Recensione Zenfone 6: fotocamera rotante e 5000 mAh, prezzo e specifiche

Recensione Zenfone 6: fotocamera rotante e 5000 mAh, prezzo e specifiche

Promette faville, il nuovo ASUS Zenfone 6. Fotocamera rotante e specifiche top. Ecco la recensione, il prezzo, specifiche e dove comprarlo.

Dopo anni di prodotti che hanno convinto a metà gli utenti ed anche gli esperti, complice una non sempre attenzione maniacale ai dettagli, Asus e la sua linea Zenfone si sono rinnovati, proponendo smartphone di fascia sempre più alta. Siamo giunti a Zenfone 6, scopriamolo insieme. Tra recensione, specifiche e prezzo. Senza dimenticare la “fotocamera rotante” e i 5000 mAh di batteria: veri cavalli di battaglia di questo smartphone.

Quale è la filosofia dietro ad Asus Zenfone 6?

Tutta la linea Zenfone, uscita ormai da tantissimi anni nel mercato telefonico, ruota attorno ad un semplice concetto: quello del less is more. Ma laddove il “less” non significa di certo componenti meno potenti o telefoni di fascia bassa, quanto piuttosto linee sobrie ed eleganti, corpi aggraziati e un’attenzione per i dettagli che spesso lascia di stucco. Tutti ci ricordiamo l’iconico Zenfone 2 che con le sue colorazioni e modelli disponibili, sbancò il mercato di qualche anno fa, anche se poi sono venuti alla luce alcuni problemi con questo modello, particolarmente sul fronte della batteria e della fotocamera. Con la recensione di Zenfone 6 vi diremo che ASUS ha voluto rinnovarsi ancora, portando una ventata di notorietà e di eleganza nella propria casa, ispirandosi ad alcuni colossi orientali già presenti sul mercato. La filosofia che abbiamo appena spiegato qui si rinnova di conseguenza, ma portando la sobrietà ad un livello superiore, e cancellando alcuni errori del passato.

Recensione Zenfone 6 breve? “Ragionato”

Partiamo introducendo un concetto che sarà fondamentale per capire l’essenza della filosofia Asus, ovvero il fatto che l’azienda non lancia mai più di un modello per volta, anche se in passato tale fatto era accaduto, con più versioni del medesimo telefono. Capito l’errore Asus ha preferito concentrarsi su un solo modello, iconico e quasi sempre al top, almeno nelle ultime 3 release della casa. L’abbondanza delle altre case come Huawei o Samsung qui viene cancellata dalla sincerità e dal ragionamento di un solo modello.

Questa scelta ha ovviamente aspetti positivi e negativi; nel positivo troviamo appunto il ragionamento, ovvero quella componente per la quale si auspica che, producendo un solo modello, Asus si sia concentrata davvero molto sulla sua costruzione ed utilizzo, portandolo al top. Il lato negativo invece è che si tratta di un “o la va o la spacca”, se il telefono non dovesse convincere, non vi sono alternative. Una scelta che potremmo definire pioneristica, e che al giorno d’oggi viene seguita da ben pochi brand al mondo, con qualche eccezione. Zenfone 6 secondo le specifiche riportate e secondo le dichiarazioni del CEO di Asus stessa durante la sua presentazione ufficiale, rappresenta il frutto di questi ultimi anni di lavoro, culminati con un telefono che definire perfetto è poco. La recensione di Zenfone 6 non può che essere positiva. Ma vediamo perché.

Display e confezione, come si presenta questo modello?

Giusto cominciare la recensione Zenfone 6 dall’esterno. A livello di confezione abbiamo un packaging elegante e come sempre molto sobrio dal punto di vista estetico, anche se pecca leggermente al suo interno. Dentro alla scatola troveremo il robusto caricabatterie per la ricarica rapida, il cavo USB di tipo C, due auricolari in-ear con jack da 3,5mm sul fondo, cover in silicone e basta. Ci saremo forse aspettati qualcosa di più accattivante visto che stiamo comunque parlando di un top di gamma. Omaggi più graditi sarebbero stati ben accolti, ma non si può avere tutto. Laddove la confezione delude in parte non lo fa invece il display, che si presenta ampio e luminoso. Parliamo di un 6,4 pollici con risoluzione Full HD + e tecnologia IPS. Questo garantisce, oltre alla forma che occupa la quasi totalità del cristallo disponibile, colori eleganti e mai troppo “spinti”, come accade invece sugli AMOLED. Di per contro invece avremo neri accesi ma non “grigini” come su altri display. Asus ha anche inserito una potenza di 600nits per la cattura della luce, il che da a questo display un effetto cinema quasi da televisore, specialmente quando guardiamo i filmati o le foto che abbiamo scattato. Nessun notch sulla sezione superiore, per un plus che vedremo fra poco, mentre gli angoli di visione sembrano ottimi.

Hardware e prestazioni, la scheda tecnica di Zenfone 6 non lascia niente al caso

Questo enorme padellone non lascia davvero niente al caso, neanche per quanto riguarda il motore sotto al cofano. A guidare Zenfone 6 infatti troviamo uno Snapdragon 855 accoppiato con 6 o 8GB di RAM a seconda del modello che sceglieremo. Entrambi i tagli di memoria flash sono in formato DDR4X, ultima generazione. Si tratta di memorie piuttosto potenti, che unite ai grandi GHz del processore che ormai conosciamo bene, promettono prestazioni ad alta frequenza. I tagli di memoria disponibili vanno dai 64 ai 256GB totali, ma è presente anche la memoria espandibile tramite micro SD senza rinunciare ad alcuna seconda SIM, abbiamo infatti anche la possibilità di settare due numeri di telefono indipendenti, gestendoli al meglio.

Il processore viene unito ad una memoria interna di tipo UFS 2.1: non è di ultima generazione. Per il momento però soltanto il potente OnePlus 7 Pro si è arrogato il diritto di utilizzare le UFS 3.0. Si tratta comunque di una memoria abbastanza veloce, e la fluidità di utilizzo quotidiano viene accelerata sia dal processore che dalla memoria flash, rendendo i caricamenti fulminei ed essenziali. Abbiamo anche WiFi a doppia banda, Bluetooth 5.0, jack audio, radio FM e un sensore di impronte digitali che viene posto sul retro del telefono: anacronistico! Presente anche lo sblocco con il volto ma non il supporto alle reti 5G. Asus ha dichiarato che arriveranno, probabilmente con una nuova release. Noi ci saremmo aspettati maggiore chiarezza.

Fotocamera, FLIPpiamo le immagini con l’ obbiettivo “iconico”

Qualche tempo fa andavano di moda i notch, ora il posto è stato preso dalle fotocamere meccaniche a scomparsa. Pian piano se ne stanno dotando tutti i telefoni presenti sul mercato, da Oppo ad OnePlus passando ovviamente per Asus. Zenfone 6 è dotato di una fotocamera posteriore da 48MP accoppiata con una seconda da 13MP con grandangolo a 125° di ampiezza. La medesima combinazione viene proposta sul fronte, azzerando così la necessità di una fotocamera pop-up o simili, qui si fa sul serio. Le due fotocamere scattano a 12MP, interpolando i vari scatti per renderli migliori. Abbiamo due modalità HDR presenti, l’HDR+ e l’HDR++, quest’ultimo molto profondo nel tempo di esposizione, ma garantisce anche fotografie eccellenti. Presente la modalità notturna per i paesaggi statici con poca luce, una modalità ritratto  ed una panorama che cattura le immagini ruotando meccanicamente le fotocamere. Fotocamere che hanno una stabilizzazione digitale per video e foto: va bene ma forse si poteva osare di più. Si tratta in conclusione di un ottimo comparto fotografico, e l’idea di avere due fotocamere frontali che si replicano sul retro azzera il limite di doversi dedicare a troppi obbiettivi, proponendo semplicemente la medesima ottica. Le fotocamere pop-up infatti spesso sono molto belle e scenografiche, ma tolgono pixels alla fotocamera posteriore e viceversa.

Ebbene sì: la fotocamera rotante si chiude durante le cadute!

Costruzione e batteria, due poteri forti

Abbiamo parlato qualche paragrafo fa del display, ma non abbiamo accennato al design ed alla costruzione generale di Asus Zenfone 6. Parliamo di un telefono dalle linee curve, con nessuno spigolo a fare da contralto fra retro e davanti. Il retro è realizzato in vetro su cui trova spazio la flip camera realizzata in una nuova lega chiamata Liquid Metal, secondo Asus molto durevole nel tempo. Il sensore di impronte è l’unica soluzione di stacco da tutto il resto, ma forse il telefono esteticamente appare come un po’ anonimo, non fosse per quella fotocamera rotante che trova alloggiamento nella parte superiore di Zenfone 6. Non sappiamo ancora quali altri colori saranno disponibili, per il momento si trovano solo Black e Silver, due toni abbastanza classici ma che fanno la loro figura. Per quanto riguarda la batteria, abbiamo ben 5.000 mAh, una vera miniera di energia, considerando anche le ottimizzazioni effettuate da Asus su questo modello. Presente la ricarica rapida ma non quella wireless, ovviamente per mantenere i costi bassi. In 2,20 ore circa comunque il telefono si ricarica completamente partendo dallo 0%.

OS e prezzo, scopriamo le carte di questo poker d’assi

Sulla carta abbiamo un telefono davvero completo, che viene ulteriormente impreziosito dal sistema operativo. Basato su Android Pie questo software forse non è il più apprezzato dagli utenti, ma nasconde alcune sorprese. Si possono clonare le App, c’è il launcher personalizzabile così come le scorciatoie per Google Assistant e così via. Di per contro è sempre stato additato fin dai tempi di Zenfone 2 come un OS troppo complesso e pieno di sottomenù, ma alla fine grazie al processore riesce a cavarsela piuttosto bene. In gran passo in avanti rispetto a precedente Zenfone 5. Questo Zenfone 6 viene proposto ad un prezzo davvero aggressivo, parliamo di 499 euro per la variante con 6GB di RAM e 64GB di memoria interna, mentre con 599 euro ci si porta a casa la più ampia 8/256GB. Parliamo di uno dei top di gamma più economici di questo 2019, che ha tutte le carte in regola per essere apprezzato sia dai neofiti che dagli utenti più avanzati. Sul sito ufficiale trovate tutte le informazioni. A breve comunque, lo Zenfone 6 sarà disponibile nei principali marketplace.

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