Ultimate Ears Boom 3: La recensione dei nuovi speaker bluetooth potentissimi

Ultimate Ears Boom 3: Recensione dei nuovi speaker bluetooth, potenza a meno di 200 €

Attesissimi, sono finalmente usciti i nuovi Ultimate Ears Boom 3. Come vanno? E quali sono le specifiche? Ecco la recensione dei nuovi speaker bluetooth 

La prima e la seconda generazione avevano letteralmente spaccato. Assieme al Charge 3 di JBL sono stati gli speaker bluetooth più venduti: un culto per i giovani, che da qualche anno “sparano” musica a tutto volume per le strade di paesi e città. La verità però è che – al di là dell’inquinamento sonoro – questi aggeggi suonano veramente bene. Garantiscono una resa audio fino a poco fa impensabili su uno speaker portatile. La ricetta è semplice: connessione facile con smartphone, design giovane e accattivante e portabilità. Da poche settimane Ultimate Ears ha lanciato la terza generazione di Boom, composta da due modelli ridisegnati e con specifiche migliori. Più bassi, maggior equilibrio, aggiustamenti pratici e il decantato Magic Button. Ma come vanno gli speaker bluetooth Ultimate Ears Boom 3 e Megaboom 3? Scopriamolo nella recensione, con pro, contro e considerazioni finali.

Dall’IFA 2018 fino alle strade italiane

Ultimate Ears era un’azienda indipendente, fondata in California da Mindy e Jerry Harvey nel 1995. Poi viene acquistata da Logitech, che ne ha ampliato distribuzione, marketing e risorse interne. La scorsa estate proprio Logitech presenta la nuova generazione Ultimate Ears Boom all’IFA 2018. La reazione è stata entusiasta, vuoi per il curioso design perfettamente cilindrico, vuoi per il successo delle passate generazioni. Le novità tecnologiche poi sono succulente, caratterizzate dal segno + su ogni specifica:

Due modelli: Si chiamano Boom 3 e Megaboom 3. Hanno funzionamenti simili e cambiano per dimensione. Il Megaboom è sempre più ingombrante, ma spara più watt in uscita. Vanno a sostituire i “vecchi” Boom e Megaboom

Più impermeabili: Boom e Megaboom 3 vantano IP67 e galleggiano in acqua, senza smettere di suonare. Le prime casse bluetooth impermeabili? Certamente no. Ma un bel salto in avanti rispetto ai modelli passati.

Più connessi: Ue Boom 3 vanta una connessione bluetooth ad ampio raggio. Gli speaker “prendono” fino a 45 metri dallo smartphone attaccato. E la qualità? Lo scopriremo dopo.

Più batteria: 20 ore di autonomia per il Megaboom 3 e 15 assicurate per il modello standard. In più c’è il sistema wireless con base.

Più belle (?): la questione è soggettiva, ma il design delle Boom 3 è totalmente ridisegnato. Permane la forma a tubo, ma cambiano le linee e il feel generale dei prodotti. E poi ci sono alcune soluzioni ergonomiche decisamente apprezzabili.

 

Caratteristiche tecniche: Come sono le Ultimate Ears Boom 3?

Ottime, ma molto simili a quanto visto in precedenza. Bisognerebbe distinguere tra il modello “Mega” e quello standard, ma le differenze sono sostanzialmente di wattaggio (25 il grande, 20 circa l’altro) e di durata della batteria. Per il resto, condividono le stesse specifiche: Il livello sonoro si assesta sui 90 dBA, con una gamma di frequenze (sulla carta) piuttosto esteso. Va dai 60Hz per i suoni più bassi, ai 20kHZ per quelli più alti. I driver (componente che materialmente genera le onde sonore) sono due, entrambe da 50 millimetri e 4 ohm di resistenza. Poi ci sono altri due radiatori passivi, entrambi da 50×86 millimetri.

Connessioni e porte

I nuovi Boom 3 non hanno l’ingresso audio da 3,5 millimetri. La mancanza dell’old but still good jack ha deluso buona parte della stampa internazionale, che ha dedicato alle Ultimate Ears Boom 3 recensioni e articoli di approfondimento. TechRadar lo ha inserito nei “cons” del prodotto, rimarcando la mancanza più volte nel testo. Da una parte spiace sempre, perché la resa su cavo è un gradino sopra quella bluetooh. Oltretutto sul sito ufficiale non viene specificata la certificazione (4.0? 4.2? 5.0?) e si fa fatica a capire il grado di compressione & stabilità della connessione smartphone-speaker. D’altro canto, importa davvero? Come vedremo gli speaker bluetooth Ultimate Ears Boom 3 suonano da Dio e – cosa più importante – non sono pensati per un pubblico di audiofili (eccovi un esempio di attrezzatura in Hi-Fi). Restano perfetti per un party in piscina, o da portare con sé in una scampagnata sul lago o in spiaggia. I puristi del suono cerchino altre soluzioni. Chi ama ascoltare musica in compagnia, rinuncerà volentieri al suono pulito della connessione via cavo.

Alimentazione

Un passo in avanti rispetto ai precedenti UE Boom 2 (che comunque sono calati a un prezzo interessantissimo). Finalmente il cavo di ricarica è posto non alla base inferiore del cilindro, ma sulla parete laterale. Decisamente più comodo quando si vuole caricare l’UE Boom 3 mentre è in carica. L’altra chicca riguarda la carica wireless: la base inferiore è abbinabile a un caricatore wireless piatto, acquistabile sul sito ufficiale a circa 40 €. Ottimo e moderno, l’idea ci è piaciuta parecchio. L’unico appunto riguarda l’attacco che non è “piatto” ma ha un piccolo meccanismo “maschio-femmina” da incastrare per collegare device e base. Il sistema è proprietario, dunque non adattabile ad altre basi di ricarica (come quelle per smartphone) in commercio. E 40 € sono troppi per un sistema di ricarica. Vedremo se i prezzi si abbasseranno con il tempo.

Ultimate Ears Boom 3: La recensione dei nuovi speaker bluetooth potentissimi
Decisamente migliorato il posizionamento della porta d’alimentazione! Comoda (anche se cara) la base di ricarica wireless

Ultimate Ears Boom 3: Recensione, come si sentono?

E qui veniamo al fiore all’occhiello del brand. UE Boom 3 non delude le aspettative e garantisce una resa sonora eccezionale. Difficile trovare uno speaker sotto i 200 € (al lancio!) che suoni così bene. Potremmo copia-incollare le considerazioni già fatte per la gamma UE Boom Logitech, perché anche lì si viaggiava su livelli altissimi. Ma nelle ultime Boom 3 il suono pare più rotondo, completo e potente. I bassi poi, nei test svolti online dimostrano di reggere bassissime frequenze (sui 60 Hz) senza la minima incertezza. Stesso discorso per gli alti, che vantano una definizione su voci, strumenti a fiato e a corde. Vogliamo cercare il pelo nell’uovo? Permane qualche deficit sui medi, dovuto all’architettura dei tweeter e dei driver. Ma siamo disposti a passarci sopra e – anzi – viene affrontato con piglio. Sta diventando un timbro distintivo del marchio Ultimate Ears e non ci dispiace affatto.

In conclusione?

Le UE Boom 3 sono super-approvate. E non stiamo parlando di una semplice conferma, perché Ultimate Ears non si accontenta di fare il compitino. Innova e migliora il prodotto ascoltando parecchio i feedback dell’utente. Ottimo il comparto porte, buono quello delle connessioni (anche se avremmo preferito più chiarezza sulla qualità bluetooth) e eccellente l’impermeabilità IP67. Stesso entusiasmo per il design (irresistibile), il touch and feel della trama in doppio tessuto e la qualità audio. Non abbiamo parlato del Magic Button: consente di cambiare brano, stoppare e riprendere direttamente dal dispositivo, senza toccare lo smartphone. Buono, peccato che (al momento) sia compatibile solo se utilizzato con Apple Music e Deezer. Niente Spotify ed è una mancanza che si fa sentire. Per acquistarle consigliamo Amazon, che le vende al prezzo di 199 € nella versione Megaboom e 149 € in quella standard

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