Tablet Xiaomi: Mi Pad 4 e Plus, come sono? La recensione

Non solo smartphone. Xiaomi vanta un paio di tablet di ultima generazione: Mi Pad 4 e il Plus. Ma come sono? La recensione

Un brand che è da poco entrato nel mondo dei tablet è proprio Xiaomi, che dopo aver invaso il mercato con i suoi smarphone ed accessori, ha deciso di sfidare la concorrenza anche con i tablet Xiaomi, ma come sono? Scopriamolo in questo articolo.

Coerenza e minimalità, le chiavi vincenti dei migliori tablet economici firmati Xiaomi

Una premessa necessaria: il mondo dei tablet è ormai in forte subbuglio già da qualche anno, complice una serie di fattori abbastanza essenziali. In primis il sempre più crescente bisogno delle case produttrici di investire sugli smartphone, elemento che ha portato i tablet ad essere spesso un passo indietro agli altri, salvo ben note eccezioni, ed in secondo luogo la richiesta dei clienti. Salvaguardando per un attimo alcuni utenti professionisti, che hanno la necessità di un device del genere, la sempre minor richiesta da parte degli utenti base, che sono sostanzialmente la fetta più grande di mercato, aveva portato ad un rallentamento. Negli ultimi due anni però sembra che tutto questo stia passando, specialmente in casa di brand molto affermati come Samsung e soprattutto Apple, la vera inventrice di questa tipologia di dispositivo. Come si inserisce Xiaomi nel mondo dei tablet, e soprattutto come sono a livello di filosofia? Sostanzialmente uguali a tutti gli altri dispositivi brandizzati dalla medesima casa. Se c’è una regola che è sempre rimasta ferrea in casa Xiaomi, è la coerenza. Creare dispositivi belli esteticamente, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma sempre minimali nel design. Se pensiamo anche ai Mi Mix, ad oggi sicuramente la punta di diamante dell’azienda, si parla comunque di smartphone in cui è stato investito molto sullo schermo, ma il resto delle linee rimane pulito ed essenziale sotto ogni punto di vista.

I tablet Xiaomi di ultima generazione sono:

Xiaomi Mi Pad 4 (versione standard) 218-250 euro
Xiaomi Mi Pad 4 Pro (10 pollici) 340 euro circa

Parliamo dei tablet Xiaomi, come sono esteticamente?

La coerenza di Xiaomi in questo campo ha portato l’azienda nel corso del tempo non tanto a copiare spudoratamente, quanto a prendere spunto dalle aziende più blasonate, cercando di introdurre sul mercato una sana via di mezzo che fosse anche economica. Nel caso dei Mi Pad che andremo a presentare fra poco, arrivati ormai alla quarta generazione, parliamo di tablet che prendono a piene mani nella tradizione e solco lasciati da Apple, soprattutto in determinati elementi come vedremo. Tuttavia, nonostante questa sana e coerente ispirazione che nessuno ha mai negato, Xiaomi ha sempre saputo anche mettere grandemente del suo nei propri dispositivi, rendendoli comunque personali.

Perché acquistare questi tablet?

Non sono certo esenti da difetti e tantomeno da mancanze come vedremo, ma  a fianco di queste ultime abbiamo una serie di elementi, fra cui spicca senza dubbio il prezzo, che li ha fatti salire agli onori delle cronache negli ultimi due anni. Le prime generazioni erano tablet economici e di fascia molto bassa, ma con questi due ultimi prodotti, si sta raggiungendo man mano sempre più una fascia di prodotto medio/alta, ad un prezzo onesto e concorrenziale.

Un problema non da poco per sapere come sono i tablet Xiaomi, la distribuzione

Purtroppo è un pallino, anzi, un problema che affligge anche moltissimi altri prodotti che provengono dalla Cina, ovvero la distribuzione. Se da una parte invece abbiamo smartphone che si riescono a trovare in store ufficiali a prezzi leggermente maggiorati, i tablet Xiaomi al momento sono disponibili solamente su Gearbest. Un disclaimer che per alcuni utenti potrebbe divenire di caratura abbastanza importante, soprattutto per quanto riguarda la garanzia su lungo termine. Nonostante siano stati aperti ben 4 Mi Store in italia, in cui acquistare svariati prodotti Xiaomi comprensivi di linea domotica, plafoniere e molto altro, i tablet non sono disponibili, probabilmente per eccessiva concorrenza di altri brand. Oltretutto i tablet che vengono acquistati da Gearbest hanno bisogno anche di qualche ritocco al sistema operativo da parte dell’utente, altro rischio che specialmente per gli utenti newbie potrebbe allontanare dall’acquisto.

Tablet Xiaomi: Mi Pad 4 e Plus, come sono? La recensione
La confezione di Xiaomi Mi Pad 4

I due modelli disponibili, Mi Pad 4 e Mi Pad 4 Plus: come sono i tablet Xiaomi?

Partiamo dall’aspetto estetico, probabilmente il dato che abbiamo esplorato più a fondo nella presentazione. Fra i due modelli disponibili l’aspetto esteriore non cambia neanche di una virgola, salvo sostanzialmente per la dimensione dello schermo, che passa da un 8 pollici del modello basilare, ai 10 pollici del modello Plus. A primo impatto sembra veramente di osservare un tablet Apple di un paio di generazioni fa, specialmente sul retro, laddove pur mancando il celebre logo della mela morsicata, non mancano svariati riferimenti alla casa di Cupertino, specialmente nelle colorazioni, che sono pressoché identiche nella cromatografia.

Focus sul display, come si vedono questi colori?

Essendo a ragion veduta uno dei migliori tablet economici disponibili sul mercato, ci si aspetterebbe un display assolutamente in linea col prezzo concordato ed a cui viene venduto, ed invece ci si ritrova una gradita sorpresa. Nel modello base, quello da 8 pollici di diagonale, abbiamo innanzitutto una rastrematura dei bordi esteticamente appagante e davvero bella da vedere, ma soprattutto abbiamo una risoluzione in Full HD ottima da vedere se pensiamo alla fascia di prezzo a cui fa riferimento. Nella versione Plus invece, considerando la maggiore ampiezza dello schermo in cui anche i restringimenti dei bordi divengono più marcati, si è dovuto alzare leggermente anche la risoluzione per evitare problemi di flickering e di smarmellamento dell’immagine, portandola poco al di sopra del Full HD classico. In entrambi i modelli parliamo di un display con tecnologia IPS protetto da Gorilla Glass resistente agli urti. IPS significa, ormai lo sappiamo, colori non tanto saturi quanto reali e molto belli da vedere.

Tablet Xiaomi: Mi Pad 4 e Plus, come sono? La recensione
Sia il Mi Pad 4 che il Plus sono acquistabili su Gearbest

Il motore a sezione centrale, come farlo andare su di giri?

A spingere sotto al cofano questi due tablet hanno il medesimo motore. Lo abbiamo definito “a sezione centrale” come nelle migliori macchine da corsa, perché lo Snapdragon 660 da 2,2 GHz che spinge la tecnologia di queste due macchine digitali, è la perfetta ed esatta via di mezzo fra i processori più economici, ed i blasonati top di gamma della serie 800 sempre firmata Qualcomm. Accoppiato a quest’ultimo abbiamo una GPU Adreno 512, unita a 4GB di memoria RAM anche nella versione Plus, mentre per la memoria interna è un discorso da fare a parte. Esiste in commercio, molto difficile da trovare, una versione del Mi Pad classico con 3GB di RAM e 32 GB di memoria interna, ma considerando l’ormai elevata pesantezza delle app in commercio e degli aggiornamenti, meglio optare o per la classica variante 4/64 che ormai è divenuta la base di molte tecnologie, oppure esiste anche una versione del Mi Pad 4 Plus con 128 GB di memoria interna. In tutti i modelli in commercio esiste la possibilità di inserire una scheda Micro SD, nella versione LTE inoltre è anche possibile alloggiare una Nano SIM per connettersi anche in mancanza di una rete Wireless adeguata, che in entrambi i modelli supporta la doppia banda fino a 5 GHz.

Non arriviamoci a fiato corto: parliamo di batteria

Nella recensione del Mi Pad 4 ed in parallelo della sua versione Plus, non potevamo non soffermarci sulla batteria. L’annosa questione degli mAh disponibili in un device, sta diventando un vero chiodo fisso per le aziende, che pian piano stanno sviluppando tecnologie sempre più avanzate in termini di ottimizzazione e capienza. Nel Mi Pad 4 classico abbiamo una batteria da 6000 mAh, con consumi in fase di standby che proprio grazie alle sapienti mani di Xiaomi, divengono quasi inesistenti. Secondo le recensioni degli utenti, si riescono a raggiungere i due giorni di autonomia senza alcun problema. Nella versione Plus invece gli mAh aumentano fino ad 8000, anzi, 8620 per la precisione. Aumentano di potenza dunque, e conseguenzialmente anche di autonomia, arrivando con un utilizzo basilare a tre giorni senza alcun problema. Oltre alla batteria più capiente, il Mi Pad 4 Plus ha rispetto al suo fratellino minore, anche un comodo lettore di impronte digitali sulla parte frontale, di forma ovale come abbiamo già visto innumerevoli volte. Il lettore si comporta in maniera abbastanza precisa, e riesce a sbloccare il tablet praticamente sempre e senza ritardi nella pressione.

Prima nota dolente per entrambi, la fotocamera

Se vi state chiedendo come sono i tablet Xiaomi in termini di fotografia, la risposta non sarà felicissima. L’azienda non ha prestato particolare attenzione a questo aspetto. Volendo forse concentrarsi su altro, ha dotato il Mi Pad 4 ed anche la sua versione Plus di un obbiettivo da soli 13 MP con apertura f 2.0, ed un secondo obbiettivo frontale da 5 MP f 1.5 . Si tratta di fotocamere decisamente al di sotto della media di un qualsiasi smartphone anche di fascia medio/bassa, ma sappiamo anche che le fotocamere nei tablet non sono mai stati un cavaalo di battaglia. Si è sempre pensato forse che gli utilizzatori di tablet non fossero inclini alla fotografia col medesimo dispositivo, il che da un certo punto di vista può anche avere una sua logica, considerando che ormai anche un telefono da 300 euro scatta fotografie pienamente soddisfacenti. L’obbiettivo, sia quello principale che secondario, non raggiungono la piena sufficienza, anzi, si fermano molto prima. Nota di merito è la presenza dell’HDR integrato, nonché di alcuni effetti applicabili che però non sono visibili in tempo reale mentre scattiamo.

Secondo tasto dolente, il Sistema Operativo

Considerando le dimensioni dei rispettivi display di Mi Pad 4 e Mi Pad 4 Plus, Xiaomi forse poteva fare un lavoro migliore anche su questo aspetto. Se pensiamo infatti alle personalizzazioni della MIUI sugli smartphone Xiaomi, viene strano pensare come si possa aver fatto questo. Premettiamo senza alcuna menzogna che non esiste ancora ufficialmente un software europeo per gestire questi tablet, e va da sé che tale mancanza influisce anche se non moltissimo sulla usabilità quotidiana dello strumento. Il menù e tutte le sue funzioni sono totalmente in inglese, non è presente il Play Store e al primo avvio deve essere installato manualmente. Infine essendo un OS pensato per il mercato asiatico, non sempre si sincronizza con le app nostrane, impedendo alle volte l’arrivo delle notifiche e cose così. A livello di mero impatto estetico e di usabilità quotidiana però, nonostante i difetti elencati, troviamo una MIUI, basata su Android 8.1, alleggerita e pensata per i tablet, anche se non mancano alcune gestures prese direttamente dagli smartphone oltre al risveglio con doppio tocco e la possibilità di effettuare uno split screen per utilizzare due app contemporaneamente. Le notifiche possono essere configurate smanettando nelle impostazioni energetiche, ma si tratta comunque di un tablet che è pensato per l’utente medio cinese e non italiano o europeo. Questo potrebbe scoraggiare moltissimi utenti dall’acquisto, mentre per i più aficionados di tecnologia, le operazioni da effettuare risulteranno poche ed abbastanza semplici.

Giudizio finale: Tablet Xiaomi, come sono?

Ce la sentiamo di consigliare l’acquisto di Mi Pad 4 e Mi Pad 4 Plus? La risposta è dipende. Dipende da che tipo di utente siete. Se siete amanti della tecnologia e siete alla ricerca di un tablet relativamente economico (parliamo di poco più di 200 euro per la versione base, e poco al di sotto dei 300 per la versione Plus, usufruendo anche dei vantaggiosi prezzi che vengono proposti da Gearbest stessa), ma che sappia comunque stupire in termini di autonomia, fluidità ed utilizzo quotidiano, allora ne consigliamo vivamente l’acquisto. Di quale modello dipende dalle vostre esigenze, soprattutto in termini di schermo, visto che 10 pollici sono sicuramente meno trasportabili in modalità “stealth”, rispetto agli 8 della versione base. Ne sconsigliamo l’acquisto ai professionisti del settore grafico e di design, per i quali un tablet come questo potrebbe essere davvero sacrificato. Considerate le app che sono solite far girare queste persone sui loro dispositivi: Decisamente impegnativi per la MIUI di Xiaomi e la GPU striminzita che troviamo internamente. Per quanto riguarda invece gli utenti base o che si avvicinano per la prima volta a questo mondo, ci sentiamo di dire che Mi Pad 4 e Mi Pad 4 Plus sono ottimo devices sotto moltissimi aspetti, ma peccano ovviamente per la loro mancanza di una personalizzazione europea, il che potrebbe scoraggiare alcuni utenti che vogliono semplicemente comprare il tablet ed accenderlo. Se si supera questo però, ci troviamo comunque sempre di fronte ad un dispositivo che si inserisce nel già enorme mercato dei tablet in punta di piedi, ma che potrebbe stupire. Dargli una possibilità? perché no.

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