare la mano sulle impostazioni inerenti la sensibilità ISO non è conveniente, per quanto ormai le estensioni arrivino a valori impressionanti. Ma la cosa buona è che comunque Sony se l’è sempre cavata bene da questo punto di vista, senza la necessità (che pur si palesa sempre) di strafare. In definitiva molte features sembrano essere state aggiunte da parte si Sony come “prova di forza”, senza un effettivo bisogno.

5 La prima impressione generale

Quello che è palese, della misteriosa (fino ad adesso) Sony Alpha 1, è il fatto di essere destinata a un pubblico di professionisti. Nella fattispecie fotografi sportivi (infatti c’è chi pensa che Sony abbia voluto far uscire la camera proprio in occasione delle Olimpiadi), fotografi naturalisti e fotografi di reportage. Questo per via della velocità supersonica dell’otturatore, pronto a catturare soggetti in movimento di tutti i tipi, insieme all’esposimetro e all’AF.

Ci sono poi i fotografi che hanno bisogno di alte risoluzioni: si pensi a chi lavora nel campo commerciale, della moda, del beauty e della fotografia di prodotto. Con il sensore da 50 Megapixel anche il più piccolo dettaglio sarà ben visibile e caratterizzato. Perfetto plus per stampe di grandi dimensioni, come, per esempio, possono essere i cartelloni pubblicitari.

Detto questo, non c’è nulla di male nel produrre fotocamere destinate a chi lavora nel settore. Tuttavia, chi ha davvero esperienza sul set fotografico, acquisterebbe una Sony Alpha 1? Di solito questi professionisti hanno dotazioni davvero potenti e usano camere come le Phase One o le Hasselblad, che affittano. Un team di persone lavora alla post produzione delle immagini e, in genere, se proprio c’è bisogno di una macchina fotografica che funzioni da “muletto” l’orientamento è su una qualche reflex di prezzo medio.

Uso comune

Altre tipologie di fotografi, come per esempio i matrimonialisti, si troverebbero di certo a disagio nello scaricare migliaia di file ad altissima risoluzione, sebbene sulla macchina in questione sia disponibile anche un sistema di memorizzazione in jpeg light. Magari le funzioni video potrebbero rivelarsi, per loro, più interessanti.

Per i videomaker “puri” invece, non vale la pena abbandonare videocamere complete come, ad esempio, una BlackMagic. La sensazione, dunque, è che la Sony Alpha finirà per essere comprata prevalentemente da chi la può esibire come status. Di sicuro le innovazioni ci sono, a partire dal processore di ultima generazione e dal potente sistema di rilevamento. Tutto diventerà molto più immediato e preciso, un po’ come scattare sempre in automatico. Questo è l’obiettivo del progresso tecnologico, tuttavia molti fotografi “comuni mortali” portano a casa ottimi risultati, da anni, con apparecchi molto meno costosi e potenti.

In ogni caso la spinta evolutiva e produttiva di Sony è costante e incessante, continua a sfornare fotocamere ogni anno. Bisogna darle atto dell’impegno: che si traduce in un grande successo sul mercato, dominato a suon di mirrorless full frame che cercano di accontentare sempre più il professionista di fascia media. Punte di diamante dell’azienda giapponese sono le Sony Alpha serie 7, l’Alpha 7S III uscita lo scorso anno e la recente mirrorless a pieno formato compatta Sony Alpha 7C.

6 Cosa acquistare in alternativa alla Sony Alpha 1

Ci sono delle macchine fotografiche da considerarsi valide e acquistabili al posto dell’inavvicinabile Sony Alpha 1? La risposta è ovviamente affermativa e si possono trovare direttamente in casa Sony. Ecco quali sono.

Sony Alpha 9

Si tratta dell’esemplare più rassomigliante alla Sony camera Alpha 1, ed è già presente in casa del noto brand. Non sono in pochi ad aver notato che l’ultima arrivata rappresenti un po’ la versione aggiornata della Sony Alpha 9. Una full frame con sensore da 24 Megapixel in grado di scattare fino a 20 fps, con un range di sensibilità che va da ISO 100 a 51200, estendibile a ISO 50 a 204.800. A tal proposito, può essere utile ricordare che difficilmente si otterranno foto di alta qualità selezionando valori ISO al di fuori di quelli nativi.

Il sensore a strati non è una novità dell’Alpha 1, infatti lo si trova già qui, sulla Alpha 9. Così come il real time tracking per soggetti, volti e occhi, la correzione anti-distorsione e il cavo FTP, diventato LAN sul modello più recente. Inoltre lo scarto relativo alla velocità è davvero risicato: qui si parla di 20 fps, contro i 30 fps dell’Alpha 1. Questo apparecchio è molto valido, forse ingiustamente sottovalutato e costa la metà della prossima uscita in casa Sony.

Sony Alpha 7 III

Una delle camere più amate dai fotografi continua ad essere la Sony Alpha 7 III. Con i suoi 24 Megapixel e uno scatto continuo a 10 fps si dimostra sempre molto versatile in tutte le occasioni. Si comporta egregiamente aNella classificazione che fa Sony degli apparecchi inclusi nella nota serie Alpha, la 7 III è menzionata tra quelli rivolti a tutti, sia che si desideri fotografare che girare video. Mentre ce ne sono altri più specifici rispetto alle due attività.

Un dispositivo pluripremiato, anche con un discreto rapporto qualità/prezzo (stiamo pur sempre parlando di una macchina dedicata ad amatori evoluti o professionisti) che conviene tenersi buono, in questi tempi di prezzi pazzi.

Sony Alpha 7R II

Nel caso in cui ciò che si stia cercando è l’alta risoluzione, gli oltre 42 Megapixel della Sony Alpha 7R II sono decisamente abbastanza. La serie R delle Sony Alpha è dedicata ai fotografi di prodotto, still life, macro e, perché no, ritratti. Perfetta per dettagli super definiti. Anche la 7R, come la Alpha 1, ha un sensore retroilluminato, progettato per catturare meglio la luce.

Ciò si tradurrà anche in prestazioni migliori ad alti ISO, che non guasta mai. Il sistema di autofocus è ibrido, con 399 punti AF ed è possibile registrare video in 4K. Dunque un dispositivo completo, che può fornire prestazioni d’indubbio livello, oggi reperibile anche a un costo inferiore di 2000 euro.

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