Imparare a fotografare tramonti in modo originale: tutti i consigli utili

Fotografare tramonti

Quel momento del giorno che segna il passaggio dalla luce all’oscurità ha sempre un fascino magnetico: come fotografare tramonti memorabili?

La prima battuta che viene spontanea in merito all’iconografia delle foto al tramonto è che sono…intramontabili! Chi non ne ha mai scattata una? In spiaggia, in montagna, semplicemente affacciandosi dal balcone. Circolano così tante immagini del genere che questa tecnica fotografica è finita per diventare un po’ bistrattata e derisa, in quanto melensa. Ma c’è chi ama fotografare tramonti e tesse le lodi di questa pratica tanto universale. Dunque volete sapere come scattare la fotografia al tramonto perfetta? Quali strategie e trucchetti adottare? Gli strumenti più adatti per portare a casa il risultato migliore? Continuate a leggere.

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1 Fotografare il tramonto, primo passo: prendi spunto

Per non essere ripetitivi e comporre scatti originali, come in altri ambiti, conviene “studiare la concorrenza”. Ovvero aprire il browser web preferito o sfogliare qualche libro di fotografia alle ricerca delle foto con tramonto. Nella maggior parte dei casi capiterà d’imbattersi in uno schema formale rigido e classico: la linea dell’orizzonte che taglia il frame a metà, oppure nei due terzi inferiori, e sopra la semisfera del sole che s’inabissa dietro la stessa. Questa ossatura, in ogni caso, può essere scomposta per realizzare scatti meno prevedibili e più interessanti. Vediamo in che termini, prima comunque ricordate di scegliere una postazione di scatto adatta. Che permetta d’includere nell’inquadratura anche elementi particolari e curiosi, così come di muoversi per cercare l’angolazione ideale. Non serve andare in capo al mondo, questo luogo può benissimo trovarsi dietro casa.

Come fotografare tramonti senza essere banali: consigli pratici

Per iniziare, ad esempio si può intercettare un gioco di ombre costituito da una silhouette scura oppure in penombra, per un effetto grafico. Tecnica applicabile anche nel caso in cui si voglia fotografare una sagoma di una persona al tramonto, con la luce proveniente dalle sue spalle. Un altro consiglio è quello di cercare un particolare risalto solo per alcuni dettagli presenti nella scena: tra le situazioni più suggestive c’è quella che vede la presenza di uno specchio d’acqua in grado di riflettere il cielo al tramonto. Oppure aspettare una giornata parzialmente nuvolosa per fare delle foto, quando il cielo all’orizzonte amplifica i toni infuocati tipici dell’iconografia del tramonto. Un altro modo ancora per fotografare un tramonto è utilizzare come quinte degli elementi già naturalmente presenti sul posto e nel paesaggio, incorniciando il vero e proprio soggetto principale dello scatto.

Altre idee

Come fotografare il tramonto…senza il tramonto? In certe occasioni è possibile ottenere risultati migliori e maggiormente eclettici mantenendo il sole fuori dall’inquadratura, quindi permettendogli d’illuminare la scena solo di taglio. Vacanza al mare? Potete provare a fotografare al tramonto con un treppiede e una lunga esposizione: il movimento delle onde rimarrà impresso in modo morbido e ovattato, avvolgendo anche eventuali scogli. L’atmosfera resa dovrebbe risultare sospesa e sognante. Al contrario, sottoesporre di qualche stop conferisce all’immagine un sapore enfatico e fortemente drammatico, così come una maggiore definizione dei dettagli.

Dato che nell’ora del crepuscolo ci sono alte luci e ombre assai nette, si possono realizzare due scatti con esposizioni diverse: una per il sole, l’altra corretta affinché gli elementi circostanti siano perfettamente leggibili. Quindi sovrapporli in post produzione o, in alternativa se la vostra fotocamera ne è equipaggiata, sfruttare la funzione HDR. In questo modo si otterrà sempre un’immagine ben esposta in tutte le sue parti. Per non perdere il mood della golden hour ma nemmeno alcuni particolari che vorremmo includere nello scatto si può utilizzare il flash, come luce di riempimento. O in alternativa sfruttare un pannello riflettente in grado di far rimbalzare una giusta quantità di luce emanata dal sole sul soggetto, schiarendolo strategicamente tanto da renderlo leggibile nella penombra.

Questi sono solo alcuni consigli che vi possono aiutare ad avere uno stile più originale ed evitarvi il cliché della foto cartolina. Ulteriore estro e fantasia, o un gusto minimalista, rimangono sempre ottimi punti di partenza per comporre immagini intriganti.

2 Qualche nozione tecnica

Diciamo subito che in linea di massima tutte le fotocamere vanno bene per fotografare tramonti. Certo, se sono studiate per comportarsi al meglio ad alti ISO è tutto di guadagnato. A tal proposito segnaliamo la serie S delle Sony Alpha, le mirrorless full frame che tutti desiderano: quella “S” sta proprio per Sensibility, la caratteristica legata ai valori ISO. Teniamo poi presente che, come descritto fino adesso, i punti di vista e gli stili con cui è interessante immortalare un tramonto sono davvero molteplici. Ma qual è uno dei maggiori inconvenienti che possono capitare quando si cerca di fotografare un tramonto? Sicuramente quello di ottenere un’immagine con la giusta esposizione sul cielo e totalmente scura nera nelle aree in ombra. Per ovviare il modo più semplice resta scattare con due esposizioni diverse cielo e terra, oppure avvalersi di apposite funzioni della camera per ampliare la gamma dinamica.

Fotografare il tramonto: la sensibilità ISO

Quando si parla di fotografare tramonti, in ogni caso è bene prestare attenzione ai valori relativi alla sensibilità. Meglio munirsi di un treppiede e scegliere quote che possono arrivare sino a circa 400 ISO, per evitare quasi completamente fenomeni di rumore fotografico. A mano libera dovremo necessariamente spingerci fino ai 1600 ISO e oltre. Ecco che allora qui serve avere una fotocamera adatta e parecchio performante. Tra le altre impostazioni da tenere costantemente sott’occhio: la misurazione esposimetrica, che dovrebbe essere settata su SPOT, il bilanciamento del bianco e la modalità autoscatto. Quest’ultima rappresenta un ulteriore aiuto, permettendovi di evitare l’utilizzo del pulsante di scatto, dunque qualsiasi tipo di vibrazione della camera mentre questa è fissata sul treppiede. Dunque non ricordatevene solo per i selfie! Per cercare di risparmiare tempo, un altro metodo potrebbe essere quello di prendere l’esposizione su una porzione di cielo tra il sole e il restante paesaggio, facendo una media tra i due valori estremi di chiaro e scuro. 

Profondità di campo, contrasto e dominanti

Quando possibile (e comunque sempre in relazione all’effetto che si vuol ottenere) preferire diaframmi chiusi, da f/8 a f/16 in su, per avere la massima profondità di campo e tutto il paesaggio circostante a fuoco. Il totale controllo e personalizzazione della fotografia (l’output finale) si ottiene scattando in manuale: fate lo sforzo di esercitatevi sempre con questa modalità. Altrimenti, se non potete perdere tempo e cogliere l’attimo, cercate tra le ghiere dell’apparecchio di ripresa la modalità “Sunset”. Si tratta di un automatismo presente su gran parte delle fotocamere, di tutte le categorie. Da segnalare pure i filtri fotografici, da utilizzare per razionalizzare i contrasti e mantenere il cielo di colore azzurro. Per ciò che riguarda le dominanti cromatiche, tutte quelle opzioni relative al white balance, alla compensazione dell’esposizione e alla modalità scena fanno sì che si possa decidere se mantenerle, equilibrarle o annullarle. Questo con settaggi freddi, per controbilanciare quelle calde, e viceversa.

Fotografare al tramonto con il teleobiettivo

Se si desidera che nello scatto finale il sole al tramonto appaia più grande e ravvicinato conviene servirsi di un teleobiettivo. Mettendo comunque in conto che i restanti elementi della scena sembreranno più schiacciati rispetto a come li si può osservare dal vero. Nel caso si voglia fotografare il sole al tramonto (ma in generale in ogni altra situazione) bisogna prestare particolare attenzione quando si osserva la composizione nel mirino. Specialmente se in possesso di una reflex: avete presente le raccomandazioni che ci venivano fatte da piccoli, di stare attenti all’inclinazione del sole in presenza di uno specchio? E che sarebbe potuto scaturire un incendio? Bene, è quello che potrebbe succedere all’interno della fotocamera. Fenomeno pericoloso, tra l’altro, anche per la vista. Quindi se volete provare a fotografare il sole che cala, assicuratevi di avere un perfetto comfort visivo e di non rimanere abbagliati.

Usare il grandangolo

Nel caso in cui la vostra fotografia tramonto sia da considerarsi anche una foto paesaggio, dovreste orientarvi sull’impiego di un grandangolo. Calcolando che il sole, stavolta, risulterà più piccolo all’interno del frame, il quale ovviamente dovrà includere altri elementi. Come ad esempio alberi, piante, rocce, la spiaggia e altre cose che si trovano nell’ambiente circostante e possono rivelarsi in grado d’incorniciare il tramonto stesso o instaurare un dialogo visivo. Allo scopo si rivelano ottimi gli obiettivi con focale che va dai 24 mm ai 50 mm, se poi si ha una lente come un 20 mm è possibile ottenere risultati interessanti e particolari.

Fotografare tramonti con un grandangolo porta anche altri vantaggi: dato che l’area più luminosa, il sole, risulterà in proporzione meno vasta all’interno dell’inquadratura ci sarà anche un minor squilibrio tra alte luci e ombre profonde. Dunque sarà più semplice trovare la giusta esposizione, senza necessariamente dover predisporne una doppia. Eventualmente si potrà intervenire in post produzione con semplici e veloci regolazioni in “Curve”. Se, infine, quella che si andrà a usare è anche un’ottica fissa, la definizione del dettaglio fine dovrebbe risultare migliore: una caratteristica tipica dei cosiddetti prime, rispetto agli zoom. In questo secondo caso, infatti, è sempre bene porre il giusto riguardo verso la qualità dell’obiettivo.

3 Come fotografare il tramonto con lo smartphone

Ormai gli smartphone che dispongono di buone fotocamere integrate consentono di scattare foto come con una macchina professionale. Hanno opzioni che danno la possibilità all’utente di scegliere manualmente molti parametri. Tra questi il tempo di posa, l’apertura del diaframma, i valori ISO, la compensazione dell’esposizione e il bilanciamento del bianco. Dunque dovreste avere la possibilità di scattare seguendo le stesse indicazioni valide per quando viene impiegata una macchinetta fotografica. In ogni caso la funzione automatica per immortalare foto con tramonto è presente sulla maggior parte dei dispositivi mobili. A buon mercato si trovano anche utilissimi treppiedi smartphone.

Ci sono poi delle app, utili però soprattutto nella fase di elaborazione dell’immagine, dopo lo scatto. Tra le più valide, da segnalare Snapseed, davvero ben progettata, facile da usare e soprattutto molto efficace. In poco tempo permette di migliorare tutti gli aspetti rilevanti di un’immagine con un buon margine di personalizzazione. Poi c’è Adobe Photoshop Express e, insomma, poco da dire sulle trasposizioni mobile dei notissimi software di post produzione Adobe, qualità garantita. Perfetta pure Lightroom, per operazioni più smart. Fotor e VSCO danno molto sul lato creativo.

Più specifiche per individuare il momento della giornata migliore per uscire e immortalare il crepuscolo all’apice della spettacolarità app come Sun Seeker o Sun Calc. Qualsiasi metodo si decida di usare per fotografare il tramonto con lo smartphone, pensate sempre a creare composizioni originali e non fermatevi semplicemente alla foto “turistica”. Con i device mobili si possono inventare immagini articolate e di qualità esattamente come quando si usa una fotocamera per degli shooting ascrivibili all’ambito professionale.

4 Un aiuto dalla post produzione

C’è chi vede la post produzione delle immagini come Il Male. Ci sono anche contesti dove va obbligatoriamente limitata, per non snaturare l’origine documentaristica di una foto: ad esempio ciò succede al WPP, un importante premio fotografico internazionale di fotografia. Ma laddove il fotoritocco può semplicemente migliorare un limite intrinseco della ripresa fotografica, ben venga la sua applicazione. Nel caso delle nostre foto al tramonto gli interventi basilari in post produzione possono riguardare la definizione dei contrasti, dei toni e il recupero di alcuni dettagli nell’immagine.

Il filtro graduato è il sostituto virtuale di quello fisico, che si applica sull’obiettivo. In un baleno aiuta a restituire definizione ai colori, “ripulendo” il cielo dalle eccessive dominanti calde emanate dal sole che cala. Per rendere meno confusa la scena è inoltre possibile intervenire sulla saturazione individuale dei colori principali. La bellezza del fotografare tramonti spesso sta nelle sfumature rosse, arancio, rosa, ecc che s’irradiano nell’ambiente: desaturare i toni blu dell’area terrestre, così come i verdi e in parte i magenta può aiutare a visualizzare un’immagine più netta ed espressiva.

Esistono inoltre filtri appositi o addirittura plug-in da installare sul computer (o sullo smartphone) per creare in un istante l’effetto HDR. In questo caso, a nostro avviso, è sempre bene non esagerare. Anzi meglio essere decisamente parsimoniosi per non ottenere una risoluzione molto pacchiana: questo tipo di effetti dovrebbero essere applicati con un livello di opacità leggero, quel pizzico che basta per recuperare dettagli “mangiati” nei toni scuri e nelle alte luci ampliando la gamma dinamica.

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