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Speaker bluetooth: Yamaha WX-010, recensione del multiroom, punta di diamante MusicCast

Prodotto di punta del sistema MusicCast, lo speaker bluetooth Yamaha WX-010 è una sfida aperta a Sonos. Ecco la nostra recensione

Sul marchio, niente da dire. Yamaha è il più grande produttore di strumenti musicali, prodotti hi-fi e audio al mondo. Sul nuovo speaker bluetooth wireless Yamaha MusicCast WX-010 invece, i dubbi c’erano tutti: può un piccolo diffusore appena uscito, scalzare dal trono la super potente Sonos? Diciamo che il confronto è inevitabile: lo speaker Yamaha WM-010 sembra progettato apposta per togliere all’avversario almeno una fetta degli acquirenti. Ci assomiglia in forma, dimensioni e funzione. Oltretutto è uno dei prodotti di punta del sistema multiroom. Esatto: non “gamma”, ma proprio “sistema”, visto che parliamo nientemeno di un oggetto MusicCast. Ma andiamo con ordine. Che cos’è MusicCast?

MusicCast: Yamaha “la tocca piano” nei multiroom

Da qualche tempo l’azienda giapponese ha deciso di puntare sul multiroom, che è considerata – quasi universalmente – la nuova frontiera dei sistemi audio casalinghi. Una tecnologia che permette di connettere e controllare da un solo device, tutti i dispositivi della casa, posizionati in stanze differenti.  Dallo speaker bluetooth in soggiorno, alla radio-sveglia in camera da letto, alla soundbar sotto il tv. Yamaha entra a gamba tesa nel settore, con una piattaforma proprietaria chiamata MusicCast. Sono 23 i prodotti compatibili con MusicCast ed è una famiglia in costante espansione. Ma lo speaker bluetooth WX-010 è al livello delle aspettative?

Il suono dello speaker bluetooth Yamaha WX-010

Partiamo dal quesito principe: lo speaker bluetooth Yamaha WX-010 si sente bene? Il verdetto non può che essere positivo. La resa audio è di ottimo livello e la parola d’ordine sembra essere equilibrio. Chi cercasse bassi pompati e suono “zarro”, si diriga sui prodotti Beats. Chi invece vuole suoni puliti e la giusta armonia tra alti e bassi, lo Yamaha WX-010 è il prodotto perfetto. Da notare come alzando il volume, la distorsione è al minimo, la precisione “d’esecuzione” rimane praticamente invariata. Con Yamaha insomma, non si scherza.

La connessione

Lo speaker bluetooth Yamaha WX-010 è provvisto di doppia connettività: wireless e bluetooth. Se si possiede un impianto multiroom meglio affidarsi al wireless, che permette di dialogare con gli altri dispositivi dell’abitazione. Unica pecca? L’impostazione del sistema non è proprio immediata. C’è bisogno di smanettare qualche minuto, per installare l’app sullo smartphone e accoppiare lo speaker bluetooth al sistema. Dopo la prima volta però, le varie operazioni risultano decisamente più veloci. Il bluetooth invece è preciso, potente (oltrepassa i muri di un appartamento medio-grande) ed è semplicissimo da usare. Se acquistate un secondo speaker WX-010, ogni comando inviato ad un diffusore sarà inviato automaticamente anche all’altro. È anche vero che un dispositivo MusicCast, utilizzato in modalità bluetooth è sprecato: tanto vale comprarsi uno dei numerosi (e più economici) speaker bluetooth disponibili sul mercato. Lo speaker Yamaha WX-010 è indicato a chi in casa ha già – o è intenzionato a comprarsi – una serie di prodotti MusicCast. Ulteriore pregio? La compatibilità con il protocollo Airplay, di proprietà Apple.

La App

Diciamolo: sull’hardware Yamaha sa dove mettere le mani, sul lato software un po’ meno. Quando si tratta di multiroom però, avere un’ottima interfaccia è indispensabile. Cosa che ad esempio ha Sonos, grazie alla sua app fenomenale. Chi l’ha provata, sa che Sonos gestisce, ingloba e organizza il suono della casa in un unico luogo. E funziona tutto alla perfezione. Qui Yamaha compie un mezzo miracolo, offrendo all’utente un’app comoda, facile (nonostante i 5 minuti di difficoltà iniziali) e lineare. A riprova ci sono centinaia di recensioni entusiastiche, scritte dai clienti che hanno avuto modo di testarla sul lungo termine.

Pro e contro?

Tirando le somme, lo speaker bluetooth Yamaha WX-010 è una scommessa vinta. Il futuro del multiroom è ancora tutto da scrivere, ma l’azienda nipponica ha ottime chances per piazzarsi sul podio dei vincitori. Magari non proprio per la medaglia d’oro, ma l’argento o il bronzo dovrebbero essere sue.  E scriviamolo chiaramente: il diffusore merita l’acquisto, nonostante un paio di piccole note dolenti. Manca di una batteria ricaricabile, che renderebbe il device un oggetto da viaggio. Perché limitare la mobilità di uno speaker dalle dimensioni così ridotte? Stiamo parlando di un parallelepipedo di 12x13x16 centimetri. Entra senza sforzo in uno zainetto e sarebbe il compagno perfetto di campeggi o pic-nic: e invece niente, senza presa non va. Altro limite? Manca una presa d’ingresso per cavo RCA da 3,5 mm. Scelta coraggiosa, ma che non verrà apprezzata da tutti. Infine Il prezzo: ottimo se confrontato al temibile Play:1 di Sonos. Tuttavia è bene specificare che lo Yamaha WX-010 è in mono (come il Sonos, d’altronde). Chi ha esigenze stereofoniche deve comprarsi un secondo WX-010, ocindirizzarsi sul modello successivo WX-030. Chi volesse acquistare lo Yamaha WX-010 a un prezzo speciale, può visitare il catalogo Amazon qui.

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