Tidal HiFi: Come funziona la modalità Master MQA, musica streaming in alta fedeltà

Tidal HiFi: Come funziona la modalità Master MQA, musica streaming in alta fedeltà

Tidal HiFi offre musica streaming in alta qualità. La modalità Master MQA supera la fedeltà di un CD audio. Ecco trucchi, segreti e migliori album

La musica streaming è il nuovo eldorado della discografia. Funziona perché è semplice, efficace e riesce a monetizzare (almeno in parte) il faticoso lavoro dei musicisti. L’unica incognita riguarda la qualità di ascolto: come si sentono i brani trasmessi dai vari servizi di musica streaming? L’offerta è ormai vastissima, ma la qualità si assesta sul medesimo standard. Che sia l’mp3 utilizzato da Deezer, l’ogg vorbis di Spotify o l’AAC di Apple Music, siamo sempre dalle parti del formato compresso ad alto bitrate (256/320 Kbps). E qui entra in gioco Tidal HiFi: il servizio che assicura un ascolto pari a quello del buon vecchio CD audio. Basta così? Nemmeno per sogno. Non contenti, quelli di Tidal hanno lanciato da poco la qualità Master MQA. In poche parole è uno standard che supera la definizione del CD e raggiunge la purezza della registrazione in studio. Non tutto il catalogo di Tidal HiFi è disponibile in qualità “super”, ma solamente una ristretta selezione. Dunque questo Tidal HiFi: come funziona in modalità Master MQA? 



L’MQA: il fiore all’occhiello di Tidal Master

Qual è il segreto di Tidal Master? Rendere disponibile una qualità di ascolto superiore al CD, attraverso lo streaming musicale. Cosa non facilissima, visto che un file ad altissima fedeltà tiene un numero spropositato di Gigabyte, difficilmente scaricabili da una linea di connessione internet medio-alta. Non tutti abbiamo la fibra ottica in casa e nessuno ha connessioni iper-veloci su cellulare. Qui entra in gioco il formato Master Quality Authenticated, creato dalla britannica Meridian. È a tutti gli effetti un formato di compressione audio, ma totalmente lossless (dunque senza perdita di dati). Le dimensioni dei file sono di un quarto rispetto a quelli di un Master solito. Dai 4-5 Mbps occupati in qualità 96KHz a 24 bit, si passa a 1 solo Mbps.

La qualità audio di MQA: Tecnicismi e altre amenità

Su tutte le differenze tra formati audio, rimandiamo all’articolo dedicato. Qui ci limitiamo a ricordare che il CD ha una risoluzione di 16 bit (è la “quantizzazione” e determina la dinamicità del segnale) e una frequenza di campionamento di 44,1 KHz. Ebbene, il formato MQA, utilizzato da Tidal Master ha una risoluzione di 24 bit e una frequenza di campionamento di 96/192 KHz. Secondo la Meridian, l’MQA ha una qualità maggiore della codifica PCM (Pulse Code Modulation, quella utilizzata negli studi di registrazione, per intenderci) e molto maggiore del CD, pur mantenendo il bitrate (è il numero di bit al secondo e determina la dimensione del file finale) più basso. Come? Eliminando tutti i cosiddetti ultrasuoni: ovvero le frequenze non udibili dall’orecchio umano. La vera novità riguarda la retrocompatibilità. In pratica la codifica MQA funziona anche se incapsulato in formati molto diffusi, tra cui il Wave, il FLAC o l’ALAC. Quindi chiunque può usufruire dell’MQA, senza un DAC software specifico. Occhio, perché senza il DAC esterno invece, il suono si riadatterà agli standard del CD. In pratica porrete un freno all’ascolto di super-qualità di Tidal Master. La nota positiva è che comunque sentirete il brano e – fidatevi – non è cosa scontata.

Come funziona la modalità Master MQA di Tidal HiFi

La funzione “Master” non è nuovissima, visto che è stata introdotta a febbraio 2017. Il vero problema di Tidal Master è l’interfaccia con l’utente. Non esiste una ricerca specifica – né un elenco completo – degli album disponibili in versione Tidal Master. Occorre “scartabellare” nel software per scoprire i contenuti in MQA. Poco comodo. Su internet trovate alcuni forum, nei quali gli utenti hanno provato a fare il punto in elenchi abbastanza precisi. Il numero di album disponibile comunque si aggira sui 500, ma è in continua espansione. I brani, stando al loro comunicato sarebbero “30.000 brani provenienti dal Gruppo Warner Music, dai nostri artisti-proprietari e da importanti etichette indipendenti”. QUI trovate tutte le informazioni a riguardo

Come riconoscere gli album “Master”

È semplice. Accanto al titolo dell’album Tidal Master c’è una “M” inscritta in un quadrato. Se entrate nella scheda dell’album, ma “M” si sposta poco sotto il titolo, nella seconda riga con “Artista”, “Brani” e “Tempo”. Una cosa importante da sapere riguarda i dispositivi di utilizzo di Tidal Master. Funziona solo per la versione desktop ed è comprensibile. Senza un DAC compatibile con il sistema MQA – ripetiamo – Tidal Masters è quasi sempre inutile. A meno di non possedere un device che ha un sistema DAC integrato compatibile con Tidal Master. Il DAC fisico comunque è la scelta preferibile: ce ne sono di ogni prezzo, ma mettetevi il cuore in pace, perché a meno di 100 € difficilmente ne troverete. C’è la chiavetta USB Audioquest DragonFly che è la soluzione più economica. Altrimenti ci sono i prodotti della Meridian, come questo, ma siamo sui 265 €.

Tidal HiFi: Come funziona la modalità Master MQA, musica streaming in alta fedeltà

Come attivare la qualità Tidal Master MQA

Lo sventurato ascoltatore, potrebbe pensare di ascoltare in automatico i brani in qualità Tidal Master MQA, schiacciando semplicemente “Play” sulle tracce marchiate “M”. Niente di più sbagliato: Tidal Music mette di default la qualità “Alta”, che equivale a un AAC a 320 Kbps. Per accedere alla versione “Master” è necessario andare nelle “Impostazioni”, da lì passare a “Streaming” e infine spuntare la voce “Master”. Altro modo è cliccare su “HIFI”, accanto al titolo in basso della canzone riprodotta. Tutto qui? No: le cose si complicano quando si scende a “Uscita audio”. Presumibilmente, vi appariranno i dispositivi connessi al pc, oltre alla spunta “Sistema di default”. Consigliamo di spuntare il dispositivo connesso e di cliccare sulla rotellina laterale. Dopodiché – se possedete un DAC fisico – spuntate la voce “Passthrough MQA”, per disattivare la decodifica software dell’MQA. Altrimenti lasciate così com’è.

Dischi suggeriti in Tidal Master MQA

Lasciamo da parte gli spiegoni tecnici e concentriamoci su quello che conta veramente: la musica streaming. Quali sono i migliori dischi disponibili su Tidal Master MQA? Vista la difficoltà nella ricerca, ne abbiamo selezionati alcuni noi, particolarmente indicati per l’ascolto ad alta fedeltà. Senza girarci attorno, i due generi più indicati sono la musica classica e alcuni dischi rock. La prima richiede un’ampiezza e una profondità del suono maggiore. Per non parlare delle composizioni orchestrali, nelle quali è d’obbligo un ascolto ripetuto, per focalizzarsi su ciascuno strumento udibile. Il rock dà il meglio nelle composizioni di qualche anno fa, quando ancora il suono non veniva “schiacciato” dalla loudness war. Ecco un elenco dei 5 album che consigliamo in qualità Tidal HiFi Master MQA.

1) Moondance: Van Morrison

Un classico del rock, datato 1970. Quando c’era solo l’analogico e nessuno si poneva il problema del bitrate, della compressione o del campionamento digitale. Mettete su il capolavoro di Morrison in MQA e godetevelo come se fosse un vinile.

 

2) The Complete BBC Sessions: Led Zeppelin

Altra band leggendaria, perché ci piace vincere facile. Qui trovate una raccolta di B-Sides, versioni alternative dei Led Zeppelin. Ma è soprattutto sui live che dovreste concentrare il vostro ascolto. Chiudete gli occhi e immaginatevi in mezzo alla folla di hippie. È il 1969, siete giovani e pieni di utopie. Il futuro è incerto, la vostra vita intensa. Ora silenzio, che parte l’assolo di Jimmy Page in Starway to heaven.

3) MOZART Violin Concertos: Marianne Thorsen, Trondheimsolistene

Che bella la musica orchestrale. Con Tidal Master ancor di più! Percepirete i respiri del suonatore di oboe o le dita dei violinisti mentre scorrono o pizzicano le corde. Pare quasi di indovinare la posizione degli strumenti e dei musicisti.

4) Parklife: Blur

Il capolavoro del brit-pop, così come uscì dallo studio di registrazione RAK del distretto londinese di St John’s Wood.

5) Quazarz/Black Up: Shabazz Palaces

Qualcosa di più recente? Sparatevi gli album dei Shabazz Palaces, per un hip-hop pieno di bassi e rime al vetriolo. Tra suggestioni jazz e sperimentazione sonora, il doppio LP Quazar e il precedente Black Up sono tra le cose più goduriose da sentire in alta fedeltà. Con delle Apple Beats Studio meglio ancora. Traccia suggerita: Swerve… the reeping of all that is worthwhile (Noir not withstanding).

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