Tv Philips 803 e 903: Recensione dei nuovi OLED economici per famiglie

Da poco disponibili in Italia, i Tv Philips 803 e 903 stanno riscuotendo recensioni e opinioni positive. Li abbiamo rinominati OLED per famiglie: ecco le nostre considerazioni

Appena sfornati, i tv OLED della Philips stanno facendo discutere la stampa di settore. Presentati all’IFA 2018 di Berlino, si trovano oggi nel catalogo Amazon e in alcuni store italiani. La premessa è interessante: semplicità. Poche cose fatte bene, con la medesima cura artigianale di Philips nel plasmare la luce. D’altronde stiamo parlando di un marchio storico olandese, specializzato in illuminazione (le Philips HUE sono semplicemente il miglior sistema smart sul mercato). Si chiamano tv Philips 803 e 903, sono OLED economici e hanno poche ma sostanziali differenze dai precedenti Philips 55POS9002 e Philips 65OLED873. Ma come funzionano i nuovi modelli Philips OLED 803 e 903? Ecco la recensione e le nostre opinioni sulla scheda tecnica.

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1 Le novità e le conferme

Come si presentano i nuovi Tv Philips OLED? E quali differenze passano dall’803 al 903? Sono sostanzialmente uguali, montano lo stesso pannello e cambia il comparto audio. L’803 non vanta la collaborazione con Bowers & Wilkins, mentre il 903 sì grazie a una soundbar integrata di ottima qualità. Entrambi incorporano un processore evoluto, chiamato P5 Plus, un High Dynamic Range finalmente HDR10+ (lo standard più evoluto) e una luminosità notevole. Quei 1000 nits di massima che fanno invidia a più di un competitor nel campo tv OLED. Fin qui le novità, ma le conferme? Il sistema operativo è sempre Android 7.0, c’è l’Ambilight e l’architettura del processore – seppure potenziata – resta pressappoco invariata.

2 La scheda tecnica dei tv Philips OLED 803 e 903

Entrambi sono disponibili in due misure, da 55 e 65 pollici. Il pannello OLED (qui trovate la guida a tutti i modelli) è lo stesso montato sui Sony A8F. Ha una risoluzione 4K (3840×1260 pixel) con 60Hz di frequenza di aggiornamento e un input lag sui 22ms in modalità Game Mode. Per contenuti video invece, si parla di 50ms come tempo di risposta. I nits di luminosità massima dichiarati sono 1000 ma, come vedremo più tardi, nessuno dei test online ha registrato un peak così alto. Il processore, come già detto, è un Philips P5 Plus e gestisce un sistema operativo Android in versione 7.0. Il prodotto persa 20 chili e ha un design molto sottile e praticamente senza cornici ai lati. Le misure sono:

  • 122,8 x 4,9 x 70,6 centimetri per il 55 pollici, con 20 chili di peso.
  • 144,9 x 4,9 x 83 centimetri per la versione a 65 pollici, con 27 chili di peso.

3 Design

Molto bello ed elegante, come in praticamente tutti i televisori OLED. Scordatevi la plasticaccia o le cornici importanti di tante cineserie. Philips punta alla discrezione ed elimina le cornici su tutti e quattro i bordi. Qui sorge la prima differenza tra il modello 803 e il modello 903. Il secondo ha la soundbar integrata, che va a spezzare la perfetta simmetria verticale, ma che tutto sommato non disturba. Sono 5 centimetri di spessore, per una barra piatta con texture in tessuto perfettamente allineata al bordo del televisore. La faccia posteriore non è così sottile come si direbbe. Ma lo spessore è giustificato dal doppio altoparlante e dalle componenti interne piuttosto ingombranti.

Tv Philips 803 e 903: Recensione dei nuovi OLED economici per famiglie
La parte bassa del televisore Philips OLED: Piedini sottili e soundbar B&W integrata

4 La qualità video: come si vede il tv Philips OLED 803 e 903?

Qui c’è da fare una premessa. Gli schermi OLED, più che gli LCD LED offrono poco margine di sperimentazione ai produttori. Sostanzialmente perché fanno già tutto benissimo e il miglioramento sta (quasi) tutto nella calibrazione dei colori per i segnali nativi. Philips per differenziarsi punta a due punti di forza: il prezzo e la calibrazione accattivante. Come hanno ben sintetizzato su Dday, i tv Philips 803 e 903 sono OLED per tutti e offrono un’immagine “manomessa” dal produttore. Certo ci sono i settaggi per smanettare e impostarla a piacimento. Ma una famiglia troverà filtri, modalità pre-impostate che ben si adattano al tipo di contenuti che si vanno a utilizzare. Per semplificare la recensione, abbiamo deciso di suddividere le considerazioni in “pro” e “contro”. Eccoli:

Pro:

Luminosità: a quella dichiarata (1000 nits) non ci arriva nemmeno per sogno. Però si assesta su un dignitoso 700 in modalità HDR che è comunque sopra la media. Contate che a parte il “mostro” di Sony Z9F arriva ai 1300 nits, ma tutti gli altri OLED di fascia media non superano i 600. Prendiamo (dati alla mano) gli LG serie E8, C7 o sempre i Sony serie A1, con valori molto più bassi.

High Dynamic Range: Per fortuna Philips introduce lo standard HDR10+ che, sulla luminosità brillante degli OLED 803 e 903 è una vera manna dal cielo. Viene gestito bene, ha rese perfette e garantisce una precisione sui contrasti da televisore high end. In tal senso, il processore P5 Plus lavora senza problemi.

Qualità dei pixel e risoluzione: Philips non è la prima arrivata e confeziona pannelli di manifattura eccellente. Anche negli OLED economici non rinuncia alla cura per il dettaglio. I pixel sono super-testati e hanno l’aria di durare parecchio. Il burn-in è l’incubo per chi compra Organic-LED ma qui non dovrebbero succedere tragedie. Buoni anche l’upscaling e il downscaling, almeno da quanto si comincia a leggere sul web.

Sistema di processione semplice: pare che Philips abbia snellito la parte digitale, riducendo all’osso i circuiti interni. Immagine pulita e che promette nitidezza.

Gamut: Il colore, assieme alla luminosità è sempre stato il punto forte del brand. Qui non si smentisce e offre una gamma ampissima. Leggiamo che lo spazio colore DCI-P3 (lo standard più cinematografico) è pari al 99%. Ottimo dunque. Al livello di tanti monitor per grafici e fotografi.

Contro:

Calibrazione: sono OLED pensati per le famiglie. O comunque un pubblico generico e poco “smanettone”. Se volete la “purezza” andate su altri marchi (Sony e Panasonic in primis). Quelle gestite dal P5 Plus tendono a snaturare contrasti, colori e luminosità. È soprattutto una questione di gusti, ma è indubbio che talvolta il processore “spinga” un po’ troppo su artefatti.

Input lag e ritardi: non è una televisione per gamers, decisamente. Li avevamo raccolti qui, se siete interessati. L’input lag di 50ms è oggettivamente troppo per prestazioni di gioco accettabili. È vero che la modalità game mode riduce il ritardo a 22ms, ma ovviamente la qualità video si riduce sensibilmente. Più per cinefili che per video-giocatori.

5 Ambilight, comandi e features aggiuntive

Piaccia o non piaccia, Ambilight è un sistema originale, azzeccato e molto personale. I benefici si percepiscono dopo qualche ora di utilizzo, perché influisce non soltanto sull’immersività, ma soprattutto sulla stanchezza degli occhi. Sui comandi i nuovi OLED Philips intraprendono una soluzione inspiegabile. Nella confezione trovate due telecomandi, uno vecchio stile con tastiera qwerty e l’altro minimal con sistema IR. Il primo funziona sostanzialmente bene e permette una navigazione lenta ma precisa su Android tv. Il secondo funzionerebbe bene, ma è poco compatibile con l’attuale versione del sistema operativo. Perché mettere due telecomandi in confezione? In primis per rimediare a una mancanza, ma soprattutto per rendere utilizzabile gli OLED Philips a tutta la famiglia. I figli utilizzeranno i comandi vocali, la nonna o la zia si troverà benissimo con il vecchio telecomando a numeri.

6 Sistema operativo: l’unica vera pecca dei tv Philips OLED 803 e 903

Spiace dirlo, ma qui le cose non funzionano. O meglio, non funzionano come dovrebbero. Il menù e veloce e per chi utilizza dispositivi Android (come smartphone) troverà un’interfaccia facile e intuitiva. Le magagne arrivano quando si aprono le varie app, che hanno tempi di caricamenti un filo dilatati. Colpa sia del processore P5 Plus “perfect pictures” sul quale non condividiamo l’entusiasmo di Philips nel presentarlo. E poi ci sono le solite problematiche di Android tv: la versione è ancora quella vecchia (Nougat 7.0) ed è uno scandalo che quasi nessun televisore di qualsiasi marchio vanti l’Oreo (8.0). Molto buono resta però l’assortimento di app compatibili: Youtube, Netflix, Amazon Prime Video e compagnia funzionano senza problemi. Funzionano anche i vari supporti HDR e 4K, con Prime video in prima linea per l’evoluzione dei contenuti. Tanti i film e le serie tv con HDR10+!

7 Comparto multimediale

E tolte le app, come funziona il comparto multimediale? Insomma, problemi anche lì, con un cambio canali lentino (per un tv che comunque supera i 1000 €). Oltretutto le prime impostazioni si fanno esclusivamente con il telecomando minimal e c’è chi ha trovato qualche difficoltà. Bene però le sinossi, che appaiono chiare e leggibili per ogni programma in riproduzione.

8 Audio: Bene il 903, nella media l’803

La redazione di Advister apprezza qualsiasi sforzo in direzione audio sui televisori. La questione è semplice: nella bassa fascia è comprensibile che uno schermo suoni male. Ci si può facilmente attrezzare con una soundbar Yamaha o di altri brand. Ma sopra i 1000 € è assurdo non assicurare all’utilizzatore una qualità audio perlomeno decente. D’altronde è notorio che l’esperienza audiovisiva è influita per almeno il 50% dal suono: perché dunque lesinare? Philips pare averlo capito e il suo OLED 903 vanta un sistema curato da Bowers & Wilkins con speaker 2.1 e teoricamente compatibili con lo standard Dolby Atmos. La resa comunque è eccellente e qui trovate (in inglese) una traccia del grande lavoro svolto dall’inglese B&W con Philips. Sull’803 c’è meno da dire, perché ha un’unica fonte sonora, posta sul retro e che inevitabilmente richiama l’utilizzo di una soundbar.

9 Conclusioni: recensione e opinioni in breve di tv Philips OLED 803 e 903

Tv Philips OLED 803 e 903 promettono molto bene. Hanno luci (tante) e ombre (poche) ma si pongono come sostituti perfetti dei precedenti OLED Philips 55POS9002 e Philips 65OLED873. Per noi sono i primi grandi OLED per tutti, capaci di stupire mantenendo cura artigianale nella realizzazione. I prezzi rimangono molto a fuoco e non c’è bisogno di aprire un mutuo per goderselo nel proprio salotto. Sono 1855 € per il modello 55 pollici 803 e 2899 € per quello a 65 €. Il Philips 903 invece è difficilmente reperibile online (guardate Trovaprezzi). Per chi volesse un’alternativa più economica, consigliamo sia il Philips 55PUS7503 a 679 € che il mitico OLED OLED Philips 55POS9002 a un prezzo ormai ridicolo. 1509 € da Yeppon tramite Amazon. In ogni caso con Philips vi troverete molto bene.

2 commenti

  1. Giovanni ha detto:

    Ma come si fa dire tv per famiglie economici al costo di 2450 euro per il 903?

    1. Advister ha detto:

      Ciao Giovanni, Beh, il 903 si trova anche a 1600 euro, in street price. E' vero che non è regalato, ma stiamo parlando di un OLED. L'803 invece si assesta sui 1200 euro, quindi rimane uno degli OLED più economici in circolazione. Ti sfidiamo a trovarne a meno con le stesse caratteristiche ;) Grazie per il commento e continua a seguirci, Enrico

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