Fujifilm X-S10

Nuove uscite tra le macchine fotografiche mirrorless: Fujifilm X-S10

La nuova fotocamera Fuji si presenta come la versione compatta della top gamma Fuji X-T4. Una camera semi professionale molto pratica.

Fujifilm X-S10, visto quanto è vulcanico il mercato fotografico in questo periodo c’era probabilmente da aspettarsela. La nuova fotocamera Fuji si propone come la taglia “Small” rispetto alla X-T4, l’ammiraglia professionale del marchio giapponese, della quale abbiamo trattato in modo approfondito qui. Infatti quella “S” all’interno della sigla che la contraddistingue significa proprio quello. Per il resto è una mirrorless compatta APS-C (sappiamo che tra le Fuji probabilmente non troveremo mai una senza specchio full frame) che nonostante le dimensioni davvero ridotte si rivela molto comoda da utilizzare. Diamo uno sguardo alla Fujifilm X-S10 in anteprima.

In attesa della X-S10 confronta i prezzi delle Fujifilm serie X

Da non perdere

Fujifilm X-S10: come si presenta all’esterno

Quando sul mercato fotografico esce una nuova fotocamera dalle alte prestazioni e, di conseguenza, dal costo rilevante, ne segue una simile in versione più abbordabile. Sembra essere diventata una prassi, un vero e proprio teorema negli ultimi mesi: e infatti poco tempo dopo la release della Fujifilm X-T4, arriva la Fujifilm X-S10. Il suo intento è quello di riprodurre una buona parte delle caratteristiche dell’ultima APS-C professionale del brand, ma ad un prezzo e a…un corpo macchina ridotto. Torneremo più avanti sulle sue funzioni principali, intanto vediamo dall’anteprima Fuji cosa ci è parso dell’usabilità dall’esterno.

Ergonomia e comandi

La nuova fotocamera Fuji è incredibilmente piccola, entra quasi in una sola mano. Eppure il grip e l’impugnatura sono studiati alla perfezione per assicurare una presa sicura e soprattutto comoda. Anche per chi ha mani grandi e teme di trovarsi male con body eccessivamente compatti, fu il caso, ad esempio, della Canon Eos R.

Tra i lati positivi della Fujifilm X-S10 ci sono il display completamente orientabile, la tipica intuitività di utilizzo di tasti e ghiere esterne che contraddistingue Fuji e un menù interno chiaro, dettagliato, con ottime spiegazioni che funzionano anche da approfondimento. E quel che conta, raggiungibile anche in modalità touch screen. Come si fa ad abbassare il prezzo dunque? Ad esempio proponendo un solo slot memoria, anziché due, come sulla maggior parte delle macchine professionali. Infatti se dovessimo collocare questa Fujifilm X-S10 andrebbe definita come una semi professionale.

Le funzioni più importanti della Fujifilm X-S10

La nuova fotocamera Fuji è una mirrorless compatta con lo stesso sensore,processore a autofocus della Fujifilm X-T4, quindi dalle elevate prestazioni a livello di qualità immagine. Frutto dell’intensa ricerca Fujifilm nello sviluppo di quelli che possono considerarsi a tutti gli effetti i sensori APS-C migliori al mondo. Come tutte le fotocamere di ultima generazione, questa X-S10 semi pro è dotata di stabilizzazione. Il sistema per attutire gli scossoni durante le riprese video e per ottimizzare l’eliminazione di qualsiasi effetto di micro-mosso durante lo scatto è stato studiato in modo diverso, più leggero. Infatti l’impatto dello stabilizzatore a livello di sensore grava molto meno sul peso della macchina, rendendola davvero leggera e maneggevole come le premesse Fuji.

Tra le altre funzioni davvero apprezzabili sulla Fujifilm X-S10 c’è il tasto Quick Menù, in grado di rendere immediato il raggiungimento di determinate aree dello stesso. Questo, come molti altri tasti presenti sulla mirrorless compatta, è personalizzabile e utilizzabile con una o due pressioni, a seconda di ciò che s’intende fare. In questo modo la fotocamera risulta estremamente customizzabile secondo le proprie esigenze di utilizzo.

I migliori vantaggi della Fujifilm X-S10

Le cose che sembrano piacerci molto da questa anteprima Fujifilm sono:

  • il prezzo della fotocamera
  • le dimensioni da vera e propria mirrorless compatta
  • 425 punti AF a rilevamento di fase, facilmente selezionabili per mezzo del rapido joystick
  • la possibilità eventuale di usufruire di un menù video completamente dedicato
  • ottima resa ad alti ISO (il range nativo parte da 160 ISO, estendibili), fino a 800 ISO non c’è traccia di rumore, oltre si nota una leggera perdita di dettaglio che comunque non è fastidiosa per le immagini pensate per il web

La nuova fotocamera Fuji ha qualche lato negativo?

Qualcosa non funziona in maniera così scorrevole sulla Fujifilm X-S10:

  • innanzitutto non pare essere compreso un carica batteria esterno (quello con la presa a muro per intenderci), in caso andrà acquistato separatamente. La batteria della X-S10 andrà ricaricata lasciandola alloggiata nella macchina e utilizzando l’USB. Molto scomodo se si considera che già dovremo dotarci di almeno 2 o 3 batterie, vista la poca autonomia dei modelli mirrorless, e che per rigenerarle dovremo lasciare tutta la macchina “ferma al palo” per ore
  • non è presente il flash pop up e quindi si potrebbe presentare il problema della sincronizzazione con più unità esterne
  • il mirino è piccolo, privo di un’oculare comodo, del tutto integrato al corpo macchina. Chi indossa gli occhiali potrebbe davvero avere qualche difficoltà ad inquadrare senza utilizzare la modalità live view.

Cosa ne pensiamo della X-S10 dall’anteprima Fujifilm

La Fujifilm X-S10 molto probabilmente prenderà il posto della X-T30 (la nuova costa appena una settantina di euro in più e ha prestazioni nettamente più aggiornate) e della X-T3 (sempre per un discorso di performance migliore, seppur senza il vantaggio del doppio slot di memoria) nel catalogo Fuji. Una mirrorless compatta dalle prestazioni semi-pro: buona reattività dell’autofocus, discreta stabilizzazione e capacità di adattarsi velocemente ai cambi d’esposizione nella media. Garantisce prestazioni di alta qualità in maniera uniforme, può essere usata comodamente anche con ottiche pesanti perché la somma delle dimensioni della lente e del body non porta mai a un fardello insostenibile. 

Ricordate che per la gestione dei RAW Fuji vi servirà il software Capture One: con l’acquisto della X-S10 si avrà diritto a un accesso personalizzato. La nuova fotocamera Fuji è perfetta per il professionista che ha bisogno di un secondo corpo macchina da tenere pronto all’uso, agile e maneggevole, o per l’amatore evoluto, il reportagista, lo street photographer. L’uscita sul mercato della Fujifilm X-S10 è prevista per la metà del mese di novembre 2020, con un prezzo al pubblico consigliato di 1019,99 euro. Che dire, il Natale si avvicina e potreste farvi (o fare ad altri) decisamente un bel regalo: chi non sogna una fotocamera piccola e potente da avere sempre nello zainetto.

Differenze tra la nuova fotocamera Fuji, la X-T4 e la X-T3

Mentre la Fujifilm X-S10 non è ancora uscita sul mercato, ci pare d’intuire che le principali differenze con la sua più stretta parente, ovvero la Fuji X-T4, stanno nelle dimensioni, nella presenza di un solo slot memory card e nella batteria più piccola. Ma veniamo ai dati che, invece, differenziano l’attuale ammiraglia Fuji, cioè sempre la X-T4, e la sua “antenata”, la Fujifilm X-T3. Macchine ottime, destinate a un utilizzo professionale, sono molto simili. Ma cos’ha in più il modello più recente? Innazitutto:

  • lo stabilizzatore a 5 assi integrato sul sensore che, accoppiato a un obiettivo stabilizzato, forma il cosiddetto sistema IBIS
  • una batteria più potente
  • la X-T4 è quasi impercettibilmente più grande e pesante della “vecchia” X-T3
  • un nuovo algoritmo per l’autofocus
  • funzioni video più aggiornate
  • un’ergonomia migliore

Bisogna dire, a onor del vero, che nel pack con cui viene venduta la X-T4 (e sarà la stessa cosa per la X-S10) non è presente il carica batteria esterno. La rigenerazione dovrà avvenire necessariamente con la batteria inserita sulla macchina e attaccata tramite USB, per esempio, al computer. Inoltre non è presente il flash pop up integrato, in verità sempre comodo non solo per l’utilizzo diretto, ma per la sincronizzazione di diverse unità flash esterne. Fujifilm, com’è noto, punta gran parte della sua strategia commerciale sul formato mirrorless APS-C. Ecco perché con le macchine appena nominate ha creato un vero e proprio segmento, rinunciando al full frame ma producendo comunque apparecchi professionali.

Le medio formato Fujifilm

Se la nuova fotocamera Fuji, la X-S10, è propriamente una semi pro e la top gamma Fujifilm è rappresentata dall’APS-C X-T4, come deve fare il professionista che non vuol rinunciare a un sensore più grande? Se è in grado di permetterselo, rivolgendosi alla fascia medio formato di Fujifilm. Si tratta della serie GFX, rappresentata da 3 modelli con un sensore 2 volte più grande di un full frame canonico, e con un rapporto tra l’altezza e la larghezza più quadrangolare. Le macchine in questione sono la Fuji GFX 50S, GFX 50R e GFX 100, tutte dalle elevate prestazioni (paragonabili alle stellari Hasselblad) sotto tutti i punti di vista.

I corpi macchina sono diversi, si va da quello grande e prettamente da sala di posa a quello medio fino al più piccolo compatto e maneggevole. Una linea studiata ad altissimi livelli per soddisfare le aspettative dei grandi professionisti della fotografia, ma che ha prezzi molto alti, alcuni tendenti all’inaccessibile. 

Perché scegliere una fotocamera Fujifilm nel 2020?

Il mercato sembra voler insistere sulla produzione continua di nuove mirrorless full frame: marchi come Sony ne hanno fatta quasi una religione. Fujifilm, con la nuova fotocamera Fuji e quelle recentemente uscite, invece insiste sul formato normale. Quali sono i motivi che dovrebbero condurci a preferire una Fuji APS-C rispetto a una pieno formato? Sopra ogni altra cosa la resa cromatica e a livello di gamma dinamica delle immagini scattate. Fuji progetta e produce i suoi sensori in maniera diversa rispetto alla concorrenza, al fine di mantenere sempre alto lo standard APS-C e contenere i costi dei suoi apparecchi. In grado di produrre file .jpeg già praticamente spendibili non appena scaricati dalla fotocamera. Inoltre, come detto poco fa, per chi vuol osare le altissime definizioni c’è sempre la linea medio formato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *