Samsung A80: Uscita e prezzo dello smartphone con fotocamera rotante

Samsung A80: Uscita e prezzo dello smartphone con fotocamera rotante

Ne parlano tutti, ma cos’ha di speciale il Samsung A80? E’ il primo smartphone con fotocamera rotante. Ecco il prezzo e la data d’uscita

In un evento di poco fa, dopo aver stupito il mondo al MWC di Barcellona, Samsung rilancia con il primo smartphone della sua neonata serie A, il Galaxy A80, andiamo a scoprirlo insieme.

Cosa significa serie A per Samsung?

L’azienda orientale è sempre stata celebre per una cosa: stupire i propri utenti. Se nel corso degli anni infatti le abbiamo visto fare degli errori, Samsung è stata capace di imparare dal passato e genera telefoni di ottima qualità. Il progetto della factory è quello di creare un cosmo davvero fitto di dispositivi, comprensivo di accessori come le cuffie bluetooth di nuova generazione. Nella generazione precedente, quella che nei top di gamma era stata dominata da S8 ed S9, Samsung aveva lanciato anche alcuni telefoni paralleli. La cosiddetta serie A di Samsung è stata progettata per due fondamentali motivi. Il primo è garantire anche una alternativa alla serie S, il secondo è quello di testare alcune funzioni. Un vizio che è proprio di altre aziende come Huawei, che utilizza la serie Honor per testare alcuni meccanismi di nuova concezione. Quest’anno la serie A è davvero enorme! E lo abbiamo già analizzato nel nostro articolo dedicato, ed il primo ad essere sotto gli occhi di tutti è stato proprio il Galaxy A80.

Una nota necessaria, la serie A è tutta collegata

Non lasciatevi incantare dalle differenze di prezzo o caratteristiche. Samsung è stata chiara fin dai primi rumors, la serie A è collegata in tutto e per tutto. Basta vedere alcune caratteristiche peculiari che, escludendo i due modelli più economici, sono proprie di tutti gli altri: il display infinity o la potenza della fotocamera. Samsung non vuole solo creare un cosmo pieno di costellazioni, ma vuole anche garantire una gamma di modelli in cui, anche rivolgendosi ai meno costosi, non si rinuncia comunque né alla qualità, né a qualche skill proprietaria.

Bigger is better, ormai son tutti padelloni

Se c’è una cosa che stupisce degli smartphone moderni, e Samsung Galaxy A80 non è da meno, sono le dimensioni. Siamo in un periodo della storia in cui si costruiscono telefoni sempre più grandi, questo per due motivi. Principalmente per offrire all’utente una esperienza di visione allargata. Tanti pollici, per un utilizzo da tablet. Non dobbiamo però dimenticarci anche che questi telefoni vengono ingranditi spesso per colpa della risoluzione dello schermo. Schermi a risoluzioni elevate hanno bisogno di svariati pollici per esprimersi al meglio, ed è chiaro che quando si investono capitali nel 4K o nel Full HD plus, non si può scegliere un display da 4 pollici. A80 non è da meno e grazie anche ad una piccola chicca che lo rende unico, lo schermo viene sfruttato anche di più. Sembra che Samsung abbia voluto prendere spunto da alcune startup ed aziende cinesi come Vivo o OnePlus stessa, osando su lidi che fino a questo momento erano rimasti inesplorati per loro.

Partiamo proprio dal display, una gioia per gli occhi

Cogliendo in pieno la scia lasciata da S10 ed S10 Plus, Galaxy A80 è dotato di un pannello frontale da ben 6, 7 pollici, con risoluzione Full HD Plus. Non è finita qui, perché lo schermo è anche un bellissimo Super AMOLED, una tecnologia che l’azienda sta utilizzando sempre più spesso. Come abbiamo ripetuto più volte nel corso dei nostri articoli, la differenzia sostanziale fra un AMOLED ed un IPS sono i neri. Gli AMOLED assicurano il “nero perfetto”, ma sono più energivori: come vedremo nelle prossime sezioni Samsung ha ovviato a questo problema. La cosa eccezionale però è che manca totalmente il notch frontale, che viene tolto per dare più spazio allo schermo. Il sensore di prossimità è stato integrato da un’altra parte, mentre la capsula auricolare è sottile e piazzata nella parte superiore. E’ ormai una caratteristica di tutti i nuovi smartphone prodotti dall’azienda, quella di optare per un display cosiddetto Infinity.

Costruzione ed ergonomia, di nuovo ben fatto Samsung!

Lo smartphone a prima vista appare come solido e robusto, diverso dagli altri medio gamma in commercio. Il telefono è realizzato in alluminio e vetro frontale, con una slitta superiore che nasconde una bella sorpresa. Il suo essere solido e compatto – nonostante le dimensioni – gli permettono di essere ergonomico. Le colorazioni disponibili per questo telefono saranno tre, fra cui spiccano il nero e l’oro. Non sarà presente alcuna colorazione cangiante come su S10, ovviamente per mantenere bassi i costi. A prima vista, il Samsung A80 ha l’aspetto di un monolite, interrotto solamente dallo schermo, che si estende quasi fino ai bordi. Design già visto in realtà, quasi retrò, ricorda ad esempio quello che Blackberry aveva fatto anni fa con il Priv, anche se lì la slitta di cui era stato dotato il telefono nascondeva la tastiera fisica. Tuttavia possiamo affermare che Samsung ha saputo distinguersi anche questa volta, creando un precedente che verrà scopiazzato da altre aziende nel corso dei prossimi mesi.

Cosa bolle in pentola di Samsung Galaxy A80? Un cuore di Qualcomm

Una scelta che per alcuni utenti si è rivelata strana ma tuttavia comprensibile, ovvero quella di non dotare Samsung Galaxy A80 di un processore nativo. In realtà quasi tutta la serie A non avrà un Exynos. Così Il Galaxy A80 ha uno Snapdragon 730, una delle punte di diamante della serie prodotta da Qualcomm. Parliamo di un chipset da 2, 2 Ghz Octa Core con moltiplicatore sbloccato di fabbrica, il che gli permette prestazioni al top della sua categoria. Il processore viene unito a ben 8GB di RAM e 128GB di memoria interna non espandibili. Non esistono altri tagli di questo telefono. La partizione di memoria lascia circa 100GB totali per archiviare i files, dato che il resto è occupato dal sistema operativo basato su Android 9. Ottima invece la capacità di memoria flash, che grazie ad alcune ottimizzazioni proprietarie permettono al Galaxy A80 di non avere rallentamenti.

La fotocamera, l’uscita ed il prezzo di Galaxy A80 sono giustificate anche solo da questo

Samsung ha optato per una soluzione quasi retrò, in questi tempi di telefoni che si piegano, ma in realtà è una trovata davvero geniale. A80 infatti ha una bellissima fotocamera rotante a movimento meccanico, che l’azienda ha testato per diverse migliaia di rotazioni. Ciò significa che possiamo sfruttare l’enorme sensore da 40MP ed il secondo da 8MP con angolo di rotazione di 123 gradi. Come se non bastasse abbiamo anche un terzo obbiettivo con tecnologia TOF (Time of Flight 3D), che abbiamo già visto su S10. Si tratta di una skill che permette di creare una mappa digitale di ciò che si sta fotografando per poter effettuare lo scatto al meglio. La griglia digitale che si viene a creare incapsula molti più punti luce, rendendo lo scatto professionale anche al buio. Ovviamente essendo obbiettivi “rotanti”tutto questo lo possiamo utilizzare anche come selfie camera o per le videochiamate. Il software che gestisce le fotocamere è il medesimo della serie S. Le prove di scatto che sono circolate fanno gridare al miracolo, soprattutto se si pensa sempre che parliamo di un telefono di fascia media.

Data d’uscita e prezzo del Samsung A80?

Lo vedremo nei negozi e degli store online da giugno, stando a quanto riportato da Samsung stessa. La scheda tecnica di Galaxy A80 ne giustificano ed ingolosiscono il prezzo, che viene fissato a 679 euro. Si tratta di una cifra assolutamente bassa se si considera il prodotto che viene offerto. Le alternative ovviamente ci sono come vedremo anche in fondo al nostro articolo, ma questo A80 continua ad avere sulla carta una marcia in più: l’originalità!

Batteria e skills, anche qui si gioca su campo forte

Samsung A80 monta una batteria da 3700 mAh, una capienza più che giusta se consideriamo le potenzialità del telefono stesso. Un obbiettivo che deve costantemente essere ruotato anche per i selfie con tutta quella risoluzione, rischiava di far morire la batteria prima del tempo. Il sistema operativo basato su AI, di derivazione classe S, permette al telefono di imparare ciò che deve essere ottimizzato, salvando batteria. L’intelligenza artificiale e la memoria di questo chipset gli consentono anche di gestire in totale autonomia anche la memoria flash, garantendo una fluidità costante. Samsung ha comunque dotato Galaxy A80 del nuovissimo sistema quick charge a 25W. Significa poter ricaricare più della metà del telefono nella metà del tempo previsto in precedenza.

Considerazioni finali su un telefono che è già leggenda

Cosa dire in conclusione di questa scheda tecnica di Galaxy A80? Innanzitutto che questa piccola bestiolina è la punta di diamante della serie A, come era accaduto in precedenza per A9. La famiglia sarà composta da sei modelli, ma è il Galaxy A80 il più potente e particolare. Ad un costo da medio gamma di alta categoria, ci si porta a casa un telefono con caratteristiche uniche nel suo genere. La bellissima fotocamera rotante non è solo una ottima soluzione di design, ma rappresenta anche l’evoluzione stilistica di una azienda che non smette mai di innovare. Il processore è fra i migliori della sua categoria, potenziato ed aiutato in maniera concreta anche dal meccanismo di AI che ne istruisce progressivamente i core fino alla totale ottimizzazione. Le prove ancora non sono state totalmente effettuate, ma sulla carta il Galaxy A80 ha stupito tutti quanti. Secondo i CEO di Samsung questo telefono è rivolto sia agli utenti esperti che ai newbie.

Aspettando Samsung A80, ecco le migliori alternative:

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