pannello solare termico

Pannello solare termico: ora l’acqua calda domestica è tutta green

Stai pensando di investire su un pannello solare termico? Ecco la guida all’acquisto completa: tipologie, vantaggi e migliori modelli

Sin dalla sua invenzione, che risale ormai ad un secolo fa, il pannello solare termico è stato considerato un bene di lusso, un prodotto prestigioso ed elitario. Benché si trattasse di una scoperta rivoluzionaria tanto per l’ambiente quanto per il nostro portafoglio, sembrava ugualmente una realtà troppo lontana da noi. E così è stato, sino a qualche anno fa. Sino al momento in cui, finalmente, i prezzi dei pannelli solari termici sono nettamente diminuiti, e sono stati introdotti dei buoni incentivi per l’acquisto e l’installazione.

Complici di questo processo di diffusione sono tanto l’attuale emergenza ambientale, tanto la rapidità del progresso tecnologico. Sembra si sia finalmente compreso che non è più possibile fare affidamento sulle fonti di energia non rinnovabili, fingendo che il futuro non ci riguardi. E ci si è anche accorti che il pannello solare termico costituisce un investimento che, a lungo termine, è abbondantemente in grado di ripagare la spesa.

In questa guida analizzeremo insieme le tipologie di pannello solare termico, da non confondere con i pannelli solari fotovoltaici, e le loro caratteristiche. Stileremo una lista di vantaggi e svantaggi dell’installazione dei collettori solari termici e cercheremo di capire come sfruttare al meglio le loro funzionalità. Infine, ci concentreremo sui modelli migliori di pannelli termici, per rapporto qualità prezzo e affidabilità, in base alle recensioni dei clienti.

I pannelli solari in breve

Il pannello solare termico, o collettore solare, è un dispositivo tecnologico a grandezza e materiale variabile. La sua superficie è composta da numerose celle, in grado di catturare l’energia dei raggi solari e trasformarla in energia elettrica o in acqua calda sanitaria. Il meccanismo è quindi azionato dal Sole: esso riscalda le celle, che, riscaldandosi, attivano il fluido termovettore interno. Quest’ultimo entra in circolo nell’apparecchio e, tramite l’impianto, giunge nelle nostre case sottoforma di energia termica o elettrica. A seconda dei casi, la spesa iniziale per l’acquisto e l’installazione di un pannello solare termico viene ammortizzata in un lasso di tempo compreso tra i 5 e i 10 anni. Davvero poca cosa, rispetto ad un mutuo o agli anni complessivi in cui di solito si vive in una casa.

Termici e fotovoltaici, le differenze

Quando parliamo di pannello solare dobbiamo anzitutto specificare se si tratti di un modello termico o fotovoltaico. In breve, diremo che si tratta di apparecchi simili che svolgono funzioni differenti.

I pannelli solari termici convertono l’energia solare in energia termica. Essa viene poi trasmessa ad un accumulatore termico, che la impiega per altri scopi. Questa tipologia viene impiegata soprattutto per ottenere acqua calda sanitaria, per il riscaldamento domestico o per produrre freddo.

I pannelli solari fotovoltaici, invece, convertono l’energia solare in energia elettrica. Tecnicamente, essi potrebbero anche provvedere al fabbisogno di acqua calda. Tuttavia, si tratta di apparecchi più costosi e meno efficienti rispetto ai pannelli solari termici.

Pannello solare termico | Tipologie

Esistono in commercio due grandi sottocategorie di pannelli solari termici: quelli piani e quelli sottovuoto.

Il pannello solare piano è il più diffuso nel campo dell’installazione domestica, in quanto sufficientemente efficace e meno costoso. Questa categoria comprende, a sua volta, due diversi modelli:

  • Pannelli vetrati, costituiti da una piastra termica ricoperta in vetro
  • Pannelli scoperti, realizzati in plastica o metallo. In questi modelli l’assenza del vetro pregiudica l’isolamento termico, compromettendo parzialmente l’efficienza del dispositivo. Anche per questa ragione, è il modello di pannello solare termico più economico.

I pannelli solari sottovuoto, invece, sono costituiti da una serie di tubi sottovuoto con un alto isolamento termico. Generalmente i tubi possiedono una lastra in rame interna che ottimizza al massimo l’energia accumulata. Per questo motivo, possiedono un alto tasso di efficienza anche in condizioni metereologiche non ottimali. Sono i modelli più costosi e sono di solito impiegati nel settore industriale.

Tipologie di impianto

Un’altra variabile che differenzia i vari modelli di pannello solare termico è il sistema d’impianto per cui vengono prodotti. Infatti, l’impianto termico può essere a circolazione naturale o forzata.

L’impianto a circolazione naturale, come dice il termine stesso, sfrutta le proprietà cinetiche naturali del fluido. Esso inizia a circolare nell’impianto in maniera naturale, sfruttando la gravità ed altre leggi della fisica. Ad esempio, per ottenere l’acqua calda, bisogna predisporre il serbatoio ad un’altezza maggiore rispetto al pannello, e molto vicino ad esso. Questo tipo di impianti è meno complesso e più economico. Generalmente riesce a gestire senza problemi l’approvvigionamento di acqua calda.

L’impianto a circolazione forzata, al contrario, si serve di una pompa per mettere in circolo il fluido. Essa, a sua volta, viene gestita da una centralina o un termostato, che fa capo alle sonde situate nel serbatoio o nel pannello solare termico. Questa tipologia di impianti è la più complessa e costosa, ma è anche la più indicata per gestire maggiori quantità di acqua (riscaldamenti domestici e industriali).

Altri fattori importanti

Per garantire il corretto funzionamento del pannello solare termico e sfruttare al meglio il suo operato, è bene mettere preventivamente in conto altre variabili importanti.

La capienza del serbatoio

Se optate per l’acquisto dei pannelli solari termici, il serbatoio diventerà una componente importantissima dell’impianto. Ad esso spetta l’importante ruolo di custodire acqua calda in eccesso, che può essere sfruttata anche in assenza di sole. Ma facciamo un po’ di calcoli.

Il fabbisogno di acqua calda medio di un individuo è di 40 – 60 litri al giorno. Soltanto 1 mq di pannello solare termico è in grado, più o meno, di generare questa quantità. Scendendo nel dettaglio, al sud Italia sono sufficienti 0,8 mq di collettore e 1,2 mq al nord. Ciò significa che:

  • Sino ai 3 componenti familiari è sufficiente un pannello solare termico (2,5 mq) e un serbatoio da 150 l
  • Dai 3 ai 5 componenti familiari sono sufficienti 2 pannelli termici (5 mq) e un serbatoio da 250 l
  • Sino agli 8 componenti familiari sono sufficienti 3 pannelli termici (7,5 mq) e un serbatoio da 350 l

Una corretta installazione

Avremo già capito che la nostra posizione geografica è particolarmente adatta agli impianti a collettori solari termici. Il clima mite e le giornate di sole che caratterizzano l’Italia sono una vera fonte di energia green. Ad ogni modo, per portare questi dispositivi al grado di efficienza ottimale, è bene seguire altri due semplici moniti. Innanzitutto, è bene che il pannello solare termico sia orientati a Sud, con una variabile massima, se possibile, di 15°. In secondo luogo, l’inclinazione dello stesso dovrà essere pari alla latitudine del luogo, se utilizzati durante tutto l’anno. Se utilizzato solo d’estate, invece, l’inclinazione adeguata è di circa 15° in meno rispetto alla latitudine del luogo. In Italia questa componente oscilla tra i 30° e i 35°. 

L’impianto a pannello solare termico conviene?

La scelta di un buon impianto termico per la propria abitazione può essere molto difficile. All’aumentare delle informazioni spesso aumentano i dubbi, ed è molto difficile sapersi orientare. Iniziamo dalla questione più importante, quella che riguarda l’efficienza dei pannelli solari termici.

Efficienza

In linea generale, il pannello solare termico vanta un’ottima efficienza, cioè un alto tasso di conversione dell’energia solare in energia termica: circa il 60%. Potrebbe sembrare una percentuale bassa, ma non lo è: in media, i pannelli fotovoltaici possiedono un’efficienza del 20%. Per quanto riguarda la loro efficienza in inverno, essa dipende da tantissimi fattori. Alcuni di essi sono la posizione geografica, l’orientamento e l’inclinazione del tetto e l’adeguatezza dell’impianto. Tuttavia, al massimo si parla di temperatura dell’acqua leggermente inferiore, mai fredda. Se invece si vogliono utilizzare i collettori solari termici anche per il riscaldamento, meglio optare per un impianto a parete o a muro. Queste tipologie di impianto, infatti, funzionano in maniera ottimale anche con acqua a temperatura relativamente bassa (circa 40°).

Risparmio

La scelta tra “un uovo oggi o una gallina domani” non è mai semplice. Nonostante l’aspettativa e la promessa di un risparmio futuro, non è mai semplice sobbarcarsi una spesa elevata. In apertura abbiamo dichiarato che il lasso di tempo utile ad ammortizzare la spesa per l’impianto a collettori solari termici è di circa 5 – 10 anni. Bisogna inoltre considerare che il risparmio annuo dato da un apparecchio è anche proporzionale alla capienza del serbatoio. Un serbatoio da 100 litri associato ad un unico pannello solare termico può farci risparmiare circa 100 € annui, uno da 150 l almeno 135 €. Con due collettori e un serbatoio da 250 l, si risparmiano più di 150 € e così via.

Tutto sommato, sembra davvero un investimento che vale la pena di fare. Soprattutto, considerando la progressiva e costante crescita dei costi dell’energia, sommata all’eventuale concessione di agevolazioni. Infine, è un importante passo verso un mondo più sostenibile, e questo non è affatto poco.

1 – Pannello solare termico Best solar

Best Solar è un’azienda italiana che si adopera nel settore delle energie rinnovabili per andare incontro alle esigenze di pubblici e privati. Per quanto riguarda i pannelli termici, la ditta si occupa soprattutto della produzione di modelli piani. Essi sono composti da una piastra captante in alluminio goffrato, tubazioni interne in rame e da uno strato superiore di vetro solare. Quest’ultimo è brevettato per resistere ad ogni genere di agenti atmosferici, comprese grandine e piogge acide.

Si tratta di dispositivi compatibili con impianti a conduzione forzata, quindi fatti per raggiungere ottime prestazioni. Ovviamente, trattandosi di un modello vetrato, questo pannello solare termico garantisce un’ottima isolazione termica. Le dimensioni di un pannello solare termico, a seconda dei modelli, variano tra 1,5 m² e 2,3 m². Il peso di un apparecchio, invece, oscilla tra i 32 e i 35 kg, e la portata massima per mq o oraria è di circa 40 l. Ottimo il rapporto qualità prezzo, con un costo che va da un minimo di 340 € ad un massimo di 550 €.

2 – Pannello solare termico Ariston

 Altra offerta molto allettante è quella avanzata da Ariston, con il suo pannello solare termico piano. A differenza dei modelli precedenti, questi esemplari sono progettati per impianti a conduzione naturale e comprendono un ampio bollitore a intercapedine. Anche in questo caso si tratta di collettori solari termici piani e, nello specifico, vetrati, quindi altamente isolanti e resistenti agli agenti atmosferici. Anche il bollitore è protetto da 5 anni di garanzia contro la corrosione.

Questi pannelli termici sono disponibili in dimensioni differenti, sia in termini di superficie che di capienza. Il modello da 2 m², ad esempio, possiede un circuito interno dalla capacità di soli 6 l, ma viene venduto con un serbatoio con capacità di accumulo pari a 150 o a 200 litri. Tuttavia, è anche possibile acquistare due collettori solari termici da 150 litri ed ottenere il doppio delle prestazioni, beneficiando di uno sconto considerevole. Tutti i modelli sono adatti all’installazione sul tetto o a terra.

3 – Pannello solare termico FP-Tech

Al contrario delle aziende precedenti, la FP-Tech è specializzata nella produzione di pannelli solari sottovuoto, costituiti da tubi sottovuoto in borosilicato triplo strato. Altre componenti essenziali sono l’acciaio galvanizzato e il vetro borosilicato triplo. Si tratta di una combinazione perfetta di resistenza, durevolezza e ottimizzazione dell’energia e del calore. A tal proposito, oltre ai rivestimenti ermetici, tra i tubi sono state inserite ulteriori lamiere riflettenti per potenziare il sistema. I quindici tubi che compongono il pannello solare termico riescono a scaldare circa 150-200 litri di acqua.

È poi possibile scegliere di comprare il pannello singolo (circa 480 €) oppure il modello con il boiler integrato da 100, 180 o 240 litri (dai 600 ai 1000 €). Nulla ci vieta, ad ogni modo, di acquistare altri pannelli termici in seguito e di espandere l’impianto unendolo in serie: questi modelli sono predisposti all’operazione. Se si opta per il kit con boiler, in dotazione ci viene fornita anche una centralina con resistenza, anodo di magnesio, sensore di temperatura e livello. Così tutto l’impianto può essere comodamente gestito dall’interno dell’abitazione. Nel kit, è compreso anche un telaio che permette l’installazione su superficie piana o inclinata.

4 – Kit di pannelli solari termici

Negli esempi precedenti abbiamo già visto come molte aziende promuovano l’acquisto di un kit completo per l’impianto dei collettori solari termici. Effettivamente, i kit ci evitano l’insidioso passaggio fatto di formule e conteggi per associare ad ogni pannello solare termico un giusto boiler. Optando per questa decisione, saremo certi di avere a disposizione un contenitore adeguato rispetto all’efficienza del dispositivo. Lo stesso discorso vale per eventuali anomalie e malfunzionamenti, per i quali dovremo rivolgerci ad un unico referente. Inoltre, l’opzione “due in uno” garantisce un notevole risparmio anche dal punto di vista economico.

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