Startrail

Tecnica fotografica: che cos’è lo startrail e come si fa? Ecco i consigli

Una tecnica fotografica “parente” del light painting con protagoniste le stelle: il tutorial con tutti gli step per realizzare lo startrail.

Anche se il termine startrail non ti suona familiare, avrai visto in giro sul web, o su qualche stampa o poster, spettacolari immagini in cui le stelle descrivono traiettorie circolari nel cielo notturno. Un esempio pittorico tipico è la famosissima opera di Vincent Van Gogh “Notte stellata”. Oggi è però possibile riprodurre l’effetto fotograficamente: segui passo passo questo tutorial sulla tecnica startrail se vuoi sapere come si fa.

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Creare uno startrail fotograficamente

Il tutorial su come creare uno startrail a regola d’arte è dedicato agli appassionati di fotografia e di astronomia. Letteralmente al centro di tutto ci sono le stelle: la sorgente luminosa principale dello scatto che cercherai di creare. Sì perché dovrai prestare attenzione ad alcuni accorgimenti per realizzare al meglio la foto, che sarà plasmata secondo le tue aspettative. 

Come nella tecnica del light painting, in cui una lucetta viene usata proprio come una penna o un pennello in un ambiente buio, nello startrail è il firmamento a svolgere questo compito. Infatti la volta celeste è in continuo APPARENTE movimento e quelli che noi percepiamo come minuscoli puntini luminosi si “spostano” con essa. Determinando adeguati valori sulla tua fotocamera potrai catturare la loro spettacolare scia. Vediamo dunque come comporre l’inquadratura migliore e più d’effetto, insieme ai software per startrail che aiutano a ottimizzare il risultato in post produzione.

Razionalizzare lo startrail

Se la tecnica startrail è bene o male sempre la stessa, non si può dire altrettanto dei risultati. Per “piegarli” alla tua immaginazione probabilmente dovrai armarti…di una bussolaLa traccia circolare lasciata dal movimento apparente delle stelle, infatti, cambia a seconda di diversi fattori. Te li ricordiamo, insieme al fatto che in realtà è la Terra a muoversi, ruotando sul proprio asse. Dunque, se vuoi applicare la tecnica startrail e ottenere delle scie luminose che disegnano un cerchio perfetto dovrai:

  • trovarti nell’emisfero nord e se abiti in Italia già sei a cavallo
  • sistemare il treppiede con la macchina fotografica fissata tale che l’obiettivo punti sempre verso nord. Adesso è il momento di usare la bussola!

Ma come mai si assiste a questo fenomeno solo a date condizioni? Perché l’asse immaginario su cui fa perno il nostro pianeta durante la gravitazione, se fosse prolungato passerebbe per la stella polare. Essa indica il nord geografico perfetto nell’emisfero boreale, quindi è come se fosse il centro della volta celeste e di conseguenza della scia che percettivamente disegnano le stelle. Per fare una metafora, la stella polare è come il centro in cui fisseresti la punta del compasso.

Seguendo queste indicazioni alla fine molto semplici e basilari si dovrebbero ottenere startrail armonici, concentrici e davvero spettacolari. Ovviamente a breve entreremo anche nel merito delle impostazioni da settare sulla fotocamera e altri consigli di scatto.

Tutte le forme delle scie lasciate dalle stelle

Il nostro tutorial prosegue illustrando tutte le altre tipologie di startrail, ovvero le forme che puoi immortalare puntando la fotocamera anche a sud, a est o a ovest. Sebbene il segno circolare lasciato dalla coda delle stelle rappresenti l’immaginario più classico, la tecnica startrail può essere applicata non solo inquadrando la porzione di cielo a nord. Allora se ti giri verso sud, prova a immaginare cosa otterrai nel tuo scatto finale. Considera che sei ancora nell’emisfero boreale e sopra la linea dell’equatore. Ebbene di certo non potrai osservare dei cerchi completi, invisibili sopra questa ideale parabola, quanto piuttosto dei semicerchi. Per trovare il loro punto centrale, infatti, dovrai spostarti nell’emisfero australe, verso il polo sud. Pur non scorgendo nessuna stella centrale alla volta celeste, in quanto non esiste l’equivalente di quella polare, dall’altra parte del mondo. 

Se, poi, volessi rivolgere il tuo obiettivo verso est o ovest, la curvatura tipica dello startrail esposto a nord andrebbe pian piano attenuandosi fino al punto in cui diventa una retta. Questo punto coincide da un lato con il punto cardinale est, dall’altro con l’ovest. Inoltre, in questo particolare frangente, si potrà osservare quel fenomeno noto come fascia d’inversione. Cioè le scie, da dritte, iniziano ad assumere di nuovo una concavità mano mano che s’orientano verso i poli.

Startrails
Fenomeno della fascia d’inversione

Sembra una tecnica complessa, lo startrail: in realtà quanto descritto si può facilmente riassumere: 

  • nord = scie concentriche intorno alla stella polare
  • sud = scie semicircolari senza il centro visibile
  • est e ovest = scie dritte al centro e, a digradare da questo punto, con curvatura inversa

Questa visione è importante affinché tu possa ottenere il risultato desiderato e non buttare via una sessione di scatto, che potrebbe essere anche abbastanza lunga. Ricorda ancora che questi sono i risultati ottenibili se ti trovi nell’emisfero nord, lontano dall’equatore, quindi ad esempio in Italia o in Europa.

Costruire l’inquadratura

Mettiamo il caso che tu ti sia deciso e vuoi riuscire a fare lo startrail con la forma concentrica: come fare a inquadrarlo nella maniera corretta? Già perché non si tratta di un soggetto bello evidente davanti a te. Essendo un effetto che si pone all’evidenza solo dalla combinazione di movimento lento e tempi d’esposizione lunghi.

Per prima cosa individua la stella polare: probabilmente sai già bene dove si trova, sin da bambini ci hanno insegnato a vedere e riconoscere il carro dell’Orsa Minore in cielo. La stella polare è proprio l’ultima, sul timone di questo calesse simbolico descritto da stelle disposte vicine. Se ti trovi in un’area con parecchio inquinamento luminoso notturno, utilizza una bussola o un’app simile, girandoti nella direzione in cui viene segnalato il nord. 

Startrail

Quando sarai certo di aver rintracciato la stella polare, ponila come punto focale della tua inquadratura. Intorno a lei si svilupperanno le tacce luminose. Il modo più semplice è metterla nel centro, ma non è l’unica soluzione. Uno startrail può essere bello e armonico pure se leggermente spostato di lato nel frame: insomma segui le regole del tuo gusto visivo. Calcolando come sistemare una “girellona” scintillante, quella che risulterà alla fine della procedura.

Parametri di scatto

Sistemata, per così dire, la punta del compasso, ti dovrai concentrare ancora un attimo e impostare i valori di scatto sulla fotocamera. Come accade sempre quando si fotografa in esterni, l’intensità della luce non è regolabile a tuo piacimento, cosa semplice quando si utilizzano, ad esempio, le lampade da studio. E benché lo startrail vada fatto di notte, non significa che intorno a te non siano presenti sorgenti luminose. Dai lampioni stradali alla luna: questo chiarore comunque, se non eccessivo, gioca a tuo favore. Ti permetterà di non eccedere con la sensibilità ISO e contenere il rumore dell’immagine

In realtà si possono utilizzare anche i flash o altro tipo d’illuminazione continua, ma per il momento scatta senza troppe complicazioni. L’obiettivo è realizzare un time lapse abbastanza durevole ma composto da quanti meno scatti possibili. Questo per non lasciare uno spazio visivamente troppo evidente tra frame e frame, che si tradurrebbe in un’animazione non fluida. In pratica ogni singolo click che andrà a comporre la sequenza dovrà essere lungo circa 30 secondi, come tempo mediamente ottimale. Un valore che ti consente, tra l’altro, di lavorare con diaframmi chiusi, a favore della nitidezza.

Sensibilità ISO e obiettivo

Dunque imposta la sensibilità usando il menù della tua fotocamera: se c’è la luna piena, oppure un quarto, vai da circa 800 a 1600 ISO. Se ti trovi completamente al buio dovrai alzare a 3200 o 6400 ISO. Il consiglio è quello di utilizzare la sensibilità nativa della fotocamera e di possederne una progettata appositamente per dare il meglio anche quando l’illuminazione è molto scarsa. Se poi hai un obiettivo molto luminoso, ad esempio f/1.4 o f/1.8 potrai comunque restare in limiti confortevoli per ciò che riguarda la sensibilità. In ogni caso per realizzare uno startrail ti servirà un’ottica con almeno apertura f/2.8, massimo f/4, non più buia. 

Inoltre con un grandangolo puoi sì includere una fetta maggiore di paesaggio insieme al cielo, però la scia stellare risulterà più breve, rispetto all’utilizzo di un teleobiettivo, e il tempo di posa più lungo. Con quest’ultimo c’è da dire che si potranno pure ridurre notevolmente i tempi stessi, fino a una 40ina di minuti, con un 70-200 mm. In ogni caso anche questa è una scelta stilistica, insomma dipende molto dal gusto personale.

Tempi e batteria

A questo punto ipotizziamo di decidere per un tempo di esposizione di 2 ore: sulle fotocamere di ultima generazione sicuramente sarà presente l’opzione dedicata al time lapse personalizzabile. Allora, come avevamo detto, consideriamo lo scatto unitario quello della lunghezza di 30 secondi: ne serviranno 240 per coprire l’arco temporale di 120 minuti.

Attenzione: utilizza un battery grip con batterie cariche già inserito prima d’iniziare la ripresa. Oppure altri sistemi di alimentazione esterni alternativi, specialmente se la tua fotocamera è una mirrorless. Queste ultime non sono particolarmente famose per la durate della ricarica, ma in generale non curare l’aspetto legato alle batterie potrebbe farti ritrovare con il time lapse interrotto e tutto da rifare.

Per ciò che riguarda il movimento terrestre, se decidi di scattare puntando verso est o ovest sarà più veloce, e le stelle sembreranno imprimere una scia maggiormente lunga. Sarà più lento scegliendo i poli come fulcro del tuo obiettivo, e la traccia più breve. Pertanto, se vuoi scattare uno startrail a est o ovest potrebbe già bastare una sola ora di time lapse.

Ricapitolando: quanto dura una ripresa con tecnica startrail?

Tutto quello che è stato spiegato fin qui ti serve per capire le motivazioni di determinate scelte e fare tua la tecnica startrail, in modo da poterla mettere in pratica agevolmente ogni volta che vorrai. Ma per fare un sunto conciso dei tempi di posa per il time lapse, alla base della realizzazione dell’effetto:

  • se utilizzi un teleobbiettivo luminoso (es f/2.8) = circa 40 minuti di esposizione con 30 secondi per scatto singolo
  • scattando ad est o a ovest, con ottica standard luminosa = circa un’ora (30 secondi ogni singolo scatto)
  • per uno startrail concentrico a nord, con ottica standard luminosa = circa 2 ore, sempre 30 secondi a frame.

Forse a questo punto potrebbe interessarti anche qualche consiglio sull’attrezzatura adatta per portare a casa il risultato nel migliore dei modi. Per ciò che riguarda un software per post produzione dello startrail, vanno benissimo tutti i più noti destinati allo scopo. Inoltre la maggior parte delle macchine fotografiche che dispone di funzione time lapse permette di salvare sia i singoli frame sia di unirli direttamente “on board” in un video.

Dalla fotocamera al treppiede: il kit migliore per lo startrail

Ancora non hai una fotocamera ma ti stai sempre più appassionando alla fotografia e al video? Scoprire tecniche come lo startrail fa crescere ancor più la voglia di imparare e dare il massimo? Ecco in che modo potresti equipaggiarti per immortalare la scia delle stelle, e per fare molto altro ancora in campo fotografico.

1 – Sony Alpha 7S II

Un’intera selezione di apparecchi Sony è stata progettata con l’intento di fornire alte prestazioni dal punto di vista della sensibilità ISO. Essi sono contraddistinti dalla lettera “S” che appunto sta per “Sensibility” e si rivelano eccellenti anche e soprattutto per registrare video. Chi già li utilizza conferma le incredibili prestazioni di queste camere anche di notte o quando la luce è scarsissima e l’elevata qualità immagine priva di rumore o perdita di dettaglio. L’ultima uscita della serie è la Sony Alpha 7S III, tuttavia sono ancora molto validi e un po’ più economici i modelli precedenti, ovvero la Sony Alpha 7S II e la Sony Alpha 7S.

2 – Tamron A036SF 28-75 mm f/2.8 III RXD E-Mount Sony

Un ottimo teleobiettivo compatibile Tamron, in grado di farti ridurre i tempi di uno startrail, è il Tamron A036SF 28-75 mm f/2.8 III RXD E-Mount Sony. Dotato di un sistema AF motorizzato molto silenzioso, è ottimo anche per le riprese video: da prendere in abbinamento a una Sony Alpha della serie 7S.

3 – Manfrotto MKCOMPACTACN-BK Treppiede con testa ibrida per fotografia e video

Probabilmente ti troverai a spostarti parecchio per trovare il giusto approdo da cui scattare uno startrail: viaggia leggero e portati appresso un indispensabile cavalletto come Manfrotto MKCOMPACTACN-BK Treppiede con testa ibrida per fotografia e video. Qualità garantita dal marchio leader del settore Manfrotto ed estrema versatilità d’utilizzo del supporto.


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